14 de junio
San Fortunato de Nápoles
Obispo
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
L'episcopato e la difesa della fede
La data precisa dell'episcopato di san Fortunato non è definita con esattezza cronologica, sebbene gli storici collochino il suo ministero verso la metà del quarto secolo. Durante quegli anni la cristianità era profondamente scossa dall'eresia ariana, scaturita dal pensiero di Ario di Alessandria, il quale affermava che il Verbo non condivideva la medesima sostanza del Padre. Questa spaccatura provocò lotte anche violente tra le diverse fazioni ecclesiali e vide il coinvolgimento attivo del potere civile. San Fortunato profuse ogni energia per salvaguardare la propria diocesi da tali turbolenze. Dovette affrontare le insidie dei vescovi orientali sostenitori dell'arianesimo, i quali, dopo essere fuggiti dal Concilio di Sardica nella città bulgara di Sofia, cercarono ripetutamente di persuadere il vescovo napoletano ad aderire alle loro posizioni.
La basilica e le traslazioni delle reliquie
San Fortunato volle la costruzione di una basilica cimiteriale nella valle della Sanità, edificata a breve distanza dalle catacombe di san Gaudioso. Questo edificio sacro acquisì rapidamente una primaria importanza e accolse le spoglie mortali del vescovo dopo la sua scomparsa. Nello stesso luogo fu in seguito sepolto il vescovo san Massimo, decimo vescovo di Napoli e vittima della medesima persecuzione ariana, morto in esilio in Oriente e le cui spoglie furono riportate in patria dal successore san Severo. Successivamente, durante l'episcopato del vescovo Giovanni lo Scriba, morto nell'ottocento quarantanove, le reliquie di san Fortunato e di san Massimo furono solennemente traslate nella Stefania, che costituiva l'antica cattedrale di Napoli.
Il culto e la memoria liturgica
Il nome di san Fortunato è custodito nel famoso Calendario Marmoreo, un pregevole reperto scolpito nel nono secolo che si conserva tuttora negli ambienti del Duomo di Napoli. Il quattordici giugno come giorno di memoria del santo non compare soltanto nel Calendario Marmoreo, ma risulta attestato anche in altri antichi calendari liturgici napoletani e nel Martirologio Romano. Il culto tributato al santo vescovo si è protratto ininterrotto nel tempo, come dimostra la viva tradizione per cui molti abitanti di Napoli portano ancora oggi il nome di Fortunato.
Su ministerio episcopal
Durante su gobierno pastoral en el siglo cuarto, San Fortunato de Nápoles se distinguió por una vigilancia constante sobre el depósito de la fe. En una época caracterizada por las tensiones teológicas, el santo obispo asumió la defensa de la ortodoxia frente a la expansión de la herejía arriana. Su labor no se limitó a la enseñanza, sino que se manifestó en una resistencia decidida ante los intentos de proselitismo promovidos por diversos obispos orientales que buscaban alterar la comunión eclesial local.
Más allá de sus intervenciones doctrinales, San Fortunato demostró una profunda preocupación por la dignidad de los difuntos y la memoria de la comunidad cristiana. Esta inquietud le llevó a edificar una basílica cimiterial situada en la valle de la Sanidad. Esta obra no fue solo un proyecto arquitectónico, sino un espacio destinado al encuentro de los fieles con sus antepasados en la fe, consolidando así el sentido de pertenencia y la continuidad de la Iglesia en Nápoles. Tras su fallecimiento en esta misma ciudad, fue sepultado en la basílica que él mismo había levantado, permitiendo que su presencia siguiera siendo un punto de referencia para su pueblo hasta que, en el siglo noveno, sus reliquias fueron trasladadas a la catedral Stefania.
El culto y la memoria
La veneración a San Fortunato ha perdurado a través de los siglos, encontrando su fundamento en el testimonio de su vida y en la permanencia de su legado. Su memoria litúrgica se celebra el día catorce de junio, fecha que aparece consignada en el antiguo y solemne Calendario Marmoreo de Nápoles.
Este calendario, pieza fundamental de la historia eclesiástica, confirma la importancia de su figura dentro de la tradición napolitana. Aunque el paso del tiempo y las vicisitudes históricas hayan modificado la ubicación de sus restos, la traslación de sus reliquias a la catedral Stefania en el siglo noveno aseguró que el recuerdo de su obispado permaneciera integrado en el corazón de la vida diocesana, permitiendo que las generaciones sucesivas honraran su firmeza y su amor por la Iglesia.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Fortunato de Nápoles?
La festa di san Fortunato de Nápoles si celebra il quattordici giugno, come riportato nel Martirologio Romano e negli antichi calendari napoletani.
En Nápoles, san Fortunato, obispo. — Martirologio Romano