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19 de diciembre

Beato Urbano V

Papa

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

La formazione monastica e l'elezione al pontificato

Guglielmo de Grimoard nacque nella regione della Linguadoca nel 1310, distinguendosi fin dalla giovinezza per le sue nobili origini e per una dedizione straordinaria agli studi. Rispondendo a una profonda chiamata interiore, scelse la via della consacrazione monastica, divenendo monaco benedettino e successivamente abate del monastero marsigliese di Saint Victor. La sua fama di sapienza e rettitudine lo portò a svolgere incarichi delicati, tra cui quello di nunzio apostolico a Napoli. Nel quattordicesimo secolo, precisamente il 28 settembre 1362, fu eletto papa ad Avignone, che dal 1308 era la sede dei pontefici. Nonostante le supreme responsabilità ricevute, mantenne intatto lo spirito della sua vocazione, distinguendosi come un uomo di penitenza e di assoluta obbedienza alla regola monastica fino alla fine dei suoi giorni.

Il ritorno a Roma e il governo della Chiesa

Avendo maturato la ferma intenzione di ricondurre il papato nella sua sede naturale, il pontefice attese il ristabilimento della legalità nei territori pontifici. Tale compito fu portato a termine dal cardinale ed egidio d'Albornoz, un uomo d'armi spagnolo, energico e avveduto, che rappresentava l'unica forza capace di fronteggiare l'aggressività spregiudicata del milanese Bernabò Visconti contro i domini papali. Il progetto del ritorno a Roma incontrò la forte opposizione della gente di Curia, e i cardinali francesi arrivarono a minacciare di abbandonare papa Urbano. Il Papa resistette con coraggio alle intimidazioni e, il 16 ottobre 1367, arrivò finalmente a Roma. Durante questo periodo si verificò la morte del cardinale Albornoz, che il Papa aveva tuttavia già destituito su istigazione del Visconti. Il martirologio attesta l'opera fondamentale di Urbano V per riportare la Sede Apostolica a Roma e ristabilire l'unità nella Chiesa.

Le riforme, le difficoltà e il compianto finale

Nel corso del suo governo, il Papa tentò invano di eliminare l'avidità e la corruzione dalla Curia romana. L'esempio della sua vita austerissima non si rivelò sufficiente a riformare l'ambiente curiale, e le sue bolle moralizzatrici rimasero inapplicate. Progettò inoltre una crociata che non si sarebbe mai realizzata. Egli ricevette molte critiche, analogamente a quanto era accaduto ad Avignone, per il denaro destinato alle scuole e agli studenti poveri, poiché aiutava un numero ritenuto eccessivo di giovani bisognosi. Alle critiche rispose difendendo l'utilità dello studio anche per chi avrebbe svolto un mestiere manuale. Si trovò profondamente solo nella sua fedeltà e nel rifiuto di usare la forza contro le nuove sommosse, circostanza che lo spinse infine a decidere il ritorno ad Avignone. Contro questa partenza si pronunciò Francesco Petrarca, che lo esortò a restare, e Brigida di Svezia, futura santa, la quale pronunciò una profezia funesta secondo cui il Papa non sarebbe vissuto a lungo se avesse lasciato Roma. Non facendosi piegare né dalle minacce né dalle profezie, nei primi di ottobre del 1370 rientrò ad Avignone. Meno di tre mesi dopo, precisamente il 19 dicembre 1370, il pontefice morì. Francesco Petrarca affermò in seguito che la colpa dell'abbandono di Roma fu degli autori della fuga e non del Papa. La sua salma fu vestita del saio monastico e deposta nella cattedrale di Avignone, per essere poi successivamente traslata nel monastero marsigliese di Saint Victor, che lo aveva avuto come abate. Nel 1870 Pio IX lo onorò come Beato, e il martirologio lo ricorda ad Avignone nella Provenza in Francia.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia il Beato Urbano V?

La sua ricorrenza si celebra il 19 dicembre, giorno in cui si ricorda la sua pia transizione.

Quali furono le opere principali del Beato Urbano V?

Si adoperò per riportare la Sede Apostolica da Avignone a Roma, promosse l'istruzione degli studenti poveri e visse con rigorosa fedeltà alla regola benedettina.

En Aviñón en la Provenza en Francia, beato Urbano V, papa, que, después de haber sido monje, fue elevado a la cátedra de Pedro y se esforzó para llevar cuanto antes la Sede Apostólica a Roma y restablecer la unidad en la Iglesia. — Martirologio Romano