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miércoles 23 de septiembre 2026 · Santo del día

San Pío de Pietrelcina (Francesco Forgione)

Sacerdote capuchino

San Pío de Pietrelcina (Francesco Forgione)

San Pio da Pietrelcina, nato con il nome di Francesco Forgione nel ventesimo secolo, precisamente il venticinque maggio 1887 a Pietrelcina, in provincia di Benevento, è stato un sacerdote dell'Ordine dei Frati Minori Cappuccini. Fin dalla sua giovinezza e attraverso tutto il corso della sua esistenza terrena, vissuta prevalentemente e operata nel convento di San Giovanni Rotondo in Puglia, egli ha offerto la propria vita al Signore attraverso una straordinaria dedizione alla preghiera, all'altare e alla direzione spirituale dei fedeli. Sacerdote segnato dalle stimmate della Passione e instancabile apostolo del confessionale, San Pio ha saputo coniugare una profonda sofferenza fisica e morale con una straordinaria fecondità apostolica, impegnandosi profondamente nella riconciliazione dei penitenti e manifestando una provvidente cura verso i bisognosi e i poveri tramite opere di carità e di sollievo per la sofferenza umana.

Il santo si è spento il ventitré settembre 1968 all'età di ottantuno anni a San Giovanni Rotondo, concludendo il suo pellegrinaggio terreno pienamente configurato a Cristo crocifisso e lasciando una duratura eredità spirituale fatta di gruppi di preghiera e di strutture sanitarie d'eccellenza. Intorno alla sua figura e alla sua memoria si è sviluppata una devozione popolare di dimensioni mondiali, alimentata dai frutti del suo ministero e dalla sua costante intercessione. La Chiesa ne celebra la festa liturgica il ventitré settembre di ogni anno, ricordando un uomo di Dio che ha fatto della croce il proprio vanto e dell'amore per la Madonna la via maestra per raggiungere il cielo.

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Los otros santos de hoy

San Lino

Papa y mártir

San Lino è il secondo capo della Chiesa cattolica dopo san Pietro, nonché il primo papa italiano della storia. Nato a Volterra, in Toscana, secondo vari studiosi e lo storico Cesare Baronio, visse e operò nel corso del primo secolo in un contesto di profondi rivolgimenti sociali e politici per l'Impero romano e per le prime comunità cristiane. La tradizione e le fonti storiche antiche ne attestano la figura di guida salda e saggia in un'epoca segnata da gravissime persecuzioni e drammatici eventi storici. Il Padre della Chiesa Ireneo di Lione ricorda come gli apostoli Pietro e Paolo affidarono a Lino importanti responsabilità ecclesiali già in quegli anni difficili, mentre lo stesso apostolo Paolo lo cita espressamente nella seconda lettera a Timoteo insieme a Eubulo, Pudente, Claudia e ai fratelli. Nel corso del suo pontificato, durato circa nove anni, san Lino seppe tenere unita la comunità cristiana sotto l'uragano delle avversità, avviando la strutturazione organizzativa della Chiesa, nominando vescovi e preti e orientando i fedeli nella confusione dottrinaria causata dai gruppi settari. La sua memoria è indissolubilmente legata alla fedeltà al Vangelo e alla testimonianza coraggiosa resa in tempi di prova.

La figura di san Lino continua a essere ricordata con profonda devozione e rispetto nella Chiesa universale e in modo particolare a Roma, dove viene commemorato come il pontefice a cui gli apostoli affidarono la cura episcopale. L'importanza storica e spirituale delle sue origini toscane è stata solennemente ribadita anche in tempi recenti: il ventiquattro settembre del millenovecentosessantaquattro, nella basilica di San Pietro, papa Paolo VI ne confermò l'origine volterrana definendolo espressamente l'immediato successore di Pietro e il secondo papa. Sebbene non vi sia certezza assoluta riguardo al suo martirio cruento, poiché egli concluse i suoi giorni in un periodo in cui la Chiesa godeva della pace garantita dall'imperatore Vespasiano, la tradizione e il Martirologio lo venerano giustamente come martire a causa delle immense sofferenze patite durante la crudele persecuzione neroniana. San Lino rimane un punto di riferimento fondamentale per comprendere le origini del papato e la tenacia con cui la fede cristiana ha messo radici nel mondo romano.

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Santa Tecla de Iconio

Mártir

Santa Tecla de Iconio es una figura luminosa de la Iglesia primitiva, cuya existencia se remonta al primer siglo de nuestra era. Nacida en la ciudad de Iconio, su vida dio un giro definitivo tras escuchar la palabra de Dios a través de la predicación de San Pablo. Desde aquel encuentro, abrazó el camino de la fe con una entrega absoluta, consagrándose como virgen y manteniendo una fidelidad inquebrantable a sus convicciones cristianas hasta el final de sus días en Seleucia.

La memoria de Santa Tecla ha perdurado a través de los siglos como un testimonio de fortaleza y rectitud. Es recordada con profunda veneración tanto en Oriente como en Occidente, siendo citada en los antiguos sinassarios bizantinos como una protomártir, título que subraya la importancia de su sacrificio. Su legado espiritual, registrado desde los tiempos del Martirologio Geronimiano, continúa inspirando a los fieles, quienes encuentran en su figura un ejemplo de cómo la conversión sincera transforma la vida y abre las puertas a la eternidad.

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Sant' Adamnano

Abad

Sant' Adamnano nacque intorno al 624 a Drumhome, nel Donegal, in Irlanda, da una nobile famiglia imparentata con san Colomba, fondatore del monastero di Hy. Entrò ben presto nel monastero di Hy sotto il governo dell'abate Seghino e si distinse per le sue virtù all'interno della comunità monastica. Nel 679 fu eletto successore di Failbhe e divenne il nono abate di Iona. Durante il suo abaziato diede un notevole impulso allo scriptorium monastico e si distinse come buon latinista, al punto da meritarsi l'elogio dello storico Beda il Venerabile come uomo buono e saggio. La migliore fonte per studiare la sua vita è la Historia Ecclesiastica dello stesso Beda, il quale vide personalmente Adamnano nel 688 all'età di tredici anni.

Adamnano è ricordato per il suo straordinario impegno diplomatico, culturale e pastorale, che lo portò a intessere profondi legami con sovrani e concili ecclesiastici. Promotore della pace e della giustizia, promulgò la celebre legge degli innocenti per preservare le donne e i fanciulli dagli orrori della guerra. Autore di preziose opere letterarie tra cui il trattato sui luoghi santi e la vita di san Colomba, spese la sua esistenza al servizio della Chiesa e dell'unità. Morì il 23 settembre del 704 nella sua abbazia, dove fu sepolto, e il Martirologio lo ricorda nell'isola di Iona in Scozia come sacerdote e abate, ottimo conoscitore delle Scritture e amante dell'unità e della pace.

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San Constancio de Ancona

San Constancio de Ancona vivió en el transcurso del siglo sexto, un tiempo en el cual la vida consagrada florecía en las comunidades cristianas de Italia. Su figura luminosa nos ha llegado principalmente a través de los escritos de San Gregorio Magno, quien consignó su memoria en sus célebres Diálogos. En aquella época, este devoto monaco desempeñaba las humildes tareas propias de un mansionario o sacrista, sirviendo con total entrega en la iglesia de San Esteban, que en aquellos tiempos antiguos constituía la primera catedral de Ancona y un reconocido santuario. En aquel sagrado recinto se veneraba con gran devoción una reliquia del protomartire, según el testimonio documentado por san Agustín.

A pesar de la sencillez de sus labores cotidianas, la vida espiritual de San Constancio alcanzó cumbres extraordinarias de virtud y santidad. La tradición refiere que su profunda humildad y sus notables dones taumatúrgicos se manifestaron de forma sorprendente cuando las lámparas del templo continuaron ardiendo a pesar de estar llenas de agua en lugar de aceite. Tras su tránsito terrenal, sus sagrados restos fueron trasladados a la ciudad de Venecia, donde hoy en día continúan recibiendo el culto de los fieles en el templo dedicado a los santos Gervasio y Protasio. Su memoria litúrgica se celebra cada veintitrés de septiembre en la diócesis de Ancona.

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Sant' Isabel

Madre de Juan el Bautista

Santa Isabel, esposa del sacerdote Zacarías, es una figura central en el umbral del Nuevo Testamento. Habitante de la región de Judea, específicamente en el pueblo de Ain Karen, su vida quedó marcada por la gracia divina al ser elegida para ser la madre de Juan el Bautista. Su memoria es honrada por la Iglesia como un modelo de fe, paciencia y alegría ante las maravillas que Dios realiza en la historia de la salvación.

Es recordada principalmente por el encuentro con María, la madre de Jesús, un momento de profunda comunión espiritual que resuena a través de los siglos. La fidelidad de Isabel, compartida junto a su esposo Zacarías, nos invita a contemplar el cumplimiento de las promesas del Señor. Su testimonio nos recuerda que, en el silencio de la espera y en la acogida del misterio, la vida humana se convierte en un instrumento de la providencia divina, iluminando el camino de quienes buscan vivir con esperanza.

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San Zacarías

Padre de Juan el Bautista

San Zacarías vivió en el primer siglo y es recordado principalmente por ser el esposo de santa Elisabetta y el padre de san Juan el Bautista, el Precursore del Signore. La única fuente de información sobre su vida es el Vangelo secondo Luca, que lo presenta como un sacerdote justo, piadoso y observante de la ley de Dios, perteneciente a la clase de Abia, una de las establecidas por David para el servicio en el santuario.

Su figura destaca por haber recibido el anuncio milagroso del nacimiento de su hijo de parte del ángel Gabriel, un acontecimiento marcado por su prueba temporal de mutismo y coronado por la proclamación del cantico Benedictus. La tradición y el culto litúrgico lo honran como hombre providencial y profeta, con diversas fechas de memoria en el Martirologio Romano y en las tradiciones orientales y occidentales.

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Beata Emilie Tavernier Gamelin

La Beata Émilie Tavernier Gamelin, nata a Montreal nel XIX secolo, ha speso la sua intera esistenza nell'amore compassionevole verso i poveri, i sofferenti e i derelitti della società. Rimasta vedova e privata dei suoi tre figli, ha trovato nella Vergine Addolorata il modello per trasformare il proprio dolore in una sorgente inesauribile di carità operosa, fondando la Congregazione delle Suore della Provvidenza per servire orfani, anziani, malati e bisognosi di ogni genere.

La sua opera di dedizione si è sviluppata tra innumerevoli prove e una ferma adesione alla fede, lasciando una duratura eredità spirituale raccolta da numerose religiose presenti oggi in molte nazioni del mondo. Il Sommo Pontefice Giovanni Paolo II l'ha proclamata beata il 7 ottobre 2001, proponendola al popolo cristiano come luminoso modello di santità vissuta nel servizio ai fratelli più deboli.

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San Sosso (Sossio, Sosio) de Miseno

Mártir

San Sosio, noto anche come Sossio o Sosso, nacque a Miseno nel 205 dopo Cristo, come attesta il martirologio del Venerabile Beda. Gli studiosi ritengono prevalentemente che il nome derivi dal latino Sosius, tipico di una gens romana, oppure dall'osco con la caratteristica doppia esse sibilante. Vissuto nel quarto secolo come fervente diacono e animatore dei primi gruppi cristiani, fu descritto da Giovanni Diacono come un uomo colmo dei carismi della Grazia. La sua nota fama di santità spinse prelati illustri a recarsi a Miseno per consultarlo, mentre papa Simmaco lo definì uno zelante disposto al sacrificio e ricco di Spirito Santo. Tra i suoi legami spirituali spicca quello con il vescovo nolano San Gennaro, che spesso gli chiedeva consiglio.

Il santo è ricordato per la sua coraggiosa testimonianza di fede culminata nel martirio alla Solfatara di Pozzuoli il 19 settembre 305, seguito dalla traslazione del corpo a Miseno il 23 settembre dello stesso anno, data fissata per la sua festa liturgica. La sua memoria è profondamente legata alla cittadina di Frattamaggiore, fondata dai misenati in fuga dalle incursioni saracene che portarono con sé il culto del diacono martire, eleggendolo patrono. Le sue reliquie, custodite per secoli dai Benedettini, riposano oggi nella Chiesa madre di Frattamaggiore, dove i fedeli continuano a invocarlo, insieme alle comunità di Castro dei Volsci, particolarmente contro i mali delle ossa.

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Beata Bernardina Maria Jablonska

Fundadora

Santa Bernardina Maria Jablonska, nata nel villaggio di Pizuny il 5 agosto 1878 e morta a Cracovia il 23 settembre 1940, fu una vergine e cofondatrice della Congregazione delle Suore Albertine Serve dei Poveri. Ella consacrò la sua esistenza all'amore misericordioso verso i senzatetto, i malati e i bisognosi, guidando la Congregazione per decenni e superando prove mistiche e difficili ostacoli giuridici.

Viene ricordata per la sua straordinaria bontà, la dedizione eroica ai sofferenti e la stabilità data alle Costituzioni religiose secondo l'ideale di Frate Alberto. Il suo culto e la sua intercessione continuano a fruttare grazie e guarigioni miracolose, testimoniate anche dalla sua protezione verso la consorella Suor Lidia Gurgul.

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Santi Cristóbal, Antonio y Juan

Adolescentes, protomártires de América

Santi Cristóbal, Antonio y Juan fueron tres adolescentes originarios de Tlaxcala, en el territorio de México, que sufrieron el martirio por su firme adhesión a la fe cristiana entre los años 1527 y 1529. Los historiadores de la Iglesia los consideran con razón los protomártires del país y de todo el continente americano, representando las primicias de la evangelización en el Nuevo Mundo tras la llegada de los primeros misioneros y conquistadores españoles en el siglo decimosexto.

Su memoria litúrgica se celebra el 23 de septiembre, recordando el testimonio supremo de estos jóvenes que abrazaron la doctrina cristiana con alegría y entregaron su vida al destruir los ídolos paganos. Fueron beatificados por el papa san Juan Paolo II en el año 1990 y posteriormente canonizados por papa Francesco el 15 de octubre de 2017, coronando un largo proceso eclesiástico que reconoció oficialmente su heroico sacrificio por el Evangelio.

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Beato José Stanek

Sacerdote palotino, mártir

Il beato Józef Stanek nacque il 4 dicembre 1916 a Łapsze Niżne, in Polonia, e visse una breve ma intensa esistenza interamente dedicata alla fede e alla patria. Sacerdote della Società dell'Apostolato Cattolico, comunemente noti come Pallottini, svolse il suo ministero in un clima difficilissimo segnato dall'occupazione nazista, dalla persecuzione della Chiesa e dalla resistenza patriottica della popolazione polacca. Durante l'Insurrezione di Varsavia operò come coraggioso cappellano senza armi, offrendo conforto spirituale e materiale ai soldati, ai feriti e ai bisognosi nei quartieri di Śródmieście e Czerniaków, senza mai pensare alla propria sicurezza.

Arrestato dai militari nazisti dopo essersi recato al loro comando per trattare la capitolazione nel tentativo di salvare vite umane, subì il martirio il 23 settembre 1944 a Solec, nel contesto di Czerniaków, venendo impiccato tra le rovine di una fabbrica all'età di ventotto anni. La sua morte fu subito riconosciuta come un sacrificio compiuto in odium fidei e per la patria. Proclamato beato da san Giovanni Paolo II il 13 giugno 1999 insieme ad altri centosette martiri polacchi, è ricordato con profonda venerazione dagli ex combattenti, nella sua regione natale e a Varsavia.

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Beato Francisco de Paula Victor

Sacerdote

El Beato Francisco de Paula Victor, nacido en el siglo XIX, fue un sacerdote brasileño cuya vida estuvo marcada por la superación de las barreras sociales y raciales de su época. Hijo natural de una esclava negra y ahijado de su propia dueña, creció en el contexto de un régimen esclavista que prohibía a los afrodescendientes acceder a la educación y a cualquier cargo eclesiástico o civil. Contra todo pronóstico social, y gracias al apoyo de su madrina y del obispo Antonio Viçoso, logró ingresar en el seminario y ordenarse sacerdote en el año 1851.

Su labor pastoral se desarrolló durante más de medio siglo en la localidad de Três Pontas, donde supo transformar el rechazo inicial de la comunidad blanca en una profunda veneración mediante su infinita paciencia y caridad. Además de su ministerio sacerdotal, impulsó la educación construyendo un colegio inclusivo para todas las clases y razas, y edificó un gran templo parroquial. Es recordado por su vida de pobreza absoluta y su legado espiritual, que continúa vivo en el corazón de los fieles que hoy lo honran.

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Santi Andrés, Juan, Pedro y Antonio

Mártires

En África, santos Andrés, Juan, Pedro y Antonio, mártires, que, capturados en Siracusa, fueron deportados por los moros y sometidos a suplicios.

Beato Pedro Acotanto

Monje

En Venecia, beato Pedro Acotanto, monje, que rechazó por humildad el encargo de abad y prefirió vivir como recluso en un claustro.

Beato Guillermo Way

Mártir

En la localidad de Kingston upon Thames en Inglaterra, beato Guillermo Way, sacerdote y mártir, que, condenado a muerte bajo la reina Isabel I por haber entrado en Inglaterra como sacerdote, murió ahorcado en el patíbulo.

Beata Elena Duglioli Dall’Olio

Viuda

En Bolonia, beata Elena Duglioli Dall’Olio, que, después de un matrimonio vivido en admirable armonía con el marido, habiendo quedado viuda, condujo una vida ejemplar.

Santa Ulpia Victoria

Mártir venerada en Chiusi

Beata Sofía Ximénez Ximénez

Madre de familia, mártir

Beato Vicente Ballester Far

Sacerdote y mártir

En la aldea de Benisa en el territorio de Valencia en España, beato Vicente Ballester Far, sacerdote y mártir, que, durante la persecución, afrontó el glorioso combate por Cristo.

Beate Purificación de San José Ximenez Ximenez y María Josefa de Santa Sofía Del Río Messa

Vírgenes y mártires

En el pueblo de Benicalap, en el mismo territorio de España, beatas mártires Sofía Ximénez Ximénez, madre de familia, María de la Purificación de San José Ximénez y María Josefa del Río Mesa, vírgenes del Instituto de las Hermanas Carmelitas de la Caridad, que a través de la dura prueba del martirio llegaron a la gloria que no conoce fin.

Sant' Alfwold

Rey de Northumbria, mártir

Beato Alfonso de Burgos

Mercedario

Beato Diego Morata Cano

Sacerdote y mártir

Del Martirologio Romano

San Pío de Pietrelcina (Francisco) Forgione, sacerdote de la Orden de los Hermanos Menores Capuchinos, que en el convento de San Giovanni Rotondo en Puglia se comprometió mucho en la dirección espiritual de los fieles y en la reconciliación de los penitentes y tuvo tanta providente cura hacia los necesitados y los pobres hasta concluir en este día su peregrinación terrena plenamente configurado a Cristo crucificado. — Martirologio Romano