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sábado 17 de octubre 2026 · Santo del día

Sant' Ignacio de Antioquía

Obispo y mártir

Sant' Ignacio de Antioquía

Sant'Ignazio di Antiochia fu il terzo vescovo di quella grande metropoli orientale, successore immediato di San Pietro nella guida della comunità cristiana e discepolo diretto di San Giovanni Apostolo. Vissuto tra il primo e il secondo secolo, guidò la Chiesa con ardore e ingegno acutissimo, meritando l'appellativo di vescovo di fuoco per la sua straordinaria dedizione pastorale. Arrestato durante la persecuzione dell'imperatore Traiano, affrontò un lunghissimo viaggio in catene dalla Siria fino a Roma, dove subì il martirio nel circo nell'anno 107.

Durante il suo doloroso trasferimento verso la capitale dell'Impero, Sant'Ignazio compose sette lettere di inestimabile valore spirituale, paragonabili agli scritti di San Paolo per intensità e misticismo. In questi testi raccomandava ai fedeli l'unità della Chiesa, la custodia della fede contro gli errori gnostici e chiedeva ai cristiani di Roma di non ostacolare il suo martirio. Il suo desiderio supremo era quello di essere macinato dai denti delle fiere per diventare puro pane di Cristo.

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Los otros santos de hoy

Beato Contardo Ferrini

Terciario franciscano

Il Beato Contardo Ferrini, nato a Milano nel XIX secolo, fu un insigne laico consacrato, professore universitario e giurista di fama internazionale, capace di coniugare una profonda fede cristiana con il rigoroso impegno nella ricerca scientifica e nell'amministrazione pubblica. Vissuto in un'epoca segnata dal positivismo e dall'anticlericalismo, seppe testimoniare il Vangelo con stile gioioso, mitezza e straordinaria competenza culturale, ponendosi come precursore dei moderni istituti secolari e dell'Università Cattolica.

Ricordato come uno dei massimi studiosi di diritto romano del suo tempo, Contardo Ferrini spese la sua breve esistenza nell'insegnamento, nella preghiera e nella carità concreta attraverso le Conferenze di San Vincenzo e l'impegno politico amministrativo. Proclamato beato da Papa Pio XII, la sua memoria liturgica si celebra in diverse date a seconda delle diocesi, mentre le sue spoglie riposano nella cripta dell'Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano.

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Beato Baltasar Ravaschieri de Chiavari

Sacerdote franciscano

El Beato Baltasar Ravaschieri de Chiavari fue un distinguido sacerdote de la Orden de los Frailes Menores Observantes, cuya vida transcurrió durante el siglo quince. Nacido en Chiavari en el año mil cuatrocientos diecinueve, dedicó su existencia al servicio de Dios y de sus hermanos, destacando por su profunda humildad y su entrega absoluta a la vida religiosa en diversas comunidades de Italia.

Es recordado con veneración por su ejemplar fortaleza ante el sufrimiento, pues sobrellevó una prolongada enfermedad que lo mantuvo inmóvil durante años, convirtiendo su lecho en un altar de oración y ofrecimiento. Su labor como confesor y guía espiritual de la Beata Verónica de Binasco dejó una huella indeleble en la historia de la espiritualidad franciscana. Tras su fallecimiento en Binasco en el año mil cuatrocientos noventa y dos, su legado de santidad fue reconocido oficialmente por la Iglesia, siendo beatificado por el Papa Pío Undécimo en el año mil novecientos treinta.

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San Rufo

Mártir

San Rufo è una figura luminosa del primo secolo, venerato dalla Chiesa come martire glorioso. La sua testimonianza di fede è giunta fino a noi attraverso la memoria dei primi secoli, consolidandosi nel tempo come un esempio di dedizione totale al Vangelo e di fedeltà incondizionata a Cristo, fino al dono estremo della propria vita.

La memoria di San Rufo è indissolubilmente legata alla città di Filippi, dove la sua coerenza cristiana ha lasciato un segno profondo. Egli è ricordato insieme ad altri testimoni, le cui vite sono state intrecciate con la storia della Chiesa nascente e con la passione di Ignazio di Antiochia. La tradizione agiografica lo annovera tra coloro che hanno saputo incarnare la pazienza e la salda speranza cristiana, diventando un punto di riferimento per le comunità che cercavano di vivere il messaggio di salvezza in tempi di prova.

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San Zósimo

Mártir

San Zósimo fu un martire cristiano vissuto nel corso del primo secolo. La sua figura è indissolubilmente legata alla città di Filippi, luogo in cui il suo impegno apostolico contribuì in modo decisivo alla nascita della Chiesa primitiva, accogliendo nel grembo del Vangelo sia i fedeli di origine giudaica che quelli di estrazione greca. La sua memoria è giunta fino a noi grazie alla testimonianza di San Policarpo, che scelse di citare San Zósimo come un esempio luminoso di fede incrollabile e di profonda pazienza.

Il ricordo di San Zósimo è custodito con devozione all'interno del Martirologio Romano, dove viene celebrato insieme ad altri testimoni del Vangelo che, come lui, scelsero la via del sacrificio supremo. La sua testimonianza è legata storicamente al martirio di Sant'Ignazio di Antiochia, in un intreccio di sofferenze condivise per la causa di Cristo. San Zósimo viene oggi ricordato come un fondatore instancabile, un uomo capace di edificare la comunità cristiana su basi solide, lasciando ai posteri un'eredità di dedizione assoluta che ancora oggi interpella il cuore di ogni credente.

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Sant' Oseas

Profeta

Sant'Osea è una delle figure spirituali più intense dell'Antico Testamento e apre nella Bibbia la serie dei Profeti Minori. Nato nel regno settentrionale d'Israele e figlio di Beeri, visse e operò nell'ottavo secolo avanti Cristo, lasciando un'impronta indelebile nella storia della rivelazione divina. Il suo nome ebraico è Hoseah, che significa salvato dal Signore, e la sua testimonianza di alto profilo si fonda su un'esperienza personale e familiare profondamente drammatica, usata come simbolo religioso per tutto il popolo ebraico.

Il Martirologio Romano ricorda il profeta Osea al diciassette novembre, sebbene la ricorrenza liturgica si celebri il diciassette ottobre. Egli mostrò all'infedele popolo d'Israele il Signore come Sposo sempre fedele e mosso da infinita misericordia, compiendo la sua missione non solo con le parole ma anche con la propria vita. La sua predicazione ha trasformato per sempre la comprensione dell'alleanza tra Dio e l'umanità, interpretata non più come un rigido accordo politico, ma come una relazione d'amore coniugale.

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Beato Fidel Fuidio Rodriguez

Marianista, Mártir Español

El beato Fidel Fuidio Rodríguez nació en Yécora, en la provincia de Alava, el 24 de abril de 1880, siendo el ultimogenito de siete hijos. Tras una fanciullezza serena a Vitoria, ingresó en la Società di Maria, emitiendo sus votos y dedicando su vida a la enseñanza como profesor de latín y historia. Su vocación educativa se unió a un profundo espíritu religioso, destacándose como un excelente catequista y educador nato en diversos colegios de España.

Durante los turbulentos años de persecución religiosa, su fidelidad a Cristo lo condujo al martirio. Arrestado y encarcelado en Ciudad Real por llevar un crucifijo, mantuvo el buen humor y confortó a sus compañeros antes de ser liberado formalmente y luego secuestrado por milicianos. Fue fusilado en Carriòn de Calatrava en la noche entre el 16 y el 17 de octubre de 1936, sellando con su sangre una vida consagrada a Dios y a la Iglesia.

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Beato Pedro Casani (Pedro de la Natividad de María)

Escolapio

Il Beato Pedro Casani, nato a Lucca nel 1572 e vissuto nel corso del decimosettimo secolo, fu un insigne sacerdote appartenente all'Ordine dei Chierici regolari delle Scuole Pie, noto anche con il nome religioso di Pietro della Natività della Beata Vergine Maria Casani. La sua esistenza terrena fu interamente consacrata al servizio di Dio e all'educazione della gioventù, ponendo le proprie doti spirituali e intellettuali a disposizione dei più piccoli, trovando gioia unica nell'umile servizio verso i fanciulli bisognosi di istruzione e di guida cristiana. Stimatissimo in vita da grandi figure della Chiesa come san Giovanni Leonardi e san Giuseppe Calasanzio, divenne il prezioso e fidato collaboratore di entrambi i santi fondatori, distinguendosi per la sua vasta cultura, la profonda austerità di vita, l'indole docile e le eccelse virtù morali che lo accompagnarono lungo tutto il suo cammino di fede.

Ricordato con l'appellativo di padre santo già durante i suoi anni terreni, il Beato Pedro Casani seppe affrontare con ammirevole fortezza e pazienza le prove più dolorose, comprese le incomprensioni e le ingiuste deposizioni subite nei momenti di crisi dell'Ordine delle Scuole Pie. La sua memoria rimane viva per la straordinaria opera di diffusione scolastica e caritativa compiuta a Roma, a Napoli e in altre regioni italiane, nonché per la composizione di particolari preghiere di intercessione ed esorcismi che ancora oggi vengono invocati nei momenti di grave necessità. Beatificato da papa Giovanni Paolo II il primo ottobre 1995, la sua figura continua a essere un luminoso esempio di dedizione sacerdotale, di carità operosa e di totale abbandono alla volontà divina fino alla sua morte, avvenuta a Roma nel 1647.

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Santi Catervio, Severina y Basso

Mártires

Los santos Catervio, Severina y Basso forman una insigne familia romana del cuarto siglo que vivió una existencia marcada por la fe y la entrega total a Cristo. Flavio Giulio Catervio pertenecía a una noble familia senatoria y desempeñó el cargo de prefecto del pretorio, uniéndose en matrimonio con Settimia Severina y engendrando a su hijo Basso. La tradición los recuerda como los primeros evangelizadores de Tolentino y protomártires de Tortona, entrelazando su memoria con los albores del cristianismo en Italia. Aunque la reciente promulgación de las Litanie dei santi sposi por parte de la Conferencia Episcopal Italiana ha suscitado un renovado interés hacia las parejas de esposos distinguidas por su santidad, esta antigua familia romana, sostenida por un culto tradicional muy arraigado en la ciudad de Tolentino, aún no figura formalmente en dicho texto litúrgico.

La memoria histórica y espiritual de estos santos perdura de manera especial en la región de las Marcas, donde el majestuoso sarcofago custodiado en la ciudad de Tolentino atestigua una fe profunda en la resurrección y en la gracia del sacramento matrimonial. A pesar de los antiguos dubios sobre su existencia histórica, una reciente ricognizione de los restos ha confirmado plenamente la venerable tradición de la Iglesia y el afecto popular, sintetizado en el conocido dicho local que une la devoción a San Nicolás con la de San Catervo. Su testimonio luminoso sigue resonando a través de los siglos como un faro de fidelidad conyugal y martirio por la fe cristiana.

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San Ricardo Gwyn

Mártir

San Ricardo Gwyn nació hacia el año 1537 en Llandiloes, en el Montgomeryshire, en el territorio de Gales. Su camino terrenal se desarrolló en el siglo XVI, una época de profundas turbulencias religiosas en las Islas Británicas. Padre de familia y maestro de escuela, vivió su vocación laical con entrega, dedicando sus años a la enseñanza y al cuidado de los suyos en Overton, en el Clwy, donde contrajo matrimonio y tuvo seis hijos. Su vida estuvo marcada por la prueba constante, la pobreza material y una firme adhesión a la fe católica que lo condujo finalmente al testimonio supremo del martirio en la horca y al desmembramiento en Wrexham.

El santo es recordado con profunda veneración como uno de los cuarenta mártires de Inglaterra y Gales, grupo que comprende a Cuthbert Mayne y a treinta y nueve compañeros. Su causa fue elevada a los altares cuando Papa Paolo VI lo canonizó el 25 octubre 1970, en un acontecimiento histórico celebrado con el vivo auspicio de que el sacrificio de aquellos testigos de la fe pudiera generar abundantes frutos de diálogo y de unidad con los cristianos separados. Su memoria litúrgica se celebra el 17 de octubre, recordando su indomable fidelidad a la Iglesia católica y su amor inquebrantable a Dios en medio de la persecución.

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Beato Giacomo Burin

Sacerdote y mártir

El Beato Giacomo Burin, sacerdote y mártir del décimo octavo siglo, nació en la localidad francesa de Champfleur el 6 de enero de 1756. Su vida estuvo profundamente marcada por los turbulentos acontecimientos de la Revolución Francesa, tiempo durante el cual ejerció su ministerio con una entrega admirable y un valor inquebrantable. Al estallar los acontecimientos revolucionarios, se desempeñaba como párroco de Saint-Martin-de-Connée, enfrentando decisiones sumamente difíciles que pondrían a prueba su conciencia pastoral y su fidelidad a la Iglesia.

Es recordado con profunda devoción por haber entregado su vida en defensa de la fe, muriendo fusilado con el cálice entre las manos en el territorio de Laval, en Francia, el 17 de octubre de 1794. Su memoria litúrgica está estrechamente ligada al grupo de los diecinueve martires de Laval, cuyos nombres resplandecen en la historia de la santidad y los cuales fueron solemnemente beatificados el 19 de junio de 1955.

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Sant' Isidoro Gagelin

Sacerdote y mártir

San Isidoro Gagelin fue un sacerdote francés del siglo diecinueve, cuya vida estuvo marcada por una entrega absoluta al servicio del Evangelio en tierras lejanas. Nacido en Montperreux en mil setecientos noventa y nueve, respondió desde joven a una vocación misionera que lo llevaría a abandonar su hogar para consagrarse a la evangelización en el antiguo reino de Annam, en el actual Vietnam. Su ministerio fue un testimonio de fe profunda, caracterizado por el sacrificio personal y un amor incondicional hacia las comunidades cristianas que le fueron confiadas.

Es recordado hoy como un mártir de la Iglesia, cuya fortaleza espiritual culminó en un gesto heroico al entregarse voluntariamente a sus perseguidores para proteger a los fieles. Su entrega en Bai-Dau en el año mil ochocientos treinta y tres permanece como un ejemplo de fidelidad al llamado del Señor. Canonizado por el Papa León decimotercero en el año mil novecientos, su figura sigue inspirando a quienes buscan vivir la caridad cristiana con valentía, humildad y una entrega total al bien del prójimo y a la extensión del Reino de Dios en el mundo.

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Santi Etelredo y Etelberto

Príncipes de Kent, mártires

Los santos Etelredo y Etelberto fueron dos jóvenes príncipes que vivieron en Inglaterra durante el séptimo siglo. Eran hijos de Ermenred y sobrinos de Erconbert, rey del Kent muerto en el año 644. Tras la muerte de Erconbert, ocupó el trono su hijo Egbert. Debido a su linaje real, Etelredo y Etelberto podían legítimamente avanzar pretese a la successione. Según afirma Mateo de Westminster, el padre de ambos, Ermenred, habría sido soppiantato en el trono por su hermano más joven, Erconbert, mientras que la Cronaca Sassone menciona a Ermenred antes que a Ercombert. A causa de estas tensiones dinásticas, el ministro Thunre, con la connivencia del rey Egbert, hizo asesinar a los dos hermanos en Eastry hacia el año 670.

La memoria de los santos Etelredo y Etelberto es recordada cada 17 de octubre en ocasión del aniversario de la traslación de sus cuerpos a la abadía de Ramsey. Aunque su asesinato no constituye formalmente un martirio en el sentido estricto, la piedad cristiana los venera como mártires por haber padecido una muerte injusta. Su historia personal se entrelaza con el destino de su hermana Ermenburga, quien exigió justicia y fundó el monastero de Minster in Thanet sobre las tierras obtenidas como compensación, convirtiéndose en su primera badessa tras quedar viuda. A través de crónicas medievales, la tradición ha transmitido el relato de sus vidas, el descubrimiento milagroso de sus restos y las sucesivas traslaciones que aseguraron su culto litúrgico hasta el día de hoy.

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Beate Mártires Ursulinas de Valenciennes

Le Beate Mártires Ursulinas de Valenciennes son un grupo de once religiosas que entregaron su vida por la fe durante el periodo histórico conocido como el Terrore, enmarcado en la Revolución Francesa dentro de la diócesis de Cambrai. Su testimonio heroico, desarrollado en medio de requisas, destierros temporales, persecuciones implacables y un juicio sumario e ilegal impulsado por el representante de la Convención Giovanni Battista Lacoste, culminó en el martirio por la guillotina en Valenciennes entre los días 17 y 23 de octubre de 1794. Estas mujeres mantuvieron con firmeza su vocación religiosa y su compromiso con la educación de la juventud, ofreciendo un profundo ejemplo de perdón y entereza cristiana ante sus verdugos.

Son recordadas con gran devoción en la Iglesia católica y fueron solemnemente beatificadas por el Papa Benedetto XV el 13 de junio de 1920, tras un proceso que reconoció oficialmente la naturaleza martirial de su sacrificio. Su memoria litúrgica se celebra cada 17 de octubre, fecha que recuerda el inicio de su tránsito hacia la vida eterna y la consumación de su testimonio de fidelidad al Evangelio. Su figura permanece viva como un faro de esperanza y fortaleza espiritual para los fieles adultos y para toda la comunidad cristiana.

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Beato Perfecto Carrascosa Santos

Sacerdote franciscano, mártir

El Beato Perfecto Carrascosa Santos fue un sacerdote franciscano cuya vida estuvo marcada por la vocación al servicio y una entrega plena a la Iglesia. Nacido en el primer decenio del siglo veinte, consagró sus años a la formación intelectual y espiritual, desempeñándose con dedicación en la enseñanza de diversas disciplinas científicas y humanísticas. Su camino terrenal culminó en el sacrificio supremo de su vida, ofreciendo un testimonio de fe inquebrantable ante la adversidad.

Es recordado hoy como un mártir que, habiendo abrazado el sacerdocio con profunda humildad, mantuvo su fidelidad hasta el último instante. Su historia permanece como un ejemplo luminoso de coherencia cristiana y fortaleza interior. La Iglesia lo honra como un siervo bueno y fiel, cuya partida de este mundo en el mes de octubre de mil novecientos treinta y seis sella una existencia dedicada al anuncio del Evangelio y al cuidado de las almas en diversas comunidades de España.

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San Ruricio II

Obispo de Limoges

San Ruricio II, conocido también con el nombre de Proculo, desempeñó su ministerio como obispo de Limoges durante el sexto siglo. Su figura destaca en la historia eclesiástica por ocupar el cuarto puesto en la lista tradicional de los obispos de la diócesis, situándose después de san Ruricio I y antes del Beato Esocio o Essocio. Su nombre quedó registrado para la posteridad en el más antiguo catalogo episcopal de Limoges, conservado en un valioso manuscrito redactado en la primera mitad del año mil por el monaco Adémar de Chabannes, procedente de la abadía de San Marziale.

A lo largo de los siglos, este documento fundamental fue integrado y ampliado por otro monaco llamado Bernard Itier en el siglo trece, y posteriormente por Bernardo Gui en su obra titulada Gesta Lemovicensium episcoporum. Aunque los primeros nombres de estos catálogos poseen una historicidad dudosa y los prelados limosinos comienzan a documentarse de forma firme a partir del quinto siglo, la labor pastoral de san Ruricio II dejó una huella perdurable en su comunidad y en la memoria de la Iglesia.

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Beata Mascalda Romano Colonna Calafato

Viuda y monja

La Beata Mascalda Romano Colonna Calafato, vissuta nel corso del quindicesimo secolo, rappresenta una figura luminosa di fede e di dedizione cristiana. Nata a Messina nel 1407, crebbe in una famiglia nobile essendo figlia di Nicolò Romano Colonna, barone di Fiumedinisi. Donna assennata e dotata di grande carità, affrontò con spirito di fortezza le dure prove di un matrimonio imposto dalla famiglia con il ricco commerciante di stoffe Bernardo Confino, detto Calafato. Subì maltrattamenti verbali e fisici a causa del proprio stile di vita austero, interamente consacrato alla preghiera e alle opere di misericordia. Da questa unione nacquero quattro figli, tra cui le due fanciulle Smeralda e Mita, educate alla profonda devozione per la Vergine Maria e per i Santi Chiara e Francesco.

Rimasta vedova prima del mille quattrocento quarantotto, seppe indirizzare la propria esistenza verso una totale consacrazione religiosa. Dopo aver ascoltato una predica del Beato Matteo di Agrigento, nel mille quattrocento quarantotto entrò nel Terz'Ordine di San Francesco, indossando l'abito della penitenza per servire il Signore con fervore. Successivamente si ritirò in clausura nel Monastero di Montevergine a Messina, dove già si trovavano le figlie e dove collaborò attivamente alla riforma della regola. Sparsa di frutti spirituali, si spense in concetto di santità il diciassette ottobre mille quattroredici ottantadue, lasciando un ricordo indelebile nella storia della Chiesa siciliana e del francescanesimo.

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Santi Mártires Bolitanos (Volitanos)

En África proconsular, en la actual Túnez, santos mártires Volitanos, que san Agustín celebró en uno de sus sermones.

San Juan

Eremita

En Asyūţ en Egipto, san Juan, eremita, que, entre tantas señales de virtud, fue insigne también por el espíritu de profecía.

Beato Gilberto de Cîteaux

Abad

En Toulouse, también en Francia, aniversario de la muerte del beato Gilberto, abad de Cîteaux, que, de origen inglés, fue hombre de alta ciencia y defendió a Santo Tomás Becket en el exilio.

Beata María Natalia de San Luis (María Luisa Josefa Vanot)

Virgen ursulina, mártir

En Valenciennes, aún en Francia, beata María Natalia de San Luis (María Luisa Josefa) Vanot y cuatro compañeras, vírgenes de la Orden de las Ursulinas y mártires, que, condenadas a muerte durante la revolución francesa por odio a la fe católica, subieron al patíbulo recitando el salmo Miserere.

San Florenciode Orange

Obispo

En Orange en Provenza en Francia, san Florencio, obispo.

Beata Tarsila Cordoba Belda

Viuda, mártir

En la ciudad de Algemesí en el territorio de Valencia aún en España, beata Tarsilla Córdoba Belda, mártir, que, madre de familia, siempre en la misma persecución fue acogida por Cristo en la gloria.

Beato Raimundo Esteban Bou Pascual

Sacerdote y mártir

En la localidad de La Nucía, cerca de Alicante, también en España, beato Raimundo Esteban Bou Pascual, sacerdote y mártir, que, durante la misma persecución, como un fiel discípulo, mereció la salvación en la sangre de Cristo.

San Dulcidio

Obispo

En Agen en Aquitania, ahora en Francia, san Dulcedio, obispo, que defendió tenazmente la fe católica contra la herejía arriana.

Beato Juan de Zamora

Mercedario

Beato Domingo Navarro

Mercedario

Beato Bautista de Bonafede

Mercedario

San Clemente de Lodi

Presbítero

San Lupo de Anger

Obispo

San Colmán de Kilroot

Obispo

Beata María Lorenzina Giuseppe Regina de San Estanislao (Juana Regina Prin)

Virgen ursulina, mártir

En Valenciennes, también en Francia, beata María Natalia de San Luis (María Luisa Josefa) Vanot y cuatro compañeras, vírgenes de la Orden de las Ursulinas y mártires, que, condenadas a muerte durante la revolución francesa por odio a la fe católica, subieron al patíbulo recitando el salmo Miserere.

Beata María Úrsula Josefa de San Bernardino (Agustina Gabriela Bourla)

Virgen ursulina, mártir

En Valenciennes, también en Francia, beata María Natalia de San Luis (María Luisa Josefa) Vanot y cuatro compañeras, vírgenes de la Orden de las Ursulinas y mártires, que, condenadas a muerte durante la revolución francesa por odio a la fe católica, subieron al patíbulo recitando el salmo Miserere.

Beata María Luisa Josefa de San Francisco (María Genoveva Ducrez)

Virgen ursulina, mártir

En Valenciennes, aún en Francia, beata María Natalia de San Luis (María Luisa Josefa) Vanot y cuatro compañeras, vírgenes de la Orden de las Ursulinas y mártires, que, condenadas a muerte durante la revolución francesa por odio a la fe católica, subieron al patíbulo recitando el salmo Miserere.

Beata María Agostina Giuseppe del Sagrado Corazón de Jesús (María Madda­lena Giuseppe Déjardin)

Virgen ursulina, mártir

En Valencienne, todavía en Francia, beatas María Natalia de San Luis (María Luisa Giuseppa) Vanot y cuatro compañeras, vírgenes de la Orden de las Ursulinas y mártires, que, condenadas a muerte durante la revolución francesa por odio a la fe católica, subieron al patíbulo recitando el salmo Miserere.

Del Martirologio Romano

Memoria de san Ignacio, obispo y mártir, que, discípulo de san Juan Apóstol, rigió en segundo lugar después de san Pedro la Iglesia de Antioquía. Condenado a las fieras bajo el emperador Trajano, fue llevado a Roma y aquí coronado con un glorioso martirio: durante el viaje, mientras experimentaba la ferocidad de los guardias, semejante a la de los leopardos, escribió siete cartas a diversas Iglesias, en las cuales exhortaba a los hermanos a servir a Dios en comunión con los obispos y a no impedir que él fuese inmolado como víctima por Cristo. — Martirologio Romano