26 de agosto
San Guniforto
Mártir venerado en Pavía
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Il viaggio e il martirio
San Guniforto era originario della Scozia, intesa come Irlanda. Per sfuggire a una persecuzione, il santo partì insieme al fratello Guiniboldo e a due sorelle. Il gruppo passò in Germania, dove le due sorelle di Guniforto furono uccise. Successivamente, giunti a Como, anche il fratello Guiniboldo fu ucciso. Guniforto fu l'unico a recarsi a Milano. A Milano Guniforto fu colpito da frecce. Creduto morto e abbandonato, Guniforto si trascinò fino a Pavia. A Pavia Guniforto fu raccolto da una donna cristiana. Guniforto morì nella casa della donna cristiana dopo tre giorni di agonia.
La passio e le fonti storiche
La passio di Guniforto fu pubblicata per la prima volta dal Mombrizio basandosi su un vecchio manoscritto conservato al Laterano. Una copia della passio si trova in un manoscritto del secolo quattordicesimo conservato nella Biblioteca del Capitolo di Novara. Il valore storico della passio è quasi nullo. Si ignora il nome dell'autore della passio e l'epoca in cui visse. Alcuni studiosi, tra cui il Maiocchi e Siro Severino Capsoni, datano la passio tra l'ottavo e l'undicesimo o dodicesimo secolo. L'autore della passio è poco preciso e non fornisce alcuna indicazione cronologica. L'autore confonde i pagani con gli eretici. All'interno della passio l'elemento fantastico predomina su quello storico e reale. Le poche informazioni fornite sul santo non permettono di delineare il profilo esatto della sua personalità. La passio di Guniforto è una ripetizione in tono minore di quella di san Sebastiano.
Il dibattito sulla datazione
Gli studiosi hanno cercato di stabilire la data precisa del martirio di Guniforto. Esiste divergenza tra gli studiosi a causa della confusione della passio tra pagani ed eretici. Il Ferrari colloca il martirio di Guniforto sotto Costanzo. Il Dempster colloca il martirio di Guniforto per mano di pagani ma sotto Teodosio. Il Tatti assegna il martirio del santo al periodo di Massimiano. L'affermazione del Tatti sul periodo di Massimiano è accettata dal bollandista Cuypers.
Il culto e le traslazioni delle reliquie
Le testimonianze indicano che a Guniforto è stato attribuito un culto ab immemorabili. Una chiesa in onore di Guniforto sorgeva a Milano sul luogo del martirio. La chiesa milanese era situata fuori da porta Ticinese, secondo la citazione di Pietro Paolo Bosca nel Martirologio Milanese del 1695. A Pavia il corpo del santo fu collocato dapprima nella chiesa di Santa Maria presso San Romano Maggiore. Il corpo fu successivamente portato nella chiesa del monastero nuovo attraverso varie traslazioni. Il corpo fu poi trasferito nella parrocchia di Santa Maria Gualtieri. Nel 1790 il corpo fu traslato nella basilica dei santi Gervasio e Protasio. In passato furono tributati a Guniforto onori liturgici quasi straordinari. Guniforto era invocato come protettore contro la peste. I Visconti destinarono alla chiesa di San Guniforto vari proventi, inclusi quelli del dazio della pesa comunale di Pavia. Alla vigilia della festa di Guniforto si celebrava una veglia di preghiera per tutta la notte. Gli universitari giuristi celebravano la festa con una processione dotata di stendardo e corpo musicale. Una congregazione di Disciplinati dalla vita spirituale molto intensa aveva il proprio centro nella chiesa di San Guniforto.
Il cammino e il martirio
Il percorso di San Guniforto ebbe inizio in Scozia o in Irlanda, terre da cui partì insieme ai suoi fratelli per intraprendere un viaggio verso la Germania. Questo pellegrinaggio fu segnato da dolorosi lutti, poiché vide morire le sue sorelle durante il tragitto in terra tedesca e, successivamente, fu testimone della perdita del fratello nei pressi di Como. Rimasto solo, San Guniforto proseguì il suo cammino di fede con coraggio, portando con sé il peso del distacco dai propri cari.
La sua testimonianza giunse a una conclusione drammatica a Milano, dove fu gravemente ferito da frecce. Nonostante le ferite riportate, riuscì a raggiungere la città di Pavia. Qui, dopo tre giorni di intensa agonia trascorsi in preghiera e sofferenza, San Guniforto rese l'anima a Dio. Il suo martirio è stato tramandato nel tempo come un esempio di perseveranza cristiana, capace di trasformare il dolore di una vita errante in un'offerta suprema di amore verso il Signore.
La memoria e il culto
La figura di San Guniforto gode di una venerazione antica e radicata, specialmente nella città di Pavia, che ha accolto le sue spoglie mortali. Il suo culto è strettamente legato alla protezione contro la peste, una piaga che ha tormentato le popolazioni nei secoli passati e che ha spinto i fedeli a invocare con fiducia l'aiuto del santo martire. La sua intercessione è stata cercata come rifugio e conforto nei periodi di epidemia e di grande incertezza.
Per quanto riguarda la celebrazione liturgica, la data è stata oggetto di diverse tradizioni. Mentre gli agiografi hanno storicamente indicato il giorno ventidue di agosto per commemorare il santo, attualmente la diocesi di Pavia osserva la sua memoria il giorno ventisei di agosto. Questo legame profondo con il calendario locale testimonia la continuità della devozione che, nonostante il passare dei secoli, mantiene intatto il vincolo tra la comunità pavese e il suo protettore.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Guniforto?
La festa del santo è assegnata dagli agiografi al 22 agosto ed è attualmente celebrata nella diocesi di Pavia il 26 agosto.
Di cosa è patrono San Guniforto?
San Guniforto era invocato come protettore contro la peste.