9 de julio
Beato Luigi Caburlotto
Sacerdote y fundador
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Le origini e la formazione a Venezia
Don Luigi Caburlotto nacque a Venezia il 7 giugno 1817 in una famiglia di umili origini: il padre svolgeva la professione di gondoliere e la madre era figlia di barcaioli. Fin dalla giovinezza dimostrò una grande dedizione agli studi e frequentò il ginnasio dei fratelli sacerdoti Antonangelo e Marco Cavanis, figure oggi venerabili che segnarono profondamente la sua crescita spirituale. Concluso il ginnasio, rispose alla chiamata del Signore ed entrò in seminario per prepararsi al sacerdozio. Prima di ricevere l'ordinazione, don Luigi affrontò un periodo di grande prova a causa di gravi problemi di salute, con una diagnosi medica oscillante tra tubercolosi e malattia di cuore, che lo portò persino a sputare sangue. Nonostante la fragilità fisica, la sua vocazione non vacillò e fu ordinato sacerdote il 24 settembre 1842 all'età di ventisei anni.
Il ministero nella parrocchia di San Giacomo dall'Orio
Iniziò il suo ministero nella parrocchia di San Giacomo dall'Orio a Venezia, descritta all'epoca come la più misera e disastrata della città, caratterizzata da una profonda povertà morale e materiale. Don Luigi sosteneva fermamente che il pastore debba far sentire la propria voce e precedere le pecore affinché possano sentirlo e vederlo, traducendo questo principio in un apostolato straordinariamente concreto a vantaggio dei giovani. Nel 1848 la parrocchia si trovò sotto il tiro incrociato di Austriaci e Italiani durante i combattimenti per Venezia, e la situazione sociale peggiorò ulteriormente in conseguenza della Prima Guerra di Indipendenza. Durante una successiva epidemia di colera che uccise il parroco precedente, la popolazione richiese con insistenza che don Luigi ne prendesse il posto. Egli accolse la richiesta e il 15 ottobre 1849 divenne ufficialmente parroco di San Giacomo dall'Orio.
La nascita della congregazione e le scuole popolari
Animato dalla convinzione che l'educazione delle ragazze fosse fondamentale per il riscatto del quartiere e che la donna costruisca o demolisca la casa, don Luigi si adoperò senza sosta per la gioventù abbandonata. Meno di un anno dopo aver assunto la guida della parrocchia, il 30 aprile 1850 diede vita a una scuola per bambine povere in due stanze in affitto, rispondendo così alla miseria morale e all'abbandono della gioventù. Questa prima scuola fu il germoglio della Congregazione delle Figlie di San Giuseppe. All'inizio fu aiutato da due catechiste, cui se ne aggiunsero altre, e dal 1857 ebbe al suo fianco Joseffa, nota come Maria Vendramin, vissuta tra il 1822 e il 1902. Joseffa Vendramin fu superiora delle prime quattordici suore e il suo ruolo risultò fondamentale per il futuro istituto, vissuto nell'umiltà. Nel 1857 don Luigi aprì una seconda comunità di suore presso Santa Sebastiano. Negli anni successivi spese le sue giornate tra l'impegno parrocchiale e la formazione della neonata famiglia religiosa, moltiplicando la creazione di scuole popolari a Venezia per le ragazze trascurate.
Espansione delle opere e collaborazione con le istituzioni
Il raggio d'azione del suo apostolato si estese anche fuori dalla laguna. Nel 1859 aprì una scuola femminile e un annesso collegio a Ceneda, l'attuale Vittorio Veneto, fondando una scuola gratuita per bambine con accanto un collegio. Egli visse nel complesso contesto politico del periodo postunitario, caratterizzato da tensioni tra amministratori anticlericali e istituzioni ecclesiastiche spogliate delle proprietà. Nei primi anni dell'ingresso del Veneto nello stato unitario italiano, avvenuto nel 1866, la Congregazione di Carità gli affidò l'Istituto Manin, un'importante scuola maschile di arti e mestieri ormai quasi estinta. Politici del tempo gli affidarono anche il risanamento di altri istituti in precarie condizioni economiche ed educative, come l'Orfanotrofio maschile ai Gesuati e, nel 1881, l'Istituto femminile alle Terese, dove sostituì le maestre laiche con le sue suore. Per le sue capacità educative e organizzative ricevette il titolo di Cavaliere della Corona d'Italia. Accettò tali difficili incarichi per salvare le proprie opere educative, attirandosi però le critiche di alcuni confratelli che lo consideravano più amico del Re che del Papa. Nel difficile clima postunitario italiano, concepì che dare ai ragazzi poveri la possibilità di studiare significava contribuire alla realizzazione dei loro progetti di vita e non fare semplice beneficenza, influenzando positivamente l'indirizzo educativo di alcune istituzioni pubbliche e lavorando in piena collaborazione con il suo vescovo.
Gli ultimi anni, il transito e il culto
Nel 1872 don Luigi lasciò la parrocchia di San Giacomo dall'Orio per rinunciare a ogni altro incarico e dedicarsi esclusivamente alla congregazione e alle opere educative. Svolse un'intensa attività come ricercato conferenziere, predicatore di esercizi spirituali e di missioni popolari. Trascorse gli ultimi anni segnato dalla malattia, nel silenzio e nella preghiera, consapevole che l'uomo da solo è molto debole ma che, quando ha in sé l'amore di Dio, non deve temere di nulla. Insegnava alle sue Figlie la dolcezza come via per fare i santi e raccomandava di vedere tutto, correggere poco, castigare pochissimo e di vestirsi di Gesù. Sosteneva che chi vive alla presenza di Dio impara a sentire e ad agire secondo il Cuore di Dio e che al Signore piace la preghiera fatta con fervore, semplicità di cuore e fiducia. Luigi Caburlotto morì il 9 luglio 1897 pronunciando sulle labbra il nome della Madonna. Al suo capezzale era accorso il patriarca Giuseppe Sarto, futuro San Pio X. Nel 1994 è stato proclamato venerabile. Nel 2009 le sue spoglie mortali sono state traslate dalla Casa generalizia alla Chiesa di Santa Sebastiano nel sestiere di Dorsoduro. Il 16 maggio 2015 è stato beatificato a Venezia. Oggi le Figlie di San Giuseppe del Caburlotto proseguono la sua attività con scuole, collegi, missioni e opere sociali in Italia, Brasile, Filippine e Kenia.
La vida
Nacido en Venecia en el año mil ochocientos diecisiete, Luigi Caburlotto recorrió un camino de fe que lo llevó a recibir la ordenación sacerdotal el veinticuatro de septiembre de mil ochocientos cuarenta y dos. Desde sus primeros años de ministerio, manifestó una inclinación especial hacia la enseñanza y la guía de los más necesitados, desempeñando su labor en lugares como Venecia y Vittorio Veneto. Su compromiso con la educación fue tan notable que recibió el nombramiento como Caballero de la Corona de Italia, un reconocimiento a sus méritos en la formación de la juventud.
En el año mil ochocientos cincuenta, guiado por una clara intuición espiritual, fundó la congregación de las Hijas de San José. Esta obra se convirtió en el centro de su misión, exigiendo de él una entrega absoluta. Con este propósito, en el año mil ochocientos setenta y dos, tomó la firme decisión de dejar su cargo parroquial para volcarse por completo al crecimiento y consolidación de su comunidad religiosa. El Beato Luigi Caburlotto concluyó su peregrinación terrenal en Venecia en el año mil ochocientos noventa y siete, dejando tras de sí una estela de servicio y amor a la Iglesia.
El culto
La memoria del Beato Luigi Caburlotto se celebra el día nueve de julio, fecha en la que los fieles recuerdan su ejemplo de santidad sacerdotal. Su camino hacia el reconocimiento público de sus virtudes culminó con la ceremonia de beatificación, presidida por el Papa Francisco, que tuvo lugar en Venecia el dieciséis de mayo del año dos mil quince.
La figura del Beato Luigi sigue siendo hoy un faro de luz para quienes buscan en el sacerdocio un modelo de dedicación educativa y de amor al prójimo. Su beatificación no solo honra la memoria de un hombre que entregó su vida por la formación de los demás, sino que también invita a la comunidad a reflexionar sobre la importancia de la educación cristiana como obra de misericordia y servicio a la sociedad.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il Beato Luigi Caburlotto?
La sua ricorrenza liturgica si celebra il 9 luglio.