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22 de marzo

Beato Clemente Augusto von Galen

Obispo

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini, giovinezza e formazione

Clemens August von Galen nacque il 16 marzo 1878 nel castello di Dinklage presso Oldenburg, situato nel Münsterland in Germania. Egli deteneva il titolo nobiliare di conte ed era l'undicesimo di tredici figli. La sua fanciullezza trascorse all'interno di una nobile famiglia cristiana, profondamente credente e praticante, i cui valori orientarono fin dall'inizio la sua esistenza e la sua futura vocazione. Crescendo in questo ambiente di forte spiritualità, frequentò il liceo dei Gesuiti a Feldkirck, un'istituzione che contribuì in modo determinante alla sua rigorosa formazione intellettuale e morale. Conseguì la maturità nel 1896 a Vechta, preparandosi così ad affrontare gli studi superiori necessari per il servizio ecclesiale. In seguito proseguì il suo percorso accademico studiando a Freiburg in Svizzera, a Innsbruck e infine a Münster, assorbendo il patrimonio culturale e teologico del cattolicesimo europeo del tempo.

La sua posizione di credente costituì sempre il fondamento indiscusso della sua testimonianza e della sua successiva opposizione al nazionalsocialismo. Le sue lettere personali testimoniano con chiarezza la sua profonda devozione interiore e il suo costante orientamento spirituale. Dopo aver completato gli studi ecclesiastici, fu ordinato sacerdote il 28 maggio 1904 a Münster. Prestò servizio dapprima per una breve esperienza come vicario capitolare nella stessa Münster, muovendo i primi passi nel ministero pastorale attivo. Nel 1906 ricevette la nomina a cappellano della chiesa di San Mattia a Berlino, dove svolse il suo ministero presbiterale nella capitale prussiana per ventitré anni. Durante questo lungo periodo a Berlino, fu parroco di San Clemente e fu successivamente trasferito alla chiesa di San Mattia a Berlino-Schöneberg. Insieme ai suoi parrocchiani, visse e condivise gli anni difficili della Prima Guerra Mondiale, i tumulti politici del dopoguerra e la complessa epoca della repubblica di Weimar. Affrontò inoltre gravose esigenze pastorali a causa della complessa situazione della diaspora cattolica nella capitale tedesca.

Il ministero episcopale e la resistenza al regime

Nel 1929 ricevette la nomina a parroco della chiesa di San Lamberto a Münster, tornando nella sua terra d'origine per un lavoro pastorale intenso. Successivamente fu eletto alla sede episcopale di Münster in seguito alla morte del vescovo Johannes Poggenburg, assumendo la guida della diocesi in un momento storico estremamente delicato per la nazione. Ricevette la consacrazione episcopale il 28 ottobre 1933, assumendo come programma di vita e di governo il motto episcopale Nec Laudibus, Nec Timore, che riassumeva il suo rifiuto di cercare elogi umani o di cedere alla paura terrena. Uno dei suoi primi atti ufficiali da vescovo fu la fondazione dell'Eterna Devozione presso la chiesa di Servatius, segno della centralità che intendeva dare alla preghiera comunitaria. Inoltre, compiva abitualmente in solitudine e di buon mattino un pellegrinaggio verso Telgte, dove pregava la Vergine Maria per chiedere protezione sulla sua diocesi e sul suo operato. Si accostava poi con frequenza e sollecitudine al Sacramento della Riconciliazione, orientando costantemente la propria coscienza a Dio.

Fin dall'inizio del suo episcopato, smascherò l'ideologia neopagana del nazionalsocialismo sin dalla sua prima lettera pastorale nella Quaresima del 1934. Negli anni seguenti prese posizione con fermezza per la libertà della Chiesa e delle associazioni cattoliche e per la salvaguardia dell'insegnamento della religione nelle scuole. Tenne una predica decisiva nel duomo di Xanten nella primavera del 1936, durante la quale accusò apertamente il regime nazionalsocialista di discriminare, imprigionare e uccidere i cristiani in odio alla loro fede. Nel gennaio 1937, papa Pio XI invitò a Roma molti vescovi, tra cui monsignor Von Galen, per discutere la situazione tedesca e contribuire a redigere la storica enciclica Mit Brennender Sorge, che accusò il regime nazionalsocialista dinanzi all'opinione pubblica mondiale. Il momento culminante della sua coraggiosa resistenza si espresse attraverso tre prediche memorabili pronunciate il 13 luglio 1941, il 20 luglio 1941 e il 3 agosto 1941. Tenne le prediche del 13 luglio e del 3 agosto 1941 nella chiesa di San Lamberto, mentre quella del 20 luglio 1941 fu pronunciata nella chiesa di Nostra Signora in Überwasser a Münster. In quelle occasioni denunciò le gravi violazioni statali, rivendicò il diritto alla vita, all'inviolabilità e alla libertà dei fedeli e condannò apertamente la teoria dell'uccisione delle vite improduttive e senza valore.

Il cardinalato, la morte e il riconoscimento della santità

Di fronte alla forza morale del vescovo, il regime nazionalsocialista ipotizzò l'arresto e l'omicidio di Von Galen, ma evitò di procedere per timore di una ribellione della popolazione cattolica della diocesi di Münster. Ciononostante, il regime deportò nei campi di concentramento ventiquattro sacerdoti secolari e diciotto religiosi, e una decina di essi morirono martiri per la fede. Il vescovo si mostrò profondamente angustiato per questa sostituzione punitiva dei sacerdoti. Nonostante le persecuzioni e le devastazioni della guerra, continuò ad essere un punto di riferimento fondamentale nei difficili mesi del dopoguerra per le persone in stato di necessità e precarietà. Papa Pio XII riconobbe i suoi meriti straordinari e gli conferì la porpora cardinalizia il 18 febbraio 1946. La nomina a cardinale rese omaggio alla sua condotta intrepida durante la dittatura, e il popolo riunito nella basilica di San Pietro lo acclamò con l'appellativo di Leone di Münster. Di ritorno in patria, fu accolto da un'immensa folla entusiasta al suo arrivo a Münster il 16 marzo 1946 e pronunciò il suo ultimo discorso davanti alle rovine della cattedrale distrutta. Subito dopo si ammalò gravemente e morì a Münster il 22 marzo 1946. Ricevette la sepoltura nella Ludgeruskapelle del duomo distrutto.

La sua figura rimane un modello di franchezza cristiana contro la dittatura del sì alla moda e all'opinione pubblica, indicando nella fede e nella devozione le fonti da cui attingere la forza necessaria per rimanere saldi nella verità. Il cammino verso il riconoscimento ufficiale della sua santità ebbe inizio il 20 dicembre 2003, quando papa Giovanni Paolo II lo dichiarò venerabile. Esattamente un anno dopo la dichiarazione a venerabile, lo stesso pontefice riconobbe un miracolo attribuito alla sua intercessione. Sebbene la beatificazione fosse stata inizialmente rinviata in seguito alla morte di papa Giovanni Paolo II, la solenne celebrazione si tenne infine in San Pietro il 9 ottobre 2005 sotto il pontificato di papa Benedetto XVI, sancendo per la Chiesa universale la santità di questo intrepido pastore.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il Beato Clemente Augusto von Galen?

La sua ricorrenza liturgica si celebra il 22 marzo.