4 de octubre
Beato Fulgencio Martínez García
Sacerdote y mártir
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La infancia y la formación
Fulgenzio Martinez Garcia nacque il 14 agosto 1911 a Ribera de Molina nella regione di Murcia in Spagna. Fu battezzato il giorno successivo alla nascita, giorno dell'Assunta, nella parrocchia del Sagrado Corazón de Jesús. Era il primogenito di undici figli. L'ambiente familiare gli trasmise una solida formazione cristiana. Si sentì presto chiamato alla vocazione sacerdotale. Ricevette il sacramento della confermazione il 13 gennaio 1919 all'età di sette anni. La confermazione gli fu conferita dal vescovo di Cartagena monsignor Alonzo Falgado. Ricevette la prima comunione il 29 maggio. Seguì le orme dello zio materno entrando nel seminario di San José de Murcia a dodici anni. In seminario diede prova delle sue qualità umane e spirituali guadagnandosi la stima dei superiori. Durante le vacanze estive in seminario pubblicava un settimanale ciclostilato intitolato L'Ideale. Dirigeva e confezionava il settimanale insieme ad altri seminaristi. Entrò a far parte del Terz'Ordine francescano in quegli anni. Svolse il servizio militare negli anni 1933-1934 all'età di ventidue anni. Il servizio militare fu un periodo non facile in cui si confrontò con i compagni su molti temi religiosi.
Il ministero sacerdotale
Fu ordinato sacerdote il 15 giugno 1935. Celebrò la sua prima messa solenne nel giorno del Corpus Domini a Ribera de Molina, suo paese natale. Fu nominato parroco de La Paca. Svolse un'azione pastorale mirata a far partecipare tutti i fedeli alla messa domenicale. Fu attento alla liturgia. Visitava le case dei suoi parrocchiani. Si occupava dei poveri usando i propri beni e chiedendo aiuto ai più ricchi.
L'arresto e il martirio
Fu arrestato il giorno della sollevazione nazionale, il 18 luglio 1936, insieme a molti altri sacerdoti. Fu condotto al carcere di Lorca il 19 luglio. Fu dichiarato prigioniero politico e accusato di tramare contro il regime di governo insieme ad altri residenti de La Paca. Fu trasferito il 28 settembre nella chiesa di San Giovanni di Murcia, trasformata in carcere, per essere giudicato dal tribunale popolare. Era consapevole che sarebbe stato condannato a morte solo per il fatto di essere sacerdote. La famiglia fece tentativi per liberarlo ma ricevette la risposta che essendo un sacerdote nulla poteva essere fatto. La condanna a morte fu emessa il 2 ottobre. La condanna si basava sulla falsa accusa di aver dichiarato che il governo dei traditori era caduto. Dopo la sentenza si confessò e dimostrò grande serenità. Scrisse alcune lettere prima di morire: una ai genitori, una ai parenti e conoscenti de La Ribera e una al fratello gesuita Vincenzo. Nella lettera ai genitori del 4 ottobre 1936 esortò a non soffrire per la sua morte sentendosi onorato di soffrire per Cristo. Affermò di andare incontro alla morte allegro e contento offrendola in riparazione dei suoi peccati e per la fine del lutto in Spagna. Espresse il desiderio che il suo sangue fosse seme di buoni cristiani e occasione di rigenerazione spirituale della patria. Morì sereno, perdonando i firmatari della sua sentenza e chiedendo a Dio il loro perdono. La sentenza fu eseguita la mattina del 4 ottobre 1936, giorno di San Francesco d'Assisi. Fu condotto al campo di tiro di Espinardo. Rifiutò di essere bendato di fronte al plotone di esecuzione. Gridò come ultime parole di fronte al plotone Viva Cristo Re e viva la Spagna Cat... Fu sepolto la sera stessa del 4 ottobre 1936.
Il ricordo e il riconoscimento ecclesiale
La fama del martirio di Fulgenzio Martinez Garcia e di altri tre Servi di Dio francescani si diffuse nella comunità ecclesiale. Il processo informativo fu celebrato presso la Diocesi di Cartagena-Murcia dal 1963 al 1964. La validità giuridica del processo informativo fu riconosciuta dalla Congregazione delle Cause dei Santi il 5 giugno 1992. Fu preparata la Positio super martyrio. Il Congresso dei Consultori Teologi si celebrò il 25 settembre 2009 ed espresse parere favorevole. I Padri Cardinali e Vescovi riconobbero nella Sessione Ordinaria del 16 novembre 2010 che i Servi di Dio furono uccisi per la loro fedeltà a Cristo e alla Chiesa. Il Santo Padre Benedetto XVI autorizzò la Congregazione delle Cause dei Santi a pubblicare il Decreto super martyrio il 10 dicembre 2010.
Su vida y ministerio
La trayectoria del beato Fulgencio Martínez García comenzó en Ribera de Molina, su lugar de nacimiento, donde creció antes de iniciar su camino hacia el sacerdocio. Tras culminar su preparación espiritual y académica, recibió la ordenación sacerdotal el 15 de junio de 1935. Este paso fundamental en su vida le permitió volcarse de lleno en su labor pastoral, desempeñándose con dedicación como párroco en la localidad de La Paca, perteneciente a Lorca. En este destino, el joven sacerdote se esforzó por atender las necesidades espirituales de sus feligreses, ejerciendo su ministerio con la sencillez y la sobriedad propias de quien comprende que su misión es servir al prójimo.
Sin embargo, el clima político de España en el año 1936 truncó abruptamente su labor pastoral. Poco después de iniciado el conflicto civil, el 19 de julio, fue arrestado bajo la condición de prigionero político. A pesar de las circunstancias, mantuvo su entereza y fidelidad a sus convicciones. Tras un periodo de cautiverio, fue condenado a muerte el 2 de octubre de 1936. Finalmente, el 4 de octubre de ese mismo año, fue conducido a Espinardo, donde fue fusilado. Su partida física no significó el olvido de su entrega, sino el inicio de un recuerdo permanente en la memoria de la Iglesia, que valora su sacrificio como un acto de amor supremo hacia Dios y hacia la verdad que profesaba, dejando un legado de valentía para las generaciones venideras que buscan en su historia un modelo de coherencia cristiana.
El reconocimiento de su martirio
El culto y la memoria del beato Fulgencio Martínez García se inscriben en el conjunto de los mártires de la guerra civil española. Su testimonio no ha pasado inadvertido para la Iglesia, que ha sabido reconocer en su muerte una entrega voluntaria y coherente con el Evangelio. El proceso para su reconocimiento culminó con éxito cuando, el 10 de diciembre del año 2010, el Papa Benedicto XVI autorizó el decreto super martyrio, confirmando que su fallecimiento fue consecuencia directa de su fe y de su identidad sacerdotal.
La veneración a su figura se integra hoy en el marco de los mártires francescani, con quienes comparte la alegría del testimonio entregado hasta el fin. Los fieles que guardan su memoria en lugares como Murcia, Ribera de Molina y La Paca, encuentran en su historia un motivo de reflexión sobre la paz y la reconciliación. Su fiesta, establecida el 4 de octubre, nos invita cada año a recordar que la vida entregada por el bien de los demás no se pierde, sino que se convierte en semilla de vida eterna y en un faro de luz para todos aquellos que buscan vivir con rectitud y amor en medio de las pruebas del mundo actual.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il Beato Fulgencio Martínez García?
Si festeggia il 4 ottobre, giorno in cui subì il martirio.