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28 de abril

Beata María Luisa de Jesús Trichet

Cofundadora

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La giovinezza e la formazione a Poitiers

Maria Luisa Trichet nacque a Poitiers, in Francia, il 7 maggio 1684. Era la quarta degli otto figli di Giuliano Trichet, che esercitava la professione di procuratore, e di Francesca Lecoq. I suoi genitori erano persone di grande fede, rettitudine e bontà, e in famiglia Maria Luisa ricevette una solida educazione cristiana e culturale. All'età di sette anni fu mandata dai genitori come alunna esterna alla scuola retta dalle Figlie di Notre Dame a Poitiers, dove rimase fino ai tredici anni. In quell'istituto ricevette l'istruzione primaria consueta per le ragazze di quel tempo e acquisì una profonda devozione alla Madonna, oltre a una spiccata sensibilità caritativa. A diciassette anni Maria Luisa incontrò padre Luigi Maria Grignion di Montfort, il quale visse dal 1673 al 1716 e fondò nel 1705 i Sacerdoti Missionari della Compagnia di Maria. All'epoca di quel primo incontro, padre Grignion prestava servizio come cappellano dell'Ospedale Generale di Poitiers. Quell'evento rappresentò una particolare grazia spirituale per la giovane e si rivelò determinante per il futuro della sua vita. Il sacerdote divenne infatti il suo confessore e, vedendo in lei la naturale disposizione a consacrarsi a Dio, le propose di entrare immediatamente al servizio dell'ospedale. Superando le resistenze e le difficoltà frapposte dai genitori, Maria Luisa riuscì a farsi ammettere come aiutante della superiora delle suore. Nel 1702, fortemente desiderosa di farsi religiosa, fece una breve esperienza fra le Canonichesse di Sant'Agostino a Chatellerault, ma dovette ben presto uscire da quell'istituto per motivi di salute. Ritornata a Poitiers, riprese a essere guidata da padre Luigi Grignion di Montfort. Il Montfort aveva in animo di fondare una congregazione religiosa femminile e vedeva in Maria Luisa la persona basilare della nuova comunità, sebbene i tempi non sembrassero ancora maturi e non le avesse parlato subito del progetto, rassicurandola sul fatto che un giorno sarebbe stata una religiosa. La giovane avvertiva insistentemente il desiderio di entrare in convento e lo chiedeva ripetutamente al confessore, il quale alla fine acconsentì dicendole quasi per scherzo di venire a vivere in ospedale. Quella proposta appariva sconcertante, difficile e del tutto inconcepibile a quel tempo, specialmente per lei che proveniva dalla ricca borghesia. Maria Luisa decise nondimeno di aderire all'invito, sebbene nuove difficoltà fossero sorte da parte dell'amministrazione dell'ospedale, che non poteva assumere altre governanti. Con gesto coraggioso, la giovane si rivolse al vescovo per ottenere una lettera di presentazione utile a farsi ammettere in qualità di povera e servire così i poveri. Nel gennaio 1703, attraverso questo stratagemma, entrò all'Ospedale di Poitiers, dove fu accolta dal cappellano Montfort, che la introdusse nel cenacolo Sapienza. Tale cenacolo era un'associazione creata dallo stesso Montfort e comprendeva una dozzina di povere ricoverate molto virtuose, le quali vivevano la spiritualità della Sapienza, un tema trattato con immenso amore dal fondatore. Nell'ambiente di miseria e di grande difficoltà dell'ospedale, Maria Luisa si preparò alla missione di cofondatrice, guidata dal cappellano nella preghiera e nel servizio costante della carità.

I primi anni difficili della fondazione

Il 2 febbraio 1703 Maria Luisa ricevette come prima suora l'abito della nuova istituzione delle Figlie della Sapienza. L'abito consisteva in una stoffa grigia e grossolana, arricchita dall'aggiunta di un crocifisso sul petto e di una corona di grossi grani al fianco, simboli destinati a non dimenticare mai Gesù e Maria. In quella circostanza la giovane modificò il proprio nome in Maria Ludovica di Gesù. Ella portò da sola l'abito della nascente congregazione per ben dieci anni, senza alcuna compagna al suo fianco. Quelli furono anni di duro lavoro, caratterizzati da una costante adesione alla volontà di Dio vissuta con viva fede e dal superamento di difficoltà e ostacoli enormi. Furono dieci lunghi anni di solitudine, attesa e incertezza, nei quali ella lavorò con zelo instancabile e compiendo numerosi gesti di carità, pur essendo ostacolata dalle gelose governanti dell'ospedale. Dal 1705 Maria Luisa di Gesù fu privata persino dell'aiuto del fondatore, il quale dovette lasciare l'ospedale a causa di vari intrighi orditi contro di lui. La cofondatrice affrontò le sofferenze derivanti dalle incomprensioni, manifestatesi persino fra le stesse sue figlie spirituali, con un vero e proprio amore della croce. La provvidenza le concesse la consolazione di una compagna soltanto nel 1714, con la venuta di Caterina Brunet, nota come suor della Concezione. Nel 1715, dietro insistenza del Montfort, Maria Luisa lasciò per sempre la sua città natale e si trasferì con la consorella Caterina Brunet a La Rochelle, con lo scopo di fondare una scuola per ragazze. In quella località sorse finalmente la prima comunità delle Figlie della Sapienza, arricchita dall'aggiunta di due nuove aderenti: Maria Regnier, che prese il nome di suor della Croce, e Maria Valleau, chiamata suor dell'Incarnazione. Nel frattempo, il fondatore, dopo aver attentamente consultato suor Maria Luisa, compose la Regola della Congregazione, la quale fu fatta approvare dal vescovo diocesano il 10 agosto 1715. Purtroppo, il fondatore Grignion di Montfort morì il 28 aprile 1716, ad appena quarantatré anni, lasciando madre Maria Luisa sola e unica responsabile della nascente congregazione e del suo futuro sviluppo. Nel 1719 la superiora lasciò La Rochelle per tentare di fondare una casa madre nella sua città natale di Poitiers, ma quel primo tentativo fallì. Senza perdersi d'animo, la superiora si trasferì a Saint-Laurent-sur-Sèvre, in Vandea, per fondare definitivamente la Casa Madre e il Noviziato, superando con grande coraggio tutte le difficoltà incontrate sul suo cammino. Nel giugno 1720 riuscì a formare una piccola comunità nella cosiddetta Maison longue. Quella fragile comunità iniziale fu trasformata man mano in una fiorente congregazione e, due anni dopo, il 16 dicembre 1722, quattro novizie furono finalmente ammesse a professare i voti religiosi.

Lo sviluppo delle opere e la maturità spirituale

Nel contempo venivano aperte numerose altre case per rispondere ai bisogni urgenti della popolazione. Nei ventitré anni compresi tra il 1725 e il 1748, la cofondatrice si impegnò in prima persona in una serie di fondazioni di case, il cui scopo primario era sempre il servizio ai più poveri. La cofondatrice ricordava questo scopo fondamentale tramandandone l'esempio alle sue suore, che la imitavano con pari zelo. Nel 1729 fu fondata la casa di Niort, dove la fondatrice compì atti straordinari di eroismo e di carità. I derelitti del luogo denominarono spontaneamente la fondatrice Madre-Gesù, mentre le suore si prodigarono per i poverissimi di quella città sino a dare la vita stessa, tanto che parecchie di loro morirono di stenti e Niort venne tragicamente definita la tomba delle Figlie della Sapienza. Madre Maria Luisa di Gesù governò da sola la congregazione per ben quarantatré anni, fondando una trentina di case che avrebbero continuato a svilupparsi e moltiplicarsi dopo la sua morte. Le comunità delle suore si dedicavano con abnegazione all'educazione dei bambini poveri, alle visite e alla cura degli ammalati, alla gestione di una mensa per i mendicanti e all'assistenza dei poveri reclusi. Le religiose arrivarono ad assistere e curare soldati e marinai ammalati nell'isola di Oléron e fu affidato loro il governo di grandi ospedali marittimi della Francia. La loro azione quotidiana era guidata dal motto della fondatrice: Bisogna che ami Dio nascosto nel tuo prossimo. L'instancabile opera quarantennale di Maria Luisa fu sempre appoggiata dai successori di Grignion di Montfort, poiché i superiori dei Missionari della Compagnia di Maria, noti come montfortani, conservano la direzione spirituale delle suore. Madre Maria Luisa di Gesù Trichet morì nello stesso luogo, nello stesso mese, nello stesso giorno e alla stessa ora della scomparsa del fondatore, spirando il 28 aprile 1759 a Saint-Laurent-sur-Sèvre all'età di settantacinque anni, dei quali circa sessanta trascorsi interamente al servizio di Dio e per i fratelli sofferenti. Il suo corpo fu sepolto nella chiesa parrocchiale di Saint-Laurent, accanto alla tomba del fondatore, e da subito si diffuse spontaneamente la fama della sua santità. Negli anni della Rivoluzione Francese l'orda rivoluzionaria travolse una cinquantina di Figlie della Sapienza e il numero delle suore si assottigliò notevolmente. La congregazione si riprese solamente nel corso dell'Ottocento, quando le attività rifiorirono e l'assistenza riprese in forme sempre più vaste. La Congregazione delle Figlie della Sapienza fu ufficialmente approvata nel 1853 da papa Pio IX e confermata da Pio X nel 1904. Nel 1964 la congregazione raggiunse la cifra di cinquemila membri e la sua attività si estese nei cinque continenti e in circa trenta paesi, mentre negli anni successivi il calo delle suore europee è stato progressivamente rimpiazzato con nuove vocazioni giunte dal Terzo Mondo. Madre Maria Luisa di Gesù Trichet è stata proclamata beata da papa Giovanni Paolo II il 16 maggio 1993 a Roma.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia la beata Maria Luisa di Gesù Trichet?

La festa liturgica della Beata si celebra il 28 aprile per la Chiesa universale, mentre la Congregazione delle Figlie della Sapienza la ricorda il 7 maggio.

Di cosa è cofondatrice la beata Maria Luisa di Gesù Trichet?

La Beata è cofondatrice della Congregazione delle Figlie della Sapienza, istituita insieme a san Luigi Maria Grignion di Montfort per il servizio ai poveri, l'educazione dei bambini e la cura degli ammalati.

En el pueblo de Saint-Laurent-sur-Sèvre en Francia, beata María Luisa de Jesús Trichet, virgen, que vistió como primera asociada el hábito de la Congregación de las Hijas de la Sabiduría, que gobernó con sabiduría. — Martirologio Romano