17 de julio
Beati 4 Mártires de El Chamical
Beatificados en 2019
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Il contesto storico e il ministero pastorale
L'Argentina visse, negli anni settanta del secolo scorso, una situazione politica molto instabile e complessa. Dopo la scomparsa del presidente Juan Domingo Perón, la moglie Isabel Martínez prese il potere in quanto vicepresidente e fu poi eletta presidente della Repubblica. Il Governo federale, anche a causa del Segretario di Stato José Lopez Rega, avviò una pesante repressione contro la sinistra. La sinistra reagiva con attentati e sequestri, alimentando un clima di costante tensione. Nella notte del ventiquattro marzo 1976 una Giunta militare guidata dal generale Jorge Rafael Videla destituì la presidentessa a causa del caos creato dai gruppi estremisti. Il regime impose una repressione ancora maggiore sequestrando, uccidendo o causando la scomparsa di oppositori e di quanti difendevano i poveri per motivi religiosi. La repressione passò alla Storia come la guerra sporca.
In questo scenario difficile operava monsignor Enrique Angelo Angelelli Carletti, vescovo di La Rioja nel nord-est del Paese dal 1968. Monsignor Angelelli interpretò il Concilio Vaticano II in base ai documenti dell'episcopato latinoamericano. Nelle sue prediche, il presule invitò i fedeli a dare ascolto a Dio riconoscendo in Gesù l'unico donatore di libertà autentica. I ricchi proprietari terrieri e il Governo ascoltavano con preoccupazione la predicazione di monsignor Angelelli. Molti sacerdoti e fedeli si sentivano invece incoraggiati dalle parole del vescovo Angelelli. Gabriel-Joseph-Roger Longueville, sacerdote fidei donum della diocesi di Viviers, arrivò in Argentina nel 1970 e fu accolto a La Rioja l'anno successivo. Don Gabriel visitò più volte il territorio della parrocchia del Salvatore a El Chamical a lui affidata. Padre Carlos de Dios Murias, dei Frati Minori Conventuali, affiancò don Gabriel dal 1975. Padre Carlos diresse la sua opera a El Chamical fino alla morte, avvenuta il diciotto luglio 1976. Padre Carlos de Dios Murias denunciava i misfatti del regime nelle sue omelie. Padre Carlos affermava che avrebbero potuto mettere a tacere lui o il Vescovo ma non la voce del Vangelo. Il Movimento Rurale dell'Azione Cattolica Argentina traduceva nel concreto le indicazioni del vescovo. Wenceslao Pedernera faceva parte del Movimento Rurale dell'Azione Cattolica Argentina. Wenceslao Pedernera era sposato e padre di tre figlie. Wenceslao era stato a lungo lontano dalla fede e divenne più convinto dopo una missione popolare. Il regime considerava la dedizione di Wenceslao come un'azione sovversiva.
Il martirio dei pastori e del laico
La sera di domenica diciotto luglio 1976 don Gabriel e padre Carlos stavano cenando in casa delle Suore di San Giuseppe a El Chamical. Uomini che si presentarono come membri della Polizia Federale bussarono alla porta in cerca di padre Carlos per testimoniare su alcuni detenuti a La Rioja. Don Gabriel raggiunse padre Carlos dicendo che sarebbe andato con loro. Furono condotti alla base aerea di El Chamical e subirono pesanti torture. Furono portati a cinque chilometri dalla città e uccisi a colpi di arma da fuoco. Alcuni operai ferroviari trovarono i loro corpi tre giorni dopo nella località Bajo de Lucas. Wenceslao Pedernera aveva subito parecchie minacce a causa della sua azione tra i contadini. Alle prime ore del venticinque luglio 1976 quattro uomini incappucciati bussarono alla porta di Wenceslao che andò ad aprire. Gli uomini spararono subito a Wenceslao mentre accorrevano la moglie e le figlie. Wenceslao fu caricato su un carro e trasportato all'ospedale di Chilechito dove ricevette i sacramenti dei moribondi. Wenceslao spirò raccomandando alla moglie di non portare rancore e alle figlie di non nutrire odio verso gli assassini.
Il quattro agosto 1976 monsignor Angelelli tornava in automobile da El Chamical dopo aver celebrato una Messa in suffragio dei due sacerdoti e di Wenceslao. Padre Arturo Pinto guidava l'automobile di monsignor Angelelli. Un veicolo con a bordo tre militari raggiunse l'auto di monsignor Angelelli e la gettò in un burrone. La versione ufficiale attribuì l'accaduto a un incidente stradale. Nel 2010 furono riaperte le indagini che ricostruirono l'acccaduto come un omicidio motivato dalle scelte per i poveri del vescovo. Il quattro luglio 2014 furono condannati all'ergastolo i mandanti dell'omicidio Luciano Benjamin Menendez e Luis Fernando Estrella.
Le inchieste canoniche e la beatificazione
La fama di martirio dei quattro ha portato all'apertura di due cause distinte nella diocesi di La Rioja. L'inchiesta diocesana per Carlos de Dios Murias, Gabriel Longueville e Wenceslao Pedernera si è svolta dal trentuno maggio 2011 al quindici maggio 2015. La Congregazione delle Cause dei Santi ha riconosciuto la validità giuridica dell'inchiesta il sei novembre 2015. L'inchiesta diocesana per monsignor Angelelli si è svolta dal tredici ottobre 2015 al quindici settembre 2016. L'inchiesta diocesana è stata convalidata il diciannove maggio 2017. Monsignor Marcelo Colombo è il vescovo di La Rioja. Su richiesta del vescovo di La Rioja, le due cause sono state unificate con decreto della Congregazione delle Cause dei Santi del ventisette ottobre 2016. Il Congresso Peculiare dei Consultori Teologi si è celebrato il quindici maggio 2018 dopo la consegna della Positio super martyrio. I consultori teologi si sono espressi a favore del dichiarare i quattro Servi di Dio morti in odio alla fede. I cardinali e i vescovi della Congregazione delle Cause dei Santi hanno confermato il parere positivo nella Sessione Ordinaria del cinque giugno 2018. L'otto maggio 2018 papa Francesco ha ricevuto in udienza il cardinale Angelo Amato, allora Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi. Papa Francesco ha autorizzato la promulgazione del decreto che apriva la via alla beatificazione dei martiri di El Chamical. I quattro Servi di Dio erano già da tempo definiti informalmente i martiri di El Chamical. La beatificazione dei quattro martiri si è svolta il ventisette aprile 2019 presso il Parco Cittadino di La Rioja. La celebrazione di beatificazione è stata presieduta dal cardinale Giovanni Angelo Becciu in qualità di inviato del Santo Padre.
Il culto e la memoria liturgica
La memoria liturgica dei martiri cade il diciassette luglio, giorno precedente alla nascita al Cielo di don Gabriel e padre Carlos. I luoghi degli omicidi e del ritrovamento dei cadaveri sono stati meta di pellegrinaggi di molti fedeli. I fedeli in pellegrinaggio includono quelli della diocesi di Viviers, di cui don Gabriel Longueville era originario. Le spoglie di padre Carlos e don Gabriel sono state traslate il diciotto luglio 2018 dal cimitero comunale di El Chamical alla cripta della chiesa parrocchiale del Salvatore nella stessa cittadina. Le spoglie di Wenceslao sono state portate dal cimitero di Sañogasta alla cappella del Sacro Cuore nella stessa cittadina nove giorni dopo la traslazione di padre Carlos e don Gabriel. La tomba di monsignor Angelelli si trovava nella cattedrale di La Rioja già da prima del decreto sul martirio.
El camino de la entrega
La historia de estos cuatro hombres se entrelaza en la diócesis de La Rioja, donde cada uno, desde su propia vocación, respondió al llamado de servir a los hermanos. Los sacerdotes, uno proveniente de la ciudad de Viviers y el otro, un fraile menor conventual, ejercieron su ministerio en El Chamical, siendo este último un firme denunciante de los abusos del régimen. Junto a ellos, el laico, miembro del Movimiento Rural de Acción Católica, dedicó sus esfuerzos al compromiso social en diversas localidades, buscando siempre el bienestar de quienes habitaban en las periferias de la sociedad.
El obispo de La Rioja, quien pastoreaba la diócesis desde el año mil novecientos sesenta y ocho, se destacó como un incansable defensor de los pobres, cuya voz resonaba en favor de los oprimidos. La violencia que azotaba la región en el año mil novecientos setenta y seis truncó trágicamente sus vidas. Los sacerdotes fueron raptados y asesinados en El Chamical el dieciocho de julio; pocos días después, el veinticinco de julio, el laico fue ejecutado en Chilechito, y finalmente, el cuatro de agosto, el obispo falleció en un incidente provocado por fuerzas militares en Punta de Los Llanos. Estos acontecimientos, aunque dolorosos, sellaron un testimonio de fe que perdura en la memoria de la Iglesia universal.
Un legado de santidad
El culto a los Beatos Mártires de El Chamical se centra en la celebración de su entrega total, reconocida por el Papa Francisco en su beatificación durante el año dos mil diecinueve. Su memoria es un recordatorio constante de que la santidad no es un camino ajeno a la realidad histórica, sino que se forja en el corazón de los conflictos cuando se elige la verdad y la caridad por encima de la propia seguridad. La Iglesia en La Rioja y en toda Argentina honra a estos cuatro hombres como modelos de coherencia cristiana.
Su legado trasciende las fronteras de su tiempo, convirtiéndose en un faro para quienes buscan vivir su fe con autenticidad y valentía. Al recordar su sacrificio, los fieles encuentran en ellos el aliento necesario para seguir trabajando por un mundo más humano, donde la dignidad de toda persona sea respetada y protegida. La celebración anual de su fiesta es un momento de gracia para renovar nuestro compromiso con el Evangelio, inspirados por el ejemplo de quienes supieron dar su vida por amor a Cristo y a sus hermanos.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia la memoria dei Beati Mártires de El Chamical?
La memoria liturgica dei Beati Mártires de El Chamical si celebra il diciassette luglio, giorno precedente alla nascita al Cielo di don Gabriel e padre Carlos.