9 de julio
San Felipe Zhang Zhihe
Seminarista y mártir
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La formazione e l'inizio della persecuzione
Filippo Zhang Zhihe, noto anche con i nomi di Chiang o Tchang, nacque intorno all'anno 1880 a Shangqingyu, nella provincia cinese dello Shanxi. Dopo aver mosso i primi passi nel cammino ecclesiale, Filippo entrò nel Seminario minore di Dongergou, per poi passare in seguito a studiare nel Seminario maggiore di Taiyuan. Durante gli anni della formazione si distinse come uno studente tenace e diligente, capace di unire l'impegno nello studio a una profonda dedizione spirituale, arricchita dalla scelta di vivere come Terziario francescano. Il giovane frequentava gli studi teologici quando in Cina inizieranno le rivolte dei Boxer, un movimento radicale che esprimeva una forte opposizione all'espansione occidentale e alla religione cristiana. Il clima di tensione divenne drammatico il 17 giugno 1900, quando i Boxer distrussero una chiesa protestante. Di fronte a tale minaccia e al pericolo imminente, molti seminaristi scelsero di rientrare in famiglia per mettersi al sicuro. Al contrario, Filippo e altri quattro compagni decisero con coraggio di rimanere nella Casa di San Pasquale, che fungeva da sede della missione.
La cattura e la testimonianza in tribunale
All'interno della missione operavano figure di grande guida spirituale come Monsignor Francesco Fogolla, vicario generale dello Shanxi, e Monsignor Gregorio Maria Grassi, il vescovo di cui Fogolla era coadiutore. Di fronte all'escalation della violenza, i vescovi cercarono con ogni mezzo di mettere in salvo i seminaristi rimasti nella struttura. Purtroppo, non appena giunto alla porta Han-si, che conduceva fuori dalla città, il gruppo fu immediatamente riconosciuto per via delle vesti talari che indossava. I soldati del viceré Yu-Hsien catturarono il gruppo e lo condussero senza indugio in tribunale. Tale autorità politica e militare appoggiava apertamente le idee e le azioni dei Boxer. All'interno del tribunale fu chiesto loro di compiere l'apostasia rinnegando la fede cristiana. Tutti e cinque i seminaristi dimostrarono una straordinaria fermezza e si rifiutarono concordemente di compiere l'apostasia. Per spezzare la loro resistenza, venne imposta loro la canga, uno strumento di pena simile alla gogna occidentale. In quella condizione di sofferenza, furono esposti fino a notte fonda agli insulti e alle derisioni dei non cristiani.
La prigionia e il martirio nell'Albergo della pace celeste
Il 5 luglio il viceré invitò i seminaristi, i vescovi, i frati, sette suore Francescane Missionarie di Maria e alcuni domestici a trasferirsi. Il trasferimento era diretto a un'abitazione ritenuta più sicura chiamata Albergo della pace celeste. L'Albergo della pace celeste era in realtà un luogo di prigionia camuffato, dove i cattolici furono rinchiusi in un padiglione e i protestanti in un altro. Padre Cesidio Giacomantonio faceva parte della stessa causa e fu ucciso il 4 luglio 1900 a Hangzhou. Monsignor Antonino Fantosati e padre Giuseppe Maria Gambaro furono uccisi tre giorni dopo. Il 9 luglio 1900, verso le quattro del pomeriggio, gli uomini del viceré assaltarono il padiglione dei protestanti uccidendoli tutti. Dinanzi a quella tragedia imminente, Monsignor Grassi invitò tutti i cattolici a prepararsi serenamente alla morte e impartì loro l'ultima assoluzione. Subito dopo, i Boxer raggiunsero anche il padiglione dei cattolici e li condussero al palazzo del viceré. Nel palazzo del viceré furono formalmente condannati a morte in odio al nome di Cristo. Vennero quindi portati nell'ampio cortile ed eseguiti a colpi di sciabola e di arma da fuoco. Al momento del martirio Filippo Zhang Zhihe aveva circa vent'anni.
La glorificazione e il culto
Il martirio avvenne durante la persecuzione dei Boxer in odio al nome di Cristo, segnando profondamente la storia della missione cattolica in terra cinese. Il martirologio ricorda la passione nella città di Taiyuan dei santi Gregorio Grassi, Francesco Fogolla e ventiquattro compagni martiri. I cinque seminaristi furono beatificati il 24 novembre 1946 da papa Pio XII insieme ai compagni di martirio. A poco più di cent'anni dal martirio, papa Giovanni Paolo II autorizzò la fusione delle cause di vari Beati martiri in Cina. Filippo Zhang Zhihe e i suoi venticinque compagni furono così uniti in un'unica causa di canonizzazione. Il decreto di fusione porta la data dell'11 gennaio 2000, mentre il decreto de signis fu firmato undici giorni dopo, il 22 gennaio. Papa Giovanni Paolo II li iscrisse fra i Santi il 1 ottobre successivo. La memoria liturgica del gruppo fu fissata al 9 luglio, data che viene considerata il giorno della loro nascita al Cielo.
Una vida entregada
La trayectoria de San Felipe Zhang Zhihe es un testimonio silencioso y firme de la gracia divina en el siglo veinte. Nacido en la localidad de Shangqingyu, su vida estuvo marcada por la vocación al servicio de la Iglesia. Durante su formación en los seminarios de Dongergou y Taiyuan, no solo buscó profundizar en el estudio, sino que se integró plenamente en la espiritualidad franciscana como terziario, un compromiso que definiría la sobriedad y la humildad con la que afrontaría los acontecimientos posteriores.
Cuando la tempestad de la persecución se desató contra los cristianos, el joven seminarista fue arrestado por las tropas del virrey. Fue un tiempo de prueba extrema, donde se le exigió la apostasía como condición para recuperar su libertad. Sin embargo, su corazón ya estaba anclado en otra realidad. Junto a otros cristianos, permaneció prisionero en el sitio conocido como el Albergo de la paz celeste, un lugar que se convirtió en un recinto de oración y aguante ante la adversidad. La firmeza de su fe fue inquebrantable, pues comprendió que el don de la vida recibida de Dios solo tiene sentido cuando se ofrece con total libertad y coherencia. Su martirio, ocurrido en el patio del palacio del virrey en Taiyuan, es el sello definitivo de una vida que, aunque breve en años, alcanzó la plenitud del testimonio cristiano al entregar su sangre por Aquel a quien había decidido seguir desde sus años de seminario.
Memoria y culto
La Iglesia celebra la memoria de San Felipe Zhang Zhihe el nueve de julio, fecha en la que entregó su vida por el Evangelio. Este recuerdo litúrgico invita a los fieles a contemplar la valentía de un joven que, en medio de la persecución, supo permanecer fiel a sus votos y a su identidad cristiana. Su figura es recordada junto a la de otros compañeros como parte del grupo de los mártires chinos, cuya sangre ha sido semilla de fe para muchas generaciones posteriores.
El reconocimiento oficial de su santidad tuvo lugar el primero de octubre del año dos mil, cuando el Papa Juan Pablo Segundo procedió a su canonización. Este acto solemne no solo honró su memoria personal, sino que elevó su ejemplo a la veneración de toda la Iglesia, recordándonos que la santidad es un camino posible en cualquier circunstancia. Hoy, su intercesión es invocada por quienes buscan fortaleza en los momentos de prueba y por aquellos que, en la vida cotidiana, desean mantener una fidelidad inquebrantable a los valores del Reino de Dios.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Felipe Zhang Zhihe?
La festa liturgica si celebra il 9 luglio, giorno considerato la loro nascita al Cielo.
Di cosa è patrono San Felipe Zhang Zhihe?
Le fonti biografiche non menzionano specifici patronati per il santo.
En la ciudad de Taiyuan, en la provincia de Shanxi, también en China, pasión de los santos Gregorio Grassi y Francisco Fogolla, obispos de la Orden de los Hermanos Menores, y veinticuatro compañeros, mártires, que durante la persecución de los seguidores de la secta de los Boxers fueron asesinados por odio al nombre de Cristo. — Martirologio Romano