Enciende una vela por quien amas — arde aquí durante 7 díasEnciende la tuya →

26 de julio

Beati Vincenzo Pinilla y Emanuele Martin Sierra

Sacerdotes y mártires

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Contexto histórico y el origen de los agustinos recoletos

Las trágicas uccisioni avvinsero durante la Guerra Civile Spagnola tra il 1936 e il 1939, considerata la pagina più nera della storia d'Europa fra la prima e seconda Guerra Mondiale. In questo frangente di profonda lacerazione sociale, la Chiesa cattolica visse una delle sue ore più試 pruebas a causa della violenza scatenata contro i credenti. Papa Giovanni Paolo II ha tolto il velo di omertà culturale sulla persecuzione e violenza contro la cattolicità proclamando martiri centinaia di religiosi, ecclesiastici e fedeli laici. Benedetto XVI sta proseguendo nella stessa direzione di proclamare martiri, mentre la Chiesa sta innalzando agli altari beati gruppi di fedeli che persero la vita in odio alla fede cattolica per mano dei miliziani rivoluzionari socialcomunisti. Tra le comunità più colpite figurano gli appartenenti a un insigne istituto religioso le cui radici affondano nella storia della Chiesa. L'Ordine degli Agostiniani Recolletti è scaturito da un ramo degli Agostiniani nel 1588 a Toledo ed è autonomo dal 1911. Il nome Recolletti deriva dalla sentita necessità di un maggiore raccoglimento spirituale, vissuto attraverso la preghiera intensa e la dedizione apostolica. I sette Agostiniani Recolletti e il sacerdote diocesano sono stati beatificati il 7 marzo 1999 da papa Giovanni Paolo II nella Basilica di San Pietro. La raccolta di documenti e testimonianze durante i processi di beatificazione è stata difficile perché sovente le esecuzioni avvenivano di notte, in luoghi solitari e senza testimoni. A volte è stato difficile provare la morte perché molti scomparvero dopo l'arresto e non furono più ritrovati. Per i martiri Agostiniani gli abitanti delle strade in cui furono uccisi fecero da testimoni oculari nascosti dietro le tende delle finestre, custodendo la memoria del sacrificio. Un giovane di Azione Cattolica presente al massacro, pur colpito da tre proiettili, riuscì a scappare, salvarsi e raccontare i fatti avvenuti in quei giorni drammatici.

Los primeros mártires de Motril y el sacrificio de julio

Il Calvario degli Agostiniani si svolse nella città di Motril, presso Granada, sulla costa spagnola. La persecuzione a Motril ebbe inizio nei primi mesi del 1936 con minacce, insulti e perquisizioni alla comunità religiosa, mentre i fedeli che frequentavano la chiesa degli Agostiniani venivano continuamente vessati. Nonostante il clima di crescente ostilità, gli Agostiniani non fuggirono e rimasero uniti ai fedeli della parrocchia. All'alba del 25 luglio 1936 cinque Agostiniani furono catturati e trascinati per le strade di Motril fino a un giardino. I cinque Agostiniani catturati il 25 luglio 1936 erano i padri Deogracias Palacios, León Inchausti, José Rada, Julian Benigno Moreno e il frate José Ricardo Diez. I cinque religiosi catturati il 25 luglio 1936 furono barbaramente fucilati e le loro salme sanguinanti furono lasciate a terra per ore, sotto gli sguardi attoniti della popolazione. La data della morte dei martiri a Motril, in Spagna, è il 26 luglio 1936 per i successivi testimoni, mentre i primi suggellarono la testimonianza il giorno precedente. Tra le figure di questo gruppo spicca padre Vicente Soler, nato il 4 aprile 1867 a Malón, Saragozza. Padre Vicente Soler entrò fra gli Agostiniani Recolletti nel 1882 e il 20 settembre 1889 fu mandato nelle missioni delle Filippine. Il 31 maggio 1890 padre Vicente Soler fu ordinato sacerdote nelle Filippine, dove fu parroco per otto anni e subì la persecuzione religiosa durante la rivoluzione filippina nel 1898. Rientrato in Spagna nel 1906, fu superiore della Provincia di Andalusia per cinque anni. Nel 1926 padre Vicente Soler fu eletto Priore Generale dell'Ordine degli Agostiniani Recolletti, carica a cui rinunciò dopo sette mesi. Trasferito a Motril, padre Vicente Soler rinnovò l'Associazione di Santa Rita, fondò il Circolo Cattolico dei Lavoratori nel 1914 e aprì una scuola serale per la formazione dei giovani. Padre Vicente Soler si rifugiò in una famiglia amica ma fu catturato il 29 luglio. Rinchiuso in prigione, il fervore apostolico di padre Vincenzo Soler fu di conforto per i detenuti prima di essere fucilato all'una di notte del 15 agosto 1936, festa della Beata Vergine Assunta, insieme ad altri 18 prigionieri davanti alle mura del cimitero cittadino.

La vida y entrega de los religiosos agostinianos

I sacerdoti Agostiniani avevano speso buona parte della loro vita lavorando nelle missioni delle Filippine e del Sud America, portando l'annuncio del Vangelo in terre lontane. In età avanzata i sacerdoti Agostiniani avevano concentrato il loro apostolato tra i fedeli di Motril, dove ricevettero il martirio. Padre Deogracias Palacios nacque il 22 maggio 1901 a Baños de Valdearados, Burgos, nel giorno di Santa Rita. A quindici anni Deogracias Palacios entrò nel convento degli Agostiniani e nel 1923 fu mandato missionario in Brasile, dove fu ordinato sacerdote il 28 marzo 1925. Negli otto anni successivi all'ordinazione, Deogracias Palacios svolse la sua attività apostolica in Brasile e in Argentina. Nel 1933 Deogracias Palacios ritornò in Spagna, dove fu superiore della comunità di Monachil, in provincia di Granada. Allo scoppio della Guerra Civile nel 1936, Deogracias Palacios era superiore del convento di Motril e morì fucilato il 25 luglio 1936 all'età di trentacinque anni. Padre Leóne Inchausti nacque il 27 giugno 1859 in una fattoria di Ajanguiz, Vizcaya, da un uomo di profonda fede religiosa che godeva fama di santità. A diciannove anni, facendo tesoro degli insegnamenti spirituali paterni, Leóne Inchausti entrò fra gli Agostiniani Recolletti nel noviziato di Monteagudo. Il primo giugno 1884 Leóne Inchausti fu trasferito a Manila, nelle Filippine, e venne ordinato sacerdote il 22 dicembre 1884. Per quindici anni Leóne Inchausti svolse il suo apostolato in diverse parrocchie filippine. A causa della rivoluzione scatenata nelle Filippine, nell'ottobre 1898 Leóne Inchausti fece ritorno in Spagna. Successivamente Leóne Inchausti venne destinato alle missioni in Brasile, svolgendo apostolato nelle parrocchie e rimanendo in Sud America fino al 1921. Nel 1921 Leóne Inchausti fece ritorno in patria, a Granada. Nel 1927 Leóne Inchausti si trovava a Bilbao e nel 1928 fu assegnato al convento di Motril, dove morì fucilato il 25 luglio 1936 all'età di settantasette anni. Padre José Rada nacque a Tarazona, Saragozza, il 17 novembre 1861. A sedici anni José Rada entrò nel Noviziato a Monteagudo e il primo giugno 1884 partì per le Filippine insieme a padre Inchausti. José Rada fu ordinato sacerdote a Cebú nel novembre 1884 e per quindici anni fu parroco nell'isola di Bohol, subendo anche tre mesi di carcere durante la rivoluzione filippina. Nel 1912 i superiori mandarono José Rada in Brasile, dove resse le parrocchie di Minas Gerais e dello Spirito Santo. Nel 1925, ritornato in Spagna, José Rada ricevette l'incarico di visitare le comunità agostiniane dell'Andalusia. Nel 1936 a Motril José Rada si dedicò soprattutto alla confessione e alla predicazione, morendo fucilato il 25 luglio 1936 all'età di settantacinque anni. Padre Julian Benigno Moreno nacque il 16 marzo 1871 ad Alfaro, La Rioja. A quattordici anni Julian Benigno Moreno entrò nel Noviziato a Monteagudo, dove era superiore suo zio, sant'Ezechiele Moreno. Julian Benigno Moreno fu ordinato sacerdote il 18 maggio 1894 e nel settembre dello stesso anno fu trasferito nelle Filippine, lavorando nelle parrocchie di San Narciso e San Filippo. Julian Benigno Moreno fece ritorno in Spagna nel 1898 e nel 1902 fu trasferito in Sud America, operando in Colombia, Panama, Venezuela e Brasile. In Sud America Julian Benigno Moreno si dedicò alla predicazione e all'educazione dei giovani. Religioso molto colto, scrisse centinaia di articoli pubblicati in Venezuela e Spagna. Julian Benigno Moreno ritornò in patria nel 1933, con destinazione il convento di Motril, dove morì fucilato il 25 luglio 1936 all'età di sessantacinque anni. Frate José Ricardo Diaz nacque a Camposalinas, León, il 16 febbraio 1909 e rimase orfano dei genitori. A diciassette anni José Ricardo Diaz entrò nell'Ordine degli Agostiniani Recolletti e nel 1926 fece la professione religiosa a Villaviciosa, Madrid. Dopo una parentesi di crisi vocazionale, nel 1932 José Ricardo Diaz ritornò a Villaviciosa. Nel gennaio 1934 José Ricardo Diaz fece la professione perpetua come Fratello a Villaviciosa. Dopo un periodo di residenza a Monachil, José Ricardo Diaz fu mandato a Motril, dove fu fucilato il 25 luglio 1936 all'età di ventisette anni, risultando il più giovane del gruppo.

El martirio de los Beatos Vincenzo Pinilla y Emanuele Martin Sierra

I beati Vincenzo Pinilla y Emanuele Martin Sierra erano sacerdoti e martiri dell'Ordine degli Agostiniani Recolletti e del clero diocesano che condivisero la medesima sorte gloriosa. Padre Vicente Pinilla nacque il 5 aprile 1870 a Calatayud, Saragozza. A quindici anni Vicente Pinilla entrò nel Noviziato agostiniano e il sette novembre 1886 fece la professione religiosa a Monteagudo dalle mani di san Ezechiele Moreno, allora Superiore della Comunità. Il diciannove agosto 1892 Vicente Pinilla partì per le Filippine e venne ordinato sacerdote il 23 settembre 1893. Vicente Pinilla fu parroco a Santa Cruz di Manila e poi a Caplan. Nel 1898 Vicente Pinilla fu imprigionato a causa della rivoluzione filippina, venendo liberato nel 1900 per fare ritorno in Spagna. Nel 1902 Vicente Pinilla ripartì dalla Spagna per il Brasile, dove profuse per venticinque anni tutte le sue energie pastorali fra la popolazione locale. Vicente Pinilla era devotissimo della Madonna della Consolazione. Il 25 gennaio 1927 Vicente Pinilla ritornò a Motril, in Spagna, dove espletò altri incarichi in seno all'ordine agostiniano. Don Manuel Martín Sierra nacque il due ottobre 1892 a Churriano de la Vega, Granada. Don Manuel Martín Sierra fu ordinato sacerdote il 24 ottobre 1915 ed era laureato in teologia. Manuel Martín Sierra ebbe vari incarichi nella diocesi come cappellano di conventi, professore di seminario e segretario nell'Università Pontificia di Granada. Nel 1929 Manuel Martín Sierra arrivò a Motril e dal 1930 fu parroco della chiesa della Divina Pastora a Motril. Il 25 luglio i rivoluzionari assaltarono il convento degli Agostiniani. Padre Pinilla e don Manuel Martín Sierra si rifugiarono nell'ospedale dove rimasero nascosti tutto il giorno. Padre Pinilla e don Manuel Martín Sierra trascorsero la notte nella chiesa parrocchiale della Divina Pastora. Il 26 luglio mattina don Manuel celebrò la Santa Messa con la presenza delle suore del vicino ospedale che ricevettero la Comunione insieme a padre Pinilla. Vincenzo Pinilla ed Emanuele Martin Sierra furono trascinati via dalla chiesa dai rivoluzionari. Verso le dieci e trenta del 26 luglio i rivoluzionari presero i due sacerdoti in chiesa, li trascinarono fuori e li fucilarono sul sagrato alla presenza di molti passanti. Vincenzo Pinilla ed Emanuele Martin Sierra furono fucilati il giorno dopo il martirio di altri cinque loro compagni. Un passante testimoniò che padre Pinilla non morì subito ma si mosse durante tre ore di agonia, muovendo il braccio destro in segno di benedizione mentre stringeva il crocifisso in mano il 26 luglio 1936 all'età di sessantasei anni. Don Manuel Martín Sierra morì fucilato lo stesso giorno all'età di quarantaquattro anni. I resti mortali degli otto martiri sono venerati nel mausoleo riservato alle vittime della Guerra Civile nel cimitero di Motril.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia la memoria dei Beati Vincenzo Pinilla ed Emanuele Martin Sierra?

La memoria liturgica dei Beati Vincenzo Pinilla ed Emanuele Martin Sierra si celebra il 26 luglio.

Di cosa sono patroni i Beati Vincenzo Pinilla ed Emanuele Martin Sierra?

I dati biografici non menzionano patronati specifici attribuiti ai beati.

En el pueblo de Motril, cerca de Granada, en la costa española, beatos Vincenzo Pinilla, de la Orden de los Agustinos Recoletos, y Emanuele Martin Sierra, sacerdotes y mártires, que, arrastrados fuera de la iglesia, fueron fusilados al día siguiente del martirio de otros cinco compañeros suyos. — Martirologio Romano