10 de octubre
San Cerbonio (Cerbone) de Populonia
Obispo
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Le origini e il contesto storico
San Cerbonio era originario dell'Africa e visse nel sesto secolo, periodo in cui fu vescovo di Populonia al tempo delle invasioni barbariche. Nel piccolo golfo di Baratti in Maremma sorge una fonte dominata dalla collina di Populonia, dove molti secoli fa sorse l'etrusca Populonia. Questa città aveva il primato della metallurgia tra le città dell'antica Dodecàpoli etrusca. La fonte si trova a livello marino in mezzo ad antiche tombe che riemergono dagli scavi. Sulla fonte è costruita una piccola cappella di stile romanico chiamata fonte di San Cerbone. Un proverbio locale recita che chi non beve a San Cerbone sia un ladro o un birbone. Durante le incursioni dei barbari l'industria mineraria di Populonia decadde, il porto s'insabbiò e il golfo si ridusse di superficie, mentre la malaria portò la desolazione nel golfo.
La testimonianza di santità
Il pontefice San Gregorio Magno parla di San Cerbone nei suoi Dialoghi, definendolo un uomo di vita venerabile che dette grandi prove di santità. Papa San Gregorio Magno riferisce anche che durante l'invasione longobarda della regione il santo si ritirò sull'isola d'Elba offrendo esempi di virtù. La prova più celebre di santità fu data quando Totila ricercava alcuni militi romani e cristiani. Il santo vescovo di Populonia nascose i militi romani e cristiani. Per aver nascosto i militi Cerbone incorse nell'ira del re barbaro Totila, il quale decretò la morte di Cerbone per mezzo delle fiere. Totila mandò Cerbone nel Campo del Merlo dove un orso feroce avrebbe dovuto sbranarlo alla presenza del sovrano. L'orso giunse dinanzi al vescovo e rimase per un istante pietrificato nell'atto dell'aggressione con zampe alzate e fauci spalancate. L'orso ricadde sugli artigli, chiuse la bocca e prese a leccare con mansuetudine i piedi del santo. Totila rilasciò Cerbone dopo il miracolo dell'orso.
Il transito e i prodigi
Dopo i Goti di Totila giunsero i Longobardi a scacciare il vescovo di Populonia. A causa dei Longobardi il vescovo riparò nell'isola d'Elba. Ormai vecchio e prossimo alla morte, il vescovo chiese di essere sepolto a Populonia ancora in mano ai Longobardi. Cerbone raccomandò ai suoi seguaci di riprendere subito il mare dopo la sua sepoltura. Il santo morì il dieci ottobre del cinquecentosettantacinque. I seguaci attraversarono il Canale di Piombino senza essere visti dai nemici grazie a nubi e nebbie miracolose. A Poggio nell'isola d'Elba la tradizione orale narra di un'imponente libecciata placatasi al transito dell'imbarcazione con la bara. Il passaggio della bara creò una via di mare piatto dalla Marina di Poggio verso Baratti. I seguaci poterono così seppellire il corpo di San Cerbone. Il corpo di San Cerbone fu in seguito trasferito nella cattedrale di Massa Marittima quando questa fu scelta come nuova sede della diocesi.
Su vida y ministerio
San Cerbonio nació en el continente africano y llegó a convertirse en una figura central para la Iglesia en Populonia durante el siglo sexto. Su episcopado no fue sencillo, pues coincidió con las invasiones bárbaras que azotaron la región, alterando profundamente la vida de los ciudadanos y de la comunidad cristiana. En este contexto, el obispo destacó por su rectitud y coraje, asumiendo riesgos personales para salvaguardar a quienes sufrían la opresión. Uno de los episodios más significativos de su vida fue su firme oposición a las acciones de Totila, bajo cuya autoridad el santo no dudó en ocultar a militantes cristianos, protegiéndolos de la violencia y la persecución.
La vida de San Cerbonio estuvo jalonada por sucesos que la tradición ha conservado como testimonios de una protección divina singular. Enfrentó con entereza el peligro de muerte, sobreviviendo milagrosamente a una condena que lo exponía a las fieras. Posteriormente, ante la presión ejercida por los invasores longobardos, se vio obligado a abandonar su sede episcopal para buscar refugio en la Isla de Elba. Fue allí donde, en el año quinientos setenta y cinco, concluyó su peregrinaje terrenal. Su figura es recordada como la de un pastor que no abandonó a su pueblo, sino que buscó preservar la integridad de los fieles incluso en las circunstancias más desesperadas, dejando un testimonio imperecedero de caridad y entrega cristiana.
El culto al Santo
La veneración a San Cerbonio ha perdurado a lo largo de los siglos, consolidándose como una referencia espiritual de gran importancia en la Toscana. Tras su fallecimiento en la Isla de Elba, su cuerpo fue trasladado con gran solemnidad a la catedral de Massa Marittima, ciudad que lo acoge como uno de sus principales intercesores. Este traslado no solo marcó el reconocimiento oficial de su santidad, sino que también vinculó su figura de manera indisoluble a la historia religiosa y cultural de la región.
Hoy, los fieles acuden a su memoria recordando su vida ejemplar y su valentía apostólica. La conmemoración anual de su tránsito permite a la comunidad cristiana reflexionar sobre la importancia de la defensa de la vida y la justicia frente a los poderes temporales. Su catedral sigue siendo un lugar de oración donde los peregrinos encuentran en la historia de este obispo africano una fuente de inspiración para vivir su propia fe con serenidad, sobriedad y una inquebrantable esperanza en el auxilio de Dios.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Cerbonio?
Il santo è festeggiato il dieci ottobre. Nel Martirologio a Populonia in Toscana è ricordato San Cerbonio vescovo.
En Populonia, en la Toscana, san Cerbonio, obispo, que, como refiere el papa san Gregorio Magno, durante la invasión longobarda de la región, se retiró a la isla de Elba, ofreciendo numerosos ejemplos de su virtud. — Martirologio Romano