16 de junio
Beato Tomás Reding
Monje cartujo, mártir
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Il contesto della persecuzione e la prova dei certosini
Nel sedicesimo secolo, il re Enrico VIII d'Inghilterra decretò una grande persecuzione contro i cattolici, segnando un periodo di profondo dolore per tutta la nazione. Ogni Ordine religioso dell'epoca e il clero diocesano lasciarono un tributo di sangue e martirio per la difesa della Chiesa Cattolica. I certosini erano monaci benvoluti e non dediti a nessuna attività politica, eppure anch'essi contribuirono al martirio. I funzionari del re visitarono i monaci della Certosa di Londra e chiesero a tutti i maggiorenni, religiosi compresi, l'approvazione del ripudio della regina Caterina d'Aragona da parte del re. I funzionari chiedevano anche l'accettazione di Anna Bolena come sovrana. Il priore e il procuratore finirono in carcere per aver obiettato sulla legittimità del ripudio. Dopo un mese, il priore e il procuratore giurarono convinti che il giuramento non toccasse la fede e furono liberati. Ritornati alla Certosa, convinsero gli altri monaci e il venticinque maggio del mille cinquecento trentaquattro i monaci giurarono ai funzionari tornati accompagnati dai soldati.
A fine anno del mille cinquecento trentaquattro, un nuovo decreto del re e del Parlamento stabilì che tutti i sudditi dovevano disconoscere l'autorità del papa e riconoscere il re come capo della Chiesa anglicana anche nelle cose spirituali. Chi non acconsentiva al nuovo decreto era reo di lesa maestà. Il priore Giovanni Houghton riunì tutti i certosini comunicando la notizia del nuovo decreto e tutti i certosini si dissero pronti a morire per la Chiesa romana. Due priori di altre case arrivarono alla certosa e si recarono dal vicario del re Tommaso Cromwell per chiedergli di esentarli dal giuramento. Cromwell si indignò, fece arrestare i due priori e li rinchiuse nella Torre di Londra come ribelli e traditori. Dopo una settimana i due priori subirono un processo a Westminster, ribadirono il loro rifiuto, furono condannati a morte e nuovamente rinchiusi. Altri due religiosi furono condannati per lo stesso motivo e raggiunsero i due priori. Il quarto giorno di maggio del mille cinquecento trentacinque padre Roberto Laurence, padre Agostino Webster, padre Riccardo Reynolds e il sacerdote Giovanni Haile indossarono gli abiti religiosi, furono legati stesi su delle stuoie e trascinati per le vie sassose e fangose verso il Tyburn, che era il famigerato luogo delle esecuzioni capitali.
Il martirio dei monaci e la fine della Certosa
Il padre Giovanni Houghton, priore di Londra, fu arrestato e condannato, e salì per primo il patibolo collaborando con il boia proferendo parole di perdono e di fiducia in Dio. Uno dei presenti tagliò la corda prima che Giovanni Houghton fosse morto soffocato, il padre cadde a terra e il boia lo denudò, cavandogli le viscere ancora vivo per mostrare il cuore ai consiglieri del re. Seguì l'esecuzione degli altri quattro condannati e i corpi dei martiri furono fatti a pezzi ed esposti al popolo per incutere terrore ai papisti. Altri tre certosini, precisamente Umfrido Middlemore vicario, Guglielmo Exmew dotto latinista e Sebastiano Newdigate di nobili origini, furono arrestati, torturati e martirizzati il diciannove giugno del mille cinquecento trentacinque. Altri due certosini trasferitisi da Londra alla Certosa di Hull furono denunziati, arrestati e impiccati l'undici maggio del mille cinquecento trenta sette. Altri dieci certosini furono imprigionati il ventinove maggio del mille cinquecento trenta sette nel carcere di Newgate e morirono di stenti e patimenti in breve tempo.
Altri diciotto monaci rimasero nella certosa e avevano aderito al giuramento sperando di salvare il monastero, ma furono espulsi dopo qualche tempo e la certosa fu venduta a privati. Altri sviluppi riguardarono Guglielmo Horn che sopravvisse al carcere e fu impiccato il quarto novembre del mille cinquecento quaranta.
La testimonianza del Beato Tommaso Reding
Beato Tommaso Reding fu monaco della Certosa di Londra e sostenne con fermezza l'unità della Chiesa sotto il re Enrico VIII. Tommaso Reding fu tenuto in catene in un sordido carcere e morì stremato dalla fame e dalla malattia a Newgate il sedici giugno del mille cinquecento trenta sette. I diciotto Certosini di Londra e altri trentacinque martiri furono beatificati da papa Leone XIII il nove dicembre del mille ottocento ottantasei. I primi tre morti nel mille cinquecento trentacinque furono canonizzati da papa Paolo VI il venticinque ottobre del mille novecento settanta all'interno di un gruppo di quaranta martiri.
Su testimonio de fe
El beato Tomás Reding desempeñó su vocación como monje cartujo, dedicando su vida al silencio, la oración y la entrega plena a Dios. En el contexto de la reforma religiosa que transformó a Inglaterra en el siglo dieciséis, se enfrentó a una decisión que definiría el resto de su existencia: el reconocimiento de la autoridad real sobre la estructura eclesiástica. Al negarse a aceptar al rey como cabeza de la Iglesia anglicana, se mantuvo firme en el respeto a la jerarquía y a la tradición que su orden religiosa custodiaba con celo.
Esta postura de fidelidad le condujo, el veintinueve de mayo de mil quinientos treinta y siete, a ser confinado en la prisión de Newgate, en Londres. Aquel lugar, conocido por sus condiciones extremas y su dureza, se convirtió en el escenario de su calvario final. En medio de la precariedad y el abandono, el beato Tomás Reding no renunció a sus principios. Su fallecimiento, ocurrido a causa de los padecimientos y los estragos sufridos durante su encarcelamiento, selló su testimonio. Su muerte en prisión es hoy honrada como el acto supremo de un confesor de la fe que prefirió la privación de la libertad y el sufrimiento físico antes que traicionar su conciencia ante las exigencias de un poder que buscaba subordinar la espiritualidad a los intereses de la corona.
Memoria y culto
La Iglesia reconoce la santidad del beato Tomás Reding como un ejemplo de perseverancia hasta el fin. Su proceso de beatificación fue culminado por el Papa León trece el nueve de diciembre de mil ochocientos ochenta y seis, elevándolo a los altares para la veneración de los fieles. Este reconocimiento oficial subraya la importancia de su entrega en un momento histórico complejo.
La memoria litúrgica del beato se celebra el diez de junio, fecha que recuerda el momento exacto en que entregó su espíritu a Dios tras los padecimientos sufridos en su cautiverio. A pesar de que su muerte ocurrió en la dureza de la cárcel de Newgate, su legado ha trascendido las fronteras del tiempo, permitiendo que la comunidad cristiana honre su memoria con gratitud. Es un recordatorio constante de que la fidelidad a la verdad del Evangelio es un camino que, aunque exigente, conduce a la plenitud en Dios. Los fieles acuden a su intercesión buscando fortaleza para afrontar las pruebas cotidianas con la misma serenidad y convicción que él mostró ante la adversidad.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia il Beato Tommaso Reding?
La festività religiosa comune si celebra il quattro maggio, mentre il beato è ricordato nel suo rispettivo anniversario di martirio il sedici giugno.
En Londres en Inglaterra, beato Tomás Reding, mártir, monje de la Cartuja de la ciudad, que bajo el rey Enrique VIII sostuvo con firmeza la unidad de la Iglesia y, tenido por esto en cadenas en una sórdida cárcel, murió extenuado por el hambre y la enfermedad. — Martirologio Romano