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26 de noviembre

San Nicón

Monje

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La vita e il cammino ascetico

San Nicone nacque nel 925 nella provincia del Ponto Polemoniaco in Asia Minore, nei pressi dei confini armeni, un dettaglio geografico che generò in seguito il falso convincimento delle sue origini armene. La sua giovinezza fu segnata dalla fuga dalla casa paterna e dal rifugio nel monastero della Roccia d'oro, al confine tra la Paflagonia e il Ponto. Tra quelle mura visse per dodici anni dedito a una rigorosa ascesi, prima di essere rintracciato dal padre. Terminato questo periodo di vita cenobitica ed eremitica in Asia, il santo partì alla volta dell'Occidente. Visse per tre anni nel deserto e iniziò a percorrere le campagne per esortare i credenti a rinnovare la propria dedizione spirituale. La sua insistenza sulla necessità della penitenza, espressa attraverso la formula greca Metanoeite, divenne il tratto distintivo della sua predicazione e gli valse il celebre soprannome.

L'opera a Creta e in Grecia

Dopo la liberazione di Creta dal giogo arabo nel 960, San Nicone si recò nell'isola per risvegliare la fede cristiana che la dominazione musulmana aveva lasciato sopita. Pur affrontando forti opposizioni, il suo impegno fruttò serie conversioni nel corso dei sette anni trascorsi nell'isola. In seguito, raggiunse la Grecia continentale e attraversò diverse province per proseguire la sua missione di evangelizzazione, stabilendosi infine nella città di Sparta-Lacedemonia. Con il sostegno dello stratega del Peloponneso Basilio Apocaucos e del metropolita Teopempto, il santo dedicò le sue forze alla conversione della popolazione locale e degli slavi pagani che si erano insediati un secolo prima sulla catena montuosa del Taigeto. A Sparta edificò tre chiese, ponendo la principale sotto la dedizione del Salvatore e fondando accanto ad essa il monastero che avrebbe ospitato i suoi ultimi giorni. Il martirologio ricorda proprio la sua infaticabile opera volta a riportare i costumi cristiani laddove si erano smarriti.

Scritti e memoria liturgica

La storia e la figura di San Nicone sono giunte sino all'epoca moderna attraverso due indumenti conservati e mediante la tradizione dei suoi scritti. Tra le opere che gli sono state attribuite, soltanto il Testamento è ritenuto autentico; in questo scritto il santo descrive la sua intensa attività a Sparta e offre preziosi consigli spirituali rivolti ai monaci e ai fedeli. Il testo del Testamento è stato in seguito riprodotto da Lampros dopo la Vita e da Galanopoulos. La devozione liturgica si è espressa anche nella pubblicazione di due Uffici del santo, stampati a Sparta rispettivamente nel 1875 e nel 1904. La Chiesa bizantina e il martirologio fissano la celebrazione e il transito di San Nicone nel giorno della sua morte, avvenuta il 26 novembre 998.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Nicone?

La Chiesa bizantina e il martirologio festeggiano San Nicone il 26 novembre.

Di cosa è patrono San Nicone?

San Nicone è divenuto il patrono della città di Sparta.

En Esparta, en el Peloponeso, en Grecia, san Nicón, monje, que, después de haber llevado en Asia vida cenobítica y eremítica, se dedicó con celo evangélico a restaurar las costumbres cristianas en la isla de Creta liberada del yugo de los sarracenos, y recorrió luego Grecia para predicar la penitencia, hasta que murió en el monasterio de Esparta por él fundado. — Martirologio Romano