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1 de febrero

Beato Reginaldo de Orleans

Dominico

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La giovinezza e la formazione

Nato verso il 1180, probabilmente nella diocesi di Orléans sebbene il luogo esatto rimanga ignoto, Reginaldo crebbe distinguendosi per le sue doti intellettuali e umane. Svolse l'incarico di professore di Diritto all'Università di Parigi e ricoprì la dignità di decano dei canonici di Saint-Aignan ad Orléans. Quest'ultimo ruolo evidenziava la sua apertura mentale verso i problemi religiosi del tempo, ma al contempo acuiva in lui un profondo rimorso interiore. Reginaldo avvertiva acutamente il contrasto tra la sua vita agiata e raffinata, dedita all'attività amministrativa, e l'appello accorato lanciato nel 1215 dal quarto Concilio Lateranense che esortava il clero a uno stile di vita autenticamente evangelico.

L'incontro con san Domenico e la conversione

Nel 1218 Reginaldo si recò a Roma e proseguì poi per la Terra Santa al seguito del proprio vescovo, monsignor Manasse secondo di Seignelay. Durante il soggiorno romano, il decano conobbe il cardinale Ugolino, futuro papa Gregorio IX, il quale gli fece conoscere san Domenico di Guzman, fondatore dell'Ordine dei Predicatori. Il messaggio della povertà evangelica realizzato nell'Ordine Domenicano, sorto nel 1215 a Tolosa, attrasse irresistibilmente l'animo insoddisfatto di Reginaldo, conquistato dalle parole del santo fondatore. Durante la permanenza romana, Reginaldo cadde ammalato abbastanza seriamente e ricevette la visita di san Domenico, che lo invitò a entrare nella sua famiglia religiosa per seguire la povertà di Cristo.

La visione e l'apostolato

Dopo la guarigione, Reginaldo ebbe una miracolosa apparizione della Vergine, la quale gli mostrò l'abito completo del nuovo Ordine. Caddero così le ultime resistenze ed egli s'impegnò ad entrare tra i Predicatori al ritorno dalla Terra Santa. Nel dicembre del 1218 san Domenico lo inviò a Bologna come suo vicario. Nella città studentesca Reginaldo si sentì a proprio agio e trasferì la comunità domenicana dalla Mascarella a San Niccolò delle Vigne. Con la sua eloquenza infuocata, simile a quella di un secondo Elia, attrasse all'Ordine allievi e docenti universitari, conquistando molti con l'esempio delle virtù e la parola che infiammava gli ascoltatori, ai quali ben pochi sapevano resistere.

Il ministero a Parigi e il transito

Un anno dopo, nel 1219, san Domenico inviò Reginaldo a Saint-Jacques di Parigi per rinvigorire la comunità domenicana che versava in condizioni vacillanti. Anche nella capitale francese affluirono all'Ordine studenti e professori universitari, e intorno ai religiosi si formò un autentico alone di cultura e spiritualità. Poche settimane dopo il suo arrivo a Parigi, Reginaldo morì il primo febbraio 1220. La sua scomparsa fu uno dei primi grandi dolori per san Domenico, che ne fu affranto ma venne consolato dal sapere che il confratello era spirato con il sorriso sulle labbra, dichiarando la sua felicità per aver abbracciato la povertà degli Apostoli. Il beato Giordano di Sassonia, suo contemporaneo, domenicano e successore di san Domenico, scrisse di lui, e lo stesso Giordano morì nel 1237.

Il culto e la memoria

Reginaldo fu sepolto a Parigi nel cimitero benedettino di Notre-Dame-des-Champs. A lui fu tributato fin da subito il culto di beato dai fedeli e dai confratelli. Il Martirologio Romano lo ricorda a Parigi come sacerdote di passaggio da Roma, fissandone la celebrazione al primo febbraio. Il culto antico fu formalmente confermato da papa Pio IX l'otto luglio 1875, consolidando la devozione verso questo testimone ardente della fede.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il beato Reginaldo d'Orléans?

La sua memoria liturgica si celebra il primo febbraio, come riportato dal Martirologio Romano.

Quali furono le tappe principali della sua vita religiosa?

Dopo una brillante carriera accademica ed ecclesiastica, incontrò san Domenico a Roma nel 1218, abbracciò l'Ordine dei Predicatori e svolse il suo fecondo apostolato a Bologna e a Parigi.

En París, en Francia, beato Reginaldo de Orleans, sacerdote, que, de paso por Roma, conquistado en el ánimo por las palabras de santo Domingo, entró en la Orden de Predicadores, al cual atrajo a muchos con el ejemplo de sus virtudes y su ardiente elocuencia. — Martirologio Romano