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26 de agosto

Beato Juan de Caramola

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e cammino eremitico

Nacque a Tolosa intorno al 1280 e si recò in Italia, probabilmente in occasione del primo Anno Santo del 1300. Si stabilì nel territorio di Chiaromonte, in provincia di Potenza. Le prime notizie certe sulla sua vita provengono da un messale cistercense del 1300. Esiste una biografia sul santo scritta da un anonimo contemporaneo. Altre notizie sono tratte dall'opera di Gregorio De Lauro, abate dell'Abbazia Cistercense di Santa Maria del Sagittario, scritta nel 1600. L'Abbazia di Santa Maria del Sagittario si trova nel territorio di Chiaromonte. Era descritto come un uomo di profonda religiosità, dedito all'austerità e a una carità senza limiti. Visse un'esperienza eremitica in vari luoghi del territorio di Chiaromonte, tra cui l'eremo di San Saba, il Romitorio del Beato Giovanni e Caramola.

Monachesimo e fama di santità

Entrò definitivamente nell'Abbazia del Sagittario come monaco converso. Continuò a condurre una vita di grande austerità nell'abbazia. Osservava un silenzio assoluto, al punto che si diceva fosse muto. Era considerato in odore di santità già durante la sua vita grazie ai molteplici miracoli descritti nella sua biografia. Morì il 26 agosto del 1338 o 1339. La sua popolarità crebbe enormemente dopo la morte a causa dei numerosi miracoli avvenuti per sua intercessione. Venne proclamato beato.

Il culto e la custodia delle spoglie

Ogni anno il 26 agosto si celebrava la sua festa nell'abbazia con una messa propria. Quotidiana era la memoria del beato alle Lodi e ai Vespri. Il suo corpo si conservò intatto ed era deposto nella Chiesa dell'Abbazia in una cappella a lui dedicata. Nel 1500 il corpo fu sistemato in un'urna di legno finemente lavorata e dorata. Numerose guarigioni miracolose si verificarono sulla sua tomba. A seguito della soppressione degli ordini religiosi avvenuta nel 1808, l'urna fu restaurata. Il corpo del beato è risultato intatto durante la Ricognizione Canonica effettuata nel 2002. Dal 1808 il corpo è conservato nella Chiesa parrocchiale di Chiaromonte. Dal 2002 è stata ripresa la tradizione di celebrare la festa in onore del beato il 26 agosto. Notizie dettagliate sulla sua vita e sui miracoli sono contenute nel libro 'La vita del Beato Giovanni da Caramola'. Il libro è la traduzione in italiano dei testi latini delle sue biografie. I testi latini originali e il messale cistercense del 1300 sono conservati nella Chiesa Madre di San Giovanni Battista a Chiaromonte.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il Beato Juan de Caramola?

La festa in onore del beato si celebra ogni anno il 26 agosto.

Di cosa è patrono il Beato Juan de Caramola?

Le fonti storiche e biografiche fornite non menzionano alcun patronato specifico.