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10 de octubre

Beata María del Matrimonio (María Catalina Irigoyen Echegaray)

Virgen

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e giovinezza

Suor Maria Catalina nasce nel corso del diciannovesimo secolo, precisamente il venticinque novembre 1848. Il suo luogo di nascita è Pamplona, nel cuore della Navarra. È l'ultima di otto fratelli e gemella del settimo. La sua famiglia è imparentata con quella di san Francesco Saverio. La sua famiglia è credente e osservante e contribuisce in modo decisivo alla maturazione della sua fede. Viene educata nell'Istituto delle Madri Domenicane. Si distingue durante gli studi per la particolare devozione filiale alla Madonna. Viene eletta presidente della Congregazione delle Figlie di Maria. Nei momenti liberi visita l'ospedale cittadino per assistere le persone anziane e abbandonate. Allestisce in casa con alcune compagne un laboratorio per confezionare abiti destinati ai bisognosi. All'età di trent'anni inizia a collaborare con le religiose Serve di Maria che aprono una casa a Pamplona. La principale opera apostolica delle Serve di Maria è la cura gratuita dei malati a domicilio, in cliniche, ospedali, dispensari e ambulatori, con servizio diurno e notturno. L'Istituto delle Serve di Maria conta oggi millesicento religiose in centoquindici comunità, presenti in ventidue Paesi di Europa, America, Africa e Asia. Il rapporto tra Maria Catalina e la Congregazione si consolida nel tempo e matura in lei la chiamata alla vita religiosa. Chiede alla fondatrice santa Maria Soledad Torres Acosta di essere ammessa nell'Istituto. Entra come postulante a Pamplona nel 1881. Si trasferisce successivamente a Madrid per il noviziato. Emette i voti temporanei nel maggio 1883. La città di Madrid sarà lo scenario della sua vita fino all'ultimo giorno.

Il servizio ai malati e le prove della vita

Si prodiga fin da subito nel servizio domiciliare ai malati operando con carità, pazienza e determinazione. Nelle testimonianze del processo di glorificazione si legge che accorreva con sollecitudine e gentilezza alle necessità dei malati. Molti malati la consideravano una madre amorosa e molte famiglie la reclamavano come infermiera ideale. In quel periodo colera, pandemia influenzale e vaiolo mietono vittime provocando l'abbandono dei malati da parte dei familiari per paura del contagio. Incurante del pericolo, la religiosa assiste instancabilmente i malati colpiti dalle epidemie. La fama delle sue straordinarie capacità e del suo spirito di carità si diffonde rapidamente in tutta Madrid. In alcune stanze vengono appesi cartelli con la scritta: «Se mi ammalo, a curarmi sia suor Maria Catalina». Dopo ventitré anni di servizio agli infermi, a causa di una grave forma di sordità deve rinunciare a tale attività. Assume il compito di raccogliere le offerte dei benefattori per il sostegno delle comunità della Congregazione. Nel 1913 le viene diagnosticata una tubercolosi ossea che le causa tremendi dolori e blocca il fisico. La malattia non blocca il suo cuore e il suo spirito, trasformando la sua vita in una preghiera continua per le intenzioni affidatele. Molti la considerano fonte di forza e porta per arrivare a Dio. Suor Maria Catalina si spegne il dieci ottobre 1918 nella casa madre della Congregazione nel quartiere madrileno di Chamberí. Le sue spoglie mortali riposano oggi nella casa madre di Chamberí a Madrid. Un miracolo si avvera a La Paz, in Bolivia, dove per sua intercessione un chirurgo affetto da igroma cerebrale guarisce e torna al lavoro. Il suo nome viene iscritto nell'elenco dei Beati.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia la Beata María del Matrimonio?

La sua memoria liturgica si celebra il dieci ottobre.