20 de junio
Beato Dermot (Dermizio) O’Hurley
Obispo y mártir
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Gli anni di studio e l'episcopato
Dermot O’Hurley nacque nel 1530 nel distretto di Emly, contea di Tipperary, in Irlanda. I suoi genitori erano Guglielmo O’Hurley ed Onoria O’Brien. La sua famiglia era assai benestante. Frequentò le scuole elementari nella sua patria. Proseguì gli studi nella prestigiosa università di Lovanio. A Lovanio divenne dottore in entrambi i diritti e decano della facoltà di legge. Dopo quindici anni passò ad insegnare a Rheims per altri quattro anni. Dal 1570 si trasferì a Roma. Undici anni dopo il suo arrivo a Roma, Papa Gregorio XIII lo consacrò Arcivescovo di Cashel. A quel tempo era ancora un laico. Il 27 novembre fu ordinato e gli venne impico il pallio. Era un avvocato laico prima di diventare vescovo di Cashel per volontà di papa Gregorio XIII.
Il rientro in Irlanda e l'arresto
Nell’agosto seguente a Rheims organizzò il suo viaggio per raggiungere in segreto l’Irlanda. Le autorità protestanti erano venute a conoscenza del suo rientro in patria. Si trovò costretto a vestire abiti borghesi per passare inosservato. Esercitò il suo ministero a Waterford. Esercitò successivamente il ministero nel castello di Slane. Esercitò ancora il ministero presso Carrick-on-Shannon. Fu ospite del conte Tommaso Butler di Ormone. Tommaso Butler di Ormone era un simpatizzante cattolico seppur egli stesso apostata. Venne a sapere dei guai in cui era incorso il barone di Slane per averlo precedentemente ospitato. Decise di consegnarsi spontaneamente agli agenti governativi venuti per arrestarlo. Fu rinchiuso dapprima nelle prigioni di Kilkenny. Il 7 ottobre 1583 fu trasferito nelle carceri di Dublino insieme a Margaret Ball.
La passione e il martirio
Sotto la regina Elisabetta I fu interrogato e torturato per mesi. Fu sottoposto a varie torture nelle carceri di Dublino. Subì la tortura detta degli stivali, consistente in scarponi di metallo pieni di olio riscaldati sopra il fuoco. La tortura fu eseguita nella speranza che rivelasse il complotto del Papa e della Spagna contro l'Inghilterra. Sopportò tutto con fermezza eroica. Non cedette all’invito dei giudici ad abiurare la sua fede cattolica. Rifiutò di riconoscere la supremazia spirituale della regina sulla Chiesa Anglicana. Fu considerato reo di alto tradimento. Respinse fermamente ogni accusa davanti ai giudici. Il 19 giugno 1584 fu condannato senza un regolare processo. All’alba del giorno seguente fu impiccato alla periferia di Dublino, ad Hoggen Green. Professò davanti al patibolo di essere pronto a morire per la fede cattolica e per il suo ministero episcopale. Morì il 20 giugno 1584 a Dublino. Papa Giovanni Paolo II ha beatificato Dermot O’Hurley il 27 settembre 1992. Fu beatificato insieme ad altre sedici vittime della medesima persecuzione.
Su vida y ministerio
Dermot O’Hurley nació en el condado de Tipperary, Irlanda, en el año 1530. Su vocación le llevó a recorrer importantes centros de saber en Europa, donde se preparó con rigor para las responsabilidades que la Iglesia le confiaría. En el año 1581, recibió la consagración como arzobispo de Cashel de manos del Papa Gregorio XIII, asumiendo la misión de pastorear al pueblo irlandés en un periodo donde la práctica de la fe católica era duramente perseguida. Consciente de los peligros, regresó a su tierra de manera clandestina, moviéndose por lugares como Waterford, Slane, Carrick-on-Shannon y Kilkenny para atender las necesidades espirituales de los fieles.
Su entrega alcanzó el grado de heroísmo cuando, para proteger al barone de Slane de las represalias de las autoridades, decidió entregarse voluntariamente. Tras ser capturado, fue trasladado a las prisiones de Dublino, donde fue sometido a severas torturas con el fin de forzarlo a abjurar de su fe y de su lealtad al Papa. A pesar de los sufrimientos físicos y las presiones constantes, el arzobispo mantuvo una postura inquebrantable, rechazando cualquier forma de claudicación. Finalmente, el 20 de junio de 1584, fue ejecutado mediante impiccagione, sin haber sido sometido a un proceso judicial justo. Su muerte fue el sello definitivo de una existencia entregada al servicio de Dios y del prójimo, convirtiéndose en un ejemplo imperecedero de fortaleza espiritual para todos los cristianos.
El culto y la memoria
La memoria del beato Dermot O’Hurley ha permanecido viva a través de los siglos como un símbolo de resistencia y fidelidad. El reconocimiento oficial de su santidad por parte de la Iglesia llegó el 27 de septiembre de 1992, cuando el Papa Juan Pablo II procedió a su beatificación. Este acto solemne confirmó el valor de su sacrificio, elevándolo a los altares para que su intercesión y su ejemplo sigan iluminando el camino de los fieles.
La comunidad cristiana conmemora su tránsito al cielo cada 20 de junio, fecha que marca el aniversario de su martirio en Dublino. Esta celebración litúrgica invita a los fieles a reflexionar sobre la importancia de la coherencia de vida y el valor de la fe, incluso en las circunstancias más difíciles. A través de la oración y la memoria de su entrega, el beato Dermot O’Hurley continúa siendo un intercesor poderoso, cuya vida, marcada por la sobriedad y el valor, resuena en el corazón de quienes buscan vivir con autenticidad su compromiso cristiano ante los desafíos del mundo actual.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il Beato Dermot O’Hurley?
La sua ricorrenza si celebra il 20 giugno.
En Dublín, en Irlanda, pasión del beato Dermizio O’Hurley, obispo y mártir, que, abogado laico, se convirtió en obispo de Cashel por voluntad del papa Gregorio XIII; bajo la reina Isabel I, interrogado y torturado durante meses, rechazó firmemente toda acusación y profesó frente al patíbulo izado en Hoggen Green estar dispuesto a morir por la fe católica y por su ministerio episcopal. — Martirologio Romano