20 de abril
Sant' Aniceto
Papa
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Origini e successione
Sant'Aniceto proviene probabilmente dalla Siria. Nel corso del secondo secolo, papa Pio I tenta di risolvere il dissenso sulla Pasqua fissandola per tutti la prima domenica dopo il plenilunio di primavera tra il 140 e il 145. Papa Aniceto succede a Pio I nel 155. Nel momento in cui assume la guida della comunità cristiana, Aniceto è papa dall'anno 155 al 166. Succedendo a Pio I, il nuovo vescovo di Roma trova una drammatica confusione tra i fedeli romani.
La questione della Pasqua e san Policarpo
I cristiani non hanno mai trovato un accordo duraturo per festeggiare la Pasqua nello stesso giorno. I cristiani d'Oriente celebrano la Pasqua con una data fissa il 14 del mese lunare di Nisan. Il 14 del mese lunare di Nisan coincide con l'inizio della Pasqua degli Ebrei. Papa Aniceto cerca una concertazione sulla data della Pasqua incontrando a Roma il vescovo orientale Policarpo di Smirne. Sant'Aniceto papa gode della fraternità dell'insigne ospite san Policarpo venuto a Roma per discutere la data della Pasqua. Aniceto e Policarpo discutono a lungo sulla Pasqua senza trovare un accordo ma si separano in comunione e in pace. Aniceto riserva al vescovo d'Asia e futuro martire Policarpo onori e attenzioni speciali. L'unità della Chiesa si salva sulla questione della Pasqua evitando scismi.
La prova di Marcione e il governo della Chiesa
Il teologo Marcione arriva dall'Oriente ed è accolto nella comunità romana dove è stimato per generosità e rigore morale. Marcione divulga una sua dottrina basata su un Dio Padre di Gesù Cristo distinto dal Dio dell'Antico Testamento postulando due dèi uno Salvatore e l'altro Giudice. Marcione trova dei seguaci e fonda una sua Chiesa nominando vescovi e preti. L'attività di Marcione crea una confusione enorme a Roma e relativi disordini. Policarpo definisce Marcione primogenito di Satana. Il vescovo Aniceto combatte la dottrina di Marcione con lo studio e con l'esempio per orientare i fedeli. Aniceto nomina un buon numero di nuovi preti e diaconi pretendendo da ciascuno una moralità autentica e visibile. Aniceto impone agli ecclesiastici di portare i capelli corti vietando le chiome fluenti.
La persecuzione e il transito
Aniceto vive momenti di dura persecuzione sotto Marco Aurelio. Marco Aurelio contrasta il pensiero di Aniceto nonostante l'ispirazione umanitaria di molte sue leggi. Marco Aurelio vede in ogni scontro sulla dottrina un disordine nefasto per l'Impero. L'Impero romano lotta in Oriente contro i Parti e in Europa contro i Germani. L'Impero romano affronta difficoltà contro governatori romani infedeli e ribelli come in Siria. Il vescovo di Roma vive per undici anni l'angoscia quotidiana di salvare la Chiesa nelle vite dei fedeli e nella certezza della dottrina. Aniceto muore durante la persecuzione sotto Marco Aurelio che fa vittime a Roma come san Giustino e santa Felicita. Aniceto probabilmente non muore a causa della persecuzione e non è indicato come martire. Il corpo di Aniceto viene seppellito nelle cave di pozzolana che si trasformeranno nelle catacombe di san Callisto rappresentando la prima volta per un vescovo di Roma.
Il ministero petrino
Sant' Aniceto svolse il proprio ministero in un'epoca delicata del secondo secolo, affrontando sfide dottrinali e pastorali di grande rilievo. Durante il suo governo, la Chiesa di Roma dovette confrontarsi con l'insidiosa eresia di Marcione, contro la quale il pontefice oppose una difesa lucida e costante della retta dottrina, proteggendo il gregge affidato alla sua cura. La sua azione non fu soltanto di natura teologica, ma si estese anche al riordino della vita interna della comunità, attraverso una riforma del clero che stabilì, tra le altre norme, l'obbligo di portare i capelli corti, segno esteriore di una dedizione sobria e composta al servizio sacro.
Uno degli eventi più significativi della sua vita fu l'accoglienza riservata a Policarpo di Smirne, giunto a Roma per un confronto fraterno. Sebbene la questione relativa alla data della Pasqua non trovasse ancora un'unificazione definitiva, l'incontro tra il papa e il vescovo di Smirne testimoniò la volontà di camminare insieme nella carità, rispettando le diverse consuetudini locali pur mantenendo ferma l'unità della fede. Sant' Aniceto concluse il suo cammino terreno a Roma nell'anno 166, lasciando una traccia indelebile nella storia dei successori di Pietro. Il suo corpo fu deposto nelle catacombe di san Callisto, segnando un precedente storico poiché egli fu il primo papa a ricevere sepoltura in quel luogo divenuto poi simbolo della memoria dei martiri e dei pontefici della Chiesa antica.
Il culto
Il ricordo di Sant' Aniceto è celebrato con devozione dalla Chiesa, che ne onora la memoria liturgica il giorno 17 aprile. La sua figura viene venerata come quella di un padre che ha saputo reggere la barca di Pietro in tempi di incertezza, mantenendo lo sguardo fisso sulla tradizione apostolica. Sebbene non vi siano notizie di una sua canonizzazione formale secondo le procedure odierne, il culto di Sant' Aniceto è radicato nel tempo fin dall'antichità, grazie anche alla solennità della sua sepoltura che ne ha preservato la memoria attraverso i secoli.
I fedeli guardano a lui come a un modello di equilibrio e di rigore pastorale, celebrando la sua vita come un esempio di fedeltà al Vangelo. La sua intercessione è invocata per la custodia della dottrina e per la pace nella Chiesa, ricordando sempre il valore del dialogo fraterno e della disciplina interiore. La sua testimonianza continua a ispirare quanti, ancora oggi, cercano nella storia dei primi secoli le fondamenta solide su cui poggia la vita cristiana, trovando in lui un intercessore che ha servito il Signore con umiltà e determinazione.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia Sant'Aniceto?
La memoria liturgica di Sant'Aniceto si celebra il 20 aprile, secondo quanto stabilito dal Martirologio romano.
Di cosa è patrono Sant'Aniceto?
Il Martirologio romano non menziona alcun patronato specifico per Sant'Aniceto.
En Roma, san Aniceto papa, de cuya fraternidad gozó el insigne huésped san Policarpo, cuando vino para discutir junto con él la determinación de la fecha de la Pascua. — Martirologio Romano