25 de marzo
Beato Geremías Lambertenghi
Religioso de la TOR
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Orígenes y juventud
Geremia nacque nel 1440 a Como. El padre de Geremia se chiamava Francesco Lambertenghi ed era decurione della città. La madre di Geremia si chiamava Ursina Fontanella. I genitori di Geremia erano due nobili comaschi. Geremia ricevette una solida educazione cristiana. Geremia si distinse fin da ragazzo per l'animo religioso e l'amore verso i poveri. Geremia aveva un carattere umile e amabile. Geremia istruiva i coetanei parlando delle verità della fede e dando per primo il buon esempio.
La vocación y la vida eremítica
All'età di vent'anni Geremia volle vestire il ruvido saio dei frati penitenti del Terz'Ordine Regolare Francescano. Geremia visse per quindici anni trascorrendo le giornate tra preghiere e penitenze. Geremia si unì agli eremiti di San Donato di Como, una comunità probabilmente di origine benedettina. L'eremo di San Donato sorgeva su uno sperone di roccia in località Garzola, a 453 metri di altezza. L'eremo si trovava lungo il sentiero che portava da Como a Brunate. A Brunate si trovava il monastero delle Agostiniane guidate dalla carismatica beata Maddalena Albrici. L'eremo di San Donato era passato ai Francescani nel 1435. All'eremo era annessa una grotta, poi nota come grotta del beato Geremia, utilizzata dagli eremiti. All'eremo era annessa un'antica torre di segnalazione del settimo secolo trasformata in campanile. Geremia si recava in città per la questua. Si racconta che Geremia evitasse di fare visita ai genitori.
El sacerdocio y la estancia en Montebello
Geremia fu ordinato sacerdote. Dopo l'ordinazione sacerdotale, Geremia aumentò la sua popolarità tra i concittadini. Nel 1475 Geremia fu forse inviato, per la sua popolarità, al convento di Montebello di Lodi. A Montebello di Lodi Geremia si dedicò all'ascesi, alle penitenze e ai digiuni. Geremia amava pregare di notte. Geremia dormiva su assi di legno. Geremia venne soprannominato il Martire dei chiostri.
La fundación del Piratello
Nel 1489 Geremia fu destinato a Imola, all'erigendo convento presso il Santuario della Beata Vergine del Piratello. Il ventisette marzo 1483, giorno di Giovedì Santo, si era verificato un evento miracoloso presso un'effige della Vergine con Bambino posta su un pilastrino. Il Piratello è uno dei primi luoghi in cui la Vergine Maria disse di essere l'Immacolata Concezione. Caterina Sforza, Signora di Imola e Forlì, ottenne dal papa il permesso di costruire una chiesa con annesso convento al Piratello. La costruzione del convento del Piratello iniziò nel 1491. Il beato Geremia fu il fondatore e il primo Superiore del convento del Piratello. Geremia fu anche muratore, economo e amministratore del convento del Piratello. La chiesa del Piratello fu consacrata il ventisette marzo 1492, nell'anniversario dell'apparizione. La Vergine del Piratello è patrona della Città e della diocesi di Imola.
Peregrinación y los últimos años en Forlì
Nel 1500, in occasione del Giubileo, padre Geremia andò pellegrino a Roma a piedi. Sulla via del ritorno da Roma, Geremia fece visita alla Santa Casa di Loreto. Nel 1508 a Geremia fu dato l'incarico di vicario del convento di Santa Maria in Valverde a Forlì. Geremia divenne in seguito priore del convento di Santa Maria in Valverde a Forlì. A Forlì Geremia fu direttore di anime e confessore ricercato. A Forlì Geremia volle l'incarico della questua nonostante fosse sacerdote. La questua permetteva a Geremia di visitare e confortare gli infermi nelle loro case. I forlivesi soprannominarono Geremia padre vecchio per l'aspetto austero della sua figura.
Transitus y culto
Geremia morì il 25 marzo 1513. La morte di Geremia avvenne nel giorno della festa dell'Annunciazione della Madonna, di cui era devoto. Il giorno della morte di Geremia era anche un Venerdì Santo. Ai funerali di Geremia partecipò tutta la cittadinanza. La cittadinanza cominciò spontaneamente a venerare Geremia come beato e patrono dei tribolati. Nel 1525 si ottenne per intercessione di Geremia un miracolo che vide protagonista una bambina in fin di vita per gravi ustioni. Il corpo di Geremia fu esumato dalla tomba comune dei frati. Il corpo fu posto prima in sacrestia e poi in un altare della Chiesa di Valverde. Nel 1603 vi fu una processione per le vie di Forlì con l'urna di Geremia. La celletta di Geremia fu trasformata in cappella. Si diffusero immaginette di Geremia col titolo di beato. La festa annuale ricorreva inizialmente la terza domenica dopo Pasqua in ricordo della traslazione del corpo, e poi il 25 marzo nel Dies natalis. Quando i frati furono espulsi da Valverde per la soppressione napoleonica, il corpo fu portato prima nella Chiesa del Santissimo Sacramento. Il corpo fu poi portato presso il monastero delle Clarisse e da lì in Cattedrale nell'altare della Madonna della Ferita. Nel 1971 il corpo incorrotto è stato traslato nel Santuario del Piratello. Al Santuario del Piratello è allestito un piccolo museo che espone alcune reliquie di Geremia, tra cui il letto composto di centottantanove chiodi, altri strumenti di mortificazione e manoscritti. Il beato Geremia è solitamente raffigurato assorto in adorazione del Crocifisso con alcuni strumenti di penitenza. Il titolo di Beato non è ancora stato ufficializzato. Verso la fine del decimosettimo secolo ha avuto inizio l'iter del processo di beatificazione di Geremia. Il processo di beatificazione è stato ripreso negli anni quaranta del novecento. Il beato Geremia ha culto locale ed è presente nel calendario diocesano.
Su camino vocacional
Geremías Lambertenghi inició su recorrido espiritual al ingresar en el Tercer Orden Regular de San Francisco a la edad de veinte años. Desde ese momento, su vida estuvo guiada por una constante búsqueda de la voluntad divina, trasladándose por diversas ciudades italianas para cumplir con sus deberes sacerdotales. Su labor no se limitó a las tareas cotidianas, sino que se proyectó hacia la creación de nuevos espacios de recogimiento. Un hito fundamental en su biografía ocurrió en el año mil cuatrocientos noventa y uno, cuando fundó el convento del Piratello en Imola, un lugar destinado a ser un faro de espiritualidad para la región.
A lo largo de los años, su compromiso con la fe lo llevó a realizar importantes desplazamientos, como su peregrinación a Roma con motivo del Jubileo del año mil quinientos. Su trayectoria también incluyó estancias en Montebello di Lodi y Loreto, siempre bajo el amparo de su vocación franciscana. Finalmente, se estableció en el convento de Santa Maria in Valverde, situado en Forlì, donde ejerció los cargos de vicario y prior. En este lugar, el Beato Geremías continuó su labor pastoral, atendiendo a la comunidad con la sobriedad y la entrega que caracterizaron sus años de servicio. Su vida, que abarcó desde mediados del siglo quince hasta los inicios del siglo dieciséis, concluyó en este mismo convento el veinticinco de marzo de mil quinientos trece, fecha en la que entregó su alma al Creador.
Memoria y devoción
La figura del Beato Geremías Lambertenghi es venerada por los fieles que encuentran en su vida un refugio de esperanza. Es reconocido especialmente como protector y patrono de los tribulados, aquellos que sufren las aflicciones del espíritu o de la vida cotidiana. Su intercesión es invocada con confianza por quienes buscan alivio en sus momentos de mayor prueba, recordando su propia entrega al servicio de los demás.
La Iglesia celebra su memoria cada veinticinco de marzo, coincidiendo con el aniversario de su fallecimiento, día que se considera su nacimiento a la vida eterna. Esta fecha invita a los fieles a reflexionar sobre la importancia de la caridad y la paciencia. Aunque su nombre no figura entre los canonizados, la veneración popular ha mantenido viva su historia a través de los siglos, honrando a este sacerdote del siglo quince y dieciséis como un intercesor cercano y un modelo de vida religiosa austera y ejemplar. Su legado sigue siendo motivo de oración para quienes, en medio de las tribulaciones del mundo actual, buscan consuelo en el ejemplo de los santos.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il beato Geremías Lambertenghi?
Si festeggiava inizialmente la terza domenica dopo Pasqua e successivamente il venticinque marzo.
Di cosa è patrono il beato Geremías Lambertenghi?
È invocato come patrono dei tribolati.