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20 de mayo

San Guido della Gherardesca

Confesor

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Origini familiari e scelta della solitudine

Sulle origini e sulla vita di questo santo pisano non si conservano moltissime notizie certe, ma i documenti tramandano che Napoleone Gherardesca fu probabilmente il padre di Guido e del fratello Pietro. Quest'ultimo intraprese la carriera ecclesiastica e venne creato successivamente cardinale da papa Pasquale II, il cui pontificato va dal 1099 al 1118. Guido nacque a Pisa dai conti di Donoratico, appartenenti a un ramo della nobile famiglia della Gherardesca. La sua esistenza fu interamente contrassegnata dalla preghiera, dalla meditazione, dal digiuno e dall'esercizio dell'elemosina. Essendo stato ritenuto santo già in vita, condizione che spesso si riscontra nella biografia degli altri santi pisani vissuti nei secoli dodicesimo e tredicesimo, Guido decise di compiere un gesto radicale per non cadere nel peccato di orgoglio. All'età di quarant'anni prese la ferma decisione di allontanarsi dalla città di Pisa per ritirarsi a vita eremitica in un bosco chiamato Castagneto, situato a circa tre chilometri da Donoratico. In quel luogo solitario e raccolto costruì un proprio oratorio, intitolato alla Madonna della Gloria, dove trascorse il resto dei suoi giorni tra rigidi digiuni e preghiere incessanti, in attesa del compimento della sua vocazione spirituale.

La morte e la dispersione delle sacre reliquie

Dopo una vita di ascesi, San Guido morì il 20 maggio 1140, secondo quanto stabilito dalle date biografiche ufficiali che ne attestano la nascita pisana nel 1060 e il decesso legato sempre all'ambiente d'origine e alla Toscana. Al momento della morte fu seppellito nell'oratorio di Santa Maria alla Gloria, fatto costruire da lui stesso nel luogo del suo ritiro a Castagneto. Alla sua scomparsa, la venerazione dei fedeli per Guido della Gherardesca crebbe notevolmente, alimentando un flusso continuo di devozione. Nel 1212 fu concesso il trasferimento del corpo dall'oratorio alla chiesa di Donoratico, poiché il primo edificio era ormai diventato troppo angusto per accogliere la folla dei fedeli. Il corpo rimase nell'oratorio fino al 1212, anno in cui fu effettivamente traslato nella prepositura di Donoratico per soddisfare i numerosi devoti che desideravano pregare sulle sue spoglie. Purtroppo, in seguito, del corpo si perdette ogni traccia quando il paese fu completamente raso al suolo dalle milizie fiorentine. Con la distruzione dell'abitato, anche l'antico castello e la chiesa andarono perduti.

Il ritrovamento e il riconoscimento pontificio

Il corpo del santo fu miracolosamente ritrovato verso la metà del secolo quindicesimo. Il rinvenimento avvenne in pieno inverno, esattamente nel giorno dell'Epifania. Secondo la pia tradizione tramandata nei secoli, in quel giorno di festa apparve inspiegabilmente una pianta di erica fiorita, sotto la quale il corpo giaceva custodito in profondità. Una parte delle sacre reliquie ritrovate fu trasportata nella vicina chiesa di Castagneto, mentre un'altra parte fu destinata a Pisa in virtù di uno speciale provvedimento. Un Breve di papa Callisto terzo, il cui pontificato va dal 1455 al 1458, fu infatti indirizzato all'arcivescovo di Pisa Giuliano Ricci per autorizzare formalmente la traslazione di una parte delle reliquie del santo pisano. Grazie a tale concessione pontificia del 1459, le sacre spoglie giunsero nella città della Torre. Venerdì sedici giugno 1459 i pisani accolsero con una grande festa solenne uno dei santi che maggiormente segnarono la vita spirituale della città toscana. Da allora, le reliquie a Pisa si conservano con venerazione in un altare del duomo, situato presso il pergamo, a perenne memoria della sua luminosa testimonianza di fede.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Guido della Gherardesca?

La festa di San Guido si celebra annualmente il 20 maggio, data che ricorda la sua pia transizione terrena.

Qual è il ruolo principale di San Guido?

San Guido visse come insigne eremita e uomo di profonda preghiera, penitenza e carità nella terra di Toscana.

En Castagneto en Toscana, beato Guidone della Gherardesca, eremita. — Martirologio Romano