17 de agosto
Beata Leopoldina Naudet
Virgen y fundadora
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini e giovinezza a Firenze
Leopoldina nacque a Firenze il 31 maggio 1773, nel corso del diciottesimo secolo. Il padre di Leopoldina era il francese Joseph Naudet, mentre la madre era la tedesca Susanna d'Arnth. Entrambi i genitori si trovavano al nobile servizio del granduca Leopoldo I d'Asburgo-Lorena. Per particolare benevolenza e legame con la famiglia, il granduca Leopoldo I volle essere il padrino di Battesimo di Leopoldina. La fanciullezza fu segnata da un dolore profondo quando Leopoldina rimase orfana della madre all'età di tre anni. Nel 1778, all'età di cinque anni, Leopoldina fu affidata al monastero delle Oblate agostiniane di san Giuseppe, presso la chiesa di san Frediano in Castello a Firenze. Leopoldina fu messa in monastero insieme alla sorella Luisa. Leopoldina visse a lungo con la sorella Luisa, restandole sempre molto legata in ogni circostanza della vita. All'interno del monastero, la fanciulla si distinse fin da subito per il suo comportamento esemplare e per il suo fervido spirito di preghiera. La grazia divina operò precocemente nella sua anima: Leopoldina ricevette la Cresima nel 1781, in anticipo rispetto ai tempi consueti. Poco tempo dopo, Leopoldina ricevette la Prima Comunione il 28 marzo 1782, anch'essa in anticipo rispetto ai consueti usi dell'epoca.
Il soggiorno in Francia e il ritorno a Firenze
Nel 1783 le due sorelle furono accompagnate dal padre in Francia per un preciso interessamento del granduca. Le due sorelle andarono in Francia per proseguire gli studi e completare la loro educazione. Più precisamente, le sorelle studiarono presso il collegio-chiostro delle Dame di Nostra Signora di Soissons. Va ricordato che Soissons era proprio la città d'origine della famiglia Naudet. Sotto la guida delle educatrici, Leopoldina progredì notevolmente dal punto di vista culturale durante il soggiorno in Francia. Grazie all'applicazione e all'ingegno, Leopoldina migliorò la sua padronanza delle lingue francese, tedesca e italiana. Insieme al padre, Leopoldina visitò chiese e musei di Parigi e lesse molti libri formativi. La maturità spirituale di Leopoldina avanzava costantemente durante il soggiorno francese. La giovane si recava spesso a pregare nella chiesa del monastero di Soissons. Con l'aiuto prezioso di una suora, Leopoldina imparò a irrobustire il suo carattere che si mostrava molto sensibile. Nel 1789, all'età di sedici anni, Leopoldina ritornò a Firenze con la sorella. Purtroppo il padre delle sorelle era morto a Firenze due anni prima del loro ritorno, lasciandole orfane anche della guida paterna.
A corte a Vienna e l'incontro con il direttore spirituale
Al ritorno in patria, le due sorelle furono invitate alla corte di Leopoldo I a Palazzo Pitti. Le sorelle ebbero il delicato compito di cameriste e istitutrici dei figli del granduca. Nel 1790 Leopoldo I divenne imperatore d'Austria, succedendo al fratello Giuseppe II. In seguito a questo mutamento, le sorelle seguirono Leopoldo I a Vienna, continuando il loro nobile compito nella nuova reggia imperiale. Fu proprio a Vienna che Leopoldina conobbe il gesuita padre Nikolaus von Diessbach. Padre Nikolaus von Diessbach divenne ben presto il saggio direttore spirituale di Leopoldina. È importante ricordare che padre Diessbach aveva fondato l'Amicizia Cristiana. L'Amicizia Cristiana era un gruppo selezionato e segreto di laici ed ecclesiastici dedito alla diffusione della stampa cattolica. Pur vivendo nella reggia più sfarzosa d'Europa, Leopoldina non si lasciò minimamente attrarre dalla vita mondana. Nel 1792 morì l'imperatore Leopoldo, segnando la fine di un'epoca di servizio a lui dedicata.
Il servizio a Praga e la chiamata alla vita religiosa
Dopo la morte dell'imperatore Leopoldo, le sorelle passarono al servizio diretto dell'arciduchessa Maria Anna d'Asburgo-Lorena. Va notato che Maria Anna era figlia di Leopoldo e sorella del nuovo imperatore Francesco II. L'arciduchessa Maria Anna era una donna molto religiosa e fortemente desiderosa di consacrarsi a Dio. Maria Anna trovò nelle sorelle Naudet due fide confidenti con il suo stesso ideale spirituale. Successivamente Maria Anna fu nominata superiora delle Canonichesse di San Giorgio di Praga. Le Canonichesse di San Giorgio di Praga erano un gruppo di nobildonne dedite alla vita monastica e alle opere di carità. Di conseguenza, le sorelle seguirono l'arciduchessa nella residenza di Praga in Cecoslovacchia. L'ambiente raccolto di Praga favorì ulteriormente il desiderio profondo di vita religiosa in Leopoldina. A Praga Leopoldina divideva il suo tempo tra la preghiera e l'aiuto a chi ne aveva bisogno. In quel periodo, il padre spirituale dissuase Leopoldina dall'entrare tra le Trappiste, orientandola verso altri disegni della Provvidenza.
La fondazione delle Dilette di Gesù
Nel 1799 Leopoldina incontrò padre Niccolò Paccanari. Padre Paccanari aveva cercato di far rivivere lo spirito di sant'Ignazio di Loyola tramite i Padri della Fede, dopo la dissoluzione della Compagnia di Gesù. Padre Paccanari aveva ipotizzato la creazione di un istituto femminile con finalità educative chiamato le Dilette di Gesù. Le tre donne videro nell'incontro con Paccanari un segno evidente della Provvidenza. Il 31 maggio 1799, nella cappella dell'arciduchessa presso l'abbazia dei Benedettini di Praga, le tre donne pronunciarono i voti religiosi. Le donne si impegnarono solennemente a vivere alla maggior gloria di Dio e al vantaggio de' prossimi. Per la sua saggezza, Leopoldina fu nominata superiora delle Dilette di Gesù. Nel 1800, rientrate a Vienna, le Dilette intrapresero un viaggio verso Roma per ottenere l'approvazione del nuovo istituto. A Padova le Dilette incontrarono papa Pio VII, che le incoraggiò calorosamente a continuare l'opera intrapresa. Le Dilette arrivarono a Roma nel febbraio 1801 e si costituirono in comunità vera e propria. Successivamente sorsero altre case delle Dilette in Inghilterra e in Francia, grazie all'apostolato dei Padri della Fede.
Il distacco e il cammino verso Verona
Dal 1804, a causa di pesanti accuse mosse contro Paccanari, i Padri della Fede e le Dilette d'Oltralpe intrapresero un percorso autonomo. Le Dilette d'Oltralpe diedero così avvio alla Società del Sacro Cuore. La Società del Sacro Cuore fu guidata da Maddalena Sofia Barat. Giova ricordare che Maddalena Sofia Barat fu canonizzata nel 1925. Inoltre, Maddalena Sofia Barat era stata superiora delle Dilette francesi fin dal 1802. Nel 1805 Leopoldina lasciò Roma con le consorelle per recarsi a Padova e poi a Verona. Il trasferimento fu compiuto su consiglio di monsignor Luigi Pacifico Pacetti, predicatore apostolico e amico di papa Pio VII. Monsignor Pacetti era direttore spirituale della marchesa Maddalena di Canossa. La marchesa Maddalena di Canossa, che fu canonizzata nel 1988, era fortemente impegnata a fondare un istituto caritativo-assistenziale dedito all'insegnamento delle classi più povere. Il primo nucleo fondato dalla marchesa di Canossa prese il nome di Figlie della Carità. Leopoldina offrì con generosità la disponibilità del suo gruppo a collaborare all'iniziativa della marchesa di Canossa.
L'esperienza canossiana e la visione educativa
L'8 maggio 1808 Leopoldina seguì la marchesa nel monastero soppresso dei Santi Giuseppe e Fidenzio nel quartiere di San Zeno. Maddalena ebbe una tale stima di Leopoldina da nominare la superiora delle Dilette a superiora unica anche delle sue discepole. La fisionomia spirituale di Leopoldina era originariamente orientata a una vita claustrale. Nel servizio apostolico, tuttavia, Leopoldina progettava di dedicarsi anche alle ragazze delle classi elevate. La sua precedente esperienza al servizio dell'imperatore l'aveva persuasa della necessità di partire dai ceti più abbienti. Secondo il pensiero di Leopoldina, le donne dei ceti abbienti rischiavano di lasciarsi prendere da una vita frivola che le allontanava dai più poveri e produceva noia. La comunità canossiana non aveva ancora componenti suore in quel momento. La comunità canossiana aveva come confessore don Gaspare Bertoni. Don Gaspare Bertoni fu in seguito il fondatore della Congregazione delle Sacre Stimmate di Nostro Signore Gesù Cristo, e don Gaspare Bertoni è stato canonizzato nel 1989. Leopoldina crebbe nello spirito del più puro abbandono in Dio sotto la guida saggia dei consigli di don Gaspare Bertoni. Nello stesso tempo, Leopoldina studiò accuratamente le Regole di altre congregazioni religiose per delinearne una tutta sua.
La nascita delle Sorelle della Sacra Famiglia
Nel 1816 Leopoldina, insieme alle compagne, lasciò la Canossa. La Canossa continuò comunque ad avere una grande stima di Leopoldina. Il 9 novembre 1816 Leopoldina e le sue compagne si sistemarono nell'ex convento di Santa Teresa a Verona, detto popolarmente "delle Terese". La sistemazione nell'ex convento di Santa Teresa segnò l'inizio ufficiale dell'Istituto delle Sorelle della Sacra Famiglia. Il nome dell'Istituto fu dovuto a un'intuizione che Leopoldina aveva avuto cinque anni prima mentre pregava. Durante l'orazione, Leopoldina ebbe il pio pensiero di mettere l'Istituto sotto la protezione della Sacra Famiglia. Nelle cose da fissare per l'Istituto, Leopoldina decise di prendere l'imitazione di Gesù Cristo sia nella vita nascosta che in quella pubblica. Le Sorelle dovevano essere votate alla stretta clausura e contemporaneamente aperte all'apostolato educativo. Per realizzare ciò, Leopoldina aprì un educandato per le ragazze nobili provenienti da tutto il regno Lombardo-Veneto e non solo da Verona. Accanto alla struttura dell'educandato, Leopoldina inaugurò scuole esterne completamente gratuite per le bambine e le giovani non altrettanto ricche. Leopoldina volle fortemente che le case religiose fossero aperte all'accoglienza per organizzare incontri formativi ed esercizi spirituali insieme a un oratorio dedicato alle giovanissime.
L'approvazione pontificia e il transito al cielo
L'approvazione governativa, necessaria per le leggi dell'epoca, arrivò finalmente nel 1833. Il riconoscimento governativo sollevò notevole scalpore per l'eccezionale ed imprevista ampiezza con cui era formulato. Il 20 dicembre 1833 papa Gregorio XVI decretò l'approvazione pontificia dell'Istituto. Madre Leopoldina strinse tra le mani la lettera col decreto, alzò gli occhi al cielo ed esclamò con gratitudine: "Basta così. Iddio più nulla vuole da me. Ora posso dire: 'Nunc dimittis...' ". Non molto tempo dopo l'approvazione, Leopoldina si ammalò con forti febbri. Dopo una apparente ripresa seguita da una ricaduta, Leopoldina morì santamente il 17 agosto 1834. Le Sorelle della Sacra Famiglia proseguirono l'opera di Leopoldina nonostante le difficili vicende politiche dell'Unità d'Italia e le leggi di soppressione degli ordini e degli istituti religiosi. Le Sorelle mantennero la vita claustrale finché nel 1904 furono obbligate a lavorare per sostentarsi. Proprio nel 1904 le Sorelle poterono aprire altre case fuori Verona. L'8 settembre 1948 giunse l'approvazione delle Congregazioni rinnovate. Nelle Congregazioni rinnovate rimase preservata l'ispirazione originaria ma mutarono le forme di vita. Con l'approvazione del 1948 le Sorelle divennero di vita attiva. Nel 1948 i resti di madre Leopoldina furono traslati nella cappella della Casa madre in via Fontane di Sopra 2.
La causa di beatificazione e il miracolo
La causa di beatificazione della Fondatrice fu avviata nella Curia di Verona nella seconda metà del ventesimo secolo. L'8 giugno 1971 si aprì solennemente il processo informativo della causa di beatificazione. Il processo informativo si concluse il 24 aprile 1973 e fu successivamente convalidato il 7 gennaio 1994. La "Positio super virtutibus" fu consegnata nel 2006. La "Positio" fu esaminata il 5 novembre 2006 dai consultori storici assumendo la qualifica di "causa storica" per la nuova normativa. I consultori teologi espressero una valutazione positiva il 23 giugno 2006. Anche i cardinali e vescovi della Congregazione delle Cause dei Santi espressero una valutazione positiva. Di conseguenza, papa Benedetto XVI autorizzò la promulgazione del decreto che dichiarava madre Leopoldina Naudet Venerabile il 6 giugno 2007. Come miracolo per ottenere la beatificazione fu considerato il caso di Andrea Zemin di Creazzo, in provincia di Vicenza. Andrea Zemin fu colpito a sette mesi da meningite purulenta e guarì improvvisamente negli anni settanta del secolo scorso. L'inchiesta diocesana sul miracolo di Andrea Zemin è stata convalidata il 12 maggio 2006. La Commissione medica della Congregazione delle Cause dei Santi si è pronunciata definitivamente sulla inspiegabilità scientifica del fatto il 23 luglio 2016. I Consultori teologi, i cardinali e i vescovi membri della Congregazione hanno attestato il nesso tra la guarigione e l'intercessione di madre Leopoldina. Infine, papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto che confermava la guarigione come rapida, duratura e ottenuta mediante le preghiere rivolte alla fondatrice il 21 dicembre 2016. Il rito della beatificazione di madre Leopoldina è stato fissato a sabato 29 aprile 2017 alle ore 16, svolgendosi nella basilica di Sant'Anastasia a Verona e presieduto dal cardinale Angelo Amato.
Su camino de vida
La vida de Leopoldina Naudet se desarrolló entre los siglos dieciocho y diecinueve, un periodo marcado por cambios profundos que ella supo atravesar con entereza y visión espiritual. Desde su Florencia natal, su trayectoria la llevó a integrar las cortes europeas, donde ejerció como institutriz para la familia del gran duque Leopoldo primero de Habsburgo-Lorena. Esta experiencia formativa fue, sin duda, una preparación para la misión que el Señor le tenía reservada, permitiéndole conocer de cerca las realidades sociales y humanas de su tiempo.
En el año mil setecientos noventa y nueve, en la ciudad de Praga, Leopoldina consagró su vida a Dios mediante los votos religiosos. Este paso marcó el inicio de una etapa de maduración espiritual que la conduciría, años más tarde, a establecerse en Verona. Fue allí donde, a partir de mil ochocientos ocho, inició una fecunda colaboración con Maddalena de Canossa. Esta relación de trabajo apostólico fue fundamental para el desarrollo de su vocación, que culminó con la fundación del Instituto de las Hermanas de la Sagrada Familia en el año mil ochocientos dieciséis. La vida de la Beata Leopoldina estuvo siempre orientada hacia el discernimiento y la voluntad divina, lo que le permitió guiar a su comunidad con prudencia y sabiduría. El reconocimiento de su carisma llegó en el año mil ochocientos treinta y tres, cuando el papa Gregorio decimosexto otorgó la aprobación pontificia a su instituto, validando así una obra que buscaba reflejar la sencillez y el amor de la Sagrada Familia de Nazaret. Leopoldina entregó su alma a Dios en Verona en el año mil ochocientos treinta y cuatro, dejando un legado de fidelidad y servicio que perdura en el corazón de la Iglesia.
Su memoria y legado
El recuerdo de la Beata Leopoldina Naudet se mantiene vivo en la Iglesia a través de la labor de las Hermanas de la Sagrada Familia, quienes continúan su misión de servicio y oración. Su camino hacia la santidad fue reconocido oficialmente por el papa Francisco, quien la beatificó el veintinueve de abril del año dos mil diecisiete, elevándola a los altares como modelo de virtud y entrega.
Su memoria litúrgica se celebra cada diecisiete de agosto, fecha que coincide con el día de su tránsito a la vida eterna. Esta jornada invita a los fieles a reflexionar sobre la importancia de la obediencia al llamado de Dios y la capacidad de construir espacios de acogida y espiritualidad en medio de las dificultades del mundo. La vida de la Beata Leopoldina nos recuerda que, a través de la sencillez y la perseverancia en la oración, es posible servir al prójimo y edificar la Iglesia con la misma dedicación que caracteriza a la Sagrada Familia.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia la Beata Leopoldina Naudet?
La memoria liturgica della Beata Leopoldina Naudet si celebra il 17 agosto, giorno della sua nascita al Cielo.
Qual è l'opera fondata dalla Beata Leopoldina Naudet?
La Beata Leopoldina Naudet ha fondato l'Istituto delle Sorelle della Sacra Famiglia.