7 de agosto
San Cayetano Thiene
Sacerdote
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
I primi anni e la formazione
Gaetano nacque a Vicenza nell'ottobre del 1480 dalla nobile famiglia dei Thiene e fu battezzato con il nome di Gaetano in ricordo di un celebre zio, nato a Gaeta. Con una solida preparazione alle spalle, si laureò a Padova in materie giuridiche a soli ventiquattro anni. Sentendo forte il richiamo dello spirito, si dedicò allo stato ecclesiastico senza tuttavia farsi ordinare sacerdote, poiché non si sentiva degno di così alto ministero. Nella tenuta di famiglia a Rampazzo fondò una chiesa dedicata a Santa Maria Maddalena, edificio sacro che ancora oggi costituisce la parrocchia del luogo. Nel 1506 si trasferì a Roma, in un periodo caratterizzato dallo splendore rinascimentale in cui grandi artisti erano intenti a realizzare opere d'arte nella Città Eterna. A Roma divenne subito segretario particolare di papa Giulio II, ricevendo l'incarico di scrittore delle lettere pontificie. Questo ufficio gli offrì l'opportunità di conoscere e collaborare con numerose persone importanti dell'epoca.
All'epoca, tuttavia, la vita morale della curia papale, del popolo e del clero a Roma e altrove non brillava per santità di costumi. Gaetano non si lasciò abbagliare dallo splendore della corte pontificia e non si scoraggiò per la miseria morale che constatava quotidianamente, ripetendo spesso la frase secondo cui Roma, un tempo santa, era divenuta una Babilonia. Invece di fuggire in un eremo, passò all'azione riformatrice cominciando da sé stesso. In questo cammino fu incoraggiato da una suora agostiniana bresciana di nome Laura Mignani, che godeva di fama di santità ed alla quale egli rimase legato da filiale devozione. Gaetano prese ad assistere gli ammalati dell'ospedale di San Giacomo e si iscrisse all'Oratorio del Divino Amore, un'associazione che si riprometteva di riformare la Chiesa partendo dalla base. Alternando le sue attività assistenziali e associative con il lavoro in Curia, ebbe modo di conoscere altre personalità animate dal medesimo ideale riformista.
Il sacerdozio e la fondazione dei Teatini
Nel settembre del 1516, all'età di trentasei anni, Gaetano accettò infine di essere ordinato sacerdote. Volle celebrare la prima Messa il giorno di Natale del 1516 nella Basilica di Santa Maria Maggiore. In una lettera indirizzata alla sua fidata guida spirituale, suor Laura Mignani, confidò che durante la celebrazione eucaristica gli apparve la Madonna, la quale gli depose tra le braccia il Bambino Gesù. Per questo motivo, nell'arte e nelle immagini devozionali, il santo è tradizionalmente raffigurato con Gesù Bambino tra le braccia. Ritornato nel Veneto, nel 1520 fondò alla Giudecca in Venezia l'Ospedale degli Incurabili, distinguendosi per un ardore di apostolato e di aiuto verso gli altri che non conosceva sosta. Nel 1523 ritornò a Roma, dove insieme ad altri tre compagni chiese e ottenne da papa Clemente VII l'autorizzazione a fondare la Congregazione dei Chierici Regolari. I suoi tre compagni in questa impresa furono Bonifacio Colli, Paolo Consiglieri e Giampiero Carafa, vescovo di Chieti e futuro pontefice con il nome di Paolo IV.
La Congregazione fu detta in seguito dei Teatini, nome derivato dall'antico nome della città di Chieti, cioè Teate. Il compito specifico dei religiosi era la vita in comune e il servizio di Dio verso i fratelli, con l'ispirazione fondamentale di formare e donare alla Chiesa sacerdoti che vivessero la primitiva norma della vita apostolica. Gaetano non ebbe fretta di stendere una Regola rigida, stabilendo che la regola dell'ordine dovesse essere il santo Vangelo, letto e meditato ogni mese per potersi specchiare in esso, mentre le costituzioni definitive dell'Ordine furono emanate soltanto nel 1604. I chierici dell'ordine scelsero di non possedere niente e di non poter neanche chiedere l'elemosina, dovendo accontentarsi di ciò che i fedeli spontaneamente offrivano e di quanto la Provvidenza mandava, ispirandosi alle parole di Gesù sul cercare prima il regno di Dio e la sua giustizia.
Le prove romane e l'opera nel Veneto
Nel 1527 la città di Roma fu teatro del feroce Sacco perpetrato dai mercenari Lanzichenecchi. Papa Clemente VII, appartenente alla famiglia fiorentina de' Medici, fu costretto a rifugiarsi in Castel Sant'Angelo, difesa dal Corpo delle Guardie Svizzere che subì pesanti perdite negli scontri. Durante questi tragici eventi, Gaetano da Thiene fu seviziato dai Lanzichenecchi e imprigionato nella Torre dell'Orologio in Vaticano. Riuscito a liberarsi, si rifugiò a Venezia insieme ai compagni dell'Istituzione. Gaetano rimase nel Veneto fino al 1531, periodo durante il quale fondò, assistì e consolidò tutte le Case del nuovo Ordine e le annesse opere assistenziali. Durante la permanenza nel Veneto, accolse l'invito del tipografo veneziano Paganino Paganini affinché i Padri Teatini si istruissero nell'arte della stampa tipografica, inventata nel 1438 dal tedesco Giovanni Gutenberg. Tale apertura culturale dimostrava la vivacità e l'attenzione dei religiosi verso i mezzi di comunicazione del tempo.
Nel 1533, per volere di papa Clemente VII, Gaetano si trasferì nel Vicereame di Napoli insieme al collaboratore beato Giovanni Marinoni. Nella capitale partenopea si stabilì prima all'Ospedale degli Incurabili, fondato in quel tempo dalla nobile spagnola Maria Lorenza Longo, la quale aveva istituito anche un convento di suore di clausura note come le Trentatrè. Sia l'ospedale che il convento fondati da Maria Lorenza Longo sono ancora oggi felicemente funzionanti. Successivamente, Gaetano si stabilì nella Basilica di San Paolo Maggiore, situata nel cuore del centro storico di Napoli, nell'antica area greco-romana. Da quel momento, l'attività multiforme del santo si svolse interamente a Napoli fino alla fine dei suoi giorni, contrassegnata da un'assistenza senza risparmio e continua verso la popolazione locale.
L'apostolato a Napoli e il transito al cielo
L'opera svolta da Gaetano a Napoli fu straordinaria per ampiezza e incidenza sociale. Fondò ospizi per anziani, potenziò ulteriormente l'Ospedale degli Incurabili e diede vita ai Monti di Pietà, istituzioni di credito su pegno pensate per liberare i poveri dall'usura. Proprio dai Monti di Pietà sarebbe sorto nel 1539 il Banco di Napoli, destinato a diventare il più grande istituto bancario del Mezzogiorno. Il santo suscitò nel popolo la frequenza assidua ai sacramenti e si fece prossimo a tutti durante le carestie e le ricorrenti epidemie, come il colera, che flagellavano la città in quel periodo. Napoli era inoltre agitata da sanguinosi tumulti politici e sociali. Quando le autorità civili vollero instaurare nel Viceregno di Napoli il tribunale dell'Inquisizione, incontrarono la fiera opposizione della cittadinanza. Il popolo napoletano fu l'unico nella triste storia dell'Inquisizione in Europa a ribellarsi contro l'instaurazione del tribunale. La repressione spagnola fu durissima, e ben duecentocinquanta napoletani vennero uccisi per difendere un principio di libertà. Gaetano fece di tutto per evitare il massacro in quel triste momento e, accortosi che la sua voce non era ascoltata dai potenti, offrì a Dio la sua vita in cambio della pace.
L'opera che più aveva assillato Gaetano nella sua vita terrena era stata la riforma della Chiesa. Al contrario del contemporaneo Martin Lutero, Gaetano operò la sua riforma dal basso verso l'alto, formando il clero e dedicandosi interamente all'apostolato fra i poveri, i diseredati e gli ammalati, specie se abbandonati. A quanti gli facevano notare che i napoletani non potevano essere generosi come i ricchi veneziani, egli rispondeva con fede incrollabile che il Dio di Venezia è anche il Dio di Napoli. Consumato dagli stenti, dalle fatiche e dalle preoccupazioni, Gaetano morì a Napoli il 7 agosto 1547 all'età di sessantasei anni, donandosi al popolo fino all'estremo sacrificio. Due mesi esatti dopo la sua morte, la pace ritornò finalmente nella città partenopea, suggellando il sacrificio offerto dal santo.
Il culto e la memoria
Il popolo napoletano non ha mai dimenticato questo sacerdote vicentino di Thiene che scelse di vivere in mezzo ad esso fino a morirne per la stanchezza e gli strapazzi. La piazza antistante la Basilica di San Paolo Maggiore è intitolata a San Gaetano, e la basilica stessa è chiamata da tutti per secoli sede dell'Ordine e ormai comunemente detta chiesa di San Gaetano. Il corpo di San Gaetano, insieme a quello del beato Giovanni Marinoni, del beato Paolo Burali e di altri venerabili teatini, è deposto nella cripta monumentale che possiede un accesso diretto sulla piazza ed è meta di continua devozione del popolo. Nella piazza e in altre zone di Napoli vi è una grande statua che lo raffigura, a testimonianza di un legame indissolubile. Gaetano è stato nominato da secoli compatrono di Napoli, e il suo nome è rimasto uno dei più usati da imporre ai figli dei napoletani e di tutta la provincia.
La sua beatificazione fu celebrata il 23 novembre 1624 da papa Urbano VIII, mentre la canonizzazione avvenne il 12 aprile 1671 per mano di papa Clemente X. La figura di San Gaetano da Thiene costituisce una luminosa testimonianza di come la Chiesa sia stata all'avanguardia rispetto al potere laico nel realizzare, inventare e gestire opere di assistenza, i cui frutti ricevettero poi il consenso e il prosieguo da parte dei governi civili. Nel martirologio romano egli è giustamente ricordato come il sacerdote che a Napoli si dedicò a pie opere di carità e ai malati incurabili, promosse associazioni per la formazione religiosa dei laici e istituì i Chierici regolari per il rinnovamento e la purificazione della Chiesa, lasciando ai suoi discepoli il dovere perenne di osservare l'antico stile di vita degli Apostoli.
Una vida entregada al servicio
Cayetano nació en Vicenza en el año 1480. Su juventud estuvo dedicada al estudio, logrando doctorarse en materias jurídicas en la Universidad de Padua a la edad de veinticuatro años. A pesar de un futuro prometedor en el ámbito civil, su vocación lo llevó a consagrarse por entero al Señor. En 1516 recibió la ordenación sacerdotal y celebró su primera Messa en la basílica de Santa Maria Maggiore en Roma, iniciando así un camino de profunda entrega litúrgica y pastoral.
Su celo por la reforma de la Iglesia lo condujo a fundar en Roma, en el año 1523, la Congregazione dei Chierici Regolari, conocidos como Teatinos, con el fin de restaurar la vida apostólica entre el clero. Durante el dramático Sacco de Roma, Cayetano sufrió la prisión y graves sevizias por parte de los soldados Lanzichenecchi. Tras superar estas duras pruebas, se trasladó a Venecia y, posteriormente, en 1533, llegó a Nápoles, donde fundó los Monti di Pietà para socorrer a los desposeídos. En esta última ciudad entregó su alma al Creador en 1547, tras haber ofrecido su vida por la paz de sus habitantes.
Su veneración y memoria
El testimonio de santidad de Cayetano de Thiene dejó una huella imborrable en las comunidades que recibieron su servicio, especialmente en Nápoles, donde culminó su peregrinación terrenal. Su entrega generosa y su confianza inquebrantable en el auxilio divino fueron reconocidas oficialmente por la Iglesia en el año 1671, cuando el papa Clemente X lo elevó a los altares mediante su canonización.
Hoy en día, su memoria sigue viva como un modelo de desprendimiento y amor al prójimo. Su vida nos invita a buscar primero el Reino de Dios, confiando en que todo lo demás se nos dará por añadidura, un mensaje que resuena con especial fuerza en un mundo necesitado de solidaridad y de paz interior.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Gaetano Thiene?
San Gaetano Thiene si festeggia il 7 agosto, giorno della sua nascita al cielo avvenuta a Napoli nel 1547.
Di cosa è patrono San Gaetano Thiene?
San Gaetano è stato nominato da secoli compatrono della città di Napoli.
San Cayetano de Thiene, sacerdote, que en Nápoles se dedicó a piadosas obras de caridad, en particular esforzándose por los enfermos incurables, promovió asociaciones para la formación religiosa de los laicos e instituyó los Clérigos regulares para la renovación de la Iglesia, remitiendo a sus discípulos el deber de observar el antiguo estilo de vida de los Apóstoles. — Martirologio Romano