Enciende una vela por quien amas — arde aquí durante 7 díasEnciende la tuya →

viernes 16 de octubre 2026 · Santo del día

San Gerardo Maiella

Religioso redentorista

San Gerardo Maiella

San Gerardo Maiella, nato nel 1726 a Muro Lucano in provincia di Potenza e vissuto nel corso del diciottesimo secolo, fu un religioso redentorista la cui breve ma intensa esistenza lasciò un segno indelebile nella storia della spiritualità cristiana. Caratterizzato da una gracile costituzione e da una salute cagionevole, il santo seppe trasformare le umili mansioni quotidiane in un cammino di straordinaria perfezione evangelica, distinguendosi per una profonda obbedienza, per una totale dedizione ai poveri e per un amore smisurato verso Dio. La sua vita fu segnata da prove dolorose, tra cui gravi calunnie affrontate nel più rigoroso silenzio, e da una carità operosa che lo portò a soccorrere le popolazioni colpite dalla miseria e dalla fame.

Oggi San Gerardo Maiella è ricordato con immenso affetto ed è uno dei santi più venerati del Meridione d'Italia, particolarmente invocato dalle mamme, in tempo di gravidanza e al momento del parto, come patrono dei parti felici. La sua memoria continua a vivere attraverso feste e pellegrinaggi che rinnovano la devozione popolare verso questa figura luminosa, la quale spese ogni energia terrena per compiere unicamente la volontà divina fino al suo pio transito, avvenuto nel convento di Materdomini all'età di ventinove anni.

Leer la vida completa →

Los otros santos de hoy

San Bertrán de Cominges

Obispo

San Bertrán de Cominges fue una figura fundamental de la Iglesia en los siglos once y doce, cuya vida estuvo dedicada al servicio pastoral y a la reconstrucción espiritual y material de su diócesis. Nacido en l'Isle-Jourdain, su camino de servicio comenzó con su nombramiento como arcidiacono de Tolosa, para luego asumir la responsabilidad episcopal en Comminges, donde desempeñó una labor incansable para devolver el esplendor a la comunidad cristiana local.

Es recordado con veneración por haber restaurado la ciudad de Lugdunum Convenarum, donde impulsó la construcción de la catedral y el claustro, además de fundar un capítulo de canónigos bajo la regla de sant'Agostino. Su legado de fe, consolidado tras su fallecimiento en el año mil ciento veintitrés, perduró a través de los siglos, culminando en el reconocimiento oficial de su santidad y en la solemne elevación de sus reliquias por el papa Clemente Quinto en el año mil trescientos nueve.

Sigue leyendo →

Beato Agustín Thevarparampil (Kunjachan)

Sacerdote

Il Beato Agustín Thevarparampil, affettuosamente conosciuto come Kunjachan, nacque nel ventesimo secolo, precisamente il 1 aprile 1891 a Ramapuran, nella diocesi di Palai, nello Stato del Kerala in India, da una famiglia cristiana. Svolse il suo ministero come sacerdote diocesano per cinquantadue anni, distinguendosi per la sua dedizione totale agli ultimi della società indiana, in particolare ai paria o intoccabili, oggi chiamati Dalit. La sua bassa statura gli valse il nome popolare di Kunjachan, che nella lingua malayalam significa piccolo prete, caratteristica fisica che tuttavia non gli impedì di compire una straordinaria opera di evangelizzazione e promozione umana, battesimando migliaia di persone e guadagnandosi l'appellativo di Apostolo degli Intoccabili.

Ricordato per la sua profonda umiltà e semplicità, paragonato per il suo spirito a una sorta di Curato d'Ars dell'India, visse come curato di campagna per quarantasette anni, dedicando almeno quarant'anni interamente ai poveri del villaggio. La sua vita fu segnata da una costante preghiera, da una salute piuttosto fragile e da un lavoro incessante contro l'ignoranza, i pregiudizi e l'analfabetismo, affrontando anche le dure critiche dei cristiani benestanti che non comprendevano il suo impegno verso i disgraziati. Spinto da un amore autentico, si spense il 16 ottobre 1973 all'età di ottantadue anni, sfiancato dal suo pellegrinaggio porta a porta e dalle lunghe ore trascorse in confessionale, e fu beatificato il 30 aprile 2006 nella sua parrocchia.

Sigue leyendo →

Beato Aniceto (Wojciech) Koplinski

Sacerdote capuchino, mártir

El Beato Aniceto Koplinski, nacido como Wojciech en el año 1875 en Preußisch-Friedland, Alemania, fue un sacerdote capuchino cuya vida se convirtió en un testimonio luminoso de caridad y fidelidad al Evangelio durante el complejo siglo veinte. Su vocación religiosa comenzó en el año 1893, cuando ingresó en la Orden de los Hermanos Menores Capuchinos, adoptando el nombre de Aniceto, bajo el cual consagraría su existencia al servicio de los más necesitados y al acompañamiento espiritual de numerosas almas.

Es recordado hoy como un mártir de la fe, cuya entrega total alcanzó su plenitud en el sacrificio de su propia vida. Su labor incansable en Varsovia, donde atendió con predilección a los pobres, y su firme oposición al nacionalsocialismo, lo condujeron al arresto por parte de la Gestapo en el año 1941. Deportado al campo de concentración de Auschwitz, en Polonia, el Beato Aniceto entregó su espíritu tras padecer un cruel martirio, siendo asesinado con calce viva. Su memoria fue honrada por la Iglesia mediante su beatificación, celebrada por el Papa Juan Pablo Segundo en el año 1999, consolidando su legado como un modelo de coherencia cristiana frente a las tinieblas de la persecución.

Sigue leyendo →

San Lulo de Maguncia

Obispo

San Lulo nacque nel Wessex, regione inglese, nel 710. Mosso da un profondo zelo apostolico, lasciò la sua terra natale per raggiungere suo cugino San Bonifacio in Germania, dove divenne suo fedele compagno e collaboratore nella predicazione del Vangelo. Ordinato sacerdote, fu inviato a Roma per consultare papa Zaccaria e, al suo ritorno, ricevette la consacrazione episcopale dallo stesso San Bonifacio per essere guida per i sacerdoti, maestro della regola per i monaci e predicatore e pastore fedele per il popolo cristiano. Nel 754 succedette a Bonifacio alla cattedrale episcopale di Magonza, quando Bonifacio partì per la Frisia. L'anno seguente il cugino Bonifacio morì martire, e Lull si premurò di seppellire il corpo nell'abbazia di Fulda, fondata dallo stesso Lull nei pressi di Magonza. Il suo episcopato fu segnato da un governo energico e da un costante impegno per la Chiesa. Tra momenti di fervida attività pastorale e complessi dissidi giurisdizionali, visse sempre con dedizione alla fede cattolica, distinguendosi per la cura nella formazione del clero e per la profonda unione con la Sede Apostolica.

Nel corso del suo ministero promosse la vita monastica e la cultura cristiana, fondando i monasteri di Hersfeld e Bleidenstadt e curando l'approvvigionamento di testi sacri dalla sua lontana Inghilterra. Nel 781 ricevette il pallio arcivescovile, segno che Magonza era tornata al rango di sede metropolitana, pronunciando una solenne professione di fedeltà al papa di cui oggi rimane l'unica testimonianza giunta a noi dell'ottavo secolo. Verso la fine della sua vita si ritirò nel monastero di Hersfeld, dove morì nel 786. Il suo culto fu molto popolare in Germania, sebbene non godesse della stessa fama nella sua terra di origine. La Chiesa ne custodisce la memoria grata il 16 ottobre, ricordandolo come un pastore saggio, rigoroso e profondamente innamorato di Cristo e della sua Chiesa.

Sigue leyendo →

Beato José Jankowski

Sacerdote palotino, mártir

El beato José Jankowski fue un sacerdote palotino y mártir del siglo veinte, recordado por su entrega heroica y su fidelidad a Cristo durante la persecución nazi en Polonia. Nacido en el seno de una familia piadosa, cultivó desde su juventud una profunda vida espiritual y un amor sincero hacia los más necesitados, especialmente los niños y los jóvenes a quienes deseaba conducir hacia la santidad. Su labor ministerial abarcó la catequesis, la dirección espiritual y la asistencia material a la población en tiempos de guerra, arriesgando su propia vida.

Detenido por la Gestapo y confinado en el campo de exterminio de Auschwitz, soportó con dignidad y serenidad los sufrimientos más crueles hasta entregar su vida a causa de la fe. Su memoria permanece viva en la Iglesia y es honrado como uno de los ciento ocho mártires polacos de la segunda guerra mondiale, beatificado por san Juan Pablo Segundo y reconocido como patrono de diversas comunidades y parroquias.

Sigue leyendo →

San Longino

Mártir

San Longino è una figura venerata fin dal primo secolo la cui identità nasce dalla confluenza di tre differenti tradizioni bibliche e storiche. Viene ricordato come il soldato che trafisse il costato di Cristo con una lancia, traendo da questo episodio il proprio nome, e come il centurione che testimoniò la divinità del Signore durante la crocifissione e vigilò sul sepolcro. La sua memoria attraversa i secoli ed è custodita nei testi sacri d'Oriente e d'Occidente.

Nel corso della storia la sua testimonianza di fede ha ispirato la devozione dei fedeli, il lavoro degli agiografi e la creatività di grandi artisti come il Bernini, autore della grandiosa statua custodita nella basilica di San Pietro a Roma. La sua vita, segnata dall'abbandono della milizia e dall'annuncio del Vangelo in Cappadocia, si concluse con il martirio della decapitazione, consacrandone il nome nella memoria liturgica della Chiesa universale.

Sigue leyendo →

Sant' Edvige

Religiosa y Duquesa de Silesia y de Polonia

Sant'Edvige visse nel tredicesimo secolo, distinguendosi come duchessa di Slesia e di Polonia prima di abbracciare la vita religiosa nel monastero di Trebnitz. Nata ad Andescj in Baviera nel milletrecentosettantaquattro da Bertoldo e Agnese, appartenenti all'alta nobiltà bavarese, fu preparata fin da giovane a un matrimonio di rilievo e studiò alla scuola delle monache benedettine di Kitzingen, presso Würzburg. A sedici anni sposò a Breslavia il giovane Enrico il Barbuto, erede del ducato della Bassa Slesia, che quattro anni dopo succedette al padre Boleslao, elevando Edvige al ruolo di duchessa. Il contesto territoriale comprendeva la Slesia che faceva parte del regno di Polonia ma si stava germanizzando, mentre i duchi gravitavano nell'orbita dell'Impero germanico fin dal tempo di Federico Barbarossa, morto nel millecentonovanta. La feudalità locale era di stirpe polacca come la maggioranza degli abitanti, ai quali si stava mescolando una forte immigrazione di tedeschi.

Edvige è ricordata soprattutto per la sua dedizione instancabile ai poveri e per la severità della sua vita ascetica, che la portò a eliminare ogni sfarzo e a farsi monaca superpenitente negli ultimi anni. Messa a dura prova da numerosi lutti familiari, affrontò la perdita del marito nel milletrecentotrentotto e la morte del figlio Enrico il Pio, ucciso nel milletrecentoquarantuno contro i mongoli a Liegnitz, senza versare lacrime. Morì a Trebnitz in Polonia il quindici ottobre milletrecentoquarantatré e fu canonizzata nel milletrecentosessantasette da papa Clemente IV, dopo una causa iniziata nel milletrecentosessantadue sotto papa Urbano IV. Tedeschi e polacchi di Slesia furono concordi nel chiamarla santa, e il suo culto rimane profondamente legato alla protezione della Slesia, di Andechs e della Polonia.

Sigue leyendo →

San Galo

Ermitaño en Bregenz

San Galo fue un insigne eremita y sacerdote nacido en Irlanda hacia la mitad del sexto siglo. Acogido todavía fanciullo en el monasterio de Bangor, cruzó Europa como uno de los doce discípulos que acompañaron a san Colombano al continente, viviendo inicialmente en Luxeuil. Tras el inicio del exilio en el año seiscientos diez, ambos religiosos llegaron juntos hasta Bregenz, en las orillas del lago de Costanza, donde el santo desplegó un profundo celo en la predicación y en la destrucción de los ídolos paganos.

El santo es recordado por su profunda vida de oración, su ermitorio junto a la sorgente del río Steinach y su reconciliación milagrosa con san Colombano antes de morir. Aunque históricamente es poco conocido a pesar de las diversas biografías antiguas, su figura dio origen a la célebre abadía de San Galo y su culto permanece vivo en la actualidad en el este de Suiza, en el suroeste de Alemania y en la región de Alsacia.

Sigue leyendo →

Santi Martiniano, Saturiano y Máxima

Mártires

Durante il quinto secolo, in pieno periodo di persecuzione vandalica promossa dal re ariano Genserico, si consumò la straordinaria testimonianza di fede dei Santi Martiniano, Saturiano e Massima. Essi sono ricordati per aver difeso la fede cattolica e la propria consacrazione spirituale tra immense prove, esili e crudeli supplizi. Le loro vicende ci sono giunte grazie alla testimonianza dello storico Vittore di Vita, che raccolse i dettagli direttamente dalla viva voce di Massima.

Questi martiri e confessori della fede affrontarono la prigionia, la tortura e l'esilio pur di non piegarsi all'arianesimo. La memoria liturgica di questi santi è fissata al sedicesimo giorno del mese di ottobre nel Martirologio Romano, perpetuandone il nobile esempio di virtù, purezza e incrollabile fedeltà a Cristo fino al sacrificio supremo.

Sigue leyendo →

Santi Amando y Juniano

Los santos Amando y Giuniano son recordados como insignes eremitas que vivieron en el territorio de Limoges, en Aquitania, hoy territorio de Francia, según consigna el Martirologio. De las complejas y tempranas raíces de sant'Amando no se sabe nada con certeza, aunque la tradición lo describe como perteneciente a una noble familia y de nación ungaro. Hacia el final del siglo quinto, y más precisamente poco antes del año 490, Amando llegó a la diócesis de Limoges, que en aquel momento se encontraba bajo la guía pastoral del obispo Ruricio I. Movido por una profunda brama de penitenza, Amando se retiró a un lugar solitario cercano al villaje de Comodoliac, en la región de Limousin. El obispo Ruricio I conoció su presencia, le otorgó su protección y le permitió edificar una pequeña celda para su vida contemplativa. Amando falleció alrededor del año 500, dejando una huella de austeridad cuya tumba se perdió con el tiempo, hasta que fue hallada el 26 de agosto de 1083. Sobre aquella tumba recuperada se edificó una iglesia consagrada el 26 febrero de 1094, cuyas ruinas aún perduran en los soburbios de Saint-Junien, mientras que sus reliquias se conservan hoy en la iglesia parroquial, donde reciben una gran veneración.

Aquel primer camino de soledad y penitencia fue continuado y ensanchado por la figura de su discípulo Giuniano, un joven de quince años considerado hijo del conte de Cambrai, quien se unió a Amando y le dio piadosa sepultura a su maestro. Giuniano prolongó la misma vida de mortificación y oración, y se le atribuyó el don de los milagros, llegando a liberar de la influencia del demonio o de una grave infermedad al sobrino del obispo Ruricio I. Tras una vida eremítica de cuarenta años, y tras la muerte del obispo Ruricio I acaecida poco antes del año 510, los restos mortales de Giuniano fueron recogidos por su sucesor en la diócesis, Ruricio II, quien los depositó en un sarcofago. Sobre este monumento se alzó una iglesia dedicada a sant'Andrea apóstol, el cual fue cerrado en el año 1100 en un monumento esculpido aún existente tras la ricognición de las reliquias efectuada por el obispo de Périgueux. La iglesia de Sant'Andrea fue reconstruida en el siglo doce, adoptó el nombre de San Giuniano en 1488 y continúa siendo sede parroquial. La memoria litúrgica une a ambos eremitas el 16 de octubre, mientras que sant'Amando posee además una memoria individual el 26 de agosto.

Sigue leyendo →

San Vital

Eremita en Bretaña

En el territorio de Retz, cerca de Nantes, en Bretaña, san Vital, eremita.

San Gauderico

En el territorio de Mirepoix, cerca de los Pirineos en Francia, san Gauderico, campesino, insigne por la piedad hacia la Madre de Dios.

Santa Bonita de Brioude

En Brioude, cerca de Clermont-Ferrand en Aquitania, siempre en Francia, santa Bonita, virgen.

Beato Gerardo de Claraval

Abad, protomártir cisterciense

En el monasterio de Igny en el territorio de Reims en Francia, tránsito del beato Gerardo de Claraval, abad, asesinado por un monje malvado mientras estaba de visita en este cenobio.

Beata Lutgarda de Wittichen

Abadesa

San Mommolino de Noyon

Obispo

En Noyon en Neustria, ahora en Francia, san Mummolino, obispo, que primero como monje ayudó a san Audomaro en el trabajo misionero y luego sucedió a san Eligio en la sede episcopal.

Sant' Anastasio de Cluny

En Pamiers, cerca de los Pirineos siempre en Francia, san Anastasio, monje, que, nacido en Venecia, llevó al principio vida eremítica en la isla de Rocher de Tombelaine cerca de Mont-Saint-Michel, luego monástica en Cluny, para retirarse finalmente en los últimos años en soledad.

Santi Fernando Pérez y Luis Blanc

Mártires mercedarios

Beato Bononato Marimondi

Mercedario

Santa Gerburga

Abadesa de Nottuln

Beato Humberto de Fritzlar

Monje

Santi Grato y Asunto

Eremitas y mártires

Santa Clara (Kiara) de Kilkeary

Virgen

San Conogano de Quimper

Obispo

San Troesio

Abad

Sant' Elifio

Mártir

En el territorio de Toul en Francia, san Elifio, de quien se dice que recibió la corona del martirio.

Del Martirologio Romano

En Materdomini en Campania, san Gerardo Majella, religioso de la Congregación del Santísimo Redentor, que, arrebatado por un intenso amor por Dios, abrazó dondequiera que se encontrase un austero tenor de vida y, consumido por su fervor por Dios y por las almas, se durmió piadosamente aún en joven edad. — Martirologio Romano