28 de noviembre
San Jacobo de la Marca
Sacerdote de los Frailes Menores
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
La vocazione e il rigore ascetico
Il periodo storico precedente alla Riforma protestante fu profondamente segnato dall'attività di importanti predicatori che cercarono di arginare la crisi spirituale del tempo. Tra il quattordicesimo e il quindicesimo secolo, la Chiesa cattolica affrontava notevoli problemi di corruzione, mentre numerosi eretici corrompevano la fede e la dottrina. L'azione di questi predicatori impavidi portò un certo ordine nella Chiesa prima dell'avvento di Lutero. San Giacomo della Marca nacque a Monteprandone, in provincia di Ascoli Piceno, e le fonti biografiche indicano come date e luoghi vitali Monteprandone, Ascoli Piceno, nel 1394, e Napoli, il ventotto novembre 1476, sebbene altri riferimenti precisino che visse tra il 1393 e il 1476. All'età di ventidue anni, presso il convento di Santa Maria degli Angeli, ricevette il santo saio francescano direttamente dalle mani di San Bernardino da Siena. Da quel momento condusse una vita caratterizzata da estrema penitenza, praticando sette quaresime nel corso dell'anno e nutrendosi negli altri giorni unicamente con una scodella di fave cotte nell'acqua. Nonostante fosse spesso malato e avesse ricevuto per ben sei volte l'Estrema Unzione, continuò la sua faticosa vita di predicatore itinerante. Temeva un'unica cosa nella sua vita, ovvero che il dolore fisico potesse distrarlo dalla preghiera. Questo frate francescano si distingueva per la sua signorilità, capace di unire sicurezza, determinazione, carità e il severo rigore del Giudizio di Dio, rivelandosi contemporaneamente teologo, inquisitore severo e uomo pietoso.
L'arte della predicazione e la lotta alle eresie
San Giacomo apprese le tecniche vocali e gestuali, i contenuti e la struttura della predica direttamente dalla catechesi di San Bernardino. Intorno a San Bernardino si formarono altri valenti predicatori, tra i quali figuravano San Giovanni da Capestrano, Alberto da Sarteano e Matteo di Girgenti. Nelle sue omelie, San Giacomo prediligeva la trattazione di temi etico-politici, utilizzando materiali provenienti dai testi di teologia morale e di diritto canonico, facendo inoltre ampio uso di exempla, spesso presentati in forma drammatizzata. Nelle sue prediche, pronunciate prevalentemente in lingua volgare, inseriva numerosi riferimenti biblici e traeva spunti anche dalla scrittura dantesca. La sua predicazione possedeva un'efficacia formidabile e un andamento teatrale che non permetteva distrazioni e mirava direttamente alla conversione dei cuori, ottenendo subito apprezzamento ed entusiasmo da parte dei fedeli. Si impegnò costantemente a sostenere la diffusione della devozione al nome di Gesù, contrastando con obiettivi polemici ricorrenti le pratiche superstiziose, il lusso, il gioco, la bestemmia e l'usura. Per liberare le vittime degli usurai, ideò e promosse la costituzione dei Monti di Pietà. Le sue omelie avevano toni forti, capaci di destare gli spiriti più recalcitranti, e la sua intensa attività apostolica portò persino alla riforma degli Statuti di alcune città e alla fondazione di numerose confraternite. Tra il 1423 e il 1425 predicò ripetutamente nella zona di Jesi, dove erano presenti gruppi appartenenti alla setta dei fraticelli. Nel 1426 Papa Martino V gli affidò l'incarico ufficiale di predicare contro i fraticelli in tutta Italia, un compito in cui fu affiancato dal confratello San Giovanni da Capestrano.
Missioni in Europa orientale e prove dolorose
Nel 1432 San Giacomo fu inviato in Europa orientale, dove ottenne rapidi successi nella sua azione pastorale. Alla fine del 1435 Sigismondo di Lussemburgo, re di Ungheria, lo volle nella sua residenza di Tata, vicino a Buda. Fu chiamato come autorevole consulente nell'incontro tra i delegati del Concilio di Basilea e i rappresentanti del Regno di Boemia, regione in cui persisteva la grave eresia hussita. La sua azione antiereticale si estese così dalla Bosnia all'Ungheria, dove predicò incessantemente contro gli hussiti in fuga dalla Boemia. Nell'agosto del 1436 il Papa lo nominò inquisitore di Austria e Ungheria, concedendogli ampi poteri e la facoltà di erigere nuovi conventi in quelle terre. Tuttavia, l'appoggio dell'Imperatore, del Pontefice e il titolo di legato del Concilio di Basilea non lo protessero del tutto dalle ostilità. Subì persecuzioni da parte del clero locale e diversi tentativi di assassinio, affrontando inoltre l'amarezza di subire la scomunica da parte di Simone, arcidiacono di Bacs. Subì anche la scomunica, tra le altre prove del suo ministero, sebbene la sua fedeltà alla Chiesa rimase incrollabile. In seguito, assunse l'impegnativo incarico di predicare la crociata contro i Turchi e, nel 1443, fu nominato nunzio apostolico da Papa Eugenio IV proprio per promuovere tale crociata. Rifiutò fermamente la proposta di assumere l'incarico di Arcivescovo di Milano, preferendo la sua umile condizione religiosa.
Gli ultimi anni e la biblioteca di Monteprandone
Nell'ultima fase della sua vita terrena, San Giacomo si dedicò con grande cura alla costituzione della biblioteca del convento di Santa Maria delle Grazie a Monteprandone. Riuscì a raccogliere in quel luogo circa duecento codici preziosi. Tali codici servivano come vera e propria officina del predicatore, poiché contenevano modelli di sermoni, raccolte scritturali, exempla e auctoritates indispensabili per il ministero. L'intero materiale librario era finalizzato a combattere gli errori dottrinali e a salvare le anime dei fedeli. Il Martirologio registra a Napoli la deposizione di San Giacomo della Marca, sacerdote dell'Ordine dei Minori, e lo ricorda come insigne per la straordinaria predicazione e per la mirabile austerità di vita. La sua eredità spirituale continua a vivere nella memoria della Chiesa, che ne custodisce la testimonianza di fede intransigente e di carità operosa.
Una vida entregada al Evangelio
Nacido en 1393 en la localidad de Monteprandone, Jacobo sintió la llamada a la vida consagrada en su juventud. A los veintidós años de edad, tomó el hábito franciscano de manos de san Bernardino de Siena, un encuentro providencial que marcaría su espiritualidad y su destino. Tras formarse en Jesi y asumir sus compromisos sacerdotales, su sólida preparación y su rectitud moral llamaron pronto la atención de la Sede Apostólica.
En el año 1426, el papa Martino V le confió la delicada misión de combatir la herejía de los llamados fraticelli, una tarea que Jacobo asumió con rigor y caridad pastoral. Su labor se extendió más allá de las fronteras italianas; en 1436 fue nombrado inquisidor de Austria y Ungheria, tierras donde trabajó con denuedo por restaurar la unidad de la fe. Posteriormente, en 1443, recibió el nombramiento de nuncio apostólico con el encargo de predicar la cruzada contra los turcos, recorriendo diversos territorios de la Europa oriental, incluido el enclave de Tata.
A pesar de sus constantes viajes y de las misiones diplomáticas y eclesiales de gran envergadura, Jacobo nunca olvidó sus raíces ni la importancia del estudio para los consagrados. Con este espíritu, fundó la biblioteca del convento de Santa Maria delle Grazie en su natal Monteprandone, un faro de cultura y espiritualidad. El santo sacerdote entregó su alma a Dios en Nápoles, en el año 1476, coronando una vida de servicio incondicional a la Iglesia.
Su memoria y veneración
El testimonio de coherencia evangélica y la entrega pastoral de San Jacobo de la Marca dejaron una huella imborrable en los lugares donde ejerció su ministerio. Desde las tierras del este de Europa hasta el sur de Italia, los fieles reconocieron en él a un verdadero heraldo de la verdad y a un protector de la fe ante las divisiones de su tiempo.
Su tránsito final en Nápoles consolidó su veneración, uniendo su memoria a la de los grandes reformadores de la orden franciscana. Hoy, la Iglesia universal custodia su recuerdo como un ejemplo de fidelidad doctrinal y de infatigable servicio apostólico al servicio de la paz y de la verdad.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Giacomo della Marca?
La festa liturgica di San Giacomo della Marca si celebra il ventotto novembre, giorno in cui si ricorda anche la sua pia deposizione.
En Nápoles, deposición de san Jacobo de la Marca, sacerdote de la Orden de los Menores, insigne por la predicación y por la austeridad de vida. — Martirologio Romano