18 de julio
Beato Tiburzio Arnaiz Muñoz
Sacerdote jesuita, fundador
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Infancia y juventud en Valladolid
Tiburcio Arnaiz Muñoz nació en Valladolid, en España, el 11 agosto 1865. Sus padres se llamaban Ezequiel y Romualda y eran de profesión tessitori. Fue llevado al fonte battesimale de la parroquia de Sant'Andrea dos días después de la nacimiento. El bautismo avvenne en el día en que se recuerda san Tiburcio. Rimase orfano di padre all'età di cinque anni. Sua madre cercò en ogni modo de mantener sia lui che l'altra figlia, Gregoria. Gregoria aveva sette anni in più di lui. Anni dopo raccontò di aver fatto un incubo da piccolo en cui sognava di cadere all'inferno. Chiamò sua madre ma lei non lo sentì. Terrorizzato, invocò la Madonna Addolorata. La Madonna gli apparve dicendogli che non sarebbe mai caduto all'inferno e lo coprì col suo manto.
A tredici anni entrò nel Seminario diocesano. En seguito divenne allievo esterno per ragioni economiche. Studiò con discreto profitto ed era vivace, gioioso e di buon cuore. Lavorava come sacrestano nel convento delle monache domenicane di San Filippo della Penitenza a Valladolid per mantenersi agli studi. Spesso arrivava tardi al convento perché aveva preso sonno. La monaca portinaia lo rimproverava ed egli ascoltava senza replicare, ammettendo il suo errore. Le monache lo vedevano preoccupato e chiuso in sé man mano che si avvicinava l'ordinazione sacerdotale. Confidò alle monache i suoi dubbi sulla propria dignità e vocazione.
Sacerdocio y primeros destinos
Fu ordinato sacerdote il 20 aprile 1890 da monsignor Mariano Miguel Gómez, vescovo di Valladolid. Il suo primo incarico fu di parroco a Villanueva del Duero, nei pressi di Valladolid. Gli abitanti di Villanueva del Duero erano divisi da rivalità personali e questioni politiche. Don Tiburcio portò concordia tra gli abitanti grazie alla prudenza e alla capacità persuasiva. Dopo tre anni gli fu affidata la parrocchia di Poyales del Hoyo, vicino ad Ávila. Il territorio di Poyales del Hoyo era più vasto. Meritò la fiducia dei parrocchiani insegnando il catechismo ai più piccoli con pazienza e visitando gli anziani. Ottenne il Dottorato in Teologia il 19 dicembre 1896.
Sentiva di dover condurre una vita ancora più vicina a Dio e pensava di farsi religioso. Non voleva contrariare la madre che lo considerava il bastone della sua vecchiaia. Alla morte della madre, molto addolorato, decise di staccarsi da tutto. Sua sorella Gregoria entrò tra le Domenicane del monastero di San Filippo. Salutò la sorella augurandole un arrivederci in cielo dopo essersi accertato della sua soddisfazione. Domandò di essere ammesso nella Compagnia di Gesù. Cominciò il noviziato a Granada il 30 marzo 1902. Aveva trentasette anni quando entrò nel noviziato. Si era ripromesso di non chiedere mai nulla, di accontentarsi di ciò che gli davano e di non sottrarsi ad alcun lavoro.
Formación y votos en la Compañía de Jesús
Professò i primi voti il 3 aprile 1904, Domenica di Pasqua. Fece propria la spiritualità di sant'Ignazio di Loyola. Esercitò i ministeri della Compagnia di Gesù predicando Esercizi Spirituali e missioni al popolo. Risiedette per due anni a Murcia. A Murcia fondò una casa d'accoglienza per le ragazze che venivano a servizio in città. Nel 1911 fu trasferito a Loyola per la Terza Probazione, il periodo finale della formazione gesuitica. Svolse ministeri nelle Canarie e a Cadice durante la Quaresima. Fu inviato a Malaga, dove professò gli ultimi voti il 15 agosto 1912. Pochi giorni prima aveva stretto un patto con Dio promettendo di spendere dieci anni di vita senza sosta per la sua gloria.
La predicazione delle missioni era il suo impegno maggiore, svolto instancabilmente con i collaboratori. Fondava associazioni come Congregazioni Mariane, Conferenze di San Vincenzo de Paoli, Apostolato della Preghiera e Adorazione Notturna per mantenere vivi i frutti della predicazione. Cercava di dedicarsi alle comunità religiose presenti nei luoghi in cui predicava. Padre Tiburcio fece intronizzare l'immagine del Sacro Cuore di Gesù in molte case. Padre Tiburcio fece collocare solennemente l'immagine del Sacro Cuore anche sulle vette di alcune montagne.
Las misiones en los corralones y los inicios de las Dottrine Rurali
Padre Tiburcio predicava spesso in missione nei corralones. I corralones erano una sorta di case popolari con un cortile comune dove ogni nucleo familiare disponeva di una o due stanze. Gli abitanti dei corralones vivevano senza istruzione elementare e ignoravano i principi religiosi basilari. Il gesuita aveva dei collaboratori ma stava pensando a un gruppo di signorine che andassero in quegli insediamenti a fondare piccole scuole temporanee. Padre Tiburcio confidò questa idea a Emilia Werner, una delle sue collaboratrici. Padre Tiburcio espresse a Emilia Werner la convinzione che quando Dio vuole una cosa tutto si rende possibile mandando persone e mezzi.
Durante una missione a Pizarra, padre Tiburcio fu invitato a benedire un monumento al Sacro Cuore sulla montagna di Gibralmora. Ai piedi della montagna di Gibralmora abitavano intere famiglie prive di tutto e mancava persino una strada sterrata per arrivarci. Dopo un giorno e una notte di missione ininterrotta, padre Tiburcio tornò a Malaga ma il pensiero di quella gente senza il Vangelo non gli dava pace. Il sacerdote incontrò una signorina di trent'anni di nome María Isabel González del Valle Sarandeses. María Isabel González del Valle Sarandeses aveva deciso di darsi interamente all'apostolato dopo aver partecipato a un corso di Esercizi Spirituali guidati dal gesuita padre Pedro Castro.
Colaboración con María Isabel González y el obispo Manuel González García
Anche padre Pedro aveva pensato di fondare una nuova opera per gli abitanti dei villaggi poveri ma fu destinato alle Isole Caroline dopo pochi giorni. Padre Pedro indirizzò la sua penitente María Isabel a Malaga affinché cercasse Cecilia León, che progettava una comunità religiosa femminile. María Isabel e Cecilia León avrebbero dovuto viaggiare insieme per raggiungere la missione dei Gesuiti. María Isabel conobbe padre Tiburcio la sera del 7 gennaio 1921 ed espose il suo progetto. Il gesuita replicò che non c'era bisogno di andare lontano perché vicino a Malaga, alla Sierra di Gibralgalia, c'era gente che non sapeva fare il segno della croce. Dovettero attendere un anno per iniziare l'opera perché nessun'altra donna voleva farne parte.
L'inizio dell'opera fu ritardato anche perché padre Tiburcio fu oggetto di aspre critiche. L'assenza di chiese in quelle zone comportava che le volontarie dovessero restare per giorni senza la Messa. Il Superiore Provinciale dei Gesuiti dell'Andalusia, padre Cañete, appoggiò l'iniziativa. Padre Cañete affermò che privarsi della Comunione per evangelizzare i poveri equivaleva a lasciare Dio per Dio. Cominciò l'opera delle Dottrine Rurali. Le volontarie laiche arrivavano nei villaggi e insegnavano a leggere e a scrivere. Le volontarie preparavano bambini e adulti ai Sacramenti.
Monsignor González fondò alcune congregazioni religiose dedite al culto dell'Eucaristia e all'evangelizzazione dei poveri ed è stato canonizzato nel 2016. Monsignor González tenne in altissima considerazione padre Tiburcio affidandogli missioni rischiose in territori ad alto anticlericalismo. Nel 1922 monsignor González rimosse l'ostacolo all'opera delle Dottrine Rurali concedendo a María Isabel e compagne di tenere l'Eucaristia nelle cappelle improvvisate dei villaggi.
Virtudes, dones extraordinarios y sobriedad de vida
A padre Tiburcio cominciarono a essere attribuiti doni eccezionali come bilocazioni e la capacità di scrutare i cuori. A padre Tiburcio vennero attribuite la rivelazione di eventi lontani e premonizioni di fatti futuri. Qualcuno affermò di essere guarito dopo che padre Tiburcio era passato a visitare i malati di qualche paese. Lo stile di vita di padre Tiburcio era estremamente sobrio nel vitto e nel vestiario. Un penitente sarto volle procurargli un abito nuovo ma padre Tiburcio rispose di devolvere il corrispettivo ai poveri.
Padre Tiburcio doveva imbarcarsi per Melilla con monsignor Manuel González García, vescovo di Malaga. Arrivato al porto mezz'ora prima della partenza, padre Tiburcio andò a far visita ai malati del vicino ospedale. Il vescovo arrivò, non lo vide e domandò di lui. Al momento di partire, il vescovo lo vide arrivare di corsa e gli chiese dove fosse andato. Padre Tiburcio rispose di essere andato a sfruttare il tempo.
Enfermedad, tránsito a la eternidad y sepultura
Ai primi di luglio del 1926 padre Tiburcio predicava una missione ad Algodonales e si sentì poco bene. Il medico visitò padre Tiburcio e gli diagnosticò bronchite e pleurite. Padre Tiburcio reagì alla diagnosi mormorando Mi affido. Padre Tiburcio fu trasferito d'urgenza a Malaga e obbligato a restare a letto. Gli abitanti pregarono per lui nella chiesa del Sacro Cuore retta dai Gesuiti. Padre Tiburcio si sottopose a tutte le cure possibili tra cui un salasso che gli lasciò una piaga sulla gamba destra. Il religioso rispondeva ai medici dicendo di non meritare nulla e chiedendo che Dio li ricompensasse. Alla domanda se stesse soffrendo, replicava che il suo male peggiore era aver offeso Dio.
Il 10 luglio ricevette gli ultimi Sacramenti. Dopo aver ricevuto gli ultimi Sacramenti, parlò esclusivamente della bellezza di andare in Cielo. Morì otto giorni dopo, il 18 luglio, alle ore 22. Il Beato Tiburcio morì a Malaga, in Spagna, il 18 luglio 1936. Le sue ultime parole furono le strofe dell'inno Te Deum. Pronunciò le ultime parole a voce piena e forte, alternandosi con un confratello. Il cordoglio degli abitanti di Malaga per la sua morte fu unanime. Gli abitanti di Malaga ottennero in via eccezionale l'autorizzazione di seppellire subito il cadavere nella chiesa del Sacro Cuore. Il tragitto del feretro fu identico a quello percorso in vita tante volte durante l'annuale processione del Sacro Cuore.
Causa de beatificación y legado de las Missionarie delle Dottrine Rurali
A pochi mesi dalla sua morte nacque il Patronato Padre Arnaiz per conservare la sua memoria. La gente di Malaga e di altri luoghi non dimenticò il religioso nel corso degli anni. Fu decretata l'apertura della causa di beatificazione e canonizzazione per l'accertamento delle sue virtù eroiche. La Santa Sede concesse il nulla osta per la causa il 5 dicembre 1989. L'inchiesta diocesana si svolse nella diocesi di Malaga dal 18 marzo 1990 al 23 dicembre 1994. Gli atti dell'inchiesta diocesana furono trasmessi a Roma e convalidati il 23 febbraio 1996. Il 28 giugno 2000 i resti mortali furono riesumati e sottoposti a ricognizione canonica. I resti furono collocati in una nuova tomba sotto l'altare dell'Immacolata nella chiesa del Sacro Cuore a Malaga. Il 13 maggio 2005 gli fu eretto un monumento in calle Armengual de la Mola su richiesta della cittadinanza.
La Positio super virtutibus fu conclusa nel 2008. Il 3 giugno 2008 la causa fu sottoposta ai Consultori Storici della Congregazione delle Cause dei Santi in quanto causa antica o storica. Il 27 aprile 2010 la Positio fu trasmessa alla Congregazione delle Cause dei Santi. Nel mese di ottobre 2016 la Positio fu esaminata dai Consultori teologi. Il parere positivo dei teologi fu confermato dai cardinali e dai vescovi membri della Congregazione. Il 10 ottobre 2016 papa Francesco autorizzò la promulgazione del decreto che dichiarava padre Tiburcio Venerabile, ricevendo in udienza il cardinale Angelo Amato.
Come possibile miracolo per la beatificazione fu esaminato il caso del quarantunenne Manuel Antonio Lucena García, originario di Malaga. Nel giugno 1994 Manuel Antonio Lucena García ebbe un infarto del miocardio. L'infarto lasciò l'uomo privo di ossigenazione per circa dieci minuti. I medici dell'Ospedale Carlos Haya di Malaga confermarono che il tempo di anossia era sufficiente a produrre danni cerebrali e limitazioni fisiche o psichiche. La sorella del malato coinvolse la famiglia nel chiedere a Dio la guarigione per intercessione di padre Tiburcio. Manuel uscì in breve tempo dal reparto di Terapia Intensiva completamente guarito, con stupore dei medici. Il 24 marzo 1998 fu aperto nella diocesi di Malaga il processo sul presunto miracolo. Gli atti del processo sul miracolo furono convalidati nel 2002. Il 15 dicembre 2016 la Consulta Medica della Congregazione delle Cause dei Santi si espresse a favore dell'inspiegabilità scientifica dell'evento. Il 27 giugno precedente i Consultori teologi avevano espresso parere positivo. La Plenaria dei cardinali e vescovi della Congregazione del 5 dicembre 2017 confermò il nesso tra la ripresa di Manuel e l'intercessione del gesuita. Il 18 dicembre 2017 papa Francesco concesse la promulgazione del decreto che riconosceva la guarigione come miracolosa ottenuta per intercessione di padre Tiburcio. La beatificazione fu celebrata il 20 ottobre 2018 nella cattedrale di Nostra Signora dell'Incarnazione a Malaga. Il rito di beatificazione fu presieduto dal cardinale delegato Giovanni Angelo Becciu, Prefetto della Congregazione delle Cause dei Santi.
Durante la vita del Beato Tiburcio furono installate trentaquattro Dottrine, intese come permanenze più o meno lunghe di catechiste. Maria Isabel perseverò nella missione affidatale fino alla morte. Maria Isabel morì a Jerez de la Frontera il 6 giugno 1937. Dal 1988 le Missionarie delle Dottrine Rurali costituiscono un'Associazione Pubblica di fedeli. L'associazione prosegue i compiti ricevuti dal fondatore. L'attività delle missionarie comprende lezioni gratuite per bambini e adulti con spiegazione del Catechismo. L'attività comprende inoltre le visite ai malati e la catechesi per tutte le età.
Su vida y ministerio
Tiburzio Arnaiz Muñoz nació en Valladolid en el año 1865. Desde su juventud, sintió el llamado al sacerdocio, recibiendo la ordenación presbiteral en su ciudad natal en 1890. Durante los primeros años de su ministerio, recorrió diversas localidades como Villanueva del Duero, Poyales del Hoyo, Granada y Murcia, donde pudo conocer de cerca las realidades y las necesidades espirituales de las personas. Este contacto directo con la vida rural y sus carencias fue moldeando su vocación hacia una entrega cada vez más definida.
En 1902, buscando una mayor profundidad en su entrega al Señor, ingresó en la Compañía de Jesús. Como jesuita, continuó desplegando sus talentos al servicio de la evangelización. Su preocupación por la formación de los fieles, especialmente de aquellos que vivían alejados de los centros urbanos, lo llevó a fundar, en 1921, la obra de las Dottrine Rurales. Esta iniciativa fue el corazón de su apostolado, permitiendo que la fe llegara a los rincones más olvidados con sencillez y claridad. Su ministerio fue siempre un testimonio de coherencia y amor al prójimo, viviendo con humildad hasta su fallecimiento en la ciudad de Málaga, en 1926. Su legado continúa siendo una luz para quienes buscan servir a Dios a través de la caridad y la educación en la fe.
El reconocimiento de su santidad
La vida del Beato Tiburzio Arnaiz Muñoz es un ejemplo de fidelidad al Evangelio. La Iglesia, reconociendo la virtud de su existencia y el impacto de su obra en favor de los humildes, ha propuesto su figura como modelo para todos los creyentes. El proceso de su causa de canonización avanzó con paso firme, recibiendo el reconocimiento de Venerable por parte del Papa Francisco en el año 2016.
El momento culminante de este proceso se produjo el 20 de octubre de 2018, cuando fue beatificado en la catedral de Málaga. Esta solemne celebración permitió que los fieles honraran oficialmente la memoria de quien dedicara sus días a la enseñanza y al servicio de los desfavorecidos. Su festividad se conmemora cada año el 18 de julio, invitando a los cristianos a recordar su entrega y a pedir su intercesión para vivir con la misma dedicación y amor al prójimo que él demostró a lo largo de su ministerio.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il beato Tiburcio Arnaiz Muñoz?
La sua ricorrenza si celebra il 18 luglio di ogni anno.