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15 de junio

Beato Pedro Nolasco Perra

Sacerdote mercedario

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La Orden de la Merced y los orígenes en Cerdeña

L'Ordine dei Mercedari fu fondato in Spagna da san Pietro Nolasco, nato nel 1180 e morto nel 1245. Lo scopo principale dell'Ordine era la redenzione dei cristiani fatti schiavi dai Mori arabi e portati nei Paesi musulmani dell'Africa Settentrionale. Passata l'epoca della dominazione araba, l'Ordine continuò la sua opera apostolica e di evangelizzazione. L'Ordine si diffuse in tutte le realtà nazionali d'Europa e in America, e alcuni Mercedari erano presenti come cappellani insieme a Cristoforo Colombo. La redenzione divenne in seguito intesa soprattutto come liberazione dal peccato delle anime traviate. In questo contesto, i Mercedari operavano in Sardegna sin dal secolo XIV, terra che a quel tempo era soggetta al dominio aragonese. Il primo convento dell'Ordine in Italia fu fondato a Cagliari in Sardegna, e re Alfonso IV d'Aragona fece dono del convento di Cagliari all'Ordine nel 1335. Nel 1442 seguì la fondazione del convento di Napoli, mentre nel 1463 seguì la fondazione del convento di Palermo. Seguirono fondazioni in altre città d'Italia, tra cui nel 1569 quella di Sant'Rufina a Roma, seguita dal convento di Sant'Adriano.

Vocazione e formazione del giovane sacerdote

Dall'antico convento di Nostra Signora di Bonaria in Cagliari visse la figura del frate mercedario Pietro Nolasco Perra. Il nome di battesimo di fra' Pietro Nolasco Perra era Pietro Giovanni Perra. Pietro Nolasco Perra nacque ai primi del 1574 a Gergei in provincia di Nuoro, in Sardegna, e fu battezzato il 15 febbraio 1574. Pietro Nolasco Perra vestì l'abito della Mercede il 14 febbraio 1598 all'età di ventiquattro anni nel convento di Bonaria a Cagliari. Pietro Nolasco Perra emise la professione religiosa il 19 febbraio 1599, un anno dopo la vestizione. Pietro Nolasco Perra fu successivamente inviato a Valenza per proseguire gli studi. Pietro Nolasco Perra fu ordinato sacerdote a Valenza nel 1603. Documenti dell'epoca attestano la presenza di Pietro Nolasco Perra a Valenza il 6 luglio 1604 e negli anni seguenti. Pietro Nolasco Perra partecipò alle riunioni capitolari per l'ammissione di altri religiosi all'Ordine.

Esempio di virtù e transito al cielo

Pietro Nolasco Perra fu esempio di vita interiore, di obbedienza e di delicatezza nell'amore fraterno. Durante la celebrazione della sua Messa i fedeli si commuovevano per la grande devozione con cui pregava. Aveva parole di conforto e di incoraggiamento per chiunque lo avvicinava, specialmente durante la confessione. Pietro Nolasco Perra morì a Valenza a soli trentadue anni il 15 giugno 1606, lasciando di sé la fama di santo. Un suo compagno di nome fra' Machin, esimio studioso, narrò che fra' Pietro Nolasco Perra in punto di morte chiese ai suoi superiori di comandargli di morire. Chiese ciò affinché la sua morte fosse figlia dell'ubbidienza e per avere maggiori meriti davanti a Dio.

Memoria, documenti e culto

Due anni dopo la morte del religioso furono aperte raccolte di documentazioni e testimonianze di quanti l'avevano conosciuto. La raccolta fu ordinata dall'arcivescovo di Cagliari monsignor Francesco Desquivel. Il Maestro Generale dell'Ordine fra' Filippo Guimeran pubblicò nel 1610 una Vita da lui scritta di fra' Pietro Nolasco Perra. Nel suo paese di origine Gergei fu eretta una chiesa chiamata in dialetto sardo Sant'Impera in suo ricordo. La chiesa di Sant'Impera è oggi ancora esistente e dedicata a San Carlo Borromeo. Nel 1652 una reliquia del braccio di Pietro Nolasco Perra fu trasferita da Valenza a Gergei.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il Beato Pedro Nolasco Perra?

La ricorrenza liturgica del Beato Pedro Nolasco Perra si celebra il 15 giugno, giorno anniversario della sua morte avvenuta a Valenza nel 1606.