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19 de diciembre

Sant' Anastasio I

Papa

Sant' Anastasio I

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini e opere nella Città Eterna

Il Liber Pontificalis attesta con chiarezza che papa Anastasio era originario di Roma e che suo padre si chiamava Massimo. Durante il suo governo pastorale, il pontefice edificò a Roma la basilica Crescenziana, un edificio sacro di grande importanza per la comunità cristiana dell'epoca. Questa medesima basilica Crescenziana viene menzionata esplicitamente nel sinodo dell'anno quattrocentonovantanove ed è identificata oggi con la storica chiesa di Santa Maria in Pallara o, secondo altre attribuzioni tradizionali accolte dagli studiosi, con la chiesa di San Sisto Vecchio. La sollecitudine di Anastasio per la bellezza della casa di Dio si accompagnava a una vita personale austera, tanto che viene descritto dalle fonti come un uomo ricco di povertà e di apostolica sollecitudine, sempre pronto a custodire il gregge affidato alle sue cure.

Il governo pastorale e la lotta alle eresie

Dotato dello stesso spirito battagliero dei grandi difensori della Chiesa contro l'arianesimo, Anastasio combatté energicamente il donatismo nelle province settentrionali dell'Africa per ristabilire l'unità ecclesiale. Il pontefice ratificò le importanti decisioni del Concilio di Toledo dell'anno quattrocentocinquanta... no, dell'anno quattrocento, nel quale alcuni vescovi galiziani che avevano abiurato l'eresia di Priscilliano furono mantenuti nel loro ufficio a condizione che la loro reintegrazione fosse espressamente approvata da Anastasio stesso. Inoltre, il Liber Pontificalis riferisce che Anastasio scoprì un certo numero di manichei presenti a Roma, intervenendo prontamente per arginare la diffusione dei loro errori. Egli difese altresì con grande coraggio i diritti del patriarcato occidentale nell'Illirico, dimostrando una ferma opposizione verso qualsiasi dottrina ritenuta eretica o contraria al deposito della fede.

La controversia origenista e i rapporti con le personalità del tempo

Sant' Anastasio è noto in particolare per il suo coinvolgimento nella controversia origenista e per la severità mostrata verso la figura di Rufino. Nel tremilioni... nel trecentonovantanove, gli amici di san Gerolamo sollecidarono da lui una condanna formale dell'origenismo. Contemporaneamente, Teofilo, vescovo di Alessandria, inviò lettere e ambasciatori per spingere Anastasio a partecipare attivamente alla lotta contro tali dottrine. Il pontefice condannò prontamente le proposizioni blasfematorie che gli erano state presentate dai suoi interlocutori. Rufino, molto irritato da questa campagna e desideroso di difendere la propria reputazione, gli fece recapitare una sua Apologia allo scopo di cancellare ogni sospetto e rimettere al papa la propria dichiarazione di fede. Tuttavia, l'Apologia di Rufino non sortì alcun effetto sul pontefice, il quale preferì evitare di giudicare le vere intenzioni di Rufino in qualità di traduttore del Periarchon. Anastasio affrontò la questione scrivendo diverse lettere sull'origenismo, tra cui una celebre missiva indirizzata a Venerio di Milano. Ebbe inoltre ottimi rapporti con san Paolino, futuro vescovo di Nola, ritenendosi in dovere di riparare i torti che Paolino aveva subito a opera del suo predecessore. Scrisse lettere di elogio ai vescovi della Campania e invitò direttamente Paolino a Roma per la festa della sua consacrazione episcopale. Questo invito, solitamente riservato solo ad altri vescovi, costituiva per Paolino un favore specialissimo e un chiaro atto di riparazione. Sebbene Paolino non potesse recarsi fisicamente a Roma per impegni improrogabili, il papa accettò con benevolenza la sua lettera di scuse. Della vasta corrispondenza che Anastasio inviava regolarmente dal Laterano a personalità di vari paesi sono purtroppo sopravvissute poche lettere.

Transitus e memoria liturgica

Il pontificato di sant' Anastasio Primo fu breve ma caratterizzato da una straordinaria e intensa attività pastorale. Il santo papa morì il diciannove dicembre del quattrocentouno, data che è stata rigorosamente dimostrata da Duchesne nel suo autorevole commento al Liber Pontificalis. Il suo corpo fu sepolto sulla via Portuense in un monumento funebre situato tra le basiliche di Santa Candida e dei santi Abdon e Sennen, nel cimitero di Ponziano. San Gerolamo espresse grandi elogi nei confronti di Anastasio, arrivando a scrivere che la sua morte precoce fu un atto della Divina Provvidenza per evitare che un simile vescovo assistesse alla imminente caduta di Roma. La caduta di Roma avvenne infatti nel quattrocent10... nel quattrocentodieci per opera del re visigoto Alarico. L'illustre elogio scritto da san Gerolamo fu successivamente inserito nel Martirologio Romano per onorare la memoria del pontefice. Il culto tributato ad Anastasio e ai suoi venerabili predecessori, fatta eccezione per Zosimo, si diffuse rapidamente tra le comunità cristiane. Il suo nome appare già chiaramente nel Martirologio Geronimiano, un documento storico risalente alla metà del quinto secolo. La sua festa liturgica si celebra attualmente il ventisette aprile, sebbene tale data sia ritenuta errata poiché derivata direttamente da un'imprecisione del Liber Pontificalis e bisognosa di opportuna revisione liturgica.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia Sant' Anastasio I papa?

La festa liturgica si celebra il 27 aprile secondo il Martirologio Romano, sebbene la sua morte sia avvenuta il 19 dicembre del 401.

Di cosa è patrono Sant' Anastasio I papa?

Le fonti storiche e i dati biografici non menzionano alcun patronato specifico attribuito a questo santo pontefice.

En Roma en el cementerio de Ponziano en la vía Portuense, deposición de san Anastasio I, papa, hombre rico en pobreza y solicitud apostólica, que se opuso firmemente a las doctrinas heréticas. — Martirologio Romano