Enciende una vela por quien amas — arde aquí durante 7 díasEnciende la tuya →

6 de junio

San Gerardo Tintori de Monza

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Il contesto e la fondazione dell'ospedale

Nel dodicesimo secolo la Lombardia viveva un clima di ferro e fuoco, segnato nel mille centosessantadue dalla distruzione di Milano ordinata da Federico Barbarossa e nel mille centosettantaquattro dalla sconfitta dello stesso imperatore a Legnano da parte della Lega Lombarda. In questo scenario complesso, all'epoca in cui gli ospedali in Europa erano in gran parte opera di religiosi, a Monza nacque nel mille centosettantaquattro l'ospedale per opera di Gerardo dei Tintori. Egli decise di investire nei malati tutta la fortuna ereditata dal padre, dimostrando una generosità radicale e concreta. Per garantire stabilità e trasparenza alla sua opera, Gerardo pose l'ospedale sotto il controllo del Comune e dei canonici della basilica di San Giovanni Battista.

La carità e la comunità dei volontari

All'interno della struttura, Gerardo riserva a sé i compiti di fatica, tra cui portare a spalle i malati raccolti in giro, lavarli, nutrirli e servirli con profonda umiltà. Colpiti da questa dedizione totale, i monzesi lo considerano santo già da vivo. Alcuni volontari si uniscono a lui nel tempo, e Gerardo decide di organizzarli come gruppo di laici legato da una disciplina di vita in comune e dall'impegno del celibato, ponendo le basi di una fraternità di servizio che anticipa le forme moderne di assistenza.

I prodigi e la tradizione

La vita di San Gerardo è accompagnata da numerosi eventi straordinari tramandati dalla tradizione popolare. Si racconta che abbia bloccato una piena del fiume Lambro, salvando l'ospedale dall'inondazione, e che riempisse prodigiosamente le dispense di viveri e la cantina di vino per i bisognosi. A Gerardo si attribuiscono inoltre prodigi minori di mitezza intrisi di poesia agreste. Tra questi, la tradizione narra che chiese ai sacrestani di lasciarlo pregare nella basilica per tutta la notte, promettendo a ciascuno un cestino di ciliegie. L'indomani mattina, nel mese di dicembre, comparvero prodigiosamente ciliegie appena maturate per tutti. Il miracolo delle ciliegie è ricordato anche nel ritratto dipinto da Bernardino Luini per la basilica di San Giovanni Battista.

La morte e il culto

San Gerardo è morto il sei giugno milletrecento sette. Alla sua morte iniziano subito i pellegrinaggi verso la sua tomba nella chiesa di Sant'Ambrogio, tomba che viene successivamente incorporata nella parrocchiale intitolata a Gerardo. Circolano altre voci di miracoli e il suo culto si estende spontaneamente in Lombardia. L'iniziativa ecclesiastica ufficiale arriva successivamente, quando l'arcivescovo di Milano Carlo Borromeo, futuro santo, avvia il processo canonico. Nel mille cinquecentottantatré papa Gregorio XIII conferma il culto di Gerardo. Nel diciassettesimo secolo i concittadini gli dedicano un monumento, chiamandolo padre della patria. Nei dipinti Gerardo è raffigurato vestito rusticamente con saio e mantello, con immagini e simboli che richiamano i suoi miracoli, e San Gerardo è oggi riconosciuto come uno dei patroni di Monza.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Gerardo Tintori?

La ricorrenza di San Gerardo Tintori si celebra il sei giugno.

Di cosa è patrono San Gerardo Tintori?

San Gerardo è uno dei patroni della città di Monza.