Sant' Anastasio Primo fu un insigne pontefice romano del quarto secolo, ricordato per la sua straordinaria attività pastorale nonostante la brevità del suo pontificato. Nato a Roma e figlio di un uomo di nome Massimo, guidò la Chiesa con zelo apostolico e grande povertà di spirito, distinguendosi come fermo oppositore delle dottrine ereticali che minacciavano la comunione dei fedeli. La tradizione e le fonti storiche attestano il suo coraggio nella difesa della fede, sia attraverso la costruzione di luoghi sacri nella Città Eterna sia mediante interventi decisivi nelle questioni dottrinali che agitavano le province occidentali e orientali. La sua figura è particolarmente legata alla controversia origenista e alle relazioni fraterne con illustri contemporanei come san Gerolamo e san Paolino da Nola, che ne riconobbero la profonda rettitudine morale.
Il suo ministero petrino, sebbene durato pochi anni, lasciò un segno indelebile nella storia della Chiesa antica per la fermezza con cui tutelò i diritti del patriarcato occidentale e per la cura sollecita verso le comunità cristiane. La morte lo colse il diciannove dicembre del quattrocentouno, data accuratamente stabilita dagli studi di Duchesne sul Liber Pontificalis. Il suo corpo fu deposto sulla via Portuense, nel cimitero di Ponziano, tra le basiliche di Santa Candida e dei santi Abdon e Sennen. Il suo culto si diffuse rapidamente già a partire dal quinto secolo, e la sua memoria continua a essere venerata dai fedeli che ne celebrano l'esemplare testimonianza di dedizione alla Sede Apostolica.
Il Beato Urbano V, al secolo Guglielmo de Grimoard, nacque in Linguadoca nel 1310. Nobile francese e uomo studiosissimo, visse nel quattordicesimo secolo lasciando un segno profondo nella storia della Chiesa come monaco benedettino, abate e infine pontefice romano, eletto il 28 settembre 1362 ad Avignone, città che fungeva da residenza dei papi fin dal 1308. Uomo di rigorosa penitenza e fedele alla regola monastica fino alla morte, impiegò il suo ministero nel tentativo coraggioso di riformare i costumi ecclesiastici, sostenere la cultura e riportare la sede apostolica nell'Urbe.
La sua figura è ricordata per la straordinaria fermezza spirituale con cui affrontò le pressioni della Curia e le tensioni politiche del suo tempo. Nel corso del suo pontificato promosse il ritorno a Roma, protesse gli studenti bisognosi e mantenne una condotta di vita austera che contrastava con la corruzione diffusa. Sebbene la sua decisione di rientrare ad Avignone negli ultimi mesi di vita abbia suscitato rimpianti e profezie severe, la Chiesa ne custodisce la memoria per l'impegno profuso a favore dell'unità cristiana e per la limpidezza della sua testimonianza di fede, culminata nella beatificazione proclamata da Pio IX nel 1870.
El beato Guillermo de Fenoglio, nacido en Garessio en el año mil sesenta y cinco, fue una figura luminosa de la vida monástica en el siglo once y doce. Como hermano converso de la Orden de los Cartujos, dedicó su existencia a la sencillez y al servicio humilde, integrándose en la comunidad de la Certosa di Valcasotto desde los veinte años de edad. Su vida estuvo marcada por una profunda entrega al monasterio, donde se ocupó con diligencia de las tareas de abastecimiento y de la relación con el mundo exterior mediante la labor de la cuestación.
Es recordado hoy por su testimonio de fidelidad al carisma cartujo y por los relatos prodigiosos que rodearon su labor cotidiana, los cuales han alimentado la devoción popular a lo largo de los siglos. Aunque sus restos mortales, conservados incorruptos durante largo tiempo, fueron trasladados en diversas ocasiones para facilitar el acceso de los fieles y posteriormente ocultados y perdidos durante la era napoleónica, su memoria permanece viva como un ejemplo de santidad laica. Beatificado por el papa Pío Undécimo el veintinueve de marzo de mil ochocientos sesenta, su legado espiritual continúa inspirando a quienes buscan a Dios en el silencio y el trabajo diario.
La Beata Adelaide di Susa, ricordata nelle cronache benedettine e festeggiata il 19 dicembre, visse nell'undicesimo secolo come marchesa di Susa e figura centrale della politica europea medievale. Discendente da una nobile stirpe piemontese e pronipote di Arduino d'Ivrea, seppe governare con straordinaria saggezza i suoi domini alpini, districandosi tra le tensioni tra l'Impero e la Chiesa durante la lotta per le investiture. Sposata tre volte e provata dalla perdita di gran parte dei suoi figli, offrì un luminoso esempio di virtù cristiana, unendo la fermezza nel comando a una profonda carità e al sostegno concreto ai monasteri e ai bisognosi.
Sebbene il suo culto non sia mai stato riconosciuto ufficialmente dalla Chiesa, la sua memoria rimane viva per il coraggio con cui sostenne il Papato e per il celebre intervento di mediazione a Canischio e Canossa in favore del genero Enrico IV e della figlia Berta. Donna di forte tempemperamento, visse immersa nelle vicende militari e istituzionali del suo tempo, meritando l'appellativo di figlia di San Pietro e l'ammirazione di contemporanei come San Pier Damiani. Gli ultimi anni della sua esistenza li trascorse nella semplicità e nel raccoglimento spirituale, spegnendosi nel villaggio di Canischio e lasciando un'impronta indelebile nella storia delle Alpi Cozie.
El Beato Renato Dubroux fue un abnegado sacerdote francés del siglo veinte, cuya vida estuvo marcada por una profunda vocación misionera y un sacrificio final en tierras lejanas. Nacido en Haroué, Francia, en mil novecientos catorce, respondió al llamado del Señor siendo ordenado sacerdote para la diócesis de Saint-Dié en mil novecientos treinta y nueve. Su entrega lo llevó a servir incansablemente en la región de Indochina, específicamente en Laos, donde desarrolló su labor pastoral desde mil novecientos cuarenta y cinco.
Es recordado hoy por su fidelidad inquebrantable y su testimonio de fe, que culminó con su martirio a manos de guerrilleros comunistas en Palay, Laos, el diecinueve de diciembre de mil novecientos cincuenta y nueve. Su vida representa el espíritu de aquellos hombres que, dejando su patria, se hicieron hermanos de los pueblos donde fueron enviados. En el año dos mil dieciséis, el Papa Francisco reconoció su entrega al beatificarlo en Vientiane junto a otros compañeros mártires, consolidando su lugar en la memoria de la Iglesia universal como un testigo del amor de Dios hasta el derramamiento de su sangre.
En Auxerre en la Galia Lugdunense, ahora en Francia, san Gregorio, obispo.
Santi Francisco Javier Hà Trong Mau y compañeros
Mártires
En la localidad de Bắc-Ninh en Tonkín, ahora Vietnam, santos mártires Francisco Javier Hà Trọng Mậu, Domingo Bùi Văn Úy, catequistas, Tomás Nguyễn Văn Đệ, sastre, y Agustín Nguyễn Văn Mới y Esteban Nguyễn Văn Vinh, campesinos, de los cuales uno neófito y el otro aún catecúmeno: por haberse negado a ultrajar la cruz, padecieron todos cárcel y suplicios y fueron, finalmente, estrangulados por orden del emperador Minh Mạng.
Santi Darío, Zósimo, Pablo y Segundo de Nicea
Santa Fausta
Mártir en Roma
San Berardo de Teramo
Obispo
Beate María Eva de la Providencia Noiszewska y María Marta de Jesús Wolowska
Mártires
En la ciudad de Slonim en Polonia, beatas María Eva de la Providencia Noiszewska y María Marta de Jesús Wolowsk, vírgenes de la Congregación de las Hermanas de la Inmaculada Concepción y mártires, que, durante la ocupación de Polonia en guerra, fueron fusiladas por su fe.
Beati 6 Padres Mercedarios
San Gregencio de Tafar
Obispo
Beato Berengario de Banares
Mercedario
Del Martirologio Romano
En Roma en el cementerio de Ponziano en la vía Portuense, deposición de san Anastasio I, papa, hombre rico en pobreza y solicitud apostólica, que se opuso firmemente a las doctrinas heréticas. — Martirologio Romano