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19 de agosto

San Magno

Venerado en Cuneo

Actualizado el 18 de septiembre de 2026

Le origini e le tradizioni

Le notizie relative a San Magno sono molto incerte e affidate alla tradizione popolare. Il santo è particolarmente venerato nel noto santuario situato sulle montagne cuneesi, nel territorio di Castelmagno. La tradizione locale identifica il santo come un soldato appartenente alla gloriosa legione tebea capitanata da Saint Maurizio. Egli sarebbe miracolosamente scampato al massacro dei commilitoni avvenuto nella località del Vallese nota come Sainte Maurice. In seguito a questi eventi drammatici, il santo si sarebbe rifugiato sui monti piemontesi. In queste terre aspre, egli avrebbe continuato la predicazione del vangelo nelle località alpine. Raggiunto infine dai persecutori nelle montagne alpine, testimoniò col sangue la sua fede cristiana. La tradizione riferisce che il suo corpo sarebbe stato sepolto nel luogo in cui oggi sorge la chiesa a lui intitolata.

Non esistono fonti documentarie o archeologiche che consentano di confermare questa tradizione. La narrazione è comune ad altri santi dell'arco alpino occidentale come San Chiaffredo a Crissolo, San Besso in Val Soana, San Tegolo ad Ivrea, San Costanzo a Villar e San Dalmazzo nell'omonimo borgo. L'identificazione di alcuni santi come martiri tebei costituisce una tardiva operazione agiografica concepita per conferire storicità a personaggi sconosciuti, rispondendo a precise esigenze cultuali ed iconografiche. Nel caso specifico di San Magno è stata anche ipotizzata una possibile identificazione con l'omonimo monaco del monastero bavarese di Fussen. Il culto del monaco di Fussen sarebbe giunto nel Piemonte sud-occidentale ad opera dei monaci benedettini. Tuttavia, l'identificazione con il monaco bavarese non trova riscontri nella tradizione popolare o nella produzione figurativa.

Il santuario e le testimonianze artistiche

Il luogo in cui sorge l'attuale santuario era in origine la sede di un preesistente culto pagano, molto probabilmente dedicato al dio della guerra Marte. Questa dedizione a Marte è supposta dal ritrovamento di una piccola ara dedicata alla divinità, che risulta ancora oggi visibile murata nella parete posteriore della vecchia cappella. L'attuale chiesa è stata realizzata tra il 1704 ed il 1716 nelle forme solenni dello stile barocco piemontese. All'interno della struttura si conservano preziose tracce delle precedenti fasi edilizie dell'edificio. All'interno della cappella Allemandi è custodito un pregevole ciclo di affreschi risalente al quindicesimo secolo. Nella cappella vecchia si trova inoltre un importante ciclo di affreschi del 1514, opera del maestro Giovanni Botonieri di Cherasco. Gli affreschi realizzati dal Botonieri raffigurano con intensità episodi della Passione di Cristo ed alcuni altri martiri tebei.

L'iconografia locale presenta tradizionalmente il santo come milite romano munito di armatura, stendardo e palma del martirio. Questa particolare iconografia è chiaramente visibile nella statua che viene portata in processione durante la festa annuale del santuario che si celebra il diciannove agosto. San Magno è tradizionalmente invocato a protezione delle campagne e degli animali, che un tempo rappresentavano l'unica e fondamentale fonte di sussistenza per gli abitanti delle vallate alpine.

Preguntas frecuentes

Quando si festeggia San Magno?

La festa annuale di San Magno e la solenne processione della sua statua si celebrano il diciannove agosto presso il santuario situato nel territorio di Castelmagno.

Di cosa è patrono San Magno?

San Magno è invocato a protezione delle campagne e degli animali, che un tempo costituivano l'unica fonte di sussistenza per gli abitanti delle vallate alpine.