16 de junio
Beata María Teresa Scherer
Religiosa
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La giovinezza e la chiamata
Anna Maria Caterina Scherer nacque il trenta e uno ottobre 1825 a Meggen nel Cantone di Lucerna in Svizzera, dai genitori agricoltori Carlo e Maria Sigrist. A soli sette anni rimase orfana di padre, una dolorosa perdita che la portò a essere accudita fino all'età di sedici anni da altri parenti. Dotata di un naturale ingegno, fu inviata a studiare a Lucerna presso alcune suore che prestavano servizio nel nosocomio della città per la cura degli ammalati. Questa precoce esperienza la pose di fronte alla sofferenza umana, richiedendole un grande sforzo interiore per superare l'innata ripugnanza provata al contatto con gli ammalati, specialmente quelli non autosufficienti. Durante un pellegrinaggio compiuto al celebre santuario di Einsiedeln, la giovane avvertì nel profondo del cuore la chiamata alla vita religiosa. Il cinque ottobre 1844 ebbe luogo l'incontro decisivo con il cappuccino Teodosio Fiorentini, fondatore della Congregazione delle Suore della Carità della Santa Croce di Ingenbohl. Aderendo alla congregazione con il preciso intento di affiancare il fondatore nella sua missione, ella è a pieno titolo considerata cofondatrice dell'opera. Il ventisette ottobre 1845, nella cappella del convento di Wurmsbach presso Zurigo, pronunciò i voti religiosi insieme ad altre quattro prime compagne, assumendo da quel momento il nome di suor Maria Teresa.
Il governo e le opere
La vita di suor Maria Teresa cambiò radicalmente il cinque febbraio 1855, quando avvenne la morte improvvisa del fondatore padre Teodosio Fiorentini. A seguito di questo grave lutto, tutte le responsabilità e le preoccupazioni connesse alla fondazione si concentrarono interamente su di lei. Nel 1857 fu chiamata a ricoprire l'incarico di superiora generale nella casa madre di Ingenbohl, posizione da cui s'impegnò con dedizione instancabile all'attuazione della Regola dell'Istituto. Tale Regola stabiliva che la congregazione dovesse occuparsi dell'educazione e dell'istruzione della gioventù dalla culla fino alla formazione professionale, prevedendo al contempo la cura sollecita dei poveri, dei malati, dei derelitti, degli orfani, degli sventurati di ogni tipo e dei prigionieri. La sua grande vitalità spirituale e organizzativa procurò presto fama e importanza alla congregazione, che divenne nota anche fuori dai confini della Svizzera. In tutta Europa sorsero così numerose opere sociali e assistenziali affidate alle suore. Quando la sua vita terrena giunse al termine, con la morte avvenuta ad Ingenbohl il sedici giugno 1888, le case dell'istituto erano ben quattrocentoventidue e le suore superavano le mille e cinquecento unità. La sua tomba, posta nella chiesa della casa madre, è tuttora meta di continue peregrinazioni da parte dei fedeli, i quali vi si recano portando attestati di grazie ricevute per sua intercessione. La Chiesa cattolica ha riconosciuto la santità della sua vita attraverso il rito della beatificazione, celebrata da papa Giovanni Paolo II il ventinove ottobre 1995. Il Martirologio ne colloca la memoria nel territorio di Ingenbohl nel cantone di Schwyz in Svizzera.
Su camino de entrega
El recorrido espiritual de la Beata María Teresa Scherer comenzó en su tierra natal, Meggen, donde forjó el carácter que la acompañaría durante toda su existencia. En el año mil ochocientos cuarenta y cuatro, dio un paso fundamental al adherirse a la Congregación de las Hermanas de la Caridad de la Santa Cruz. Su compromiso fue ratificado solemnemente el veintisiete de octubre de mil ochocientos cuarenta y cinco, fecha en la que pronunció sus votos religiosos, sellando así su entrega definitiva a Dios y a la comunidad.
A lo largo de su trayectoria, su presencia fue constante en diversos lugares significativos como Lucerna, Einsiedeln y Wurmsbach, donde cultivó la humildad y el celo por la misión. Sin embargo, fue en Ingenbohl donde su liderazgo alcanzó una madurez plena. Tras el fallecimiento de Teodosio Fiorentini, María Teresa asumió la responsabilidad de guiar a la congregación, siendo elegida superiora general en el año mil ochocientos cincuenta y siete. Bajo su dirección, la comunidad experimentó un impulso renovador que permitió extender el alcance de su obra asistencial a través de múltiples territorios europeos. Su vida, que concluyó en Ingenbohl en el año mil ochocientos ochenta y ocho, fue un testimonio constante de fidelidad a la vocación recibida, caracterizada siempre por una mirada atenta a la fragilidad humana y un corazón dispuesto al sacrificio en nombre de la caridad cristiana.
El recuerdo de su vida
La memoria de la Beata María Teresa Scherer es celebrada con gratitud por la Iglesia, que reconoce en ella la virtud de quien supo transformar la fe en obras tangibles de misericordia. Su beatificación, llevada a cabo por el Papa Juan Pablo II el veintinueve de octubre de mil novecientos noventa y cinco, confirmó la santidad de una mujer que, con sencillez y firmeza, supo orientar los destinos de su congregación hacia el servicio más noble: el cuidado de los enfermos y los necesitados.
La conmemoración de su vida se realiza el dieciséis de junio, fecha que coincide con el día de su fallecimiento. Este aniversario no es solo un recuerdo de su partida, sino una invitación a reflexionar sobre el impacto de su dedicación. A través de su obra, que logró trascender fronteras nacionales para establecerse en diversos puntos de Europa, María Teresa demostró que el amor al prójimo, cuando se organiza con espíritu litúrgico y abnegación, se convierte en un refugio permanente para quienes atraviesan dificultades. Hoy, su ejemplo continúa inspirando a quienes, siguiendo sus pasos, buscan servir con sobriedad y alegría, manteniendo encendida la llama de la caridad que ella misma alimentó con su entrega diaria.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia la Beata María Teresa Scherer?
La sua ricorrenza liturgica si celebra il sedici giugno, come stabilito dal Martirologio.
En el territorio de Ingenbohl en el cantón de Schwyz en Suiza, beata María Teresa (Ana María Catalina) Scherer, virgen, que por primera vez rigió a las Hermanas de la Caridad de la Santa Cruz. — Martirologio Romano