14 de diciembre
Beato Buenaventura (Bonaccorsi) de Pistoia
Siervo de María
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Orígenes y conversión bajo la guía de san Filippo Benizi
L'identificazione storica del beato è oggetto di studi approfonditi, in particolare riguardo ai suoi primi anni nell'Ordine dei Servi di Maria. Nel tempo del beato vissero più frati omonimi nello stesso convento di Pistoia e in altri conventi toscani, causando confusione. Esiste una versione della sua vita che raccoglie gli elementi caratteristici dotati di unità di trama e logico sviluppo. Secondo una tradizione riferita dal cronista Michele Poccianti, san Filippo Benizi si adoperò nel 1276 per comporre le lotte intestine di Pistoia durante un Capitolo generale. L'intervento pacifico di san Filippo portò molte persone a riconciliarsi e a chiedere di indossare l'abito dei Servi di Maria. Tra coloro che si unirono ai Servi di Maria vi era Bonaventura Bonaccorsi, esponente della fazione ghibellina. La tradizione riporta che san Filippo Benizi e fra Bonaventura da Pistoia dettero inizio alla Compagnia di Disciplina dei Rossi, così chiamata per il colore del mantello. La Compagnia di Disciplina dei Rossi era composta dai neo-convertiti. Bonaventura divenne in seguito sacerdote.
Defensa del pontificado y misiones al servicio de la orden
San Filippo chiese la collaborazione di Bonaventura per la sua azione presso la Curia papale volta a ottenere la sopravvivenza dell'Ordine. L'Ordine dei Servi di Maria era minacciato di scioglimento secondo il canone XXIII del Secondo Concilio di Lione del 1274. Bonaventura accompagnò san Filippo, insieme a fra Lotaringio da Firenze, da papa Martino IV nell'ultimo anno del pontificato del papa. Nel 1285 fra Bonaventura, allora priore ad Orvieto, concesse un prestito di diciotto fiorini d'oro a padre Filippo. Padre Filippo era impegnato in un altro viaggio presso il nuovo papa Onorio IV quando ricevette il prestito. Il beato Bonaventura è citato in documenti esistenti del periodo successivo alla morte di san Filippo Benizi, avvenuta il 22 agosto 1285. Nel 1289 Bonaventura è citato come padre provinciale che paga un debito al padre generale per il convento di Foligno. A marzo del 1289 Bonaventura risulta priore di Montepulciano.
Gobierno conventual y guía espiritual en Montepulciano y Bolonia
Dal 6 agosto 1300 fu priore a Bologna. Nel periodo in cui fu priore a Bologna, ebbe l'incarico di procuratore dal Capitolo Generale di Pistoia per l'acquisto del monastero di Santa Elena a Bologna. Il 10 settembre 1300 furono consacrati il chiostro, il cimitero, la piazza e il parlatorio adiacenti alla chiesa dei Servi in Borgo Santa Petronio. La consacrazione del 10 settembre 1300 avvenne alla presenza del Generale dell'Ordine Andrea Balducci e durante il priorato di Bonaventura. Nel 1307 Bonaventura era priore a Pistoia. Il convento di Montepulciano fu quello che lo vide più a lungo come priore, usufruendo della sua attiva opera. Bonaventura fu priore a Montepulciano negli anni 1288-1289, nel 1296 e nel 1306. A Montepulciano accolse nell'Ordine molti religiosi e oblati, inclusi alcuni futuri Beati. Il personaggio più illustre che ebbe rapporti con padre Bonaventura fu sant'Agnese da Montepulciano. Sant'Agnese da Montepulciano fu fondatrice di un convento sotto la regola di sant'Agostino. Bonaventura fu guida spirituale di sant'Agnese da Montepulciano. A Bonaventura si attribuisce la composizione di un trattato di gratia conservato nel convento di Siena.
Transitus, memoria y reconocimiento eclesiástico
Bonaventura da Pistoia morì il 14 dicembre 1315 circa, probabilmente ad Orvieto. Il corpo di Bonaventura fu sepolto ad Orvieto e vi rimase fino al 22 aprile 1915. Il 22 aprile 1915 il corpo fu trasferito nella chiesa della Santissima Annunziata di Pistoia. Il culto fu approvato da papa Pio VIII il 23 aprile 1822. La festa liturgica si celebra il 14 dicembre, supposto giorno della morte secondo gli Annali. In un affresco dei primi anni del XVI secolo nella Chiesa dei Servi di Maria di Orvieto, opera di un seguace di Luca Signorelli, fra Bonaventura è raffigurato insieme ad altri undici santi e beati dell'Ordine. Sulla vita, le opere e le origini del beato esiste una vasta bibliografia storica accumulata nei secoli. Il martirologio colloca la sua morte a Orvieto in Umbria e lo definisce sacerdote dell'Ordine dei Servi di Maria. Il martirologio ricorda che, mosso dalla predicazione di san Filippo Benizi, aiutò a ricomporre la pace tra le fazioni in molte città d'Italia.
Su vida y misión
El beato Buenaventura de Pistoia nació en la ciudad de Pistoia, donde su corazón fue conmovido por la palabra de san Felipe Benizi, hecho que lo impulsó a ingresar en la Orden de los Siervos de María. Su compromiso con la vida religiosa fue absoluto y se tradujo en una vida de servicio itinerante, llevando la luz de la fe a diversas ciudades como Foligno, Montepulciano, Bolonia y su ciudad natal. En cada uno de estos lugares, ejerció con humildad y responsabilidad el cargo de prior, velando por la observancia de la regla y el crecimiento espiritual de sus hermanos de comunidad.
Su labor no se limitó al ámbito local, sino que alcanzó una dimensión institucional de gran importancia. Junto a san Felipe Benizi, intervino ante la Curia romana para defender y consolidar la existencia de la Orden, demostrando una notable capacidad de diálogo y una profunda lealtad hacia la vocación recibida. Fue un hombre de estudio y de oración, como lo demuestra el tratado sobre la gracia que escribió y que hoy se conserva en la ciudad de Siena, documento que refleja su madurez teológica y su amor por la doctrina cristiana.
Más allá de sus responsabilidades externas, el beato Buenaventura se destacó como un maestro de vida interior. Su dirección espiritual fue un don para muchas almas, siendo especialmente significativa su relación con santa Inés de Montepulciano, a quien acompañó en su camino de santidad. Tras una vida entregada a la Iglesia y al prójimo, falleció en Orvieto en el año mil trescientos quince, siendo posteriormente beatificado por el papa Pío Octavo el veintitrés de abril de mil ochocientos veintidós.
Su memoria litúrgica
La Iglesia celebra la memoria del beato Buenaventura de Pistoia cada catorce de diciembre, fecha que corresponde al día de su tránsito a la vida eterna. Este aniversario no es solo un recuerdo histórico, sino una invitación a contemplar la fidelidad de un hombre que supo armonizar la acción pastoral con el estudio profundo de la gracia divina. Su vida, enmarcada en el contexto de los siglos trece y catorce, nos ofrece un modelo de servicio abnegado y de colaboración fraterna en la construcción del Reino de Dios.
La devoción hacia este Siervo de María se mantiene viva, recordando su intercesión y el ejemplo de su entrega. Al conmemorar su memoria, los fieles son invitados a reflexionar sobre la importancia de la guía espiritual y la necesidad de permanecer firmes en la doctrina, tal como él lo hizo a través de sus escritos y de su labor como prior. Su beatificación, confirmada por la autoridad del papa Pío Octavo, ratifica la santidad de su vida y nos anima a seguir sus pasos en la búsqueda cotidiana de la voluntad de Dios.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il beato Buenaventura de Pistoia?
Si celebra il 14 dicembre, che corrisponde al supposto giorno della sua morte.
En Orvieto, en Umbría, beato Buenaventura de Pistoia, sacerdote de la Orden de los Siervos de María, que, movido por la predicación de san Felipe Benicio, lo ayudó a recomponer la paz entre las facciones en muchas ciudades de Italia. — Martirologio Romano