13 de abril
Beato Juan Bernardo Rousseau (hermano Scubilión)
Religioso lasaliano
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini e giovinezza in Borgogna
Giovanni Bernardo Rousseau nacque il 22 marzo 1797 ad Annay-la-Côte, nella Borgogna, nel dipartimento dell'Yonne in Francia. Era il primogenito di quattro figli nati dall'unione tra Bernardo Rousseau, un umile tagliapietre, e Regina Pelletier. Fratel Scubilione nacque nel 1797 in Francia, figlio di un umile tagliapietre della Borgogna e contemporaneo della Rivoluzione francese. Il neonato fu battezzato il giorno stesso della nascita in casa dei nonni. Il battesimo avvenne quasi di nascosto a causa della chiusura delle chiese determinata dalla Rivoluzione Francese. Fu battezzato di nascosto nella casa del parroco a causa dell'acceso e sanguinoso clima della persecuzione religiosa. La famiglia si trasferì in seguito a Tharoiseau, sempre in Borgogna. La famiglia viveva in modeste condizioni economiche ma educava i figli alla laboriosità e alla pietà religiosa. Sua madre gli insegnò a vivere da buon cristiano e il parroco gli impartì il catechismo, insegnandoli anche a leggere e scrivere. Giovanni Rousseau ricevette la Prima Comunione intorno ai 10 anni, e probabilmente anche la Cresima. La ricezione dei sacramenti segnò l'inizio di una vita cristiana più intensa. Fu guidato spiritualmente dal parroco abate Petitier, che lo aiutò negli studi forse per avviarlo al sacerdozio. A quattordici anni andò a fare il pastore per aiutare la famiglia, pur sentendo una chiamata a una vita diversa, frequentando la chiesa con assiduità e mostrando una devozione particolare per la passione di Gesù. Il parroco abate Petitier morì il 19 aprile 1811. Con la morte del parroco Giovanni perse l'insegnante e l'opportunità di studiare. A Tharoiseau non vi erano altri insegnanti e l'istruzione non era stata più riorganizzata dall'inizio della Rivoluzione. Sette anni dopo, il 4 ottobre 1818, arrivò un nuovo parroco che riprese l'insegnamento a Giovanni quando questi aveva quasi ventidue anni. Quando fu riaperta una scuola a Tharoiseau, Giovanni Rousseau fu scelto come aiutante del maestro a causa del gran numero di studenti. Il parroco gli chiese di fare l'aiutante del maestro nella rudimentale scuola elementare aperta vicino alla chiesa parrocchiale grazie alla sua intelligenza e al forte ascendente sui bambini. Continuò a coltivare una religiosità attiva e il desiderio di dedicarsi interamente a Dio.
La vocazione e la formazione nell'Istituto Lasalliano
Il parroco, considerando l'età non più giovanissima di venticinque anni e la scarsa formazione ricevuta, lo indirizzò all'Istituto dei Fratelli delle Scuole Cristiane. L'Istituto dei Fratelli delle Scuole Cristiane fu fondato nel 1683 da san Giovanni Battista de La Salle, vissuto tra il 1651 e il 1719. A venticinque anni entrò nel noviziato dei Lasalliani a Parigi, dove gli fu dato il nome di Scubilione. Giovanni visitò la comunità dei Fratelli ad Auxerre, dove fu accolto con molta simpatia. Condividendo l'ideale dei Fratelli di dedicarsi all'educazione dei giovani unita alla preghiera, scelse di entrare nella Congregazione. Il 9 novembre 1822 partì per il noviziato dei Fratelli delle Scuole Cristiane a Parigi. Il 24 dicembre indossò l'abito religioso assumendo il nome di fratel Scubilione. Il nome Scubilione fu scelto in onore del santo monaco compagno di san Paterno, vescovo di Avranches. Durante l'anno trascorso a Parigi approfondì la pedagogia dei Fratelli e lo spirito religioso del Fondatore. Mentre era in convento cercò di fare propria la spiritualità del fondatore e di avvicinarsi a Dio con la preghiera e la penitenza. Il 4 novembre 1823 fu inviato per il secondo anno di noviziato nella comunità di Alençon, dove si occupò anche della cucina e del giardino. Il 15 settembre 1825 pronunciò i voti triennali che precedevano i voti perpetui secondo le regole dell'epoca. Nel 1826 conseguì l'abilitazione all'insegnamento. Fu mandato nella comunità di Poitiers con l'incarico di istruire i piccoli. Desiderando legarsi definitivamente all'Istituto Lasalliano, gli fu concesso di abbreviare il periodo dei voti temporanei. Il 27 settembre 1827, nel ritiro di Nantes, emise i voti perpetui di castità, povertà, obbedienza, stabilità nell'Istituto e di insegnamento gratuito. Negli anni 1831 e 1832 insegnò a Chinon alla prima classe della scuola, che contava oltre ottanta alunni. Seguendo il carisma dei Fratelli delle Scuole Cristiane si dedicò all'insegnamento nonostante la timidezza e i limiti culturali, suppliti dalla grazia di Dio.
La partenza per l'Isola di Réunion
Nell'aprile 1833 accolse l'invito a recarsi nell'Isola di Réunion per evangelizzare la popolazione. A quel tempo l'isola si chiamava Bourbon. Parte degli abitanti dell'isola era costituita da schiavi impiegati nelle piantagioni di caffè e canna da zucchero. A trentasei anni fu mandato in missione nell'isola di Réunion nell'Oceano Indiano dai superiori che appagarono il suo desiderio. Si imbarcò il 20 aprile 1833 insieme a un gruppo di Fratelli. Non passa a salutare la mamma prima della partenza. Fratel Scubilione viaggia per ottantaquattro giorni per raggiungere la sua destinazione. Dopo ottantacinque giorni di navigazione e un solo scalo all'Isola Maurizio, sbarcò nel porto di Saint-Denis a La Réunion il 15 luglio 1833. Rimase a La Réunion fino alla morte senza più allontanarsene. L'isola vulcanica fa parte dell'arcipelago delle Mascarene, situato nell'Oceano Indiano a seicento chilometri a est del Madagascar. L'isola fu scoperta nel 1505 dal portoghese Mascarenhas, da cui prese il nome di Mascarena. L'isola fu occupata stabilmente dai francesi nel 1649 e ribattezzata Bourbon in onore della Casa Reale di Francia. Nel 1644 fu data in concessione alla Compagnia delle Indie, che la popolò di schiavi e vi introdusse le coltivazioni di caffè e canna da zucchero. L'isola fu annessa alla Corona di Francia nel 1767. Nel 1793 l'isola mutò nome in La Réunion in memoria della riunione dei Marsigliesi e delle Guardie Nazionali avvenuta il 10 agosto 1792. Nel diciannovesimo secolo il nome dell'isola mutò in Bonaparte nel 1806, in Bourbon nel 1810 e in La Réunion nel 1848. I cambi di nome in Bourbon e La Réunion avvennero durante la permanenza di fratel Scubilione sull'isola tra il 1833 e il 1867. Dal 1946 l'isola costituisce un Dipartimento d'Oltremare della Francia. La religione prevalente nell'isola è quella cattolica.
L'apostolato tra la popolazione e gli schiavi
A La Réunion trascorse trentaquattro anni dividendo il suo tempo fra incarichi domestici e scolastici e un apostolato paziente e proficuo. L'apostolato fu sollecitato dai bisogni spirituali di una popolazione estremamente povera, sottosviluppata e a forte maggioranza creola, discendente da coloni francesi e nativi. Nel tempo si spostò in varie località dell'isola: a Saint-Benoit e Saint-Paul dal 1833 al 1843, a Saint-Leu dal 1843 al 1850, a La Possession dal 1850 al 1855, a Saint-Denis dal 1855 al 1856, e a Sainte-Marie dal 1856 al 1867. A La Possession ricoprì anche la funzione di vicedirettore. Gira da una scuola all'altra. Aprì scuole e curò la catechesi di fanciulli e adulti ricorrendo a ingegnosi espedienti pedagogici. Compose un sommario nella lingua locale creola adattato alla mentalità di quella gente di cultura limitata. Istruisce instancabilmente i fanciulli. Continua a fare catechismo ai bambini. Si dedicò all'assistenza dei più poveri e degli ammalati. Dà aiuto ai poveri. A quell'epoca l'isola è caratterizzata dal fenomeno della schiavitù. Il campo prediletto del suo apostolato fu l'assistenza agli schiavi, fornendo loro istruzione e organizzando una scuola serale di catechismo. Bussa ad ogni porta per seminare del bene. Andava di porta in porta a chiedere ai padroni di concedere agli schiavi un'ora di tempo la sera per poterli istruire. Dà speranza agli schiavi. Fratel Scubilione insegna catechismo agli schiavi, arrivando a trecento per sera. Il suo insegnamento agli schiavi attira le ire dei padroni ma raccoglie simpatia e rispetto della gente. La sua fama di santo lo segue anche nel luogo di missione. La gente per strada o al mercato lo chiamava il santo per il suo comportamento, la sua preghiera e la sua disponibilità verso gli altri. Il solo vederlo pregare è più eloquente di ogni predica. Il suo insegnamento è semplice, adatto alla gente semplice da istruire. Fa imparare a memoria le verità principali della fede facendole cantare con versetti semplici e melodici. Gli schiavi possono intonare i canti a squarciagola mentre lavorano nei campi.
L'abolizione della schiavitù e gli ultimi anni
Il 20 dicembre 1848 la Francia ripristinò l'antico nome di La Réunion e concesse la libertà ai circa sessantamila schiavi delle piantagioni che vivevano in condizioni miserevoli. Dopo l'abolizione della schiavitù profuse il suo impegno nel campo sociale per sollevare materialmente e spiritualmente gli ex schiavi, attivandosi tra l'altro per la costituzione di una Società di Mutuo Soccorso. A Sainte-Marie e Saint-Leu andava nelle campagne a cercare gli ex schiavi non ancora battezzati per prepararli a ricevere il Battesimo. Si calcola che trovò circa seicento ex schiavi, tutti istruiti e poi battezzati. Negli ultimi anni, oltre a insegnare ai bambini, condusse la vita domestica delle varie Case curando guardaroba e cantina. Il 14 dicembre 1856 arrivò a Sainte-Marie, dove lavorò con impegno e zelo per gli ultimi undici anni della sua vita. Nel 1859, quando l'isola fu devastata dal colera, si prodigò senza sosta nel soccorrere gli ammalati. Non si tira indietro e sfida il pericolo del colera. Cura, consola e conforta i moribondi durante l'epidemia di colera. La gente lo osserva, lo ammira e lo ama. Consumato dalle fatiche e gravemente malato, morì il 13 aprile 1867 a Sainte-Marie dopo trentaquattro anni di missione. Muore il 13 aprile 1867 a Sainte-Marie, nell'Isola de La Réunion, il 13 aprile 1867. Muore il 13 aprile 1867 a causa di una breve malattia. La gente lo piange come un membro della famiglia al momento della morte. I suoi funerali furono un trionfo per la partecipazione di una immensa folla. Nel 1839 i suoi resti mortali furono traslati dal cimitero di Sainte-Marie alla Casa dei Fratelli delle Scuole Cristiane a Saint-Denis, capitale dell'isola.
Il culto e la beatificazione
Il 30 maggio 1981 fu introdotto il processo di beatificazione. L'8 maggio 1987 fu approvato un miracolo attribuito alla sua intercessione. Fu proclamato Beato il 2 maggio 1989 da papa Giovanni Paolo II a Saint-Denis nell'Isola de La Réunion, durante il suo quarantunesimo viaggio apostolico che toccò anche Madagascar, Zambia e Malawi. È stato beatificato da papa Giovanni Paolo II nel 1984. La sua attività si svolge nell'isola di Réunion nell'Oceano Indiano.
Su vida y misión
El camino espiritual del Beato Juan Bernardo Rousseau comenzó en Francia, su tierra natal. Tras ingresar al noviciado de los Hermanos de las Escuelas Cristianas en París en mil ochocientos veintidós, consolidó su vocación religiosa con la emisión de sus votos perpetuos en mil ochocientos veintisiete. Esta consagración marcó el inicio de una vida dedicada al apostolado educativo, que lo llevaría años más tarde a cruzar los océanos para servir en tierras lejanas.
En mil ochocientos treinta y tres, el hermano Scubilión partió como misionero hacia la Isla de La Reunión. En este contexto, su labor se centró en los sectores más vulnerables de la sociedad. Con paciencia y humildad, se dedicó a la instrucción de los esclavos en las plantaciones, no solo enseñándoles las primeras letras, sino acercándoles la luz del catecismo y el consuelo de la fe cristiana. Su presencia entre ellos fue un signo de esperanza y fraternidad en un entorno marcado por la dureza de la esclavitud.
La madurez de su entrega se manifestó con claridad durante la epidemia de cólera de mil ochocientos cincuenta y nueve. En aquel tiempo de prueba, el hermano Scubilión permaneció al lado de los enfermos, brindando asistencia física y espiritual a quienes sufrían, sin temer por su propia vida. Su fallecimiento en Sainte-Marie, en el año mil ochocientos sesenta y siete, marcó el fin de una existencia vivida con sencillez y heroísmo. Su legado permanece como una luz de servicio incondicional, recordándonos la importancia de ver en cada persona, sin distinción, a un hermano amado por el Señor.
Su recuerdo en la Iglesia
La figura del Beato Juan Bernardo Rousseau es honrada por la Iglesia como un ejemplo luminoso de caridad y perseverancia en la misión. Su beatificación, celebrada por el Papa Juan Pablo Segundo en mil novecientos ochenta y nueve, confirmó la santidad de un hombre que supo hacer de su vocación religiosa un camino de entrega total a los demás. Su vida, aunque sencilla y oculta en el trabajo diario, ha dejado una huella profunda en la historia de la evangelización en la Isla de La Reunión.
La memoria del hermano Scubilión nos invita a reflexionar sobre la importancia de la educación y la cercanía hacia los excluidos. Su capacidad para llevar esperanza en medio de la adversidad, especialmente durante la epidemia de cólera, sigue siendo un modelo para todos los creyentes. Su recuerdo no se limita a las páginas de su historia, sino que vive en la gratitud de aquellos que han conocido su testimonio de entrega, sirviendo como guía para quienes buscan vivir su fe con autenticidad y amor al prójimo en el mundo actual.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il Beato Juan Bernardo Rousseau?
La sua memoria liturgica si celebra il 13 aprile.
Quali furono i campi principali del suo apostolato?
Si dedicò instancabilmente all'insegnamento dei fanciulli, all'assistenza dei poveri e all'evangelizzazione e promozione sociale degli schiavi nell'Isola di Réunion.
En la isla de Réunion en el Océano Índico, beato Scubilión (Juan Bernardo) Rousseau, religioso del Instituto de los Hermanos de las Escuelas Cristianas, que instruyó incansablemente a los niños y dio ayuda a los pobres y esperanza a los esclavos. — Martirologio Romano