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14 de mayo

Beato Carlos Jeong Cheol-sang

Mártir

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e formazione nella fede

Carlos Jeong Cheol-sang nacque a Majae, presso Gwangju, nel distretto del Gyeonggi, in Corea del Sud, nel corso del diciannovesimo secolo, precisamente nell'anno millesimo ottocentouno. Venne alla luce da una famiglia di studiosi che aveva abbracciato con sincero fervore la fede cattolica. Apprese il catechismo dal padre, Agostino Jeong Yak-jong, il quale fu un punto di riferimento fondamentale per la sua crescita spirituale ed umana. I familiari di Carlo erano contrari alla sua scelta di rinnegare la religione degli avi, ma nonostante questa dolorosa opposizione familiare, Carlos continuò ad amare il Signore con tutto se stesso. Sul finire del millesimo settecentonovantaquattro arrivò in Corea il primo sacerdote missionario, il cinese padre Giacomo Zhou Wen-mo, e grazie a questa presenza provvidenziale Carlo si recò spesso a Seul insieme al padre per ricevere i Sacramenti. Nel frattempo, Carlos si sposò con la figlia di un buon cattolico di nome Francesco Saverio Hong Gyo-man. Padre Zhou fece inoltre spesso visita a Carlo nella sua casa di Bunwon, presso Yanggeun, consolidando un legame di profonda comunione spirituale ed ecclesiale che avrebbe segnato per sempre il destino del giovane.

La persecuzione e la testimonianza

Nel millesimo ottocentouno, all'età di vent'anni, scoppiò improvvisa e violenta la persecuzione Shinyu. Agostino Jeong e i suoi fratelli furono arrestati durante questi drammatici eventi, e Carlo scelse di seguire i familiari incarcerati per rifornirli costantemente di cibo e vestiti. Carlos rimase nei pressi del carcere dove si trovavano i suoi cari per non far mai mancare la sua vicinanza. I carcerieri si accorsero ben presto della presenza del giovane e cercarono con insistenza di convincerlo a rivelare il nascondiglio segreto di padre Giacomo Zhou Wen-mo. Carlo non cedette alle richieste dei carcerieri e mantenne il silenzio, rifiutandosi categoricamente di rivelare il nascondiglio del sacerdote. L'ottavo giorno di aprile Agostino subì il martirio per decapitazione, e la famiglia di Agostino fu totalmente privata dei suoi beni lo stesso giorno del suo martirio. Carlo fu arrestato l'ottavo giorno di aprile, esattamente lo stesso giorno della morte del padre. Subito dopo l'arresto, Carlos fu lungamente interrogato presso il Ministero della Giustizia, dove raccontò il falso pur di proteggere il missionario. Il suo unico e profondo desiderio era quello di raggiungere quanto prima suo padre e il Signore nei cieli. Gli ufficiali del Ministero, avendo compreso che Carlo non avrebbe cambiato idea in alcun modo, ordinarono di imprigionarlo. Carlos rimase in prigione per oltre un mese, custodendo nel silenzio la sua ferma determinazione.

Il martirio e la memoria dei familiari

Carlos uscì di prigione il quattordicesimo giorno di maggio del millesimo ottocentouno per essere messo a morte insieme a Pietro Choe Pil-je e Lucia Yun Un-hye. La sua esecuzione avvenne effettivamente il quattordicesimo giorno di maggio del millesimo ottocentouno, corrispondente al secondo giorno del secondo mese del calendario lunare. La sentenza di morte motivava la condanna accusandolo formalmente di essere imbevuto della religione cattolica, di non partecipare ai riti ancestrali, di non aver rivelato il nascondiglio del maestro Zhou Wen-mo, di aver fornito rifugio a Zhou Wen-mo e di aver partecipato a raduni con persone considerate malvage dai persecutori. Carlo Jeong Cheol-sang fa parte di un gruppo di centoventiquattro martiri capeggiato da Paolo Yun Ji-chung. Del medesimo gruppo di centoventiquattro martiri fanno parte anche i suoi compagni, suo padre Agostino Jeong Yak-jong e il missionario Giacomo Zhou Wen-mo. Carlos è stato beatificato da papa Francesco il sedicesimo giorno di agosto del duemilaquattordici durante il viaggio apostolico compiuto in Corea del Sud. La seconda moglie di Agostino, Cecilia Yu So-sa, e i figli Elisabetta Jeong Jeong-hye e Paolo Jeong Ha-sang furono a loro volta martirizzati nel millesimo ottocentonovantaquattro, e questi familiari martirizzati in seguito furono successivamente canonizzati il sesto giorno di maggio del millesimo ottocentonovantaquattro da san Giovanni Paolo II nel primo grande gruppo dei centotré martiri coreani.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il beato Carlos Jeong Cheol-sang?

La memoria liturgica del beato Carlos Jeong Cheol-sang si celebra il quattordicesimo giorno di maggio all'interno del gruppo dei centoventiquattro martiri coreani.