20 de abril
Beato Michele Coquelet
Sacerdote y mártir
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Orígenes y formación en Francia
Michel Coquelet nació el 18 de agosto de 1931 a Wignehies, en el norte de Francia. Nacque in una famiglia povera, numerosa e profondamente cristiana. Venne battezzato il 23 agosto nella chiesa parrocchiale del paese, appartenente alla diocesi di Cambrai. All'età di quattro anni si trasferì con la famiglia nella Francia centrale. La famiglia si stabilì a Puiseaux, nella diocesi di Orléans. La madre svolgeva piccoli lavori per compensare lo scarso salario del padre. Nel 1942 fu inviato a studiare al Collège Saint-Gregoire nella cittadina di Pithiviers, vicino a Orléans, dopo aver frequentato le elementari nel paese d'origine. Nel 1945 i genitori lo iscrissero come interno al Seminario minore di Solesmes, nella diocesi d'origine, per favorire la sua vocazione sacerdotale. Nel 1948, dopo il diploma, entrò nel noviziato dei Missionari Oblati di Maria Immacolata a La Brosse-Montceaux. Aveva un carattere timido, non si applicava mai del tutto ma sapeva essere allegro e amichevole con i confratelli. Fu inviato a compiere il servizio militare in Marocco, ai confini col deserto del Sahara. Durante il servizio militare sviluppò una particolare cura per i malati, che mantenne anche in seguito. Il 29 giugno 1954 professò i voti perpetui. Il 19 febbraio 1956 fu ordinato sacerdote all'abbazia di Solignac.
La chiamata alle missioni e l'arrivo in Laos
Scrisse al superiore generale degli Oblati di Maria Immacolata per dichiararsi volontario per le missioni, in particolare per il Laos. Il desiderio della missione nacque nel noviziato, fortemente impressionato da una conferenza di padre Morin, morto poi di tifo in Laos. Il 25 gennaio 1957 ricevette la disposizione di partire per il Laos. Per la Pasqua del 1957 era già in Laos, inserito nel corpo docente del Seminario minore di Paksane nonostante i superiori lo avessero giudicato troppo debole intellettualmente. Aveva una dote speciale nel comunicare con i ragazzi. Nel frattempo cercava di imparare il lao, la lingua ufficiale nazionale. Fu successivamente destinato alla missione di Xieng Khouang, un piccolo villaggio con abitanti di etnia kmhmu' privi di regolare istruzione religiosa. Nel 'Codex Historicus', il diario della missione degli Oblati, registrava le sue sofferenze temperate da un leggero umorismo. Nel 1959 i missionari ricevettero l'ordine dalla Santa Sede di restare al proprio posto, tranne gli anziani o i malati. Due anni dopo passò a Phôn Pheng, un villaggio cristiano chiamato anche Ban Houay Nhèng, occupandosi di un'area vasta alle pendici del massiccio del Phou Xao. I missionari erano stati denunciati come spie dagli abitanti dei villaggi non cristiani, invidiosi dei progressi raggiunti grazie a loro. I missionari iniziarono a portare la barba per evitare di essere identificati come spie americane.
Il martirio in terra laotiana
Il 16 aprile 1961 celebrò la Messa della II domenica dopo Pasqua con la comunità cristiana. L'indomani, lunedì 17 aprile, partì per raggiungere un malato a Ban Nam Pan. Partì per tornare alla base giovedì 20 aprile, ignaro che il confratello e amico Louis Leroy fosse stato prelevato da militanti comunisti e ucciso nella foresta due giorni prima. Un testimone raccontò che, non lontano da Xieng Khong, fu fermato dai guerriglieri che gli dissero che il superiore chiedeva il suo ritorno a Xieng Khouang. Replicò che non era vero, altrimenti il superiore glielo avrebbe detto, e che c'erano molte persone che andavano e venivano da Xieng Khouang. Fu condotto lungo l'antica pista francese in direzione di Ban Sop Tieng, abbandonando la bicicletta. Fu ucciso sul bordo della strada dai guerriglieri. Aveva poco meno di trent'anni al momento della morte. La morte è avvenuta a Sop Xieng, in Laos, il 20 aprile 1961. La nascita è avvenuta a Wignehies, in Francia, il 18 agosto 1931.
Il processo di beatificazione e la memoria della Chiesa
È stato inserito in un elenco di quindici tra sacerdoti, diocesani, missionari e laici uccisi tra Laos e Vietnam tra il 1954 e il 1970, capeggiati dal sacerdote laotiano Joseph Thao Tiên. La fase diocesana del processo di beatificazione ha ottenuto il nulla osta dalla Santa Sede il 18 gennaio 2008. La fase diocesana si è svolta a Nantes dal 10 giugno 2008 al 27 febbraio 2010. Padre Jean-Baptiste Malo, uno dei potenziali martiri, era originario di Nantes. La fase diocesana è stata supportata da una commissione storica. La fase romana è iniziata il 13 ottobre 2012. La Congregazione delle Cause dei Santi ha concesso che la Positio super martyrio fosse coordinata e studiata congiuntamente ad altre. La Positio super martyrio è stata consegnata nel 2014. La Positio è stata studiata insieme a quella di padre Mario Borzaga e del catechista Paul Thoj Xyooj. Padre Mario Borzaga era confratello dei Missionari Oblati di Maria Immacolata. La fase diocesana del catechista Paul Thoj Xyooj si è svolta a Trento. Il 27 novembre 2014 la riunione dei consultori teologi si è pronunciata favorevolmente sul martirio di tutti e diciassette. Il parere positivo è stato confermato il 2 giugno 2015 dal congresso dei cardinali e vescovi della Congregazione delle Cause dei Santi. La conferma del 2 giugno 2015 riguardava solo Joseph Thao Tiên e i suoi quattordici compagni. Padre Borzaga e il catechista avevano già ottenuto la promulgazione del decreto sul martirio il 5 maggio 2015. Papa Francesco ha autorizzato il decreto sul martirio per gli altri quindici il 5 giugno 2015. La beatificazione congiunta dei diciassette martiri è stata fissata a domenica 11 dicembre 2016 a Vientiane, nel Laos, dopo accaniti dibattiti. Il cardinale Orlando Quevedo ha presieduto la beatificazione come inviato del Santo Padre. Il cardinal Orlando Quevedo è arcivescovo di Cotabato nelle Filippine ed è un Missionario Oblato di Maria Immacolata.
Su vida y misión
La trayectoria del Beato Michele Coquelet comenzó en Francia, su tierra natal, donde desde joven sintió el deseo de consagrarse enteramente al servicio de la Iglesia. En 1948, dio un paso decisivo al ingresar en el noviciado de los Misioneros Oblatos de María Immaculada, congregación que marcaría su espiritualidad y su destino apostólico. Tras años de formación y discernimiento, recibió el sacramento del orden sacerdotal el 19 de febrero de 1956 en la abadía de Solignac, un momento fundamental que selló su compromiso con el ministerio sacerdotal.
Su celo misionero lo llevó a cruzar fronteras, pasando por Marruecos antes de ser enviado a su destino final en Laos en el año 1957. En aquel país, el padre Michele se dedicó con sencillez y sobriedad a la misión, compartiendo la vida y las necesidades de las comunidades locales. Sin embargo, su labor se vio truncada en un periodo de gran inestabilidad. El 20 de abril de 1961, mientras cumplía con su deber pastoral, fue asesinado por guerrilleros comunistas en Ban Sop Tieng. Su muerte no fue el final de su testimonio, sino la confirmación de una vida entregada por completo al amor de Dios y al anuncio de la salvación, dejando una huella imborrable en la historia de las misiones contemporáneas.
El culto y beatificación
El reconocimiento oficial de su martirio por parte de la Iglesia Católica llegó décadas después de su partida. El 11 de diciembre de 2016, en una ceremonia celebrada en Vientiane, el padre Michele Coquelet fue elevado a los altares como Beato, bajo el pontificado del Papa Francisco. Fue beatificado como mártir junto a Joseph Thao Tièn y otros compañeros, quienes compartieron el mismo destino de entrega por fidelidad al Evangelio.
Esta beatificación constituye un acto de justicia espiritual y una invitación constante para los fieles a mantener viva la memoria de aquellos que han dado su vida por la fe en el siglo veinte. La figura del Beato Michele sigue siendo un faro para los misioneros y para toda la comunidad cristiana, recordándonos que el testimonio del amor de Dios es capaz de superar la violencia y el olvido. Su memoria litúrgica se celebra cada año, permitiendo a la Iglesia dar gracias por el don de su vida y por la perseverancia de quienes, como él, han sabido ser testigos valientes de la verdad cristiana en circunstancias de gran adversidad.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il Beato Michele Coquelet?
La sua memoria liturgica si celebra il 20 aprile, giorno in cui subì il martirio in Laos.