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16 de octubre

Beato José Jankowski

Sacerdote palotino, mártir

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Juventud y formación religiosa

Józef Jankowski nacque il 17 novembre 1910 a Czyczkowy, nel voivodato della Pomerania, nella Polonia del nord. Era il secondo degli otto figli di Robert e Michalina Jankowski. Fin dall'infanzia si distinse per religiosità, amore alla preghiera e sensibilità verso i bisogni del prossimo. Nell'anno scolastico 1924/1925 iniziò a frequentare il ginnasio a Suchary. Il ginnasio di Suchary era tenuto dai padri della Società dell'Apostolato Cattolico, fondata da san Vincenzo Pallotti e detti Pallottini. Nel 1929 entrò a pieno titolo nella Società dell'Apostolato Cattolico. Il 5 agosto 1931 emise le promesse temporanee a Wadowice, presso il Collegium Marianum. Venne ordinato sacerdote il 2 agosto 1936 a Suchary. Fu ordinato sacerdote per le mani dell'arcivescovo di Gniezno, Antoni Laubitz. Un anno prima dell'ordinazione scrisse a un fratello che il suo ideale abbracciava Iddio, il prossimo e se stesso, motivato dall'amor di Dio e dal desiderio di amarLo più della propria vita.

Ministero sacerdotale e spiritualità

Esercitò le funzioni ordinarie del suo ministero in accordo con la regola della sua congregazione. Fu cappellano e catechista nelle scuole di Ołtarzew e della zona circostante. Fu responsabile della Crociata Eucaristica e segretario del comitato per l'aiuto dei bambini. Nei primi giorni della seconda guerra mondiale e dell'occupazione tedesca restò a Ołtarzew. Prestò aiuto spirituale e materiale alla popolazione locale a rischio della vita. Divenne tesoriere del Seminario. Il 31 marzo 1941 fu eletto maestro dei novizi. Era molto ricercato come confessore e direttore spirituale. Compiva un attento lavoro su se stesso per liberarsi dall'amor proprio, aspirando alla grande santità e a essere dimenticato. La sua passione più grande erano i bambini e i giovani, che cercava di condurre alla santità. Subì la profonda influenza di santa Teresa di Gesù Bambino sulla sua vita interiore. Seguendo il fondatore, non ricercò mai una vita mediocre. Nutriva un'intensa devozione per Gesù Eucaristia e per la Madonna, venerata dai Pallottini come Regina degli Apostoli. In una preghiera personale invocò la Madonna come Vergine Santissima, Regina degli Apostoli e Madre del Divino Amore, chiedendo di riempire il suo cuore e di esser colmato dello Spirito Santo come il fondatore. Nello scritto personale esprimeva il desiderio che la sua vita fosse distrutta affinché regnasse nel mondo il Regno di Cristo.

Arresto e martirio ad Auschwitz

La patria di Aniceto Koplinski e Giuseppe Jankowski subì l'occupazione militare da parte dei seguaci di un'empia dottrina ostile agli uomini e alla fede. Il 16 maggio 1941 fu arrestato dalla Gestapo. Fu condotto al carcere di Pawiak presso Varsavia. Subì due settimane di crudeli torture nel carcere di Pawiak. Fu trasportato dal carcere al campo di sterminio di Auschwitz. Fu registrato nel campo di Auschwitz come detenuto numero 16895. Sopportò con dignità e serenità per cinque mesi persecuzioni, umiliazioni e angoscia ad Auschwitz. I due sacerdoti testimoniarono fino alla morte la fede in Cristo nel campo di sterminio di Auschwitz, vicino a Cracovia in Polonia. Aniceto Koplinski apparteneva all'Ordine dei Frati Minori Cappuccini, mentre Giuseppe Jankowski apparteneva alla Società dell'Apostolato Cattolico, ed entrambi erano sacerdoti considerati beati e martiri. Nota tragica vuole che Aniceto Koplinski nacque a Czyczkowy in Polonia il 17 novembre 1910, morendo ad Auschwitz in Polonia il 16 ottobre 1941, venendo ucciso in una camera a gas, mentre Giuseppe Jankowski fu ucciso dalle guardie del campo. Il 16 ottobre 1941 fu torturato dal kapò Krott, noto per le sue bestialità. Fu condotto a morire nel reparto ammalati dopo le torture. Il testimone oculare don Konrad Szweda riferì al processo di beatificazione che fu ricoverato all'ospedale del campo mezzo ammazzato da Krott, kapò del commando di lavoro 'Babice'. Don Konrad Szweda trovò Jankowski già morto il giorno successivo al ricovero, ipotizzando sia per le percosse che per un'iniezione letale praticata regolarmente ad Auschwitz. Il suo corpo fu gettato nel forno crematorio. Morì a un mese dal compimento dei trentuno anni. Nella stessa data e nello stesso luogo morì il sacerdote cappuccino Aniceto Wojciech Koplinski, sepolto in una fossa con altri detenuti e ricoperto di calce viva.

Memoria e culto

La fama di martirio sorse subito dopo la morte e si rafforzò tra i Pallottini, gli ex-prigionieri di Auschwitz e i fedeli. La fama di martirio è attestata da relazioni, ricordi di testimoni oculari, celebrazioni anniversarie e pubblicazioni. È incluso nel gruppo dei 108 martiri polacchi della seconda guerra mondiale. È stato beatificato da san Giovanni Paolo II a Varsavia il 13 giugno 1999. Il 16 ottobre 2011 il vescovo di Pelplin Jan Bernard Szlaga benedisse una chiesa a lui intitolata presso Męcikał, in Polonia. È stato proclamato patrono della parrocchia di Ołtarzew, del vicariato foraneo di Laski, di Brusy, di Ożarów Mazowiecki con frazioni e di una scuola a Czyczkowy. Diverse grazie sono attribuite alla sua intercessione.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il beato José Jankowski?

La sua memoria liturgica si celebra il 16 ottobre, legata al gruppo dei 108 martiri polacchi della seconda guerra mondiale.

Di cosa è patrono il beato José Jankowski?

È stato proclamato patrono della parrocchia di Ołtarzew, del vicariato foraneo di Laski, di Brusy, di Ożarów Mazowiecki con frazioni e di una scuola a Czyczkowy.

Cerca de Cracovia en Polonia, en el campo de exterminio de Auschwitz, beatos Aniceto Koplinski, de la Orden de los Hermanos Menores Capuchinos, y José Jankowski, de la Sociedad del Apostolado Católico, sacerdotes y mártires, que, durante la ocupación militar de la patria por parte de los seguidores de una impía doctrina hostil a los hombres y a la fe, testimoniaron hasta la muerte la fe en Cristo, el uno asesinado en una cámara de gas, el otro por las guardias del campo. — Martirologio Romano