23 de septiembre
San Lino
Papa y mártir
Actualizado el 18 de septiembre de 2026
Le origini e il contesto storico
San Lino è originario della Toscana ed è nato a Volterra, secondo quanto attestato da vari studiosi e dal celebre storico Cesare Baronio. Gli anni esatti della sua nascita, della sua gioventù, della sua morte e dei suoi studi rimangono a oggi ignoti. Il Padre della Chiesa Ireneo di Lione attesta che Pietro e Paolo affidarono a Lino responsabilità importanti nel primo secolo. San Paolo ha citato Lino nella seconda lettera a Timoteo insieme a Eubulo, Pudente, Claudia e i fratelli, inserendolo a pieno titolo tra i collaboratori più stretti dell'apostolo delle genti. Lino vive in tempi terribili insieme ai cristiani di Roma, una comunità provata da enormi tensioni e sospetti. Nell'estate del sessantaquattro un incendio devastante distrugge i tre quarti di Roma e la colpa di questa immane catastrofe viene attribuita all'imperatore Nerone. Per deviare i sospetti da sé, Nerone reagisce all'accusa scatenando una persecuzione generale e sanguinosa contro i cristiani. San Pietro incoraggia i cristiani nella sua prima lettera riguardo alla prova del fuoco e alle sofferenze di Cristo, preparando i credenti a resistere nella fede. San Pietro muore proprio durante la persecuzione neroniana, forse nel sessantasette, lasciando un vuoto immenso ma anche un'eredità spirituale incrollabile. Lino succede a san Pietro in un tempo di delitto e di tragedia, assumendosi il peso di guidare la Chiesa in mezzo alle tempeste. Le vicende politiche dell'Impero mutano rapidamente in quegli anni: Nerone muore nel sessanth otto facendosi trafiggere da un servo, ponendo fine alla sua tirannia. Nel sessantotto avvengono le uccisioni tumultuose dei successori Galba, Ottone e Vitellio, che gettano ulteriore instabilità nello Stato. Soltanto nel sessantanove, con l'ascesa al potere di Vespasiano, arrivano finalmente ordine e pace a Roma. Nel frattempo, in Palestina scoppia la drammatica guerra giudaica contro il dominio romano, un conflitto che segna profondamente il mondo ebraico e cristiano. Nel settembre del settanta Gerusalemme viene occupata dalle truppe di Tito, figlio di Vespasiano, e il tempio viene profanato e distrutto in modo inesorabile. La distruzione di Gerusalemme causa vicende laceranti per ebrei e cristiani e viene vista da alcuni come segnale di calamità universali imminenti e della fine del mondo, alimentando un clima di attesa apocalittica.
Il pontificato e il culto
Il pontificato di Lino dura circa nove anni, un periodo cruciale per la stabilizzazione della comunità dei credenti. Lino ha il compito fondamentale di rianimare i fedeli e orientarli nella confusione dottrinaria causata da gruppi settari che insidiano l'unità della fede. Lino tiene unita la Chiesa sotto l'uragano e comincia a delinearne la forma organizzata e la struttura istituzionale. Per dare ordine alla vita ecclesiale, Lino ha nominato vescovi e preti e ha dato regole alla pratica comune della fede. Alla sua saggezza pastorale si attribuisce inoltre l'obbligo per le donne di partecipare alla celebrazione eucaristica con il capo coperto, una norma disciplinare che riflette il rigore e il decoro richiesti nelle assemblee liturgiche primitive. Lino è venerato come martire a causa delle sofferenze vissute durante la persecuzione neroniana e per la costante esposizione al pericolo in anni di persecuzione. Ciononostante, non è certo che Lino sia stato ucciso con la violenza, poiché al tempo della sua morte la Chiesa viveva in pace sotto l'impero di Vespasiano. Nel Martirologio a Roma si commemora san Lino come papa a cui gli apostoli affidarono la cura episcopale della Chiesa di Roma e che san Paolo ricorda fedelmente come compagno di apostolato. La memoria di questo grande pontefice è stata solennemente rinnovata nel corso del Novecento. Il ventiquattro settembre del millenovecentosessantaquattro, nella basilica di San Pietro, papa Paolo VI ha confermato le origini volterrane di san Lino definendolo l'immediato successore di Pietro e il secondo papa della storia cristiana, suggellando così la tradizione secolare che lega la sua figura alla città toscana e al fondatore della Chiesa di Roma.
Su labor apostólica
La vida de San Lino se desarrolla en el primer siglo de nuestra era, un tiempo de desafíos y de crecimiento para la fe cristiana. Nacido en Volterra, su llamado lo llevó a Roma, donde asumió la difícil y gloriosa responsabilidad de guiar a la Iglesia tras el martirio de San Pedro. Su nombre, que aparece en la segunda carta a Timoteo escrita por San Pablo, nos permite vislumbrar a un hombre de confianza, integrado profundamente en la red de los primeros discípulos que difundieron el Evangelio en el mundo antiguo.
Como segundo obispo de Roma, San Lino afrontó la tarea de organizar una comunidad que comenzaba a extenderse. Su labor no fue solo de guía espiritual, sino también de ordenamiento institucional. Comprendió que, para que el mensaje de Jesucristo perdurara, era necesario establecer una jerarquía clara. Por ello, se dedicó a nombrar obispos y presbíteros, asegurando así la continuidad de los sacramentos y de la enseñanza apostólica en los diversos rincones de la ciudad eterna. Su gestión fue un acto de servicio constante, enfocado en la solidez de la fe y en la comunión entre los hermanos.
Más allá de la estructura, San Lino se preocupó por la dignidad del culto. En una época donde la Iglesia buscaba definir sus formas de oración y respeto, instituyó la norma de que las mujeres cubrieran su cabeza en las reuniones litúrgicas. Este gesto, más que una regla externa, reflejaba su deseo de que la eucaristía fuera celebrada con la máxima solemnidad, reconociendo la presencia real del Señor en medio de su pueblo. San Lino entregó su vida en Roma, dejando un testimonio de fidelidad que la Iglesia sigue honrando con gratitud.
Memoria y culto
La figura de San Lino es custodiada por la Iglesia con especial respeto, al ser uno de los pilares que sostuvo la tradición apostólica en su etapa más temprana. Su memoria es celebrada con devoción cada veintitrés de septiembre, fecha en la que el Martirologio Romano invita a los fieles a recordar su entrega y su servicio como pontífice y mártir.
A través de los siglos, su nombre ha permanecido vivo en la liturgia, recordándonos la importancia de la sucesión apostólica y la continuidad de la misión encomendada por Cristo a sus apóstoles. Al conmemorar su vida, los cristianos de hoy encuentran en San Lino un modelo de obediencia a la estructura de la Iglesia y un ejemplo de cómo el cuidado de los detalles en el culto contribuye a una vida espiritual más profunda y ordenada.
Preguntas frecuentes
Quando si festeggia San Lino?
San Lino si festeggia il 23 settembre, giorno in cui viene commemorato nel Martirologio romano.
Quali sono le origini di San Lino?
San Lino è originario della Toscana ed è nato a Volterra, come confermato storicamente anche da papa Paolo VI nel 1964.
En Roma, conmemoración de San Lino, papa, a quien, como escribe San Ireneo, los beatos Apóstoles confiaron el cuidado episcopal de la Iglesia fundada en Roma y que San Pablo Apóstol recuerda como su compañero. — Martirologio Romano