25 de diciembre
Beata María de los Apóstoles (Therese von Wullenweber)
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini e giovinezza in Germania
Il suo nome di battesimo era Therese e nacque nel castello di Myllendonk, nei pressi di Mönchengladbach, in Germania, il 19 febbraio 1833. Era la primogenita delle cinque figlie del Barone Theodor von Wüllenweber, un uomo retto e affabile, ben voluto da tutti. Crebbe in un ambiente profondamente religioso, per certi aspetti austero ma caratterizzato da forti legami di affetto familiare. Ricevette la prima istruzione in casa da parte della madre e di alcuni sacerdoti, e all'età di quindici anni perfezionò la propria educazione ed istruzione dalle Benedettine di Liegi. Studiò anche l'italiano pensando a Roma come cuore della cristianità. Tornata in famiglia, aiutò per alcuni anni il padre nell'amministrazione del patrimonio familiare, mentre maturava in lei il desiderio di consacrarsi al Signore. Compose una poesia in cui confidava che il cuore è tempestoso e raramente ha un quieto dì sereno.
Nel 1853 e nel 1857 partecipò con la madre e la sorella ai ritiri spirituali dei Gesuiti, consuetudine all'epoca prettamente maschile. Durante i riti dei Gesuiti nacque il suo grande amore per le missioni. Scrisse che è tutto inganno quel che non porta a Dio e le piaceva studiare nel Vangelo i passi che mostrano come al tempo di Gesù gli apostoli e le pie donne lavoravano insieme per Cristo.
I primi tentativi di consacrazione
All'età di ventiquattro anni entrò nel convento del Sacro Cuore a Blumenthal, vicino ad Aquisgrana, contro il volere del padre ma con il permesso della madre, la quale morì improvvisamente poco dopo il suo ingresso. Ricoprì vari incarichi a Warendorf e ad Orleans, in Francia, sentendo che il Signore aveva per lei disegni differenti, pur essendo felice per il proprio apostolato e vicina alla professione solenne. Lasciò amichevolmente l'Istituto nel marzo 1863. La fondatrice Santa Maddalena Sofia Barat annotò nella nota di dimissione che era pia e di buon carattere ma senza disposizione per essere educatrice. Fu per tutta la vita grande devota del Sacro Cuore. Il giorno stesso delle dimissioni si recò col padre dalle Suore della Visitazione, impegnate nell'istruzione delle giovani, ma anche questa esperienza durò poco, nell'imbarazzo della famiglia. Si occupò per qualche tempo della casa e delle sorelle, finché nel 1868 fece il suo ingresso nella Congregazione dell'Adorazione Perpetua di Bruxelles, ricevendo incarichi anche a Liegi.
Durante questo periodo costatò di persona la necessità dell'apostolato tra gli indigenti e scrisse riguardo ai bambini tedeschi poveri emigrati a Liegi e mandati a lavorare nelle miniere di carbone senza obbligo scolastico, rovinati spiritualmente e fisicamente. Si pensò a una fondazione in Germania che non si poté fare a causa del Kulturkampf, con persecuzioni anticlericali, diocesi vacanti, seminari chiusi e sacerdoti in esilio. Due anni dopo fece nuovamente ritorno a casa. Nel 1872 conobbe il parroco di Neuwerk che divenne suo direttore spirituale, e andava tutti i giorni a trovarlo a piedi, con qualsiasi tempo, mentre si cominciava a parlare di una nuova fondazione.
La preparazione a Neuwerk
Scrisse nei suoi scritti di volersi donare interamente a Dio e sparire in piena umiltà come povero strumento, e provava un profondo dolore pensando ai non credenti a causa di una scintilla d'amore buttata dal Signore nel suo cuore. Nel 1876 prese in affitto una parte dell'ex monastero benedettino di Neuwerk, che avrebbe poi comprato, e aprì nell'edificio l'Istituto Santa Barbara per l'assistenza agli orfani, alle ragazze e alle donne sole. Tentò senza successo l'unione con un istituto simile a causa dei tempi difficili. In quel periodo conobbe tra gli altri San Arnold Janssen. La svolta arrivò dopo aver letto un annuncio sul giornale della Società Apostolica Istruttiva.
Il 4 luglio 1882 incontrò il giovane sacerdote Giovanni Battista Jordan, noto come Francesco della Croce, che aveva fondato l'Istituto a Roma sei anni prima. Padre Jordan era nato in un piccolo villaggio della Foresta Nera e fin da giovane aveva dovuto provvedere alle necessità familiari a causa dell'infermità del padre. Lavorò come pittore edile prima di intraprendere gli studi liceali e di entrare nel seminario di Friburgo, venendo ordinato sacerdote nel 1878. Andò a Roma con il desiderio di fondare un'opera apostolica per il rinnovamento cattolico aperta a uomini, donne, consacrati e laici di ogni estrazione sociale, convinto che nel mondo secolarizzato ogni cristiano dovesse sentirsi un apostolo, attribuendo un'importanza particolare alla diffusione della buona stampa.
L'incontro con Padre Jordan e la fondazione
Il termine Apostolica dell'Istituto sarebbe stato in seguito sostituito da Cattolica. C'era una differenza d'età di quindici anni tra Therese e Padre Jordan, e provenivano da un'estrazione sociale differente, essendo Padre Jordan di umili origini, ma i loro cuori iniziarono subito a battere all'unisono. Therese scrisse nel suo diario di non poter avere gioia più grande e che Jordan le fece l'impressione di un apostolo con grande zelo, esprimendo il desiderio di appartenere sempre più saldamente alla Società fino alla morte e rendendo grazie a Dio. Due mesi dopo il primo incontro Therese, che aveva quarantanove anni, si legò con voti privati alla Società donandole il suo convento. A Roma la Superiora delle Suore della Società era Madre Streitel, e nel luglio 1884 Therese soggiornò brevemente a Roma in un periodo di contrasti tra Padre Jordan e Madre Streitel. Madre Streitel voleva dare un'impronta francescana alla sua opera e poco dopo si staccò dalla Società fondando le Suore dell'Addolorata. Therese tornò a Neuwerk e trascorse alcuni anni nell'incertezza fino al novembre del 1888.
Nel novembre del 1888 fu chiamata da Padre Jordan a Tivoli insieme a un piccolo gruppo di consorelle, e l'8 dicembre 1888 nacque il nuovo ramo femminile della Società Cattolica Istruttiva. Therese fu eletta Superiora con il nome di Suor Maria degli Apostoli. La nuova congregazione fu presto benvoluta dalla gente e arrivarono vocazioni dalla Germania, dalla Svizzera, dall'Austria, dall'Ungheria e dal Tirolo del Sud. Fin dai primi tempi lo spirito della congregazione fu internazionale e missionario.
L'espansione e gli ultimi anni a Roma
Dopo pochi anni Madre Maria inviò le prime suore in India e in Ecuador, seguendo sempre le suore inviate all'estero con grande impegno attraverso la corrispondenza. Nel 1894 aprì a Tivoli il seminario magistrale per una maggiore preparazione delle suore, sotto l'occhio vigile di Padre Jordan. Dopo poco tempo scoppiò un'epidemia di tifo e alcune suore furono alloggiate a Roma, mentre dalla Germania giunse la notizia della morte del padre della Beata. L'opera prese il nome definitivo di Società del Divin Salvatore e si realizzò il desiderio di trasferire la casa madre vicino a San Pietro, mentre Tivoli rimase per anni sede del noviziato. Madre Maria manifestò più volte una materna attenzione per le novizie arrivando a giocare con loro a mosca cieca. L'obbedienza al Fondatore fu per Maria degli Apostoli sempre un dovere, e a Tivoli alcune incomprensioni e malcontenti furono superati con amore e umiltà. Nel frattempo si aprirono case negli Stati Uniti, in Svizzera, in Ungheria, in Austria e in Belgio.
Verso la fine del 1905 si tenne il Primo Capitolo. La Madre era ormai malata, anziana e aveva quasi perso la vista, ma venne rieletta Superiora. Le sue condizioni di salute peggiorarono progressivamente con attacchi di asma e problemi di mobilità, sopportati con religiosa pazienza. Due anni dopo una meningite fu letale. Il 4 agosto 1903 scrisse il suo testamento spirituale, nel quale espresse la speranza che le suore preghassero per lei, continuassero a lavorare con zelo alla propria perfezione, facessero del bene al prossimo e si tenessero ferme allo Spirito del Fondatore. Sorella morte le venne incontro nella notte di Natale del 1907 mentre le sue suore erano in chiesa per la Messa. Era di origine tedesca, vergine, accesa da ardore missionario, e fondò a Tivoli l'Istituto delle Suore del Divino Salvatore.
Su camino de fe
Therese von Wullenweber nació en el año mil ochocientos treinta y tres en Mönchengladbach, Alemania. Desde su juventud, sintió el llamado a una vida consagrada, un deseo que la condujo en el año mil ochocientos cincuenta y siete a ingresar en el convento del Sagrado Corazón, ubicado en Blumenthal. Este fue solo el inicio de un itinerario espiritual que la llevaría a profundizar en el misterio de la entrega total a Dios. Con el paso de los años, su inquietud por la misión la impulsó a buscar nuevos horizontes, trabajando incansablemente por el bien de los necesitados y la expansión del Reino.
En el año mil ochocientos setenta y seis, fundó el Instituto Santa Barbara en Neuwerk, consolidando así su compromiso con la educación y la asistencia. Sin embargo, el encuentro providencial que cambiaría su trayectoria ocurrió en el año mil ochocientos ochenta y dos, cuando conoció al padre Giovanni Battista Jordan. Esta relación marcó el comienzo de una fecunda colaboración que culminaría, en el año mil ochocientos ochenta y ocho, con la fundación del ramo femenino de la Sociedad del Divino Salvador. Su labor no se limitó al entorno europeo, pues bajo su guía, las primeras religiosas misioneras fueron enviadas a misiones en la India y el Ecuador, llevando consigo el mensaje de salvación. Tras una vida dedicada por completo a la expansión de este carisma, falleció en Roma en el año mil novecientos siete, dejando un camino trazado para la misión universal de la Iglesia.
El reconocimiento de su santidad
La vida de la Beata María de los Apóstoles fue reconocida oficialmente por la Iglesia cuando el Papa Pablo VI procedió a su beatificación el trece de octubre del año mil novecientos sesenta y ocho. Este acto solemne no solo honró su memoria histórica, sino que propuso su testimonio como un modelo de virtud y entrega apostólica para todos los fieles del mundo.
Su figura continúa siendo venerada por aquellos que encuentran en su ejemplo la fuerza necesaria para emprender el anuncio del Evangelio. La Iglesia celebra su memoria litúrgica el día cinco de septiembre, invitando a los creyentes a reflexionar sobre la importancia de la misión y la generosidad en el servicio. A través de su intercesión, se recuerda que toda vocación, cuando es vivida con humildad y obediencia, se convierte en un instrumento eficaz para la gloria de Dios y el bien de la humanidad.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia la Beata María de los Apostoles?
La sua festa liturgica è fissata al 5 settembre.
En Roma, beata María de los Apóstoles (María Teresa) von Wüllenweber, virgen, de origen alemán, que, encendida por el ardor misionero, fundó en Tívoli en el Lacio el Instituto de las Hermanas del Divino Salvador. — Martirologio Romano