25 de mayo
San Beda, llamado el Venerable
Sacerdote y doctor de la Iglesia
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La vita monastica e la formazione
Beda si definisce umilmente servo di Cristo e sacerdote del monastero dei Beati Apostoli Pietro e Paolo, situato a Wearmouth e a Jarrow. La nascita di Beda è datata tra il 672 e il 673 nel territorio del monastero di Wearmouth e Jarrow, sebbene la data esatta resti incerta. All'età di sette anni i genitori affidarono Beda alla cura dell'abate Benedetto e in seguito a Ceolfrid per la sua istruzione. I centri monastici di Wearmouth e Jarrow furono fondati dal futuro san Benedetto Biscop, che fu il primo a prendersi cura di Beda. Beda si fece monaco tra i benedettini e Beda è servo di Cristo dall'età di otto anni. Beda ha trascorso tutta la sua vita all'interno del monastero, in particolare nel monastero di Jarrow nella Northumbria in Inghilterra. Beda non divenne né vescovo né abate. All'età di diciannov'anni Beda diventò diacono, mentre all'età di trent'anni Beda venne ordinato sacerdote. La sua esistenza fu interamente dedita alla meditazione e alla spiegazione delle Scritture, vivendo tra l'osservanza della disciplina monastica e l'esercizio quotidiano del canto in chiesa. Le sue giornate erano infatti scandite dalla preghiera e dal canto corale, e i suoi momenti di ricreazione erano unicamente la preghiera e il canto corale. Beda Beda deve la sua cultura alla lettura dei libri delle biblioteche di Wearmouth e di Jarrow, i cui testi raggiunsero presto le biblioteche monastiche del continente europeo. La sua formazione fu ampia e articolata e le sue conoscenze di una vastità stupefacente. Beda possedeva la conoscenza della lingua greca e leggeva il greco e l'ebraico. Nelle sue letture Beda attinse a Cicerone, Virgilio, Lucrezio, Ovidio, Terenzio e ai Padri della Chiesa. Beda fu considerato uno dei più grandi comunicatori di conoscenza dell'Alto Medioevo, maestro di probità con costante scrupolo di edificare senza venire meno alla verità, mostrando sempre grande rispetto per chi ascoltava la sua voce o leggeva i suoi libri.
L'insegnamento e l'opera letteraria
Beda dedicò tutta la sua esistenza allo studio della Sacra Scrittura e all'insegnamento. Il suo unico interesse fu riassunto nel motto semper aut discere aut docere aut scribere. Beda insegnava la Sacra Scrittura sfruttando la sapienza dei Padri della Chiesa e nelle sue lezioni emerse sempre la sapienza e la teologia dei Padri della Chiesa. La materia principale di Beda fu la Bibbia. Il metodo di insegnamento di Beda fu insolito per il tempo ma ricco d'interesse per gli scolari. La didattica di Beda fu infatti interdisciplinare, spiegando i Testi Sacri attraverso autori dell'antichità pagana e conoscenze scientifiche del suo tempo. Beda scrisse moltissimo e su argomenti diversi, anche modesti o insoliti, producendo innumerevoli scritti teologici, storici, scientifici, eruditi e pedagogici. Beda scrisse il libretto De orthographia e redasse il Liber de loquela per gestum digitorum per insegnare a fare i conti con le dita. Il Liber de loquela per gestum digitorum divenne famoso nel Medioevo per insegnare proprio a fare i conti con le dita. Beda ha scritto inoltre manuali per i monaci copisti e ha composto poemi e versi. Beda si dedicò a calcoli astronomici per il computo della data pasquale, indicandola fino all'anno 1063. Il Computo elaborato da Beda per stabilire la data della Pasqua e l'anno liturgico diventò testo di riferimento per tutta la Chiesa Cattolica. Beda si interessò soprattutto di storia e offrì ai suoi compatrioti la storia ecclesiastica d'Inghilterra. La storia ecclesiastica d'Inghilterra fu informata sulla vita civile ed esaminata con attenzione critica. Beda scrisse di sé nella sua Historia ecclesiastica gentis Anglorum nel 731. La Historia ecclesiastica gentis Anglorum è tra le più grandi opere di storiografia dell'Alto Medioevo. La Storia ecclesiastica dei popoli angli è composta da circa 400 pagine in cinque libri. L'opera narrò la storia politica ed ecclesiastica dell'Inghilterra dal tempo di Cesare ai suoi giorni. Beda fu il primo a contare gli anni in prima di Cristo e dopo Cristo, considerando la nascita di Cristo il centro della storia. A Beda si deve anche l'invenzione dell'annotazione a piè di pagina. Beda fu l'autore del primo martirologio storico. Beda è considerato il più grande esegeta della Chiesa d'Occidente dalla fine dell'età patristica. Benedetto XVI nella catechesi del diciotto febbraio 2009 specificò che le Sacre Scritture furono la fonte costante della riflessione teologica di Beda, e la Bibbia di Beda venne utilizzata dalla Chiesa fino al 1966. Il motto di Papa Francesco Miserando atque eligendo fu tratto dall'Omelia ventuno di Beda sulla vocazione di San Matteo.
Il culto, la morte e la glorificazione
San Beda il Venerabile morì il ventisei maggio del settecentotrentacinque a Jarrow, dove aveva a lungo insegnato, e vi fu sepolto. Nelle fonti più antiche si attesta che Beda morì a Jarrow il 25 maggio 735. L'appellativo di Venerabile si diffuse presto, perché Beda fu indicato già in vita per la fama di santità e saggezza, e Beda fu chiamato Venerabile già durante la sua vita, un appellativo che gli rimase per sempre. La tradizione riferisce che l'appellativo fu conferito da un angelo. Il Concilio di Aquisgrana descrisse Beda come venerabilis et modernis temporibus doctor admirabilis Beda. Nel 1022 le spoglie di Beda furono traslate nella cattedrale di Durham per volere di Edoardo il Confessore, il penultimo re degli Anglosassoni e re d'Inghilterra. Il re Edoardo il Confessore fece trasferire il corpo di Beda nella cattedrale di Durham. Il tredici novembre 1899 Leone XIII dichiarò Beda Dottore della Chiesa, e papa Leone XIII proclamò Beda santo e dottore della Chiesa nel 1899. La memoria liturgica fu fissata al venticinque maggio. La Chiesa cattolica riconobbe pienamente la sua santità e il suo magistero. Il Concilio Vaticano II attinse al pensiero di Beda a più di dodici secoli dalla morte. Il pensiero di Beda fu citato nella Costituzione dogmatica Lumen gentium e nel decreto Ad gentes, confermando l'attualità e la profondità della sua dottrina nei secoli.
Una vida entregada al claustro
La andadura terrenal de Beda comenzó en la región de Wearmouth, donde a la temprana edad de siete años fue confiado al monasterio local para recibir instrucción. En este ambiente de silencio y contemplación, el joven oblato descubrió su vocación sagrada. Su madurez espiritual y su capacidad intelectual le permitieron ser ordenado diácono a los diecinueve años, una edad inusual para la época, y posteriormente recibió la ordenación sacerdotal al cumplir los treinta años.
Establecido en el monasterio de Jarrow, Beda dedicó sus días a la redacción de innumerables textos teológicos, científicos e históricos. Su incansable labor culminó en el año 731 con la finalización de su célebre crónica sobre la Iglesia de los anglos. El santo permaneció en su amado retiro hasta el año 735, cuando entregó su alma al Creador en Jarrow. Siglos más tarde, en 1022, sus restos fueron trasladados a la catedral de Durham, donde continuaron recibiendo la veneración de los fieles.
Reconocimiento y legado
El eco de la santidad y la erudición de Beda atravesó los siglos, consolidando su reputación como el Venerable. Aunque su veneración se mantuvo viva de manera ininterrumpida desde su muerte, fue el Papa León XIII quien, en el año 1899, oficializó su culto universal al declararlo santo y doctor de la Iglesia, reconociendo así el valor perdurable de sus escritos para la teología universal.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Beda?
La memoria liturgica di San Beda si celebra il 25 maggio.
Di cosa è patrono San Beda?
Nei fatti forniti non viene menzionato alcun patronato specifico.
San Beda el Venerable, sacerdote y doctor de la Iglesia, que, siervo de Cristo desde la edad de ocho años, transcurrió toda su vida en el monasterio de Jarrow en Northumbria en Inglaterra, dedicado a la meditación y a la explicación de las Escrituras; entre la observancia de la disciplina monástica y el ejercicio cotidiano del canto en la iglesia, siempre le fue dulce aprender, enseñar y escribir. — Martirologio Romano