5 de agosto
Beato Federico Janssoone
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La giovinezza e la formazione
Nato a Ghyvelde in Francia il 19 novembre 1838, il Beato Federico Janssoone manifesta fin dall'infanzia il desiderio di diventare sacerdote. A dieci anni subisce la perdita del padre, che svolgeva la professione di piccolo contadino. Per sostenere la famiglia, nella prima gioventù si dedica al commercio ambulante, spostandosi di paese in paese per aiutare la madre. Questa esperienza di lavoro e sacrificio forgia il suo carattere laborioso e la sua vicinanza agli ultimi. All'età di ventisei anni compie il passo decisivo entrando nel seminario francescano di Amiens. Prosegue con costanza il cammino di preparazione fino a ricevere l'ordinazione sacerdotale all'età di trentadue anni, nel 1870, momento in cui offre totalmente la propria vita al servizio di Dio e del prossimo.
Il ministero in Europa e la missione in Terrasanta
Subito dopo l'ordinazione, il sacerdote offre la sua opera come cappellano militare durante la guerra scatenata dall'imperatore Napoleone III contro la Prussia, un conflitto che viene perso in quarantaquattro giorni. Terminata la guerra, svolge l'incarico di maestro dei novizi francescani ad Amiens e successivamente fonda un nuovo centro dell'Ordine francescano a Bordeaux. Nel 1875 si trasferisce in Palestina, dove presta servizio nella Custodia di Terrasanta. In quei luoghi i figli di san Francesco sono tornati ai primi del Trecento dopo la ritirata generale dei crociati nel 1261. I francescani sono rimasti in Terrasanta nei secoli, operosi e inermi, affrontando crisi, persecuzioni e guerre, e nel corso del tempo hanno restaurato edifici sacri e testimonianze cristiane, oltre ad aver fornito pane e istruzione ai poveri senza distinzione di fede religiosa. Tale presenza si rinnova nei decenni, come ricorda il drammatico episodio in cui nel 2001 alcuni francescani si sono trovati tra due fuochi nella basilica della Natività a Betlemme.
La carità nella carestia e il servizio nei due mondi
Durante il suo servizio in Palestina, la regione si trova sotto il dominio turco. La Turchia subisce una crisi finanziaria e finisce sotto amministrazione controllata franco-britannica, mentre il sultano Abdul Hamid non compie alcuna azione per aiutare gli affamati. In questo scenario segnato da una gravissima carestia causata dalla siccità, padre Federico si distingue come organizzatore di aiuti. I francescani inviano al mondo gli appelli di aiuto dalla Palestina ed egli si reca personalmente in Francia e in Canada per cercare soccorsi. Grazie a questo impegno, viene accolto come salvatore sia dai cristiani di ogni confessione che dai musulmani. Nel 1878 assume la carica di vicario della Custodia, diventando il numero due mentre il Custode è tradizionalmente italiano. Ha diffuso notevolmente i pellegrinaggi in Terra Santa per il progresso della fede. Viene poi inviato a Trois-Rivieres, in Quebec, in Canada, per coordinare da lì gli aiuti canadesi per i poveri di Palestina, dedicandosi anche all'evangelizzazione predicando, pubblicando libri e dirigendo periodici religiosi.
Il ritorno al Padre e la beatificazione
La vita terrena del sacerdote si conclude in Canada. Il Martirologio colloca la sua morte a Montréal nel Québec, in Canada, il 4 agosto 1916. È identificato come il beato Federico Janssoone, sacerdote dell'Ordine dei Frati Minori. Proprio dal Canada prende avvio il movimento per la sua beatificazione, che gli assegna l'appellativo di apostolo dei due mondi in virtù dei suoi legami spirituali e operativi tra l'Europa, il Medio Oriente e il Nord America. Il riconoscimento ufficiale della Chiesa cattolica giunge quando papa Giovanni Paolo II lo beatifica nel 1988.
Su camino de servicio
La vocación de Federico Janssoone comenzó a florecer plenamente con su ordenación sacerdotal en el año mil ochocientos setenta. Poco después, su entrega fue puesta a prueba al ejercer como capellán militar durante la guerra franco-prusiana, donde brindó consuelo y asistencia espiritual a quienes sufrían las consecuencias del conflicto. A partir del año mil ochocientos setenta y cinco, su corazón misionero lo llevó a Palestina, lugar donde su presencia se convirtió en un pilar para la comunidad local. Durante su estancia, no solo sirvió como vicario de la Custodia de Tierra Santa desde el año mil ochocientos setenta y ocho, sino que también demostró una gran humanidad al organizar diversos apoyos ante la dura carestía que azotó a la región, aliviando el padecimiento de los más vulnerables.
Tras su misión en Oriente, su labor se trasladó a Canadá, país donde continuó su labor pastoral con renovado ímpetu. Allí se dedicó plenamente a la evangelización y a la escritura, compartiendo su fe y sus conocimientos teológicos con los fieles canadienses. Su vida fue un constante desplazamiento geográfico y espiritual, siempre buscando estar presente allí donde el anuncio de la Buena Nueva fuera más necesario. Falleció en Montreal en el año mil novecientos dieciséis, dejando tras de sí el testimonio de un hombre que supo conjugar la vida de oración con el servicio activo y concreto hacia sus semejantes, manteniendo siempre viva su vocación de pastor y misionero hasta el último suspiro de su existencia.
Su legado espiritual
La memoria del Beato Federico Janssoone perdura como un faro de luz para la Iglesia contemporánea. Su proceso de beatificación, concluido por el Papa Juan Pablo Segundo en el año mil novecientos ochenta y ocho, ha permitido que su figura sea honrada formalmente por los fieles. Es reconocido especialmente como un protector y guía para todos aquellos que realizan el camino de los peregrinos en Tierra Santa, recordándoles la importancia histórica y espiritual de los lugares que pisó el Señor.
Su vida no fue solo una sucesión de cargos o lugares, sino un testimonio de fidelidad a la Iglesia universal. Al recordar su trayectoria, los creyentes encuentran en él un modelo de perseverancia frente a los desafíos. Su legado sigue vivo en los escritos que nos dejó y en la memoria de las comunidades que fueron transformadas por su presencia. Hoy, al invocarlo, pedimos su intercesión para que, al igual que él, podamos mantenernos firmes en la misión que Dios nos ha encomendado, sirviendo con humildad y valentía en nuestras propias realidades.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il Beato Federico Janssoone?
La sua memoria liturgica si celebra il 5 agosto, mentre il Martirologio colloca la sua morte al 4 agosto.
Qual è il ruolo del Beato Federico Janssoone nella Chiesa?
È identificato come sacerdote dell'Ordine dei Frati Minori, vicario della Custodia di Terrasanta e infaticabile organizzatore di aiuti per i poveri.
En Montreal, en Quebec, en Canadá, beato Federico Janssoone, sacerdote de la Orden de los Hermanos Menores, que para el progreso de la fe difundió notablemente las peregrinaciones a Tierra Santa. — Martirologio Romano