29 de noviembre
Beata María Magdalena de la Encarnación (Caterina Sordini)
Fundadora
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La giovinezza e la conversione
Caterina Sordini nacque a Porto Santo Stefano in provincia di Grosseto il 17 aprile 1770. Durante l'infanzia Caterina era stata una bambina irrequiesta e turbolenta, poi diventata con gli anni riflessiva, devota e pia, sebbene con una punta di civetteria giovanile. Il padre era un ricco commerciante esperto in beneficenza che l'aveva allevata a una fede salda, senza bigottismi e smancerie. Nel 1787, poco più che sedicenne, era considerata un buon partito per la sua bellezza, gioventù e ricchezza. Nello stesso anno accettò la proposta di matrimonio di un facoltoso padrone di bastimenti e marittimo di Sorrento di nome Alfonso Capece, che le promise una vita serena e avventurosa. Prima di partire per un viaggio a Costantinopoli, il promesso sposo le regalò un cofanetto di gioielli come promessa di matrimonio. La ragazza sfoggiò i gioielli durante una messa domenicale. In chiesa fu notata dal padre, il quale le ordinò senza complimenti di tornare a casa e togliersi di dosso tutti quei beni. Tornata a casa, specchiandosi un'ultima volta con i gioielli addosso, vide riflessa nello specchio l'immagine di Cristo nello strazio della passione. La visione la folgorò facendole comprendere la vanità e l'inutilità della ricchezza, del lusso e dei miraggi del mondo. Come conseguenza della visione, posò i gioielli e ruppe il fidanzamento.
La vita monastica e il governo di Ischia di Castro
Pochi mesi dopo entrò nel Monastero delle Terziarie Francescane di Ischia di Castro, in provincia di Viterbo. Entrò in monastero con un balzo il giorno in cui il padre l'accompagnò per quella che lui credeva una visita di piacere. Il padre dovette tornare a casa da solo poiché la figlia rimase al di là della grata lasciandolo di stucco. Ricevette l'abito religioso il 26 ottobre 1799. Assunse il nuovo nome religioso di suor Maria Maddalena dell'Incarnazione. Fu religiosa modello per diciannove anni. Il 20 aprile 2002 fu eletta badessa del monastero a soli 32 anni. Il monastero versava in condizioni di povertà estrema. Si dedicò al deciso riordinamento economico della casa e alla restaurazione della vita regolare delle Terziarie, riuscendo a far rifiorire il monastero. Il periodo di governo della badessa fu caratterizzato da fenomeni straordinari e da un crescente fervore spirituale. Operò il miracolo della moltiplicazione di un pugno di farina, sufficiente a preparare il pane per l'intera comunità per più di venti giorni. La fama della giovane badessa si diffuse in tutta la zona. La badessa mantenne sempre l'ideale delle suore adoratrici.
La fondazione delle Adoratrici Perpetue
Mentre cresceva la fama della sua santità, sentì che i disegni di Dio su di lei erano differenti. L'amore per l'Eucaristia, trasmessole in famiglia e cresciuto negli anni, la orientò a fondare una nuova congregazione. Il carisma specifico della nuova congregazione doveva essere l'adorazione eucaristica in forma perpetua, come ininterrotto sostare davanti a Gesù anche a nome di tutta l'umanità. Ebbe come guida e padre spirituale don Giovanni Baldeschi. Dal legame spirituale con il direttore spirituale ricavò l'ideale di fondare il nuovo Istituto religioso dedito all'adorazione perpetua dell'Eucaristia, centro e culmine di ogni vita cristiana. Con l'accordo del padre Baldeschi e del vescovo di Acquapendente monsignor Pierleone, iniziò la stesura delle regole del nuovo Istituto. Raccolse autorevoli consensi prima di concretizzare l'idea, tra cui quello di papa Pio VII e del suo direttore spirituale. Il direttore spirituale trovò i benefattori necessari per la nuova istituzione. L'8 luglio 1807 lasciò Isola di Castro e le Terziarie Francescane. Il 31 maggio 1807 varcò la soglia di una chiesa posta all'ombra del Quirinale, dove all'epoca abitava il Papa. Il papa risiedeva allora nel palazzo del Quirinale. Con l'incoraggiamento di papa Pio VII inaugurò a Roma la prima casa delle Adoratrici Perpetue del Santissimo Sacramento. La prima casa fu aperta in un ex convento carmelitano alle Quattro Fontane. Iniziò l'adorazione perpetua dell'Eucaristia con un paio di suore.
Le prove, l'esilio e la ripresa
Affrontò un periodo politicamente torbido segnato da perquisizioni al monastero, dall'esilio come soggetto pericoloso e dalla dispersione delle suore. Durante l'occupazione francese di Roma la Congregazione fu sciolta forzatamente secondo le leggi napoleoniche. Madre Maria Maddalena dell'Incarnazione fu mandata in esilio prima a Porto Santo Stefano e poi a Firenze. In Toscana ebbe l'opportunità di conoscere alcune giovani che costituirono il gruppo iniziale delle nuove Adoratrici. Superò le avversità grazie alla sua fede e al suo amore illimitato per Gesù Eucaristia. Le suore poterono ritornare a Roma in Sant'Anna al Quirinale il 19 marzo 1814. L'Istituto era dedito alla solenne e pubblica esposizione del Santissimo Sacramento con la continua adorazione. Il 13 febbraio 1818 papa Pio VII approvò definitivamente l'Istituto. Il numero delle suore crebbe rapidamente. Volle che anche i laici fossero coinvolti nella turnazione davanti all'Eucaristia solennemente esposta per dare continuità alla lode a Gesù.
La morte e la glorificazione
La Madre Fondatrice morì a Roma il 29 novembre 1824, trasformando la sua adorazione in eterna nella festa del paradiso. La sua vita fu accompagnata da una fama di santità e di fenomeni straordinari. Fu sepolta in Sant'Anna al Quirinale con il permesso del papa. Nel 1839 le sue spoglie furono traslate nella chiesa di Santa Maria Maddalena a Monte Cavallo. La chiesa di Santa Maria Maddalena a Monte Cavallo divenne la nuova sede romana delle Adoratrici Perpetue. Nel 1839 furono contemporaneamente avviati i processi canonici per la sua beatificazione. Papa Giovanni Paolo II la dichiarò Venerabile il 24 aprile 2001. I processi di beatificazione sono attualmente in fase avanzata. Benedetto XVI riconobbe un miracolo attribuito alla sua intercessione il 17 dicembre 2007. La celebrazione della beatificazione è avvenuta il 3 maggio 2008 a Roma presso la Basilica di San Giovanni in Laterano. È stata beatificata a Roma il 3 maggio. La presenza delle suore è attualmente attestata in Europa, America e Africa. Le suore crebbero rapidamente e oggi sono presenti in 90 monasteri in Europa, America e Africa. In Italia, dopo Napoli e Roma che furono le prime, le suore sono presenti in dodici case al 2001.
La vida de la Beata
Caterina Sordini nació en Porto Santo Stefano en el año 1770. Desde joven, sintió el llamado a una vida de mayor recogimiento y oración, lo que la condujo a ingresar en el monasterio de las Terciarias Franciscanas de Ischia di Castro en el año 1799. Su vida comunitaria fue ejemplar, tanto que en el año 1802 fue elegida como badessa, cargo desde el cual guió a sus hermanas con sabiduría y espíritu de servicio. Sin embargo, su camino espiritual la llevaría a fundar una nueva realidad eclesial enfocada específicamente en la adoración del Santísimo Sacramento.
En el año 1807, María Magdalena de la Encarnación fundó en Roma el Instituto de las Adoradoras Perpetuas del Santísimo Sacramento. Este paso fue decisivo, aunque estuvo lleno de desafíos. Durante la ocupación francesa de Roma, la fundadora vivió la experiencia del exilio, una prueba que puso a prueba su temple y su confianza en la Providencia divina. A pesar de estas dificultades externas, su compromiso con la fundación no decayó. Tras años de esfuerzo y oración, su obra recibió el reconocimiento oficial cuando el Papa Pío séptimo otorgó la aprobación definitiva del Instituto en el año 1818. María Magdalena vivió sus últimos años en Roma, donde entregó su alma a Dios en el año 1824, dejando tras de sí un camino de fe que continúa inspirando a quienes buscan la cercanía de Cristo en la Eucaristía.
El reconocimiento de su santidad
El culto a la Beata María Magdalena de la Encarnación se consolidó a través de un largo proceso que culminó con su beatificación. Este acto solemne tuvo lugar el tres de mayo de dos mil ocho en la Basílica de San Juan de Letrán, siendo presidido en nombre de la Iglesia por el Papa Benedicto dieciséis. Este acontecimiento permitió que su figura fuera presentada a los fieles como un ejemplo de vida consagrada y de amor incondicional a la presencia real de Jesús en el sacramento del altar.
La memoria de la fundadora se celebra cada año el veintinueve de noviembre, fecha en la que la Iglesia invita a los fieles a recordar su entrega constante y su fidelidad a la misión recibida. Su vida, que transcurrió entre diversas localidades italianas como Porto Santo Stefano, Ischia di Castro, Florencia y Roma, es hoy un referente para quienes encuentran en la adoración eucarística el centro de su existencia cristiana. Su beatificación no solo reconoce sus virtudes personales, sino que también honra la importancia del instituto que fundó, el cual sigue siendo un faro de oración perpetua para el mundo entero.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia la Beata María Magdalena de la Encarnación?
La sua memoria liturgica si celebra il 29 novembre.
Di cosa è fondatrice la Beata María Magdalena de la Encarnación?
È la fondatrice della congregazione delle Adoratrici Perpetue del Santissimo Sacramento.