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miércoles 25 de marzo 2026 · Santo del día

Anunciación del Señor

Anunciación del Señor

La solemnidad de la Anunciación del Señor conmemora el momento culminante en que el designio divino de la salvación se hace carne en el seno de la Virgen María. En la humilde aldea de Nazaret, en la región de Galilea, se produce el encuentro definitivo entre el Creador y la humanidad, marcando el inicio de la nueva alianza a través del misterio de la Encarnación del Verbo.

Esta celebración litúrgica, fijada el 25 de marzo, es una fiesta congiunta de Cristo y de su Madre santísima. Se recuerda con profunda reverencia la obediencia del Hijo que entra en el mundo y la fe de la joven virgen, cuyo consentimiento libre abrió las puertas a la redención de toda la creación.

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Los otros santos de hoy

Santa Lucía Filippini

Virgen

Santa Lucía Filippini nacque a Tarquinia il 13 gennaio 1672 da una famiglia onesta e onorata. Rimasta presto orfana di entrambi i genitori durante l'infanzia, trovò nei dolorosi lutti precoci la spinta per distaccarsi dalle cose terrene e per orientare ogni pensiero verso Dio. Coltivando con cura la virtù, mantenne una profonda modestia interiore ed esteriore, guardandosi con attenzione dalla vanità e fuggendo le cattive compagnie che avrebbero potuto insidiare l'innocenza della sua anima. La sua bontà e il suo candore trovarono rifugio nella contemplazione della natura, poiché il cielo, il mare e le campagne di Tarquinia le ispiravano costantemente riflessioni elevate sul Creatore. In giovane età iniziò a dedicarsi con dedizione all'apostolato catechistico, rispondendo alla chiamata della Divina Provvidenza che la preparava a una missione di più ampio respiro per la Chiesa.

Fondatrice dell'Istituto delle Maestre Pie per la promozione dell'istruzione cristiana delle ragazze e delle donne, specialmente povere, la santa seppe tradurre la sua fede in un'opera educativa di duratura grandezza. Sotto la guida del cardinale Barbarigo, conosciuto all'età di sedici anni, e formata nel monastero di Santa Chiara in Montefiascone, diede vita a un nobile ideale volto a illuminare le intelligenze e a sollevare i cuori. La sua opera si estese da Montefiascone a Roma, in varie regioni d'Italia e persino nell'America del Nord. Consunta dalle fatiche ma ricca di meriti, si spense dolcemente il 25 marzo 1732. Proclamata Beata nel 1926 e iscritta nel catalogo delle Sante Vergini il 22 giugno 1930 da papa Pio XI, la sua memoria liturgica si celebra il 25 marzo.

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Sant' Isaac

Patriarca

Sant' Isaac è una figura centrale della storia della salvezza, venerato come uno dei tre grandi patriarchi del popolo di Israele. Nato in Canaan da Abramo e Sara in età avanzata, la sua esistenza è stata fin dal principio un segno tangibile della fedeltà di Dio alle promesse fatte ai suoi genitori, rappresentando la vita che scaturisce dove umanamente non era più sperabile.

Egli è ricordato con profonda riverenza per essere stato il figlio offerto in sacrificio dal padre Abramo, un momento di prova suprema che ne ha segnato per sempre il cammino spirituale. Uomo di fede e di obbedienza, Isaac ha incarnato la continuità dell'alleanza divina, dando origine alla stirpe benedetta attraverso i figli Esaù e Giacobbe. La sua vita, trascorsa tra le terre di Canaan e i ricordi della Mesopotamia, si è conclusa a Hebron, dove riposa nella grotta di Macpelah come testimone imperituro della fedeltà del Signore verso i suoi eletti.

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San Quirino de Roma

Mártir venerado en Neuss

San Quirino es un auténtico mártir romano cuya memoria histórica se entrelaza con venerables tradiciones conservadas a lo largo de los siglos. Las fuentes litúrgicas y los antiguos itinerarios romanos confirman su sepultura en el cimitero de Pretestato, donde su figura fue recordada con devoción desde tiempos muy antiguos, aunque su identidad llegó a confundirse en los textos litúrgicos medievales con la de otros homónimos. La tradición hagiográfica lo presenta como un tribuno romano encargado de custodiar a los mártires Alejandro, Evenzio y Teodulo, cuya conversión a la fe cristiana marcó un punto de inflexión decisivo en su propia vida, llevándole al bautismo junto a su hija Balbina y finalmente al martirio por decapitación.

Su culto experimentó una extraordinaria expansión más allá de las fronteras de Italia tras el traslado de sus reliquias hacia el norte de Europa, encontrando un hogar espiritual especialmente en la ciudad alemana de Neuss, donde es celebrado solemnemente como patrono principal. Desde allí, la devoción hacia este valeroso mártir militar se extendió por Renania, Colonia, Bélgica y diversas regiones de Italia, donde es patrono de Correggio. La iconografía lo inmortaliza frecuentemente como un noble guerrero con armadura medieval, estandarte y un escudo adornado con nueve puntas, reflejando su profunda inserción en la historia de la fe y el arte cristiano europeo.

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Santa Matrona de Tesalónica

Mártir

Santa Matrona di Tessalonica è una figura luminosa della testimonianza cristiana, ricordata per la sua incrollabile fedeltà al Vangelo in un contesto di profonda avversità. Vissuta a Tessalonica, la sua città natale, ella servì come domestica presso una dama di fede ebraica. Nonostante la sua condizione di servitù, Matrona scelse con coraggio di seguire la via di Cristo, frequentando assiduamente la chiesa cristiana, una decisione che segnò il cammino verso la sua definitiva offerta di sé.

La sua memoria è custodita dalla Chiesa come esempio di perseveranza nella fede. A causa della sua partecipazione alla vita comunitaria cristiana, Matrona subì punizioni severe, tra cui dure fustigazioni. Nonostante le ripetute privazioni e i tormenti fisici che la portarono alla morte, la sua testimonianza rimase intatta. Il suo corpo, segno tangibile di una vita spesa per il Signore, fu solennemente traslato entro le mura della città di Tessalonica per opera del vescovo Alessandro, rendendo la sua presenza un punto di riferimento spirituale per la comunità cittadina.

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Sant' Ermelando

Abad de Aindre

Sant'Ermelando visse nel corso del ottavo secolo e la sua memoria è custodita fin dalle origini grazie a una biografia quasi contemporanea alla sua esistenza, contenuta in un manoscritto dell'anno 767. Nato a Noyon da una nobile famiglia, intraprese dapprima una brillante carriera alla corte del re Clotario III, che regnò dal 657 al 673, ottenendo la carica di coppiere grazie al favore reale. Dopo aver rifiutato una proposta di matrimonio, chiese al sovrano il permesso di entrare in un monastero per dedicarsi interamente alla vita spirituale. Divenne così monaco nel monastero di Fontenelle, allora noto come san Vandrigisilo, dove visse per alcuni anni sotto la guida dell'abate san Lamberto, il quale sarebbe poi diventato arcivescovo di Rouen. Successivamente, rispose alla richiesta del vescovo di Nantes Pascario, che aveva domandato l'invio di monaci per fondare una nuova abbazia nella sua diocesi. Ermelando fu scelto per guidare un gruppo di dodici monaci e, con l'appoggio del vescovo Pascario, scelse come sito un'isola della Loira vicina a Nantes, che chiamò Antrum a causa dell'abbondanza di boschi.

Nel suo nuovo incarico di primo abate del monastero, ottenne dal vescovo Pascario un privilegio che sottraeva il cenobio all'autorità dei futuri vescovi di Nantes e assicurò la stabilità dell'istituzione ottenendo un diploma dal re Childeberto III, che regnò dal 695 al 711, il quale garantiva la libertà dell'abbazia concedendole esenzione e immunità. Il biografo non specifica il numero esatto degli anni in cui Ermelando fu a capo della comunità, ma riferisce che divenne vecchissimo prima di abdicare e che morì sotto il suo secondo successore. Sebbene la data della sua morte sia collocabile tra il 710 e il 730, il Martirologio la colloca più precisamente intorno al 720. In seguito, l'abbazia di Aindre fu distrutta dai Normanni nell'843 e non fu più ricostruita, ma le reliquie del santo furono trasferite altrove, alimentando un culto che oggi è attualmente attestato a Bagneux, vicino Parigi, e a Loches. Il Martirologio lo ricorda sull'isola di Indre nei pressi di Nantes in Francia, mentre la sua festa liturgica si celebra il 25 marzo.

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Beato Jacobo Bird

Mártir

El beato Giacomo Bird nació en Winchester, en Inglaterra, en el año 1574, en el seno de una familia aristocratica. Su padre habia ejercido como magistrado de la misma ciudad y, durante su juventud, el joven recibio una educacion orientada hacia el protestantesimo. Sin embargo, a la temprana edad de quince anos, el muchacho tomo una decision radical al abandonar aquellas creencias y entrar en la Iglesia Cattolica. Este paso decisivo marco el rumbo de su corta existencia y lo condujo, pocos anos despues, por el camino del testimonio supremo y del martirio en su propia tierra natal.

A lo largo de los siglos, la figura de este joven ha sido recordada con profunda veneracion por su firmeza en la fe y su amor a la Eucaristia. El martirologio romano fija su memoria liturgica en el dia veinticinco de marzo, conmemorando el momento de su transito hacia la gloria celestial. Su testimonio se entrelaza con la historia de la Iglesia en Inglaterra durante el sedicesimo siglo, un tiempo de grandes pruebas en el cual muchos fieles defendieron con su propia sangre el misterio del sacrificio de Cristo.

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Santa Margarita Clitherow

Mártir en Inglaterra

Santa Margherita Clitherow, nata a York tra il 1550 e il 1556 da Tommaso Middleton, visse in un periodo di aspri conflitti religiosi e di profonde lacerazioni spirituali in Inghilterra. Cresciuta nel protestantesimo, in età adulta si convertì al cattolicesimo, distinguendosi per un profondo attaccamento alla fede e per la coraggiosa opera di accoglienza dei sacerdoti missionari braccati dalle autorità. Moglie di Giovanni Clitherow e madre di tre figli, seppe conciliare i doveri familiari con una clandestina e intensa vita di preghiera, educando i figli nella tradizione cattolica e offrendo la propria casa come rifugio sicuro per la celebrazione della Santa Messa.

Arrestata durante il regno della regina Elisabetta I e sottoposta a un severo processo, affrontò il martirio rifiutando di difendersi davanti a una giuria per evitare di gravare la coscienza dei giudici con una condanna capitale. Subì la terribile esecuzione della morte per schiacciamento il 25 marzo 1586 nei sotterranei della prigione di York. Ricordata per la sua straordinaria fortezza d'animo e per la fedeltà incrollabile a Cristo, fu beatificata nel 1929 da papa Pio XI e canonizzata nel 1970 da papa Paolo VI insieme ad altri quaranta martiri d'Inghilterra e Galles.

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San Procopio de Sázava

Abad

San Procopio de Sázava es uno de los santos patronos de la Boemia, región situada en la actual República Checa, donde su figura y su rica iconografía se encuentran ampliamente difundidas. Nacido alrededor del año 975 en el castillo de Kourim, cerca de Chotoun, recorrió un camino singular que lo llevó desde el matrimonio y la vida secular hasta el rigor de la existencia eremítica y el abadiato. Su vida estuvo profundamente ligada a la tradición de las letras eslavas, cultivando una espiritualidad que unía la Regola benedictina con la liturgia en lengua eslava, un legado espiritual de gran relevancia para el mundo cristiano de su época.

A lo largo de los siglos, su memoria ha quedado firmemente custodiada a través de numerosas fuentes biográficas y de un culto devoto que trascendió las fronteras de su tierra natal. San Procopio es recordado con especial veneración por los contadini y los minitores, quienes lo invocan como protector en su labor cotidiana. Su tránsito hacia la vida eterna se produjo el 25 marzo de 1053 en Sázava, el lugar donde fundó su monasterio, y su festividad litúrgica se celebra el 4 julio, mientras que el Martyrologium Romanum lo recuerda en la fecha de su nacimiento al cielo.

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Beato Ilario (Pawel) Januszewski

Il Beato Ilario Januszewski, nato come Pawel l'undici giugno 1907 a Krajenki in Polonia, è ricordato come sacerdote dell'Ordine dei Frati Scalzi della Beata Vergine del Monte Carmelo e martire. Fu educato cristianamente dai suoi genitori Martin e Marianne e affrontò un percorso di studi segnato anche da difficoltà economiche familiari che lo costrinsero a lasciare l'Istituto di Suchary per proseguire la formazione a Cracovia. Entrato nell'Ordine Carmelitano nel 1927, compì il noviziato a Leopoli, emise la professione semplice il trenta dicembre 1928 e completò gli studi filosofici a Cracovia prima di essere inviato al Collegio Internazionale Sant'Alberto a Roma. Ordinato sacerdote il quindici luglio 1934, ottenne il lettorato in teologia e vinse il premio destinato agli studenti più bravi dell'Accademia Romana di San Tommaso.

Ritornato in Polonia nel 1935 nel convento di Cracovia, fu nominato professore di Teologia Dogmatica e della Storia della Chiesa. Durante l'occupazione tedesca della Polonia, il primo novembre 1939 fu nominato priore della comunità dal Provinciale Padre Eliseo Sanchez-Paredes. Dimostrò una straordinaria dedizione cristiana offrendosi volontario al posto di un confratello anziano e malato durante gli arresti nazisti, subendo la deportazione nelle carceri di Montelupi, nel campo di concentramento di Sachsenhausen e infine a Dachau. Nel campo di Dachau offrì una luminosa testimonianza di preghiera e vicinanza ai sofferenti, morendo di tifo il venticinque marzo 1945 dopo aver assistito i malati nella baracca venticinque. Fu beatificato da Giovanni Paolo il tredici giugno 1999 insieme ad altri centootto martiri polacchi della seconda guerra mondiale.

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San Dismas, el Buen Ladrón

San Disma, universalmente conosciuto come il Buon Ladrone, è una delle figure più singolari e consolanti della cristianità, avendo ricevuto la canonizzazione direttamente da Gesù Cristo sul Calvario nel primo secolo. Condannato a morte per delitti gravi commessi durante la sua vita terrena, di cui i Vangeli non conservano dettagli biografici certi ma lasciano intuire la gravità attraverso la pena capitale subita, egli visse l'evento decisivo della sua esistenza in un venerdì santo dell'anno trentatré.

Accanto alla croce del Signore, questo uomo seppe compiere il primo grande atto di pentimento della storia umana, trasformando la sofferenza della condanna in un supremo momento di fede e ottenendo la promessa immediata della salvezza eterna. La sua memoria liturgica si celebra il venticinque marzo nel Martirologio romano e la sua intercessione è invocata in tutto il mondo da quanti si trovano in situazioni di estremo bisogno spirituale o materiale.

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San Nicodemo de Mammola

Asceta

San Nicodemo de Mammola nacque a Cirò nei primi anni del decimo secolo, precisamente intorno all'anno 900, da Teofane e Pandia. Affidato fin da giovane alla cura spirituale di un pio e dotto sacerdote di nome Galatone, il fanciullo progredì contemporaneamente nelle scienze sacre e nella pietà. Spinto da un profondo disgusto per il comportamento licenzioso di alcuni suoi contemporanei, sentì una forte attrazione per la vita monastica, allora professata da asceti con grande fama di santità nella zona del Mercurion, sulle balze del Pollino in Calabria. Lasciò la sua terra d'origine per chiedere l'abito monastico all'austero abate san Fantino, il quale in un primo momento rifiutò più volte la richiesta a causa della gracile costituzione fisica del giovane, ritenuta non adatta alla vita di studi, penitenze e mortificazioni. Insistendo con i buoni auspici di altri monaci, Nicodemo ottenne infine l'abito angelico e divenne, insieme a san Nilo di Rossano, un esempio splendente di vita ascetica, formati entrambi alla rigida scuola dello stesso abate san Fantino. La loro comunità divenne celebre in tutta la Cristianità, descritta ed elogiata anche da Oreste, patriarca di Gerusalemme, nei suoi autorevoli scritti e biografie.

Nel corso della sua lunga esistenza, vissuta per circa novanta anni tra asprezze e penitenze straordinarie, san Nicodemo fu un vero maestro di vita monastica e visse a Mammola presso Gerace in Calabria come eremita, rifulgendo per austerità di vita e virtù. Dopo aver fondato una laura sul Monte Cellerano e aver guidato numerosi discepoli, trascorse settanta anni nella rigorosa ascesi prima di spegnersi il 25 marzo 990 nel monastero di Mammola che in seguito prese il suo nome. Proclamato santo per acclamazione popolare in un'epoca in cui non esistevano le procedure odierne, la tradizione riferisce che sulla sua tomba fiorirono numerosi miracoli. Le sue reliquie furono traslate nella chiesa di Mammola nel 1580 e la comunità locale lo proclamò solennemente suo patrono nel 1630. Oggi la sua memoria liturgica si celebra il 25 marzo, mentre la festa liturgica tradizionale fu fissata al 12 marzo, unendo la devozione dei fedeli di ogni generazione.

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Beata María Rosa (Margaretha) Flesch

Fundadora

La Beata María Rosa Flesch, nata nel diciannovesimo secolo a Schönstatt, in Germania, è una figura luminosa di dedizione e carità cristiana. Fondatrice dell'Istituto delle Religiose Francescane di Santa Maria degli Angeli, ha dedicato la sua esistenza al servizio dei bisognosi e degli infermi, lasciando un'impronta indelebile nella storia della Chiesa tedesca.

La sua memoria è custodita con profonda gratitudine per il coraggio dimostrato nel fondare la congregazione nel 1863 e per l'abnegazione manifestata nell'assistenza ai feriti durante la guerra franco-prussiana. Nonostante le prove dolorose e l'isolamento subito all'interno del suo stesso ordine per ventotto anni, la Beata María Rosa ha mantenuto intatta la sua fede, diventando un modello di umiltà e perseveranza per tutti i fedeli che cercano di vivere il Vangelo nel quotidiano.

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Santa María Alfonsina (Mariam Sultaneh) Danil Ghattas

Religiosa y fundadora

Santa María Alfonsina, nacida como Mariam Sultaneh Danil Ghattas en el seno del diecinueve siglo, consagró su existencia a Dios y a la educación de la infancia en su amada patria terrena. Desde su juventud en Gerusalemme hasta su fiel labor en el instituto religioso, la humilde fundadora destacó por un profundo fervor espiritual y por acoger los designios que la Virgen María le confió en repetidas visiones místicas.

Su camino ter aqueles condujo a la creación de las Suore del Rosario, una obra providencial para la promoción de la mujer y la instrucción cristiana en Oriente Medio. Recordada en su festividad el veinticinco de marzo, Santa María Alfonsina entregó su alma al Creador mientras recitaba los misterios del rosario, dejando un legado imperecedero de oración y celo apostólico que continúa vivo en la Iglesia.

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Beato Andrés Zadeja

Sacerdote y mártir

El Beato Andrés Zadeja, conocido en su lengua natal como Ndre Zadeja, nació en Scutari el tres de noviembre de 1891, en el seno de una familia trabajadora formada por su padre Gjon, artesano, y su madre Lukja, casalinga. Tras frecuentar la escuela primaria e ingresar en el Collegio Saveriano de los padres jesuitas gracias a la influencia de un cugino, completó sus estudios y marchó a Innsbruck para formarse en filosofía y teología, culminando este camino con su ordenación sacerdotal y la celebración de su primera misa en la iglesia de la Madonna del Buon Consiglio. Su vida estuvo marcada por una profunda entrega pastoral en diversas parroquias de montaña, donde supo compaginar el ministerio con una intensa labor literaria y patriótica que le valió el reconocimiento como poeta de la ternura y dramaturgo.

Perseguido por los regímenes totalitarios debido a su valiente defensa de la libertad y su cercanía a los opositores, fue detenido tras impartir la absolución a un contadino ajusticiado sin proceso durante la ocupación comunista. Fue martirizado el veinticinco de marzo de 1945, sellando con su sangre una vida consagrada a Dios y al pueblo albanés. Beatificado el cinco de noviembre de 2016 en Scutari como parte del grupo de los treinta y ocho mártires albaneses guiados por monseñor Vinçenc Prennushi, su memoria litúrgica se celebra junto a la de sus hermanos en el martirio, recordando su firme testimonio de fe y su amor inquebrantable a la Iglesia.

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Beato Geremías Lambertenghi

Religioso de la TOR

El beato Geremías Lambertenghi, nacido en el siglo quince en la ciudad de Como, fue un devoto sacerdote y religioso perteneciente al Terz'Ordine Regolare Francescano. Su vida estuvo consagrada a la oración constante, a la profunda penitencia y al servicio humilde hacia los más necesitados, destacándose desde su juventud por su amor a los pobres y su carácter sumamente amable. A lo largo de su existencia terrenal, que transcurrió entre su tierra natal, las regiones de Lombardía y la ciudad de Forlì, ejerció como constructor, administrador y primer superior del convento del Piratello en Imola, además de distinguirse como un confesor muy buscado y director de almas. Su incansable labor espiritual y su entrega incondicional a los enfermos y afligidos marcaron profundamente a las comunidades donde vivió.

Es recordado con especial fervor por su vida de rigurosa ascesis, que le valió el significativo apelativo de el Martire dei chiostri, y por su constante devoción a la Santísima Virgen. Tras su piadosa muerte, ocurrida en el día del Viernes Santo y de la solemnidad de la Anunciación, la ciudadanía comenzó a venerarlo espontáneamente como protector de los tribolati. Su cuerpo incorrotto descansa actualmente en el Santuario del Piratello, y su memoria litúrgica se celebra cada veinticinco de marzo, recordando el día de su nacimiento para el cielo y su legado de profunda santidad y amor al prójimo.

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San Dula

Mártir de Nicomedia

En Nicomedia, san Dula, mártir.

San Mona de Milán

Obispo

En Milán, san Mona, obispo.

San Pelagio de Laodicea

Obispo

Sant' Everardo de Nellemburg

Monje

En Schaffhausen en Suabia, beato Everardo, que, conde de Nellenburg, abrazó la vida monástica en el cenobio de Todos los Santos por él construido.

Beato Guillermo de Norwich

Niño, mártir

Beato Plácido Riccardi

Benedictino

En Roma, junto a San Pablo en la vía Ostiense, beato Plácido Riccardi, sacerdote de la Orden de San Benito, que, aunque sufriente de continuas fiebres, enfermedades y parálisis, cultivó con incansable dedicación la observancia de la regla y la oración, enseñando también a los demás a practicarlas.

Beato Omeljan (Emilian) Kovc

Párroco

En la ciudad de Majdanek, cerca de Lublin en Polonia, beato Emiliano Kovč, sacerdote y mártir, que, en tiempo de guerra, deportado a un campo de prisioneros, alcanzó la vida eterna luchando por la fe.

Sant' Aroldo de Gloucester

Mártir

Beato Andrés Laurenzo

Beato Francisco Bruno

Franciscano

Beato Tomás de Costacciaro

Eremita camaldulense

En Costacciaro, en Umbría, beato Tomás, eremita, que durante sesenta y cinco años practicó la vida de anacoreta y la enseñó a otros.

San Ricardo de Pontoise

Mártir

San Pedro Formica

Mercedario

Beato Arnaldo de Amer

Maestro General de la Orden Mercedaria

San Roberto de Bury St. Edmund’s

Niño, mártir

Beata Beata Catalina de Valensasco

Agustina

Del Martirologio Romano

Solemnidad de la Anunciación del Señor, cuando en la ciudad de Nazareth el ángel del Señor dio el anuncio a María: «He aquí, concebirás un hijo, lo darás a la luz y será llamado Hijo del Altísimo», y María respondiendo dijo: «He aquí la sierva del Señor; hágase en mí según tu palabra». Y así, cumplida la plenitud de los tiempos, Aquel que era antes de los siglos, el Unigénito Hijo de Dios, por nosotros hombres y por nuestra salvación se encarnó en el seno de María Virgen por obra del Espíritu Santo y se ha hecho hombre. — Martirologio Romano