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13 de junio

Beata Marianna Biernacka

Mártir

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La vita e la famiglia

Marianna nacque nel 1888 a Lipsk in una famiglia di cristiani ortodossi. All'età di diciassette anni, nel 1905, insieme ai suoi familiari, passò fra i cattolici di rito latino. All'età di vent'anni si sposò con il rito cattolico con Ludwik Biernacki. Dal matrimonio nacquero sei figli. Dopo la morte del marito coabitò con il figlio Stanislao e con sua moglie. Condivise la sua vita con la giovane coppia dimostrando saggezza cristiana e amore fraterno verso di essi e i loro figli. Tra la gente del suo paese era conosciuta per la sua benevolenza e profonda religiosità.

Il martirio e il sacrificio

Il primo luglio 1943 Lipsk fu colpita da una rappresaglia tedesca e sconvolta da arresti di massa. Durante la rappresaglia fu arrestata anche la giovane nuora incinta di un altro figlio. Marianna si fece avanti e si propose al posto della nuora per salvare lei e la vita del nascituro. Fu un nobile slancio d'amore di una semplice donna di cinquantacinque anni che offrì la sua vita per altri. Il gesto è paragonato a quello di San Massimiliano Maria Kolbe, frate conventuale nel campo di Auschwitz. Lo scambio fu accettato e gli arrestati furono tradotti in carcere. Marianna fu spostata a Naumowicz presso Grodno, attualmente in Bielorussia. Marianna fu fucilata il tredici luglio 1943. Fu fucilata sul posto a Naumowicze vicino a Grodno in Polonia.

Il contesto dei centootto martiri

La persecuzione è scaturita durante l'occupazione tedesca dal 1939 al 1945. L'odio razziale del nazismo ha provocato più di cinque milioni di vittime tra la popolazione civile polacca. Tra le vittime civili polacche vi furono molti religiosi, sacerdoti, vescovi e laici cattolici. Sono stati istruiti vari processi per la beatificazione di centootto martiri in base a notizie raccolte e testimonianze. Il primo processo fu aperto il ventisei gennaio 1992 dal vescovo di Wloclaweck. A Wloclaweck il maggior numero delle vittime subì il martirio. Nel primo processo sono confluiti altri processi. Il numero dei Servi di Dio è passato inizialmente da novantadue a centootto. Il gruppo di martiri è composto da quattro gruppi principali distinti secondo gli stati di vita: vescovi, clero diocesano, famiglie religiose maschili e femminili e laici. I martiri appartenevano a diciotto diocesi, all'Ordinariato Militare e a ventidue Famiglie religiose. Tra i martiri vi sono tre vescovi. Tra i martiri vi sono cinquantadue sacerdoti diocesani. Tra i martiri vi sono tre seminaristi. Tra i martiri vi sono ventisei sacerdoti religiosi. Tra i martiri vi sono sette fratelli professi. Tra i martiri vi sono otto religiose. Tra i martiri vi sono nove laici. I martiri subirono torture, maltrattamenti e furono imprigionati. Quasi tutti i martiri finirono i loro giorni nei campi di concentramento di Dachau, Auschwitz, Sutthof, Ravensbrück e Sachsenhausen. I martiri subirono la camera a gas, la decapitazione, la fucilazione, l'impiccagione o furono massacrati di botte dalle guardie dei campi. Papa Giovanni Paolo II ha proclamato beati centootto martiri il tredici giugno 1999 a Varsavia. La proclamazione è avvenuta durante il settimo viaggio apostolico del Papa in Polonia. I centootto beati sono vittime della persecuzione contro la Chiesa polacca.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia la beata Marianna Biernacka?

La memoria liturgica si celebra il tredici giugno.

En la ciudad de Naumowicze, cerca de Grodno, en Polonia, beata Marianna Biernacka, madre de familia y mártir, que, durante la guerra, en régimen de ocupación, se ofreció espontáneamente a los soldados en lugar de su nuera embarazada y, fusilada en el lugar, recibió la palma gloriosa del martirio. — Martirologio Romano