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7 de febrero

Beata Rosalía (Juana María) Rendu

Virgen

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Gli anni della giovinezza e la fede clandestina

Nel diciottesimo secolo e precisamente nel millesimo settecento novantaquattro, in Francia infuriava il Terrore della Rivoluzione. I cattolici subivano forti persecuzioni e i preti e i vescovi venivano incarcerati e ghigliottinati. A Gex, nella casa dei signori Rendu, una madre vedova con tre bambine ospitava un domestico di nome Pietro dal comportamento insolito. La madre di Giovanna è descritta come una donna forte e dalla fede solida, precocemente vedova e abituata a piangere i suoi morti. Durante la Rivoluzione francese, la madre aprì la porta di casa per accogliere, sfamare e nascondere preti, suore e il vescovo di Annecy condannati a morte. Nella casa di famiglia si celebravano clandestinamente le funzioni religiose. Gli ospiti nascosti figuravano come domestici e collaboratori della famiglia. Il paese proteggeva la famiglia con la complicità, pur conoscendo la vera identità degli ospiti. Giovanna era la primogenita della famiglia e crebbe in un clima simile a quello delle catacombe. Giovanna è descritta come vivace, capricciosa, maliziosetta, intelligente, delicata e sensibile. Una notte la bambina di sette anni non riusciva a dormire a causa di tramestii e riflessi di luce. Si alzò e scoprì che il domestico stava celebrando la Santa Messa. Giocando con le sorelline, Giovanna ruppe una bambola. La mamma minacciò castighi e Giovanna rispose che avrebbe detto a tutti che Pietro non era Pietro. La mamma spiegò a Giovanna che il domestico era il Vescovo di Annecy nascosto nella loro casa. Giovanna incontrò il vescovo e gli baciò le mani, capendo che era perseguitato a causa di Gesù. Da quel giorno Gesù divenne l'unico amore di Giovanna, che si lasciò forgiare dalla fede e dalla carità respirate in casa.

La mamma preparò un altare con candelabri spenti nel fondo della cantina al buio per la Prima Comunione di Giovanna. Giovanna ricevette la Prima Comunione senza abito né velo bianco. Don Collier, parroco del paese travestito da contadino, diede l'Ostia santa a Giovanna sulle labbra. Giovanna fece la sua prima comunione di notte nell'angolo più nascosto della cantina alla luce di due candeline. Giovanna decise che avrebbe vissuto solo per Gesù, per amarlo e farlo amare. Passata la bufera rivoluzionaria, Giovanna andò a scuola dalle Orsoline di Gex. Giovanna scoprì i malati e i poveri dell'ospedale e sentì una singolare attrazione per loro. A quindici anni Giovanna chiese alla mamma di lasciarla andare a servire in ospedale. In ospedale Giovanna incontrò la signorina Jacquinet, che voleva farsi Figlia della Carità. A sedici anni non ancora compiuti, Giovanna espresse il desiderio di farsi suora tra le Figlie di San Vincenzo de Paoli. La madre lasciò partire la figlia credendo che fosse un'infatuazione passeggera. Giovanna iniziò il noviziato superando vari ostacoli, tra cui problemi di salute legati a un fisico non adatto alla vita di convento. Nel maggio mille ottocento due Giovanna andò a Parigi ed entrò tra le Figlie della Carità, fondate nel Seicento da san Vincenzo de Paoli e santa Luisa de Marillac. Dopo alcuni anni di preparazione, Giovanna assunse il nome religioso di Suor Rosalia.

Il servizio nel quartiere Mouffetard e la carità operosa

Suor Rosalia fu mandata a lavorare nel sobborgo parigino di San Marcello, e in particolare fu destinata al servizio dei poveri nel quartiere Mouffetard di Parigi. Il quartiere Mouffetard aveva il primato di essere tra i più poveri e malfamati di Parigi. In quel sobborgo abitavano uomini e donne scheletriti dalla miseria e spesso pieni di odio. A Versailles imperava Napoleone. A ventotto anni Suor Rosalia era già superiora, chiamata Suor serviente. Suor Rosalia restò nel quartiere Mouffetard per cinquantaquattro anni, fino alla morte. Imparò a conoscere le miserie morali e materiali nascoste nelle soffitte piene di pezzenti. Imparò a diagnosticare malattie, scovare ferite e contrastare epidemie. Si rimboccò le maniche per sfamare centinaia di persone. Suor Rosalia attingeva la carità al Tabernacolo presso il Cuore del suo Sposo Gesù. Napoleone diede locali e denari alle suore per assistere i poveri. Madre Rosalia accolse e beneficiò tutti coloro che bussarono alla sua porta. Madre Rosalia andò per le strade di Parigi e nei tuguri a soccorrere i bisognosi. Tutti conoscevano Madre Rosalia e le volevano bene come a una madre e una sorella. Madre Rosalia soccorse, convertì e portò a Dio anche quanti odiavano la Chiesa. La figura di Madre Rosalia divenne rapidamente leggendaria. Aprì una farmacia, un deposito di vestiti, una scuola gratuita, un orfanotrofio, un ricovero per anziani, un nido e una casa per giovani operaie. Si dimostrò una donna pratica ed efficace che cercava di prevenire il bisogno e rimuoverne le cause. Divenne la suora più popolare di Parigi e di mezza Francia. Distribuì generi di prima necessità e soprattutto consigli spirituali.

Un giorno un uomo andò a farsi dare una coperta per venderla e comprare da bere. Una sera Rosalia rifiutò la coperta all'uomo, ma durante la notte non riuscì a dormire pensando che gelasse nel tugurio. Al mattino Rosalia mandò una consorella a portare una coperta nuova all'uomo. Una notte Rosalia fu chiamata da un rivoluzionario bestemmiatore morente che rifiutava il prete e voleva solo lei. Rosalia si recò da sola dall'agonizzante attraverso vicoli malfamati e al buio. Rosalia parlò e pregò con ardore con il morente, che all'alba morì dopo aver ricevuto i Sacramenti. Rosalia insegnava alle sue suore a donare e a provvedere ai bisogni materiali dei poveri. Insegnava alle consorelle che ogni povero valeva più di quanto sembrava. Insegnava che per essere amati bisognava amare per primi e donare se stessi se non si aveva altro. Un giorno alla settimana Rosalia accolse tutti nel suo parlatorio. Rosalia riceveva dai ricchi per dare ai poveri e mobilitava i ricchi di Parigi e di Francia ricordando la salvezza dell'anima tramite la carità. Il suo minuscolo parlatorio arrivava ad avere fino a cinquecento visitatori al giorno. Nel parlatorio si incontravano pezzenti, ricchi mercanti, cardinali, ambasciatori e l'imperatore. Un ragazzo di venti anni di nome Federico Ozanam arrivò un giorno nel parlatorio di Suor Rosalia. Federico Ozanam appariva simile a un angelo e desiderava fare qualcosa per i poveri insieme ad alcuni amici. Suor Rosalia consegnò a Federico una lista di indirizzi di persone bisognose allo stremo affinché andassero da loro. Federico e i suoi amici fondarono le Conferenze di san Vincenzo. Federico Ozanam divenne un illustre docente di Storia alla Sorbona. Federico rimase complice di Madre Rosalia per tutta la sua vita. Ozanam è oggi riconosciuto come beato e morì all'età di quaranta anni.

Testimone di pace nelle rivoluzioni e nelle epidemie

Nel luglio millesimo ottocento trenta avvenne una nuova Rivoluzione a Parigi. Durante la rivoluzione del mille ottocento trenta, i fratelli tornarono a uccidere i fratelli e Rosalia praticò unicamente l'amore. Rosalia apprese da un vecchio assistito che imprecava contro tutti che i rivoluzionari avrebbero dato l'assalto all'arcivescovado. L'Arcivescovo di Parigi trovò immediatamente scampo nel Convento della Suora. Nel millesimo ottocento trentadue scoppiò un'epidemia di colera che fece strage nei quartieri più poveri. I ricchi scapparono durante l'epidemia di colera. I predicatori della Rivoluzione e del progresso senza Dio facevano dotte discussioni mentre infuriava il colera. Rosalia e Federico Ozanam lavorarono instancabilmente al servizio dei colerosi. Rosalia organizzò i soccorsi, avvicinò medici e ammalati e li fece trasportare in ospedale. I medici entravano nelle case dei malati dicendo di essere mandati da Suor Rosalia. Si caricava sulle spalle i malati e i morti di malattie contagiose. A chi le consigliava di riposarsi almeno un po', Rosalia rispondeva che una Figlia della Carità era un paracarro su cui tutti i stanchi avevano diritto di posare il fardello. Certi signori filantropi affermavano che Madre Rosalia aveva un gran buon cuore. Il vero segreto della vita di Rosalia era Gesù, che la mandava, la sosteneva, la abitava, la possedeva e continuava ad amare e servire per mezzo suo. Ha voluto essere per tutta la vita il paracarro su cui i stanchi potevano posare il fardello.

Nel millesimo ottocento quarantotto scoppiò una nuova Rivoluzione con barricate contro l'esercito. Le barricate del mille ottocento quarantotto non divisero il cuore di Rosalia né per gli uni né per gli altri. Rosalia nascose, difese e proteggeva i ricercati sia dalla polizia sia dai rivoluzionari. Passò indenne tra le barricate delle sommosse per curare i feriti di entrambi gli schieramenti. Con la sua popolarità strappò i condannati da davanti al plotone di esecuzione. Le autorità decisero di arrestarla. Il prefetto di polizia si recò apposta da lei per l'arresto, ma Rosalia gli rispose che avrebbe salvato anche lui se ne avesse avuto bisogno. Il prefetto di polizia rise e non poté più far nulla contro di lei. Nelle giornate più sanguinose del mille ottocento quarantotto, i rivoluzionari fecero la guardia alla casa delle Figlie della Carità. Nella casa delle Figlie della Carità erano ospitati e serviti tutti i poveri bisognosi durante le rivolte. Durante la fuga generale del mille ottocento quarantotto, solo Rosalia e le sue Suore rimasero a fasciare i feriti, assistere i moribondi e pacificare i fratelli. Un ufficiale della Guardia nazionale inseguito dai rivoluzionari furenti si rifugiò nel cortile del Convento di Suor Rosalia. Rosalia difese l'ufficiale urlando agli scalmanati che lì non si uccideva ma si amava soltanto. L'ufficiale ebbe salva la vita e baciò la piccola Suora come una mamma.

Gli ultimi anni, il transito e la memoria imperitura

Nel millesimo ottocento cinquantadue, di ritorno dal suo solito giro, Rosalia ricevette la sorpresa di essere attesa da due nobili mandati dall'Imperatore Napoleone Terzo per insignirla della Legion d'onore. Rosalia si sentì quasi urtata dall'onorificenza perché per lei contava solo amare come Gesù sino al culmine. I grandi di Francia arrivavano sempre più spesso nel suo parlatorio, tra cui l'Imperatrice Eugenia. Rosalia si preoccupava di chiedere ai potenti il più possibile per i bisognosi e di indirizzarli alla salvezza eterna dell'anima. Rosalia riconosceva un solo Signore, Gesù, di cui era innamorata fin dall'infanzia, e non aveva padroni. Nel millesimo ottocento cinquantasei Rosalia aveva quasi settant'anni ed era indebolita nella vista, ma era ancora attiva. La sera prima di mettersi a letto per morire, Rosalia provò rimorso per aver dimenticato di portare indumenti a una famiglia a causa della sua incapacità di leggere le annotazioni. Suor Rosalia Rendu morì il sette febbraio millesimo ottocento cinquantasei stroncata dalle fatiche e dal continuo donarsi. Rosalia si spense serena il sette febbraio millesimo ottocento cinquantasei dopo pochi giorni di malattia. È morta a Parigi, in Francia, il sette febbraio millesimo ottocento cinquantasei.

Una folla innumerevole si riversò per le vie di Parigi a renderle omaggio durante i funerali. L'Arcivescovo di Rouen partecipò alla folla, togliendosi la croce pettorale per appoggiarla sulle sue mani. Il lavoro a Parigi si sospese e i negozi rimase chiuso in occasione del suo funerale. Dietro la bara di Rosalia c'erano tutti: poveri, signori, autorità e popolo lavoratore. Quando Rosalia fu deposta nella tomba a Montparnasse e tutti se ne andarono, i suoi poveri rimasero a vegliarla sulla porta del cimitero. Trasformò una casa nel quartiere più povero di Parigi in un ricovero per bisognosi. Si impegnò a visitare i poveri nelle abitazioni, riportare la pace nella guerra civile e spingere giovani e ricchi alla carità. La piccola Figlia della Carità ha rivelato Gesù Cristo, luce di Verità e miracolo di Carità. Rosalia Rendu è stata beatificata dal Papa Giovanni Paolo II il nove novembre millesimo ottocento novantatré. Nel Martirologio è ricordata come beata Rosalia Giovanna Maria Rendu, vergine delle Figlie della Carità. L'autore del testo è Paolo Risso.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia la Beata Rosalía Rendu?

La sua ricorrenza si celebra il 7 febbraio.

Quali furono le opere principali di Suor Rosalía Rendu?

Si dedicò per oltre cinquant'anni all'assistenza dei poveri e dei malati nel quartiere Mouffetard di Parigi, fondando scuole, farmacie e opere di carità e ispirando le Conferenze di San Vincenzo.

En París en Francia, beata Rosalía (Juana María) Rendu, virgen de las Hijas de la Caridad, que, en una casa situada en el barrio más pobre de la ciudad y por ella transformada en refugio para los necesitados, se comprometió con todos los medios a visitar a los pobres en sus habitaciones, reportar la paz durante la guerra civil e impulsar a muchos, sobre todo a los jóvenes y a los ricos, al ejercicio de la caridad. — Martirologio Romano