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17 de octubre

Beata Mascalda Romano Colonna Calafato

Viuda y monja

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e vita coniugale

Maria Romano Colonna Calafato è nota storicamente anche con i nomi di Maya, Madia e, in religione, Mascalda. La nascita di Maria avvenne a Messina nel mille quattrocento quattordici sette. Suo padre era Nicolò Romano Colonna, barone di Fiumedinisi. Nonostante il suo precoce e sincero desiderio di farsi religiosa, fu data in sposa per volere della famiglia a Bernardo Confino, un ricco commerciante di stoffe detto Calafato. Dal matrimonio ebbe quattro figli. Il marito non la rispettava e la maltrattava verbalmente e fisicamente. Tali sofferenze erano dovute al rifiuto da parte dell'uomo della sua austera condotta di vita. La condotta di vita di Maria era caratterizzata dalla preghiera e dalle opere di misericordia. Maria nutriva una grande devozione per la Vergine Maria e per i Santi Chiara e Francesco. Fece conoscere e amare i Santi Chiara e Francesco alle sue due figlie Smeralda e Mita, che divennero clarisse. Tra i figli vi è Mita, venerata come Beata Franceschina. Tra i figli vi è Smeralda, venerata come Santa Eustochia. Maria era descritta come donna assennata e di grande fede e carità. Superò la nobiltà della stirpe con la santità della vita.

La conversione e la clausura

Il marito morì prima del mille quattrocento quarantotto. Nel mille quattrocento quarantotto, dopo aver ascoltato una predica del Beato Matteo di Agrigento, entrò nel Terz'Ordine di San Francesco. Indossato l'abito della Penitenza, servì il Signore con grande fervore di spirito. Si dedicò continuamente a esercizi di pietà, mortificazione e opere di carità. Successivamente si ritirò in clausura tra le clarisse nel Monastero di Montevergine. Le sue figlie avevano già vestito l'abito monacale nello stesso monastero. Sua figlia Santa Eustochia Smeralda è considerata la fondatrice del monastero di Montevergine. Maria partecipò attivamente alla riforma della regola del monastero voluta dalla figlia Santa Eustochia, prima badessa. Sostenne l'opera di riforma della figlia anche con i propri beni. Morì in concetto di santità il diciassette ottobre mille quattrocento ottantadue.

Memoria e reliquie

Negli Annales Minorim viene ricordata con il nome di Maya. È comunemente conosciuta come la Beata Mascalda. È menzionata nel libro I Santi siciliani di Carlo Gregorio come la beata madre di Santa Eustochia di Messina. Nel Menologio Francescano viene citata in Sicilia come Beata Mascalda Colonna Calafato, Vedova Terziaria. Il testo del Menologio ricorda che fu madre felice della Santa Eustochia, Vergine Clarissa. Le sue reliquie sono venerate nel monastero di Montevergine di Messina. Le reliquie sono collocate nella stessa cappella dove riposa la salma incorrotta della figlia Santa Eustochia. In una piccola urna si trova il teschio della venerabile Suor Maia Calafato Romano Colonna. Il teschio fu ritrovato nell'anno del giubileo millesettecentocinquanta. Nella stessa piccola urna è contenuto anche il teschio della Beata Francesca Calafato Romano Colonna, sorella germana di Santa Eustochia. Il teschio della sorella fu ritrovato nella stessa epoca.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia la Beata Mascalda Romano Colonna Calafato?

La festa e la memoria liturgica della Beata Mascalda, chiamata clarissa e madre, è fissata al diciassette ottobre.