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2 de diciembre

Beata María Ángela Astorch

Clarisas Capuchinas

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Dalle origini alla clausura

Girolama Maria Agnese nasce a Barcellona il primo settembre del 1592, ed è l'ultima di quattro figli nati da don Cristoforo Astorch e donna Caterina. Rimasta orfana di madre a soli dieci mesi, fu inizialmente affidata a una nutrice. All'età di cinque anni, a seguito della morte del padre, fu affidata a dei parenti, i quali la fecero studiare, insegnandole a leggere, a scrivere e i lavori femminili. La fanciulla era molto appassionata di libri, in particolare di quelli scritti in latino. All'età di undici anni entrò in clausura, ricevendo il nome di Maria Angela. La sua scelta fu accolta in un contesto familiare già segnato dalla fede, poiché la sorella Isabella era già clarissa incappuccinata insieme alla fondatrice Angela Serafina Prat. Durante i primi passi nella vita religiosa, la sua maestra fu suor Vittoria, una donna molto rigida e dai modi poco affabili, la quale arrivò a vietarle di leggere i libri latini. A causa della giovane età, Maria Angela dovette attendere cinque anni come aspirante, prima di essere finalmente ammessa al noviziato il sette settembre del 1608, e di compiere la professione solenne dopo un anno.

Le fondazioni e l'opera di badessa

Nel 1614, la religiosa fu inviata a Saragozza insieme ad altre cinque suore per fondare un nuovo convento, ricevendo l'incarico di maestra delle novizie. Nel 1627 divenne badessa, proprio nel periodo in cui papa Urbano VIII approvava le costituzioni delle cappuccine spagnole. Come badessa era sempre pronta a fare qualsiasi lavoro e non si risparmiava mai, tanto che si vedeva spesso in cucina, in lavanderia, nell'orto e ad assistere le ammalate in infermeria, pur rimanendo sempre responsabile delle cerimonie. La sua carità verso il prossimo era tangibile: le elemosine del monastero erano sempre divise con i poveri, e in occasione dell'arrivo in città dei profughi della Catalogna, arrivò a distribuire loro i vestiti delle novizie. Il suo desiderio di propagare l'ordine la portò nel 1645 a lasciare Saragozza, per intraprendere insieme ad altre cinque sorelle la nuova avventura di fondare un altro monastero a Murcia. Nel nuovo monastero riuscì a introdurre la pratica dell'eucaristia quotidiana per le monache. Affrontò momenti di grande prova, come i timori durante la peste nel 1648, sebbene le suore furono miracolosamente preservate dal contagio, e le periodiche inondazioni che il fiume Segura provocò a Murcia. Durante l'evento del 1651, le suore dovettero abbandonare il monastero per circa un anno, dimorando in attesa dei restauri in una residenza estiva dei padri gesuiti.

La contemplazione finale e il transito

Maria Angela rimase badessa fino al compimento del settantesimo anno di età. Essendo ormai inabile ai lavori materiali, dopo i settant'anni poté dedicarsi esclusivamente alla vita contemplativa. Viene descritta come donna di grande umiltà e dedita alla penitenza, capace di offrire tanto alle monache quanto ai laici un benigno conforto e consiglio. Il due dicembre 1665, all'età di settantacinque anni, cantando il Pange lingua terminava il suo viaggio terreno. Il suo corpo incorrotto è conservato nel monastero di Murcia, sebbene lo stesso corpo sia stato profanato durante la guerra civile spagnola. Papa Giovanni Paolo II ha dichiarato Maria Angela Astorch beata il ventitré maggio 1982, e oggi essa è ricordata nel Martirologio a Murcia in Spagna come badessa dell'Ordine delle Clarisse.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia la Beata María Ángela Astorch?

La sua memoria si celebra il 2 dicembre, come indicato nel Martirologio.

Dove si trova il suo corpo?

Il suo corpo incorrotto è conservato nel monastero di Murcia, in Spagna.

En Murcia, en España, beata Mariangela Astorch, abadesa de la Orden de las Clarisas, que, mujer de gran humildad y dedicada a la penitencia, ofrecía tanto a las monjas como a los laicos benigno consuelo y consejo. — Martirologio Romano