22 de julio
San Gualtero (Gualtiero)
Venerado en Lodi
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Orígenes y juventud
Verso la fine del secolo XII vivevano a Lodi Aliprando e Adelazia, la cui unione coniugale era rimasta sterile. I coniugi fecero voto di consacrare il figlio al servizio di Dio nella basilica di San Pietro a Roma e di educarlo alla vita religiosa se lo avessero avuto. Alla nascita di Gualtero i genitori lo portarono a Roma in pellegrinaggio per adempiere al voto. I genitori diedero a Gualtero un'educazione adatta alla missione cui l'avevano consacrato. Gli agiografi locali indicano il 1184 come anno di nascita del santo. L'anno di nascita 1184 corrisponde al vero in base alla cronologia relativa desumibile dal racconto di Bon Giovanni. A quindici anni Gualtero vestì l'abito dei Frati Ospitalieri. Poco dopo la vestizione di Gualtero morì il padre Aliprando. Gualtero vendette i propri averi e li distribuì in elemosine e in soccorsi ai pellegrini e agli indigenti. Gualtero collocò la madre in un convento per evitare che affetti carnali mondani lo distogliessero dai comandamenti di Dio e dal culto divino. Gualtero si recò a Piacenza per prestare la propria opera nell'ospedale di San Raimondo il Palmerio. Due anni dopo Gualtero tornò a Lodi e servì presso l'ospedale di San Bartolomeo. A Lodi Gualtero completò il proprio tirocinio fino a sentirsi in grado di agire con piena autonomia. La cronologia comprende la vestizione a quindici anni, i due anni a Piacenza, il servizio a San Bartolomeo a Lodi e l'intervallo con la morte del padre, la vendita dei beni e il ricovero della madre.
La fondación del hospital
La strada che congiungeva Milano a Piacenza passava per un luogo paludoso e boscoso denominato Fanzago, propizio agli attentati, prima delle porte di Lodi. Gualtero pensò di erigere un ospedale a Fanzago per soccorrere pellegrini e viandanti e risanare il luogo malfamato. Gualtero si presentò alle autorità comunali di Lodi sostenuto dal prete Everardo. Gualtero chiese ai consoli di Lodi il terreno per edificare il suo ricovero. I consoli di Lodi concessero a Gualtero e ad Everardo otto pertiche di terra a Fanzago. La concessione della terra avvenne per edificare un ospedale della Misericordia e una chiesa dedicata ai santi Giacomo e Filippo. La concessione del terreno è datata trenta aprile 1206, unica data sicura nella vita del santo. Il nuovo ospedale ebbe un fiorentino sviluppo. Intorno al fondatore si riunirono molti fratelli, molte sorelle e santi eremiti. Gualtero fu esempio di vita rigidamente ascetica camminando scalzo, vestendo del sacco, digiunando, pregando e distribuendo elemosine. Gualtero ricevette aiuti dall'arcivescovo di Milano Enrico da Settala, suo familiare e carissimo amico. Enrico da Settala edificò la chiesa annessa all'ospedale della Misericordia di Lodi. San Gualtero è fondatore della Casa Ospedale della Misericordia.
Obras y muerte
Gualtero intraprese numerosi pellegrinaggi ed ebbe contatti con altri religiosi dalla vita esemplare. Gualtero curò l'erezione di altri ospedali prevalentemente in territori sotto la giurisdizione del vescovo di Lodi. Gualtero fondò ospedali nel Vercellese, nel Tortonese, uno presso Crema e uno lungo la strada milanese presso Melegnano sul canale Vettabbia. Gli altri ospedali fondati erano dipendenze di quello di Lodi. Gualtero manteneva sotto controllo le dipendenze ispezionandole periodicamente. Le istituzioni fondate divennero famose per santità e opere di carità. Gualtero morì a circa quarant'anni il ventidue luglio, festa di santa Maria Maddalena. Gualtero morì aprendo le braccia in segno di accettazione della fine. I funerali furono imponenti per concorso di clero e di popolo. Ai funerali partecipò anche il vescovo di Lodi Ottobello. La sepoltura di san Gualtero fu meta di devote visite e pellegrinaggi.
Fuentes y tradición
Esiste un'unica fonte tuttora inedita intitolata Vita beati Gualterii confessoris. La Vita beati Gualterii confessoris fu scritta da un canonico di nome Bon Giovanni. Bon Giovanni era consanguineo e contemporaneo del santo. Attualmente si conosce un'unica tarda copia della Vita. A partire dal secolo diciassettesimo gli agiografi locali diedero notizia di altri codici, oggi apparentemente perduti. Bon Giovanni scrisse che l'Onnipotente Creatore mostrò per il santissimo uomo molti segni e miracoli preziosissimi prima e dopo la morte. Numerosi miracoli post mortem ottenuti per intercettazione del santo sono registrati in una Vita scritta nella seconda metà del secolo decimosettimo da Giacomo Antonio Porro. I miracoli post mortem registrati da Giacomo Antonio Porro sono quasi sempre guarigioni dalla podagra.
Vicicitudes de las reliquias
Il ventisei gennaio millesettecentottantaquattro alcuni fanatici con la complicità dei frati Crucigeri di San Biagio trafugarono il corpo del santo. Il corpo trafugato fu nascosto nella chiesa di San Biagio. Le rigorose inchieste delle autorità persuasero i ladri a trasferire la refurtiva nella vicina chiesa di San Paolo. Il ministro di San Biagio dovette restituire il maltolto per evitare il peggio. Il diciotto febbraio le reliquie ritornarono alla chiesa della Misericordia con solenne processione. Alla processione di ritorno delle reliquie parteciparono il vescovo Paolo de Cadamosto e le autorità cittadine. Sotto l'episcopato di Antonio de Bernerio, avvenuto tra il 1437 e il 1456, il corpo del santo fu nuovamente trasferito. Il corpo fu collocato sotto l'altar maggiore della cripta del duomo. Altri spostamenti del corpo furono operati dai vescovi Taverna, in carica tra il 1579 e il 1616. Ulteriori spostamenti furono compiuti dal vescovo Rota nel 1896. Il vescovo Calchi Novati effettuò un ulteriore spostamento nel 1946. Nel 1893 fu effettuata una ricognizione del corpo. La ricognizione del 1893 accertò che il capo del santo era andato perduto. Ciò che rimane dello scheletro si trova dal 1960 nella parrocchiale di San Gualtero. La chiesa parrocchiale di San Gualtero fu eretta nel 1843. La chiesa di San Gualtero sorge poco lontano dall'antica chiesa della Misericordia. L'antica chiesa della Misericordia fu distrutta nel 1856.
Il cammino di servizio
La vita di San Gualtero si distinse fin dai primi anni per una scelta radicale di dedizione verso chi soffre. Nato nel 1184, scelse di consacrarsi al Signore entrando tra i Frati Ospitalieri a soli quindici anni. Questo impegno giovanile segnò l'inizio di un percorso che lo avrebbe portato a operare instancabilmente tra Lodi, Roma, Piacenza, Vercelli, Tortona, Crema e Melegnano. La sua opera più significativa fu la fondazione dell'ospedale della Misericordia a Lodi nel 1206, una struttura nata per rispondere alle necessità materiali e spirituali di quanti si trovavano in condizioni di estrema fragilità.
Oltre alla fondazione dell'ospedale, San Gualtero si fece carico della gestione di una complessa rete di istituzioni sanitarie nel territorio lodigiano, dimostrando una notevole capacità organizzativa unita a una profonda umiltà. La sua esistenza, vissuta tra l'ascesi del chiostro e il servizio operoso nelle corsie, fu un continuo esercizio di carità. Il santo non si limitò a curare i corpi, ma offrì conforto a coloro che, in viaggio o in pellegrinaggio, cercavano un approdo sicuro. La sua vita si concluse nel 1224, all'età di quaranta anni, dopo aver speso ogni energia nel solco della misericordia. La sua testimonianza rimane un richiamo costante alla cura verso i più deboli, un compito che egli visse come una forma altissima di preghiera e di fedeltà al Vangelo.
La memoria liturgica
Il culto di San Gualtero è profondamente radicato nella diocesi di Lodi, dove la sua figura viene celebrata con solennità e affetto. Sebbene il ricordo principale della sua scomparsa ricorra il 22 luglio, la Chiesa locale dedica alla sua memoria una giornata specifica, fissata il 24 luglio, in cui viene celebrata la Messa e l'ufficiatura proprie. Questo momento liturgico permette ai fedeli di ripercorrere l'esempio di un uomo che ha fatto della carità il tratto distintivo della propria santità.
Il legame tra il santo e i pellegrini e viandanti è tuttora vivo, a testimonianza di come l'opera di accoglienza da lui iniziata nel tredicesimo secolo continui a parlare al cuore dei contemporanei. La devozione verso San Gualtero non si esaurisce in una mera ricorrenza, ma si traduce in un invito costante a praticare l'ospitalità e la cura verso chiunque si trovi in cammino. La comunità lodigiana, attraverso la preghiera e la partecipazione ai riti, mantiene intatta la memoria di colui che ha saputo vedere nel viandante il volto stesso del Signore, rendendo il suo ricordo una luce che illumina il cammino di fede di ogni generazione.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Gualtero?
La Chiesa cattolica ricorda san Gualtero il ventidue luglio. La Chiesa laudense celebra solennemente la festa il ventiquattro luglio con Messa e ufficiatura proprie.
Di cosa è patrono San Gualtero?
Il Martirologio ricorda san Gualtero a Lodi, dove è particolarmente venerato come fondatore della Casa Ospedale della Misericordia.
En Lodi, san Gualtero, fundador de la Casa Hospital de la Misericordia. — Martirologio Romano