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26 de julio

San Jorge Preca

Sacerdote

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Infancia y juventud en Malta

San Jorge Preca nació en La Valletta el 12 de febrero de 1880, hijo de Vincenzo y Natalina Ceravolo, dentro de una familia agiata. Durante sus primeros años de vida, el sujeto fue un niño alegre y vivacissimo, casi un scavezzacollo. A causa de un juego demasiado peligroso, el sujeto rischiò una vez di annegare. Lo scapolare del Carmine esercitò un'influenza particolare sulla sua vita, ed esso gli fu imposto secondo la tradizione quando aveva appena pochi anni. Egli crebbe così in un ambiente familiare attento alle tradizioni della fede, fino a quando, all'età di otto anni, il soggetto seguì i genitori da La Valletta al sobborgo di Hamrun.

Già da chierico il soggetto incontrava ad Hamrun gruppi di ragazzi e giovani per spiegare loro il Vangelo. Dopo il liceo il soggetto entrò in seminario, un passo che compì quasi senza accorgersene. Tuttavia, proprio quando il soggetto stava per diventare prete, fu bloccato da una malattia grave all'indomani del diaconato. I medici consideravano il soggetto ormai spacciato a causa della malattia, ma il soggetto si salvò contro ogni pronostico. Tale prova rafforzò il suo spirito, preparandolo al ministero che avrebbe ricevuto dopo la guarigione.

El sacerdocio y el nacimiento de la obra

El sujeto fu ordinato prete all'età di 26 anni, nel dicembre 1906. Il soggetto prese come programma di vita la riflessione del suo direttore spirituale, la quale stabiliva che Dio lo aveva scelto per insegnare al suo popolo. L'unica preoccupazione del soggetto da quel giorno in poi fu aiutare e incoraggiare gli altri a cambiare cuore. Accanto al soggetto c'era l'apostolo Paolo, che a Malta trovò scampo dopo il naufragio, e il sacerdote si rifece all'esortazione di Paolo a Timoteo sulla trasmissione delle cose udite a persone fidate. Pochi mesi dopo l'ordinazione, il soggetto raccolse attorno a sé un gruppo di giovani operai, preparando il gruppetto di partenza ai primi del 1907.

Questo nucleo di giovani operai divenne il fondamento della futura Societas Doctrinae Christianae. Il sogno del soggetto era trasformare i giovani in evangelizzatori, volendoli rendere in grado di istruire gli altri nella fede attraverso un'adeguata formazione. Qualcuno suggerì scherzosamente di chiamare il gruppo Museum, e il nome Museum fu interpretato dal soggetto come acrostico delle parole Magister, utinam sequatur Evangelium universus mundus, che significava Maestro, che tutto il mondo segua il Vangelo. Diventato sacerdote, il soggetto raccolse e preparò un gruppo di giovani per la formazione cristiana dell'infanzia e della gioventù senza prendere gli ordini, e i membri del gruppo restarono laici.

Desafíos y oposición eclesial

En aquella época, a Malta la pratica religiosa era ridotta alla partecipazione alla messa festiva e ad alcune pratiche devozionali. L'idea del soggetto fu giudicata da molti troppo ardita, poiché non si vedeva di buon occhio che la Bibbia e la teologia fossero consegnate in mano ai laici, per lo più semplici operai. Era ritenuto intollerabile che ai laici fosse affidata la proclamazione della Parola di Dio. All'inizio dell'opera, solo due persone capirono il soggetto: il parroco e il confessore. Ciononostante, il pretino sfidò la mentalità del tempo, e per molti era una novità attraente sentir spiegare il Vangelo da giovani come tutti e vestiti come tutti.

Varie parrocchie iniziarono a chiamare i membri del gruppo, ma alcune persone fecero girare voci di dissenso contro l'associazione. La Chiesa tenne sotto stretta osservazione l'opera del soggetto, e dal vescovado arrivò un giorno l'ordine di chiudere le sedi e cessare l'attività. Don Giorgio obbedisce subito a un ordine ricevuto, mentre vari parroci intervengono in difesa di don Giorgio, convincendo infine il vescovo e facendo ritirare l'ordine. Tra il 1914 e il 1915 si verifica un altro attacco e subisce varie accuse sostenute da una campagna di stampa, ma la nuova crisi viene brillantemente superata.

Mansedumbre y crecimiento de la comunidad

Frente a las contrariedades, don Giorgio mostra piena obbedienza quando il vescovo comanda. Egli mantiene un silenzio totale di fronte a qualsiasi accusa, tace e non reagisce, convincendo i suoi a fare lo stesso. Egli considera che la vera vittoria consiste nel vincere sé stessi. Per questo motivo, egli scrive una Lettera popolare sulla mansuetudine, un testo che viene sempre letta nel giorno di santo Stefano in tutte le sue case. L'opera si sviluppa con il nome di Società della dottrina cristiana, comprendendo un ramo maschile e un ramo femminile. La Società viene riconosciuta canonicamente nel 1932.

Il soggetto si preoccupò di formare i membri della sua comunità, chiedendo loro il vincolo del celibato ed esigendo almeno un'ora di formazione al giorno. Della Società fanno parte laici lavoratori non sposati dediti all'apostolato per piccoli e adulti, mentre i membri che si sposano possono entrare tra i cooperatori della Società. L'istituzione crebbe notevolmente, e della Società fanno parte oggi più di 1.200 persone. Nuovi centri di dottrina cristiana si aprirono in tutte le parrocchie, e i membri operano in gran parte a Malta, mentre la missionarietà spinse a nuove fondazioni in Australia, nel Sudan, in Kenya, in Perù, in Albania e in Inghilterra. Le vocazioni fiorirono in una continuità che dura ancora oggi.

Espiritualidad carmelitana y labor editorial

Il soggetto educò innanzitutto se stesso lasciandosi plasmare dalla spiritualità carmelitana, essendo lo scapolare del Carmine un punto di riferimento costante. Don Giorgio Preca è vicino fin da giovane alla spiritualità carmelitana, diventando terziario carmelitano già nel 1918. Anni dopo, nel 1952, l'Ordine carmelitano lo affilia con il nome di don Franco. Egli attinse a piene mani dagli scritti spirituali dei grandi santi, da San Vincenzo de Paoli a Sant'Alfonso Maria de' Liguori, conservando quella carica di novità che era il suo specifico carisma di evangelizzare attraverso i laici.

Il soggetto era solito dire che il suo pane lo faceva con la farina presa dal sacco degli altri ma alla fine tutti dovevano attingere dall'unico sacco del Vangelo. Accanto alla Società della dottrina, il fondatore crea una casa editrice religiosa per sostenere la crescita spirituale del popolo. Egli pubblica 150 libri in lingua maltese e compie l'opera fondamentale di far tradurre la Bibbia nella stessa lingua maltese, permettendo così ai fedeli di accostarsi direttamente alle Sacre Scritture nella loro lingua madre.

Tránsito y reconocimiento de la Iglesia

El fiel sacerdote continuó ad educare, istruire e formare nell'assoluta fedeltà alla gerarchia durante il lungo periodo di attesa prima del riconoscimento definitivo della sua opera. Il soggetto anticipò di 60 anni l'Apostolicam actuositatem del Concilio Vaticano II, poiché il Concilio Vaticano II affermò la necessità dell'apostolato dei laici proprio sessant'anni dopo l'inizio dell'opera del soggetto. Il desiderio del soggetto era che l'intero mondo seguisse il vangelo, operando instancabilmente affinché la luce divina raggiungesse ogni creatura.

Il soggetto morì il 26 luglio 1962 all'età di 82 anni, lasciando un'eredità di fede straordinaria. Papa Giovanni Paolo II proclamò beato don Giorgio Preca il 9 maggio 2001 a Malta. Egli è ricordato nel martirologio come beato sacerdote, ed è il primo beato maltese nato e sempre vissuto nell'isola. Benedetto XVI canonizzò il primo santo maltese il 3 giugno 2007. Il corpo di San Jorge Preca riposa nella cripta della Casa generalizia della Società a Blata l-Bajda a Malta, meta di preghiera e di devozione per quanti continuano a seguire il suo luminoso cammino evangelico.

Preguntas frecuentes

Когда se festeggia San Jorge Preca?

San Jorge Preca se celebra el 26 de julio, fecha de su memoria litúrgica y aniversario de su tránsito.

¿De qué es patrono San Jorge Preca?

Los hechos proporcionados no mencionan ningún patronato específico para San Jorge Preca.

En La Valeta, en la isla de Malta, beato Jorge Preca, sacerdote, que, amorosamente dedicado al cuidado de la instrucción catequística de los niños, fundó la Sociedad de la Doctrina Cristiana para dar testimonio de la acción providencial de la palabra de Dios en medio del pueblo. — Martirologio Romano